Quoto in pieno, io sono contro l'aborto, ma quoto in pieno. Sei un medico, devi prenderti cura di chi ti capita, non esiste che se la paziente ha idee opposte dalle tue allora ti esimi dal visitarla.eliduma ha scritto:Ma che problema c'è a fare una visita anche se sei obiettore?!?!? Ti occupi della salute di una persona, mica pratichi l'aborto!!!
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AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
- Angioletta
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
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Maria Chiara, 19/05/2001, 50 cm x 4,00 kg; // Annalisa, 09/11/2003, 50 cm x 3,660 kg; // Miryam, 04/07/09, 51 cm x 3,5 kg
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Anche io ho usufruito della 194!
Ho dovuto lottare per essere ricoverata, ho dovuto lottare per interrompere la mia gravidanza.
Non mi ricoveravamo perchè non avevo il nome della malformazione che colpiva MATTEO e senza di quello non puoi accedere alla 194. Lui era in grave ritardo di crescita, aveva il cuore non perfettamente formato, completamente immobile nella sua posizione raccolta ma dalla follicolo centesi che avevo eseguito non risultava nessuna malformazione. Eppure l'ecografista non ci lasciava speranze che MATTEO fosse solo molto piccolo e pigro.
Poi la diagnosi e quel QUOAD VITAM ET VALETUDINEM, mi accettano il ricovero.
Ma i problemi non sono finiti, il referto sul mio stato mentale fatto dalla psicologa non va bene, io sono troppo consapevole di quello che faccio, troppo lucida.
Il ginecologo non obiettore si inc con me perchè dice che non possiamo cominciare con un referto del genere che dovevo dire che se non abortivo ero così disperata da buttarmi dalla finestra. Io gli rido in faccia, gli spiego che ho un bimbo di due anni che mi aspetta a casa, ma poi dico che se non la fanno finita mi ci butto per davvero dalla finestra e tanti saluti a tutti quandi. La psicologa mi vuole rivedere io la mando a ..., ottengo il referto giusto, sono una pazza.
Comincio con la stimolazione, mi viene a controllare solo lui, per gli altri dottori sono un'appestata.
Rompe le acque e sono sola nel bagno, grido per il dolore e per la disperazione di avere partorito mio figlio nel gabinetto.
Quando arrivano lo staf obiettori trema e un gran casino, non trovano mio figlio nel gabinetto e sono nei guai visto che sono stata ore senza che nessuno si e preoccupato di me. Il gine non obiettore aveva staccato da molto ma mi aveva detto che succedeva qualcosa lo dovevano avvertire e lui correva. NON LO HANNO CHIAMATO.
Poi mi visitano MATTEO e ancora dentro di me, c'è ancora il battito alzano le mani "siamo obiettori"
Quella notte ho avuto paura di morire di non rivedere mio marito e mio figlio.
La mattina attacca un altro dott non obiettore, mi inserisce gli ovuli e non la vede più. Questa volta i controlli, li chiamo io, me lì fa un infermiera e dice che ci vuole ancora tempo, passano le ore i dolori aumentano e lei dice sempre così. Fino a quando la richiamo e gli dico che sto partorendo, e finalmente va in panico e corrono come pazzi per portarmi in sala parto. Li la gine non obiettore non si fa vedere, c'è la gine obiettore che alza le mani percè dice che c'è ancora il battito (doveva essere chiaroveggente perchè non mi hanno più monitorata dalla sera) l'ostetrica sbuffa perchè tocca a lei.
IO HO DI NUOVO PAURA DI MORIRE, penso a mio marito e a mio figlio.
Ma arriva il gine con cui avevo cominciato la stimolazione il giorno prima ed è tutto inc perchè non lo hanno chiamato, per fortuna che ha attaccato mezz'ora prima.
Io dico che le contrazioni sono andate vie, ti credo mi hanno messo la flebo sbagliata che mi ha calmato i dolori, e con profonda disperazione gli chiedo se devo continuare con la stimolazione, lui dice di no che ci pensa lui. Mi dice di avvertirlo quando sento una contrazione, passano 7 minuti e io dico che è molto lieve, lui dice spingi quando te lo dico io, mette le mani sulla mia pancia e mi aiuta un paio di spinte e MATTEO scivola via.
Non ne ho un ricordo particolarmente spiacevole ma quello che mi ha atterrito è stato il silenzio che è seguito dopo. La gine che poco prima aveva alzato le mani nel vedermi si avvicina per vedere mio figlio e io le urlo NO, mentre il dottore che mi aiutato mi conferma che il bambino è malformato e mi chiede se voglio vederlo e io dico un altro NO.
Quando sono tornata in reparto sono stata letteralmente ignorata, dopo qualche ora dal parto ho dovuto chiedere a mio marito di lavarmi, da me non sono passati.
Alessandra ha ragione quando dice che ci si sente in colpa e così si accettano questi atteggiamenti. Io ero furioso ma non ho fatto niente non lì ho denunciati per avermi lasciato senza assistenza. La legge e dalla loro parte ero io che facevo male.
Ed io ho pensato il primo pensiero cattivo a tutti quelli contrario all'aborto, peccato che è successo a me e non a loro.
Al'estero l'esperienza è stata diversa, molto più soft forse perchè ero continuamente monitorata e assistita eppure non si parlava la stessa lingua.
Chiedo scusa per essermi dilungata ma è la prima volta che scrivo della 194, che vergogna mi hanno fatta sentire sporca!
Ho dovuto lottare per essere ricoverata, ho dovuto lottare per interrompere la mia gravidanza.
Non mi ricoveravamo perchè non avevo il nome della malformazione che colpiva MATTEO e senza di quello non puoi accedere alla 194. Lui era in grave ritardo di crescita, aveva il cuore non perfettamente formato, completamente immobile nella sua posizione raccolta ma dalla follicolo centesi che avevo eseguito non risultava nessuna malformazione. Eppure l'ecografista non ci lasciava speranze che MATTEO fosse solo molto piccolo e pigro.
Poi la diagnosi e quel QUOAD VITAM ET VALETUDINEM, mi accettano il ricovero.
Ma i problemi non sono finiti, il referto sul mio stato mentale fatto dalla psicologa non va bene, io sono troppo consapevole di quello che faccio, troppo lucida.
Il ginecologo non obiettore si inc con me perchè dice che non possiamo cominciare con un referto del genere che dovevo dire che se non abortivo ero così disperata da buttarmi dalla finestra. Io gli rido in faccia, gli spiego che ho un bimbo di due anni che mi aspetta a casa, ma poi dico che se non la fanno finita mi ci butto per davvero dalla finestra e tanti saluti a tutti quandi. La psicologa mi vuole rivedere io la mando a ..., ottengo il referto giusto, sono una pazza.
Comincio con la stimolazione, mi viene a controllare solo lui, per gli altri dottori sono un'appestata.
Rompe le acque e sono sola nel bagno, grido per il dolore e per la disperazione di avere partorito mio figlio nel gabinetto.
Quando arrivano lo staf obiettori trema e un gran casino, non trovano mio figlio nel gabinetto e sono nei guai visto che sono stata ore senza che nessuno si e preoccupato di me. Il gine non obiettore aveva staccato da molto ma mi aveva detto che succedeva qualcosa lo dovevano avvertire e lui correva. NON LO HANNO CHIAMATO.
Poi mi visitano MATTEO e ancora dentro di me, c'è ancora il battito alzano le mani "siamo obiettori"
Quella notte ho avuto paura di morire di non rivedere mio marito e mio figlio.
La mattina attacca un altro dott non obiettore, mi inserisce gli ovuli e non la vede più. Questa volta i controlli, li chiamo io, me lì fa un infermiera e dice che ci vuole ancora tempo, passano le ore i dolori aumentano e lei dice sempre così. Fino a quando la richiamo e gli dico che sto partorendo, e finalmente va in panico e corrono come pazzi per portarmi in sala parto. Li la gine non obiettore non si fa vedere, c'è la gine obiettore che alza le mani percè dice che c'è ancora il battito (doveva essere chiaroveggente perchè non mi hanno più monitorata dalla sera) l'ostetrica sbuffa perchè tocca a lei.
IO HO DI NUOVO PAURA DI MORIRE, penso a mio marito e a mio figlio.
Ma arriva il gine con cui avevo cominciato la stimolazione il giorno prima ed è tutto inc perchè non lo hanno chiamato, per fortuna che ha attaccato mezz'ora prima.
Io dico che le contrazioni sono andate vie, ti credo mi hanno messo la flebo sbagliata che mi ha calmato i dolori, e con profonda disperazione gli chiedo se devo continuare con la stimolazione, lui dice di no che ci pensa lui. Mi dice di avvertirlo quando sento una contrazione, passano 7 minuti e io dico che è molto lieve, lui dice spingi quando te lo dico io, mette le mani sulla mia pancia e mi aiuta un paio di spinte e MATTEO scivola via.
Non ne ho un ricordo particolarmente spiacevole ma quello che mi ha atterrito è stato il silenzio che è seguito dopo. La gine che poco prima aveva alzato le mani nel vedermi si avvicina per vedere mio figlio e io le urlo NO, mentre il dottore che mi aiutato mi conferma che il bambino è malformato e mi chiede se voglio vederlo e io dico un altro NO.
Quando sono tornata in reparto sono stata letteralmente ignorata, dopo qualche ora dal parto ho dovuto chiedere a mio marito di lavarmi, da me non sono passati.
Alessandra ha ragione quando dice che ci si sente in colpa e così si accettano questi atteggiamenti. Io ero furioso ma non ho fatto niente non lì ho denunciati per avermi lasciato senza assistenza. La legge e dalla loro parte ero io che facevo male.
Ed io ho pensato il primo pensiero cattivo a tutti quelli contrario all'aborto, peccato che è successo a me e non a loro.
Al'estero l'esperienza è stata diversa, molto più soft forse perchè ero continuamente monitorata e assistita eppure non si parlava la stessa lingua.
Chiedo scusa per essermi dilungata ma è la prima volta che scrivo della 194, che vergogna mi hanno fatta sentire sporca!
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Giuggiu io mi sono sentita come te...sporca e anche ferita nella mia dignità.Mi ritrovo in tutto ciò che hai scritto,anche io quando ho rotto le acque ero sola nella mia stanza e l'unica cosa che mi hanno detto mentre urlavo terrorizzata è stata ci vuole ancora tempo ma spinga se ne sente il bisogno tanto lo fa nel pannolone...ma si può dire una cosa del genere??si può umanamente dire?di umanità lì ne ho vista poca,ed è vero pensi che in fondo devi espiare,devi soffrire,lì x lì pensi che più soffri e meno ti senti in colpa e tutto quello che ti succede intorno ti scivola addosso.Dopo quando passa il male fisico e arriva quelllo al cuore e all'anima tutto quello schifo ti ritorna in mente e non fa che aumentare il tuo dolore.
Stamattina sono uscita da sola x la 1 volta..è stato un disastro,mentre guidavo x tornare a casa ho avuto un'attacco di panico...pensavo che x via di quei residui che ho nell'utero lunedì devo tornare in ospedale,in quella corsia maledetta ed ho iniziato a sudare freddo,poi ho avuto la tachicardia e le gambe tremavano...ho accostato e chiamato mio marito che mi è venuto a prendere.Quando è arrivato dopo 20 minuti ancora tremavo.Ho paura.Faccio degli incubi orribili.Se fossi stata trattata con un minimo di sensibilità non dico che non avrei sofferto terribilmente ma almeno ora non avrei il terrore di riandare lì.
Mi ripeto che passerà,che piano piano imparerò a convivere con questo dolore.
Stamattina sono uscita da sola x la 1 volta..è stato un disastro,mentre guidavo x tornare a casa ho avuto un'attacco di panico...pensavo che x via di quei residui che ho nell'utero lunedì devo tornare in ospedale,in quella corsia maledetta ed ho iniziato a sudare freddo,poi ho avuto la tachicardia e le gambe tremavano...ho accostato e chiamato mio marito che mi è venuto a prendere.Quando è arrivato dopo 20 minuti ancora tremavo.Ho paura.Faccio degli incubi orribili.Se fossi stata trattata con un minimo di sensibilità non dico che non avrei sofferto terribilmente ma almeno ora non avrei il terrore di riandare lì.
Mi ripeto che passerà,che piano piano imparerò a convivere con questo dolore.
Francesco Romano 30-11-2006...il mio sorriso sei tu!
Un'angioletto lassù..
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- crucchina79
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Ragazze, è terribile, veramente terribile quello che vi hanno fatto passare. I medici obiettori esistono anche all'estero, ma non ho mai sentito di schifezze come questa.
Spero che le cose potranno cambiare... perchè come giustamente faceva notare qualcuno qualche post fa se un medico si rifiuta di fare assistenza ad un assassino fiisce dritto in galera per omissione di soccorso. Mentre una donna che sta vivendo una tragedia è trattata in questo modo.
vale vedrai che quando sarà tutto finito anche se il dolore non scomparirà del tutto riuscirai a conviverci... pian piano... hai tuo marito e tuo figlio che ti daranno la forza necessaria quando la ferita sarà meno fresca...
Un abbraccio fortissimo
Spero che le cose potranno cambiare... perchè come giustamente faceva notare qualcuno qualche post fa se un medico si rifiuta di fare assistenza ad un assassino fiisce dritto in galera per omissione di soccorso. Mentre una donna che sta vivendo una tragedia è trattata in questo modo.
vale vedrai che quando sarà tutto finito anche se il dolore non scomparirà del tutto riuscirai a conviverci... pian piano... hai tuo marito e tuo figlio che ti daranno la forza necessaria quando la ferita sarà meno fresca...
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Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Cara Vale è tutto un dolore. Che cosa terribile ti hanno detto!
Il dolore l'ho vissuto proprio male, non mi capacitavo che dovevo soffrire in quel modo e poi tornare a casa con le braccia vuote. E' poi mi ferivano le parole dei dottori che non sapevano neanche che cosa fosse la malformazione di MATTEO. E poi quando è nato era come un fenomeno da baraccone, allora LUI era interessante. Ecco non c'è stata dignita per me e neanche per mio figlio. Io lo rifiutavo formalmente ma loro, i non obiettori, non l'hanno forse trattato meglio?
Purtroppo gli attacchi di panico hanno colpito anche me e c'è voluto molto autocontrollo per farmeli passare. Ci vuole tempo Vale, piano piano deve passare tutto. Ora affronta il tuo dolore e accetta la tua indignazione, parlane più che puoi, di quell'orrore in ospedale e più tardi del vuoto che sentirai. Mi dispiace che devi tornare li dentro, mi verrebbero gli attacchi di panico solo a pensarci. Ma è un altra cosa che DEVI fare. FORZA sei forte o meglio DEVI essere forte.
Il dolore l'ho vissuto proprio male, non mi capacitavo che dovevo soffrire in quel modo e poi tornare a casa con le braccia vuote. E' poi mi ferivano le parole dei dottori che non sapevano neanche che cosa fosse la malformazione di MATTEO. E poi quando è nato era come un fenomeno da baraccone, allora LUI era interessante. Ecco non c'è stata dignita per me e neanche per mio figlio. Io lo rifiutavo formalmente ma loro, i non obiettori, non l'hanno forse trattato meglio?
Purtroppo gli attacchi di panico hanno colpito anche me e c'è voluto molto autocontrollo per farmeli passare. Ci vuole tempo Vale, piano piano deve passare tutto. Ora affronta il tuo dolore e accetta la tua indignazione, parlane più che puoi, di quell'orrore in ospedale e più tardi del vuoto che sentirai. Mi dispiace che devi tornare li dentro, mi verrebbero gli attacchi di panico solo a pensarci. Ma è un altra cosa che DEVI fare. FORZA sei forte o meglio DEVI essere forte.
- ila77
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Fortunatamente la mia amica ha trovato tanta umanità, nonostante fosse in un piccolo ospedale di provincia, e non ha dovuto passare quello che avete passato voi... mi dispiace così tanto che oltre al dolore della perdita abbiate dovuto sopportare queste umiliazioni da persone che meriterebbero solo il licenziamento!
ilaria e Dario +'
Gianluca, 26 febbraio 2009 ** 50 cm per 3 kg 370 alla 40+1
Rachele, 7 giugno 2014 ** 49 cm per 2 kg 900 alla 37 +2
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- ila77
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Vale




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- mariangelac
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
E' inconcepibile, è inaudito, è orribile, i vostri sembrano i racconti di qualche campo di concentramento. Io credo che voi nn vi siate imbattute in qualche medico obiettore, ma in gente disumana e senza cuore, sono certa che se pure voi vi foste trovate in una situazione differente loro si sarebbero distinti ugualmente per la non professionalità, sono i cattivi medici responsabili dei casi di malasanità che sentiamo in tv, nel vostro caso si sono trincerati dientro l'essere "obiettori di coscienza" ma lo sanno che per esserlo una coscienza devi averla?
Mi dispiace.......vi abbraccio tutte, per quel che può valere.
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Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
... provo tanta rabbia....x loro ignoranti....che nn capiscono che già si prova tanta rabbia verso noi stessi....
Rabbia ..Odio...Disperazione...Solitudine...Vergogna...Colpa....
queste sono alcune di quelle cose che portiamo con noi.
il tempo assopisce queste cose ma nn le cancella...e forse è giusto così...
ma è dura provare la gioia più grande che esiste,avere un figlio, e provare la peggiore...perderlo !!
Ho affrontato nella mia vita momenti difficili... delusioni...interventi...abbandoni....ma ho sempre ricominciato tutto da capo con tenacia e caparbietà...ma questo...questo mi lascia una devastazione immensa....una sensibilità che nn mi permette di vedere in un telegiornale ,un film, x strada ...un bimbo piangere....senza piagere a mia volta.....una sensibilità sul filo della depressione...ma per fortuna sono sensazioni non quotidiane ..
ora rimettiamo la nostra maschera e andiamo avanti.
Dio ha lasciato a noi il duro compito...ma come ho già detto un altra volta ..
...che dio abbia misericordia di noi...
nn "solo" per quello che è stato ma sopratutto per quello che dovrà venire..x il quale ancora servirà molta forza.
un altra cosa: parlate, parlate qui o dove volete, ma parlate...almeno un pò buttate fuori quello che avete dentro(almeno in parte)che se rimane dentro distrugge tutto...
..Parlate.. che poi per ascoltare avrete tempo!!
un bacio a tutti
Rabbia ..Odio...Disperazione...Solitudine...Vergogna...Colpa....
queste sono alcune di quelle cose che portiamo con noi.
il tempo assopisce queste cose ma nn le cancella...e forse è giusto così...
ma è dura provare la gioia più grande che esiste,avere un figlio, e provare la peggiore...perderlo !!
Ho affrontato nella mia vita momenti difficili... delusioni...interventi...abbandoni....ma ho sempre ricominciato tutto da capo con tenacia e caparbietà...ma questo...questo mi lascia una devastazione immensa....una sensibilità che nn mi permette di vedere in un telegiornale ,un film, x strada ...un bimbo piangere....senza piagere a mia volta.....una sensibilità sul filo della depressione...ma per fortuna sono sensazioni non quotidiane ..
ora rimettiamo la nostra maschera e andiamo avanti.
Dio ha lasciato a noi il duro compito...ma come ho già detto un altra volta ..
...che dio abbia misericordia di noi...
nn "solo" per quello che è stato ma sopratutto per quello che dovrà venire..x il quale ancora servirà molta forza.
un altra cosa: parlate, parlate qui o dove volete, ma parlate...almeno un pò buttate fuori quello che avete dentro(almeno in parte)che se rimane dentro distrugge tutto...
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un bacio a tutti
SI passa dal disperato bisogno di aiuto...
Alla disperazione di averlo trovato!!
Alla disperazione di averlo trovato!!
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- New~GolGirl®
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Mio marito leggendo mi ha fatto notare che detta così la frase non si capisce molto.Giuggiu ha scritto: Poi la diagnosi e quel QUOAD VITAM ET VALETUDINEM, mi accettano il ricovero.
In effetti!
Correggo: poi la diagnosi che compromette la prognosi di QUOAD VITAM ET VALETUDINEM del feto.
La fede non mi aiuta...Gisella ha scritto:
Come farò a non pensare che è morta a causa mia, che non mi sono riguardata abbastanza, che avrei dovuto fare anche il clexane oltre alla cardioaspirina? che avrei dovuto essere più brava nella dieta invece speso non ce l'ho fatta ed ho sgarrato? Se esce fuori che era sana allora l'ho uccisa io....francamente non so se riuscirò a vivere così e me ne frego dei benpensanti.[/quote]
Carissima Gisella non entrare nella spirale del "é tutta colpa mia", non ti conosco ma, leggendoti mi permetto di dire che non è possibile. Capita a tutte di sgarrare un pò, io ero a un piede dal diabete gestazionale eppure, delle volte, la cioccolata la mangiavo e a volte prendevo tutte quelle medicine in ritardo, ma non credo che sia stato per questo che i miei due bimbi abbiano avuto problemi al cervello!
C'è sempre una spiegazione ma non sempre i medici possono dirci il perchè. Come dice sempre mio cognato medico, in medicina due più due non fa necessariamente quattro.
Ho trovato la cugina di mio marito che mangiava carne a sangue e prosciutto crudo ed era incinta e se io le facevo notare che non poteva lei mi rifilava la frase che era carne data da un contadino a lei conosciuto o prosciutto fatto da loro.Mah!!!!!!!!!!!
Io non ha mai bevuto, non mi sono fatta in vita mia mai uno spinello, sono attenta al peso e non ho mai avuto atteggiamenti pericolosi eppure mi è capitato quello che è capitato (mio marito altrettando).
CI VUOLE FORTUNA, ecco tutto!
Io lo sono stata avendo avuto il mio primo figlio sano e con il cervello e cervelletto sviluppato bene, come mai i medici non sanno dirmelo.
Anche a me la fede non mi aiuta. Ho dovuto, per battezzare una bambina, parlare con un sacerdote. Devo dire che l'ho scelto veramente bene perchè gia ci conosceva. Lui a termine del mio racconto mi ha chiesto se ero arrabbiata con Dio? Al tempo di MATTEO si. Non mi capacitavo che fosse capitato una cosa così bella per poi doverci rinunciare. Ma poi con MATILDE no, perchè ho capito che deve esserci un problema o mio o di incopatibilità tra noi, quindi Dio centra poco.
Nonostante tutto mi inc quando sento in televisione di bambini maltrattati o rifiutati ma poi mi dico che non ho diritto di indignarmi perchè io non sono stata da meno.
Per quando riguarda quello che vi sta capitando come coppia non conoscendovi non mi permetto di dar consigli. Posso solo dirti che i medici ci avevano detto che spesso molte coppie vanno in crisi quindi è bene farsi aiutare. Io e Max al tempo di MATTEO avevamo così paura di perderci che ci siamo per un pò isolati da tutti per vivere il nostro lutto in piena libertà. Con MATILDE abbiamo vissuto mesi rintronati e ancora oggi viviamo nella completa meraviglia di quello che abbiamo dovuto rifare. Inoltre mio marito, vedendomi terrorizzata nel dover di nuovo abortire mi disse che andava bene così, che MATILDE l'avrebbe voluta bene che ci pensava lui! Mio marito è il costode del mio dolore perchè e il suo. E poi ne parliamo ancora molto e piangiamo ancora molto.
I nostri bambini sfortunati fanno parte del nostro mondo comunque.
Molto ci aiuta questo post dove li possiamo chiamare con i loro nomi.
Un abbraccio a tutti
- eliduma
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Mamma mia Giuggiu! Non avevo idea di cosa avevi passato con Matteo! Mi sento male per te. E' stato terribile. Ora ripenso a quando ci siamo sentite per telefono e mi hai chiesto se ero stata trattata umanamente a Nizza. Avevi paura di ripassare tutto questo. E ci credo! Ma come si fa...che schifo! Sono veramente indignata. Hai fatto bene a parlarne qua. Credo che tanto del tuo malessere sia ancora legato all'aborto di Matteo.
Ti abbraccio forte cara Giuggiu... ti abbraccio forte forte.
Ti abbraccio forte cara Giuggiu... ti abbraccio forte forte.
Alessandra 3/11/2005, Eleonora 13/02/2008,
Valentina 18/12/2009... il mio angelo, Veronica 2/12/2010.
Valentina 18/12/2009... il mio angelo, Veronica 2/12/2010.
- eliduma
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- Iscritto il: 29 dic 2009, 22:22
Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Hai ragione. Almeno qui posso chiamare la mia bimba per nome senza che chi ho davanti abbia uno sguardo interrogativo non capendo di chi sto parlando. E' proprio brutto doversi riferire a lei con l'appellativo "la bimba dell'aborto". Mi fa passare la voglia di parlarne.Giuggiu ha scritto: Molto ci aiuta questo post dove li possiamo chiamare con i loro nomi.
Giuggiu ne siete poi venuti a capo con i medici sulla causa della malformazione che ha colpito i vostri bimbi? C'è qualcosa di genetico?
Alessandra 3/11/2005, Eleonora 13/02/2008,
Valentina 18/12/2009... il mio angelo, Veronica 2/12/2010.
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- Basic~GolGirl®
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
leggendovi oggi mi sono resa conto che io il mio bimbo non l'ho mai chiamato x nome.eliduma ha scritto:Hai ragione. Almeno qui posso chiamare la mia bimba per nome senza che chi ho davanti abbia uno sguardo interrogativo non capendo di chi sto parlando. E' proprio brutto doversi riferire a lei con l'appellativo "la bimba dell'aborto". Mi fa passare la voglia di parlarne.Giuggiu ha scritto: Molto ci aiuta questo post dove li possiamo chiamare con i loro nomi.
Giuggiu ne siete poi venuti a capo con i medici sulla causa della malformazione che ha colpito i vostri bimbi? C'è qualcosa di genetico?
Alessandro.
Così ti saresti chiamato.Ci piacciono i nomi classici a me e papà.Francesco avrebbe preferito Tarzan o ben10....questo diceva ridendo quando qualcuno gli chiedeva come si sarebbe chiamato il suo fratellino.Diceva che di Alessandro già ce ne era 1 in classe sua,doveva x forza trovare un nome che nessuno aveva.Poi alla fine si è convinto.Alessandro piaceva anche a lui.
I bambini assorbono tutto,percepiscono anche ciò che noi non gli diciamo.Si è accorto da solo che ero incinta.Non volevo dirglielo x paura.Un giorno mi guarda e mi dice mamma mi sa che nella tua pancia c'è un fratellino.E' stata dura dovergli spiegare che il fratellino non c'era più,si era perso la strada così gli ho detto.Lui mi ha guardato,abbracciato e detto che lui era arrivato subito da me xchè aveva un biglietto con scritto il nome della via di casa nostra.Mi ha detto che forse il fratellino si era perso quel biglietto.Poi non ha più detto nulla fino a ieri.E' tornato a casa da scuola e mi ha detto che la maestra di religione gli ha spiegato che i bimbi che non nascono vanno nel regno dei cieli dove trovano tanto amore.Non so se lui ha chiesto qualcosa o no.Io non ho mai pianto davanti a lui ma non ho nascosto il mio dolore.Mi conosce come la mamma più sorridente del mondo,così dice lui,x cui ha percepito,ha colto la tristezza nei miei occhi.
Stamattina mi sono svegliata pensando che non volevo vivere questo giorno.Mi capita spesso da quando è successo.Mi sveglio e penso che vorrei dormire ancora x giorni,mesi.Poi Francesco che si alza dal lettino e mi dice buongiorno mammina mi riporta alla realtà e mi fa anche sentire in colpa x quel pensiero brutto.Lui ha bisogno di me,della sua mamma e del suo amore.Non è facile riprendere la propria vita.Il dolore al cuore è tanto.Sono sempre stata fortunata xò io,non ho mai vissuto drammi,perdite,dolori prima di questo.Vivevo su una nuvola.A volte perfino mi sentivo in colpa x questo.Poi il dolore arriva e ti annienta e puoi solo affrontarlo,combatterlo e imparare a conviverci.Una parte di me è morta il 7 Febbraio.Sarà così x sempre.Il mio pensiero andrà sempre al mio Alessandro.In tutta questa tragedia l'unica nota positiva è stata che dagli accertamenti fatti io non sono portatrice di distrofia come si pensava all'inizio.Quell'essere portatrice mi aveva devastato,mi sentivo colpevole di aver trasmesso il gene malato al mio bambino.Per me ci sarà un'altra possibilità,ma non cambia molto adesso.Se pure avessi altri 100 figli penserò a quel figlio che non ho conosciuto,annusato,baciato,toccato e amato.Lui farà parte sempre di me.
Mi guardo allo specchio e vedo quella finta pancia vuota.Mi ricorda di lui,dei suoi calcetti e delle carezze che gli facevo.In sala parto appena è uscito la prima cosa che ho detto piangendo è stata perdonami figlio mio.Per molti era solo un feto x me era mio figlio,il mio Alessandro.
Mamma ti ama tanto.
Francesco Romano 30-11-2006...il mio sorriso sei tu!
Un'angioletto lassù..
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- crucchina79
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
vale leggerti mi fa venire le lacrime agli occhi.... sei una persona coraggiosa. Affrontare il dolore come stai facendo richiede veramente tanto coraggio. Ti ammiro per questo.
Francesco sembra molto sensibile e son sicura che ha capito che stai male, ma sa che gli vuoi bene, anche se in questo momento non sei la solita mamma sorridente.
Tu ami Alessandro, ed il tuo amore è la cosa migliore che puoi regalargli. Non so se esista un aldilà, non sono sicuramente la persona adatta a parlarne, ma l'amore che tu provi per lui esiste ed esisterà sempre. E questo è il modo in cui secondo me si "regala" l'eternità ad una persona. I sensi di colpa son parte di tutte le nostre scelte difficili.... ma il fatto che tu li stia affrontando senza scappare è indice della persona meravigliosa che sei... e penso che sia anche l'unico modo per imparare a conviverci, se superarli forse non si riesce.... perchè possiamo dirtelo in mille che non devi sentirti in colpa, ma quello che poi si prova è un altro paio di maniche.

Francesco sembra molto sensibile e son sicura che ha capito che stai male, ma sa che gli vuoi bene, anche se in questo momento non sei la solita mamma sorridente.
Tu ami Alessandro, ed il tuo amore è la cosa migliore che puoi regalargli. Non so se esista un aldilà, non sono sicuramente la persona adatta a parlarne, ma l'amore che tu provi per lui esiste ed esisterà sempre. E questo è il modo in cui secondo me si "regala" l'eternità ad una persona. I sensi di colpa son parte di tutte le nostre scelte difficili.... ma il fatto che tu li stia affrontando senza scappare è indice della persona meravigliosa che sei... e penso che sia anche l'unico modo per imparare a conviverci, se superarli forse non si riesce.... perchè possiamo dirtelo in mille che non devi sentirti in colpa, ma quello che poi si prova è un altro paio di maniche.

Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014
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- sediola
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
vale e tutte voi siete mamme speciali...
è unoschifocome si comportino certi dottori...e solo xche' siamo in Italia, dove c'e' il vaticano....
oltre il danno pure la beffa....gia' quello che si passa è un trauma ci si mettono anche loro a farti la predica...siete mamme speciali!

è unoschifocome si comportino certi dottori...e solo xche' siamo in Italia, dove c'e' il vaticano....
oltre il danno pure la beffa....gia' quello che si passa è un trauma ci si mettono anche loro a farti la predica...siete mamme speciali!

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- mammadichristian
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Ciao
una domanda secca, prima di presentarmi, qualcuna ha esperienza di aborto selettivo in gravidanza bicoriale biamniotica?
grazie
una domanda secca, prima di presentarmi, qualcuna ha esperienza di aborto selettivo in gravidanza bicoriale biamniotica?
grazie
S. Rita abbracciaci forte Christian 2006 A te che hai reso la mia vita bella da morire. 2011 una va e uno viene! We are waiting for you!
- nanachan
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
mammadichristian, MP per te
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E ora sono il tuo fiore e tu la mia acqua. * Nanà -per sempre-
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
E si Eliduma, ero letteralmente terrorizzata.
Io non volevo interrompero, mi dicevo che alla fine avremmo raggiunto lo stesso risultato anche andando avanti con la gravidanza. Ma i medici sono stati molto convincenti, anche perchè avendo un polidramnio grave mi dicevano che rischiavo per niente. Non faceva bene a lei andare avanti e neanche a me. A volte penso che se non li avessi ascoltato forse un attimo sarei potuta stare con lei anche se rischiavo di perdere l'utero. Me per lei, o scelto me!
Il gine ecografista, un tipo veramente in gamba, ci disse che MATILDE non avendo sviluppato i giri cerebellari era un essere non cosciente di se.
Nella clinica a barcellona sono stati veramente molto bravi e umani. Al colloquio con l'anestesista avevo spiegato che avevo paura di affrontare un altro travaglio e lei mi aveva promesso che mi avrebbe aiutata con un analgesico blando per farmi arrivare fino alla fine, aspettava che io la chiamassi. Ed è andata cosi, quando il dolore è diventato insopportabile lei è arrivata ma poi, siccome evevo raggiunto la dilatazione giusta mi hanno direttamente addormentata. Quando mi sono svegliata MATILDE non c'era più e neanche il dolore fisico.
Naturalmente a causa del polidramio l'urtero ha fatto un pò i capricci e dopo l'espulsione non si è contratto. Ho avuto un emoraggia ma essendo loro preparati mi hanno riattivato l'utero. Mi sono svegliata con un dottore che ancora faceva il massaggio e ghiaccio sulla pancia.
Sono stata monitorata continuamente fino alla quattro del mattino. E sono stati sempre molto confortanti, mi dicevano sta andato tutto bene, di star tranquilla.
In somma lo stesso trattamento che avevo avuto la prima volta!
Purtroppo a distanza di 9 mesi non abbiamo fatto nessun controllo di più di quello che avevamo già fatto dopo il primo intervento. La gine che mi ha seguita in queste tre gravidanze se ne è lavata le mani, mi ha dato la pillona per non avere più figli e tanti saluti.
Ha settembra tramite email ho contattato un prof di genetica all'umberto I di Roma. Lui ci ha risposto che le due malformazioni, anche se hanno colpito il sistema nervoso non sono tra di loro compatibili (non abbiamo neanche avuto la fortuna di avere un'altra Dandy walker variant come per MATTEO). Concludeva la sua email dicendoci "che comprendeva la nostra esigenza di avere un secondo figlio sano" e quindi ci consigliava di riprovarci.
Tanto a una che ne ha fatte due di interruzioni che vuoi che le preoccupi di farne una terza!
Dopo questa risposta la depressione che avevo tanto tenuto a distanza mi ha colpito in pieno viso. E' evidente che all'università "TATTO" non è materia di esame.
Ora sto molto meglio anche perchè mi facevo paura da sola, ero diventata un cane rabbioso.
Ma ho tanta paura di cercare le risposte, non tanto per gli esami a cui mi sottoporei volentieri, piuttosto nel trovare animi sensibili come questi.
Io non volevo interrompero, mi dicevo che alla fine avremmo raggiunto lo stesso risultato anche andando avanti con la gravidanza. Ma i medici sono stati molto convincenti, anche perchè avendo un polidramnio grave mi dicevano che rischiavo per niente. Non faceva bene a lei andare avanti e neanche a me. A volte penso che se non li avessi ascoltato forse un attimo sarei potuta stare con lei anche se rischiavo di perdere l'utero. Me per lei, o scelto me!
Il gine ecografista, un tipo veramente in gamba, ci disse che MATILDE non avendo sviluppato i giri cerebellari era un essere non cosciente di se.
Nella clinica a barcellona sono stati veramente molto bravi e umani. Al colloquio con l'anestesista avevo spiegato che avevo paura di affrontare un altro travaglio e lei mi aveva promesso che mi avrebbe aiutata con un analgesico blando per farmi arrivare fino alla fine, aspettava che io la chiamassi. Ed è andata cosi, quando il dolore è diventato insopportabile lei è arrivata ma poi, siccome evevo raggiunto la dilatazione giusta mi hanno direttamente addormentata. Quando mi sono svegliata MATILDE non c'era più e neanche il dolore fisico.
Naturalmente a causa del polidramio l'urtero ha fatto un pò i capricci e dopo l'espulsione non si è contratto. Ho avuto un emoraggia ma essendo loro preparati mi hanno riattivato l'utero. Mi sono svegliata con un dottore che ancora faceva il massaggio e ghiaccio sulla pancia.
Sono stata monitorata continuamente fino alla quattro del mattino. E sono stati sempre molto confortanti, mi dicevano sta andato tutto bene, di star tranquilla.
In somma lo stesso trattamento che avevo avuto la prima volta!
Purtroppo a distanza di 9 mesi non abbiamo fatto nessun controllo di più di quello che avevamo già fatto dopo il primo intervento. La gine che mi ha seguita in queste tre gravidanze se ne è lavata le mani, mi ha dato la pillona per non avere più figli e tanti saluti.
Ha settembra tramite email ho contattato un prof di genetica all'umberto I di Roma. Lui ci ha risposto che le due malformazioni, anche se hanno colpito il sistema nervoso non sono tra di loro compatibili (non abbiamo neanche avuto la fortuna di avere un'altra Dandy walker variant come per MATTEO). Concludeva la sua email dicendoci "che comprendeva la nostra esigenza di avere un secondo figlio sano" e quindi ci consigliava di riprovarci.
Tanto a una che ne ha fatte due di interruzioni che vuoi che le preoccupi di farne una terza!
Dopo questa risposta la depressione che avevo tanto tenuto a distanza mi ha colpito in pieno viso. E' evidente che all'università "TATTO" non è materia di esame.
Ora sto molto meglio anche perchè mi facevo paura da sola, ero diventata un cane rabbioso.
Ma ho tanta paura di cercare le risposte, non tanto per gli esami a cui mi sottoporei volentieri, piuttosto nel trovare animi sensibili come questi.
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- Iscritto il: 24 mar 2006, 21:09
Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Crucchina grazie x le tue parole...tutte le golline mi sono state vicine ma le tue parole mi hanno colpito al cuore...bellissime
Giuggiu mi spiace x quello che hai dovuto passare,pensando a una nuova gravidanza ho il terrore proprio xchè non ce la farei ad affrontare un altra esperienza del genere.Capisco quindi le tue paure e spero di non urtare il tuo animo se ti dico che al centro di genetica dove sono stata seguita io ho trovato un'umanità bellissima.la genetista è una persona splendida,a noi ci hanno fatto tutti gli esami del caso in 2 settimane compresi esami incrociati del dna mio,di mio marito e di mio figlio.Per cui se magari ti può interessare potrei via mp darti tutti i dati....ripeto se e quando tu vorrai fare ulteriori esami.Io almeno lì mi sono trovata benissimo.
Lunedì devo tornare in ospedale x il controllo,penso che quando tutto questo sarà finito dovrò dire qualche parola a quei medici obbiettori che mi hanno marchiato come quella della legge 194.Lo farò,mi conosco,so che scoppierò e butterò fuori tutto quello che ho dentro.
Oggi sono stata alla festa di compleanno di un compagno di scuola di Franci....devo dire che ero terrorizzata ad affrontare le mamme ma invece ho trovato tanta dolcezza nella maggior parte di loro.Sto riprendendo in mano la mia vita,un piccolo passo alla volta.

Giuggiu mi spiace x quello che hai dovuto passare,pensando a una nuova gravidanza ho il terrore proprio xchè non ce la farei ad affrontare un altra esperienza del genere.Capisco quindi le tue paure e spero di non urtare il tuo animo se ti dico che al centro di genetica dove sono stata seguita io ho trovato un'umanità bellissima.la genetista è una persona splendida,a noi ci hanno fatto tutti gli esami del caso in 2 settimane compresi esami incrociati del dna mio,di mio marito e di mio figlio.Per cui se magari ti può interessare potrei via mp darti tutti i dati....ripeto se e quando tu vorrai fare ulteriori esami.Io almeno lì mi sono trovata benissimo.
Lunedì devo tornare in ospedale x il controllo,penso che quando tutto questo sarà finito dovrò dire qualche parola a quei medici obbiettori che mi hanno marchiato come quella della legge 194.Lo farò,mi conosco,so che scoppierò e butterò fuori tutto quello che ho dentro.
Oggi sono stata alla festa di compleanno di un compagno di scuola di Franci....devo dire che ero terrorizzata ad affrontare le mamme ma invece ho trovato tanta dolcezza nella maggior parte di loro.Sto riprendendo in mano la mia vita,un piccolo passo alla volta.
Francesco Romano 30-11-2006...il mio sorriso sei tu!
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Re: AFFRONTARE UN ABORTO TERAPEUTICO
Valentina76, le parole mi sono uscite dal cuore... erano lì e son venute fuori da sole 

Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014
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