le mamme sono esseri umani come tutti e pertanto sbagliano.
Io non conosco la tua e il rapporto che avete per cui non posso dire con certezza le sue parole da cosa siano state motivate, ma penso e spero che non nascano dalla voglia di ferirti quanto piuttosto da quella di scuoterti o magari di non farti sembrare così atroce quello che ti è successo.
Anche la mia, che è una persona che si farebbe ammazzare per gli altri e che in genere sa sempre immedesimarsi nei problemi altrui, anche troppo, e sa come tirarti su di morale, a volte dice delle cose che feriscono profondamente, ma io so che non c'è cattiveria, si tratta solo di una maniera maldestra di aiutare e di cercare di consolare: mia suocera poi!!!!!!
Tutti a volte diciamo cose spiacevoli agli altri, magari senza volerlo!
Non alimentare la tua rabbia verso tua madre, quindi, non trasformare lei nel capro espiatorio di tutto il dolore che senti in questo momento, non è colpa sua, se le cose sono andate così, lo sai bene anche tu.
Forse se una colpa c'è, può essere del primo medico che ti ha visitata al pronto soccorso e non ha capito, ma non so quanto possa servire tormentarsi chiedendosi come sarebbero andate le cose, se lui avesse capito prima.
Purtroppo il passato non lo possiamo cambiare e accettarlo così com'è è l'unico modo per sopportarlo e risparmiare energie da impiegare per rendere migliore il futuro.
Qualcuna su GOL ha scritto una frase che mi piace ricordare spesso e che ho condiviso con altre ragazze:
"DIO DAMMI LA FORZA DI ACCETTARE QUELLO CHE NON POSSO CAMBIARE".
Nei momenti più difficili, quelli di sconforto, abbandono, resa, sconfitta, cerco di ripetermela con forza e fiducia e devo ammettere che mi aiuta davvero ad andare avanti.
Sii forte, dunque, non pensare a quello che ti dicono gli altri circa l'opportunità o meno di fare un altro figlio, se tu senti di volerlo, lavora in quella direzione e non farti condizionare dai "consigli" altrui.
Io l'ho fatto per una vita, non ho mai preso una decisione senza l'approvazione di genitori, marito, suoceri o amiche, ho sempre rinunciato quando per gli altri non era una cosa giusta e mi sono sempre sentita in colpa quando l'ho fatta nonostante la disapprovazione altrui e alla fine sai cosa mi sono ritrovata?
Solo insicurezza, incapacità di ragionare con la mia testa, sensazione di essere inadeguata alla vita e bisogno costante di rassicurazioni da parte degli altri.
Adesso comincio a diventare un po' più forte e sicura di me e molto merito di questo lo devo alla mia fantastica psicologa oltre che alla mia voglia di cambiare.
Io ti do due consigli, da seguire solo se vuoi ovviamente.
1) Per il momento concentra le tue attenzioni e le tue energie solo sulla cura e la guarigione dal virus e non logorarti pensando a quello che poteva essere o a quel che sarà.
2) Cerca un aiuto psicoterapeutico, magari anche farmacologico per un periodo, per superare i tuoi problemi di attacchi di panico. Oggi ci sono dei medicinali che non danno assuefazione, sono regolatori dell'umore, ti aiutano a trovare un po' di equilibrio mentale e bastano pochi mesi di terapia, associati ad un sostegno psicoterapeutico, per stare meglio. Mentre li assumi non è consigliabile cercare la gravidanza, questo va detto, ma a volte è meglio rimandare di qlc mese la caccia alla cicogna ed arrivarci più forti psicologicamente anzichè affannarsi subito e alimentare l'instabilità che già c'è.
Io ho fatto così dopo il primo aborto e non me ne sono pentita, ho preferito rimettere a posto la mia mente scombussolata prima di ricominciare a cercare di avere un bambino.
Resta inteso che è solo un consiglio, la scelta finale spetta a te.
Un bacio e tanti
Piccoangelo, Bimbabionda tenete duro!!!!!
Michela







