Essere sossina
Inviato: 24 gen 2008, 18:13
.... significa svegliarsi al mattino pensando speranziosa all'ennesimo esame; parlare con medici e infermieri nel loro linguaggio e trattarli come tuoi amici (non si può dire che non vi conosciete) al punto che per te si "tolgono il camice" e fanno il tifo per la tua riuscita. Significa entusiasmarsi di fronte a un'iniezione che ormai sai fare a occhi chiusi, perché forse, e dico forse, sarà quella che ti porterà la felicità.
Non hai più pudore alle visite ginecologiche, sei talmente abituata ad essere spogliata dalla vita in giù, che persino nella posizione ginecologica quasi ti senti più a tuo agio che seduta con tutti i vestiti indosso.. Hai visto dentro te stessa, guardando un monitor tante di quelle volte, quasi quante quelle in cui ti sei vista allo specchio.
Ti sottoponi a interventi più o meno difficili, sopportando il dopo con il coraggio che neanche sapevi di avere e il tuo uomo è divenuto suo malgrado il tuo infermiere personale. Ti fai coraggio e speri che un giorno tutto questo venga ricompensato.... un giorno... quando?
Ti abbandoni a pianti disperati e quando senti che ti manca il respiro, hai ancora la forza di rimproverare te stessa per questa breve debolezza.
Come sai lottare tu, neanche il miglior combattente è capaci piccola, grande donna.
Come fai a sorridere con un ago in vena? Come fai ad avere ancora fede nonnostante tutto? Come riesci a donare al tuo lui la tranquilltà che tu dentro te non hai?
Dicono che Dio non ci da un peso più grande di quello che possiamo sopportare e tu
anche se qualche volta ti lamenti, con molta autoironia riesci a portarlo il tuo sulle spalle .... e tutto questo perché sei donna... una donna che vuole un figlio... una sossina.
Questo l'ho scritto il 10/03/06 a maggio poi sono rimasta incinta naturalmente quindi a me ha portato bene, magari porterà bene a qualcun'altra e vi servirà a ricordare che i miracoli accadono e non sempre agli altri
Non hai più pudore alle visite ginecologiche, sei talmente abituata ad essere spogliata dalla vita in giù, che persino nella posizione ginecologica quasi ti senti più a tuo agio che seduta con tutti i vestiti indosso.. Hai visto dentro te stessa, guardando un monitor tante di quelle volte, quasi quante quelle in cui ti sei vista allo specchio.
Ti sottoponi a interventi più o meno difficili, sopportando il dopo con il coraggio che neanche sapevi di avere e il tuo uomo è divenuto suo malgrado il tuo infermiere personale. Ti fai coraggio e speri che un giorno tutto questo venga ricompensato.... un giorno... quando?
Ti abbandoni a pianti disperati e quando senti che ti manca il respiro, hai ancora la forza di rimproverare te stessa per questa breve debolezza.
Come sai lottare tu, neanche il miglior combattente è capaci piccola, grande donna.
Come fai a sorridere con un ago in vena? Come fai ad avere ancora fede nonnostante tutto? Come riesci a donare al tuo lui la tranquilltà che tu dentro te non hai?
Dicono che Dio non ci da un peso più grande di quello che possiamo sopportare e tu
anche se qualche volta ti lamenti, con molta autoironia riesci a portarlo il tuo sulle spalle .... e tutto questo perché sei donna... una donna che vuole un figlio... una sossina.
Questo l'ho scritto il 10/03/06 a maggio poi sono rimasta incinta naturalmente quindi a me ha portato bene, magari porterà bene a qualcun'altra e vi servirà a ricordare che i miracoli accadono e non sempre agli altri