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I racconti di chi ce l'ha fatta

Quando la cicogna non arriva la caccia si fa piu' serrata con l'aiuto anche della PMA
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betansia
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da betansia » 4 apr 2013, 10:10

oggi alla 13+6 metto il mio racconto comunque
- NICK: Betansia (l'ansia delle Beta non la dimenticherò maiiiii)
- ETA': 35 anni
- BREVE RACCONTO DEI TENTATIVI PRECEDENTI: 5 anni di tentativi mirati con test ovulatori per poi passare a 2 icsi
- TECNICA USATA (IUI - FIVET - ICSI): icsi
- CENTRO: European Hospital di Roma
- NUMERO DI TENTATIVI INDICANDO IL NUMERO DI QUELLO "BUONO": 2, il 2° quello buono appunto
- TERAPIA POST TRANSFER: ovuli di progeffik 200 mg 4 al gg, 1 cardioaspirani, 1 deltacortene, 1 prefolic terapia ancora in corso
- SINTOMI POST TRANSFER: nessuno
- BETA: 11 pt 52, 15 pt 175, al 18 pt 636, 21 pt 2066, 24pt 4400 (e poi fortunatamente mi hanno fatto fermare)
- DPP: 05/10/2013
- NOME DEI CUCCIOLI: maschio marco (forse) femmina Valeria/Marta (sempre forse)
- DATA DI NASCITA DEI CUCCIOLI: .....

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superana5
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da superana5 » 4 dic 2013, 11:51

una cara amica mi ha detto di postare qui la mia storia.. perchè purtroppo non son momenti felici per alcune di noi. non sapendo cosa riscrivere.. vi copio quello che ho raccontato nel mio blog. spero sia di conforto e di speranza a molte. :cuore :cuore




C'era una volta..

una ragazza che incontrò l'uomo della sua vita. quello giusto con cui passare tutta la vita, quello con cui sorridere di fronte alle difficoltà, quello con cui crearsi una famiglia.
la loro famiglia. La sognavano spesso la loro famiglia, fatta di almeno tre figli, immaginavano il chiasso dentro la loro casa, le urla i gridolini dei bambini, sognavano i loro visi, gli sembrava quasi di sentirne il profumo di poter toccare la loro pelle morbida e paffuta.

Il primo angelo si fece attendere quasi un anno poi, un po incuriosito da quei due che tanto lo sognavano un po' per il suo peso, un giorno d'inizio estate cadde dalla sua nuvoletta.. ed ecco il primo figlio. arrivò nel giorno della festa del papà, un piccolo fagottino tutto ciccia e baci.
il loro sogno si era avverato.. erano una famiglia.

passano gli anni, il piccolo crebbe , e come tutti i figli crebbe troppo in fretta. mamma e papà iniziarono a immaginare la loro famiglia, il loro sogno nel cassetto quello di una famiglia numerosa.
passano gli anni, ma la cicogna non passa più. inizia la disperazione.. ma loro non si arrendono.
mamma è determinata a capire perché la cicogna rende altre rotte, vuole andare a fondo. finchè un giorno di dicembre , era quasi natale, arrivò la dottoressa cattiva e gli butto in faccia un "ha le tube chiuse, insomma un figlio già c'è.."
per un poco si persero in quella frase, toccarono entrambi il fondo, quello più buio. poi decisero che la sotto nel buio non era vita... iniziarono a lottare. non si arresero a quella frase.
il loro bambino non doveva restare solo. finchè c'è vita c'è speranza gli ripeteva sempre la nonna.
mamma non si arrese bussò alle porte di alcuni dottori fin quando trovò quello che credeva in loro, che credeva che erano ancora in grado di procreare.. magari con un aiutino.
la strada non fu facile. misero piede nel girone infernale delle culle, dove sai come entri e quando entri ma non sai mai in quanto tempo si esce e soprattutto in quanti. arrivarono i tempi delle lacrime del dolore, dei fallimenti e quant'altro. poi in un giorno di marzo finalmente due fagottini vennero posati nella pancia della mamma..
Mamma pregò tanto perché quelle due vite rimanessero attaccate. ma dei due solo uno arrivo a vedere l'inverno. E nacque il bimbo più incazzoso e grassottello che i due avessero mai visto.

la loro vita era finalmente completa. la casa non sarebbe più stata quella di prima. le giornate erano piene di grida di gioia e di amore. la mamma nel suo cuore portava sempre il suo piccolo angelo, che era stato con loro per poco tempo.. per lei fu il tempo necessario per innamorarsi.

poi accadde il miracolo..qualche giorno dopo il primo compleanno del loro secondo bambino mamma decise che era arrivato il momento di fare un test di gravidanza. lo fece con la solita sfiducia che aveva in quei test che, per tanti anni e per tante volte l'avevano delusa e ortificata portandosi via con un "non incinta" i sogni di una vita. si lo fece quel test, nonostante le sue tube chiuse, nonostante la sua mente dicesse "non c'è è il solito abbaglio" ..

solo lui il suo cuore.. il cuore di mamma non mentiva e continuava a ripeterle "mamma ci sono sono tornato. stavolta per sempre" e così fu..lo stick è positivo. il mio il nostro miracolo c'è.
NICCOLO' (19.03.2005 - 3370gr 52 cm)
dopo due fivet fallite ecco la nostra ICSI..
RICCARDO ( 17.11.2012 -3860 gr 52.5 cm)
dopo la Pma.. il nostro MIRACOLO..
CHIARA (03.07.2014 -3840 gr 59cm)

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lula7475
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da lula7475 » 29 gen 2014, 14:32

Da un tempo che manco, ma solo perchè il mio cuore ne soffriva troppo.
Ora vi racconto un po'.
Dentro qualche vecchio forum troverete la "mia prima fivet" (2010), la "2°" ... tutto negativo
Tra una e l'altra ci segue anche una psicologa di coppia ed anche delle visite singole per me. Mi sembrava di impazzire e non reggevo nulla, neanche una pubblicità di pannolini in televisione.L'unico discorso a tavola ogni sera era quello.
Poi cambiando centro a distanza di 3 anni dal primo tentativo mi dicono di operarmi all'utero e metterlo apposto, poi terapia di CLOMID che in 3 mesi me ha fatto soffrire, poi avevo detto BASTA farmaci. Sono stanca e devo riprendermi fisicamente. 7 mesi con omeopatia. Qui fisicamente SI mi sono ripresa molto bene ma la morale sempre a terra. In teorìa dovevo dopo l'intervento e dopo la omeopatia restare incinta in 6 mesi! e così ... aprodiamo nel mondo dell'adozione Nazionale, lotte con mio marito per fare anche la Internazionale ma Nulla, non demorde e mi dice o così o nulla. Sentendo tante storie di altri accetto e si comincia con analisi, carte, fotocopie, colloqui con assistente sociale, psicologa che ti rivaltano come un guanto e ti senti come se camminassi per strada NUDO ed il mondo ti giudica perchè non riesci a concepire un bambino.
arriviamo a Ottobre 2012, 3° FIVET in altro centro convenzionato con la mutua. Qui dal trattamento prelevano ben 12 ovuli, ma purtroppo anche se le mie ovaie lavorano TAAAANTO che devono andarci piano con li ormoni, NIENTE degenerano, no si fecondano e mi arriva a casa 36ore dal Pick up la telefonata "Sig.ra non si presenti al transfer, non c'è niente da transferire, putroppo", prenda l'appuntamento in studio tra 1 mese e ci vediamo. Distrutta! dolore, pianto. Credevo di essere pronta al "negativo" ma non ad un prelievo di 12 e nessun ovulo collaborasse, mio marito .. be lui in questi anni penso che sia stato forte, per periodi distaccato. Ci sono stati momenti che pensavamo di separarci, lui continuva a dirmi che aveva sposato ME, non l'idea del figlio, che quello era in più. Ma io non riuscivo ad immaginare la vita insieme ad un uomo ma senza un figlio. Avevamo fatto ferie in questi anni calibrate sul periodo di fecondazione, accompagnati da ovuli, o pastigliette o perfino afrodisiaci!
Quest'anno basta (Agosto 2013) SOLO noi, il cane e riposo, relax, spensieratezza.
A ottobre mi chiamano dallo studio per un nuovo trattamento e questa volta ICSI, l'ultimo che intendevamo fare, inoltre il medico quando l'ha suggerito in Marzo non era neanche tanto propenso, lo dimostrava che non ci credeva molto e non ci dava tante esperanze di riuscita.
Si ricomincia, aspirinetta, ormoni, poi punture, aspettative.. si, ma non più come prima. poi gestito bene. Questa volta al lavoro ho mantenuto tutto in segreto quasi fino al momento de pick up. L'ho detto al mio titolare 2 gg. prima. Con la premessa che forse dopo quel giorno potevo anche rientrare subito dopo come restare a riposo 15 gg.
Il pick up fu il 29/11/2013 venerdì; prelevati 10 ovuli. Comunque una volta in camera piangevo e piangevo, mi sentivo stanca, e continuavo a dire NON E' GIUSTO soffrire così, non posso più fisica e psicologicamente farlo, evidentemente questo non è il mio destino. Il transfer era il lunedì 2/12 giorno del mi 38° compleanno.
Segnava comunque che avevamo fatto TANTO. Come avevo letto in un libro che parla delle nostre storie, "guarda la valiggetta, guarda quanta carta, esami, esperanze, risultati, fallimenti, negativi/positivi ha, senti quanto pesa, vuol dire che hai FATTO TANTO, CI HAI VERAMENTE PROVATO e tentato". Ma forse la vita effettivamente propone altro. Ho trascorso il fine settimana augurando que questo telefono NON squillasse, mia mamma visto la situazione e la mia famiglia mi ha fatto un pranzo, mi ha coccolato, abbiamo riso, scherzato, giocato a carte. Arrivato domenica sera il telefono non si era sentito.
L'ansia resta, e ti chiedi " e se quando arrivo al mattino mi dicono di nuovo non c'è niente!"
Arrivo in reparto, lì il transfer lo fanno in sala operatoria proprio, quindi l'uomo non può darti la mano.
Prima coincidenza, cominciano a chiamare per assegnare il posto letto della mattina, "sig.ra L..., come me ma non voleva me :domanda , poi mi chiama un'infermiera dall'ufficio a sinistra, e subito dopo un'altra dall'ufficio a destra dice il mio cognome "sig.ra M..." :urka ma neanche questa volta non volevano me... :risatina:
Mi danno il letto a fianco di quella con il mio nome, e come solito ci si racconta, tra cambio di abbigliamento, cuffie verdi sexy, copri calze verdi in tono ed un look invidiavile si cerca di passare il tempo, ci si scambia opinioni e esperienze fatte. E' ora di tornare in sala operatoria al fresco a prenderci (CON LA VESCIA MOLTO PIENA) I NS. embrioncini. E lì ci ritroviamo in fila indiana sui letti la prima con il mio nome, poi io, poi quella con lo stesso mio cognome... haha ed i dottori che domandavano 3 volte come ci chiamavamo. C'erano 3 embrioncini ad aspettarmi, abbastanza belli dicono, non ci credevo... in teoria altri due potevano andare avanti ed essere congelati, ma nulla in breve si sono spenti.Così l'esperanza tornava a quel momento. Di ritorno in camera ancora pianti.
Poi ti scappa la pipì e sei con il letto piegato con le gambe in su comodìssima :fischia
Tornati a casa, il ns. cagnolino dolcissimo che mi aspetta per tante coccole e divano. Mio marito la sera mi porta una torta solo noi ed i ns. embrioncini, ed un regalo di compleanno speciale "un viaggio a Parigi per due a capodanno", un sogno da 11 anni. Emozione, amore e felicità per essere riusciti ad amarci ancora così.
Al 16/12 primo prelievo, subito dopo rientro al lavoro ed aspettare di leggere online il risultato delle Beta, tra le 14 elle 15 a clickare sul sito "aggiornamento", password, e di nuovo clik... fino a che compare il file in PDF da scaricare, tremavo, sudavo "271" credo non dimenticherò mai questo numero.
Non riuscivo a comporre il numero di telefono di mio marito, ansimavo ed ero rossa in viso.
Lui dall'altra parte "allora" , io "da 271 positivo!" e lui "aa hahaha :ahaha , si, rideva e dice "è adesso?" ma che domanda!! chiamo lo studio medico con la notizia e mi sento un bel "bene, complimenti signora!" :congratulations: allora prelievo da rifare fra 2 gg e poi ci chiama. Mio marito mi richiama e mi dice "ma allora dobbiamo desdire Parigi... :pensieroso " uomini, loro vanno sul pratico..
Ora siamo alla 10° settimana, lunedì 27/01 abbiamo visto il ns. piccolino girarsi e girarsi e sentito il suo cuore, è una magia, è musica, è qualcosa che non dimenticheremo mai. Mi sarebbe piaciuto che fossero 2, ma vuol dire che doveva andare così. Inoltre con l'altra che aveva il mio nome ci siamo sentiti spesso ed anche lei un piccolino positivo come noi, quindi spero che continueremo a condividere la ns. storia per molto. Auguri a tutte. Io NON vi dirò "non mollate mai" perchè siamo tutte diverse, perchè c'è chi si sente di fare 10 trattamenti, c'è chi uno e poi basta. C'è chi dice addiritura NO, e non prova neanche altre strade, ma ogniuno potra essere felice con la propria scelta. Che mancherà qualcosa SEMPRE che potresti sentire quel VUOTO, quella esperienza mancata, VERO. Ma personalmente dopo i primi 2 negativi mi sono data da fare in altro, associazioni con animali, nuove amicizie che mi capissero, coppie conosciute nell'adozione, festeggiato l'arrivo della prima piccola nel ns. piccolo gruppo che ha tanto in comune. Quindi anche se potreste soffrire x che i vs. vecchi amici non vi capiscono, non danno l'importanza che date voi ad avere o concepire un figlio, non vi sono d'aiuto, piangete, sfogate e poi PASSATE OLTRE, a nuove esperienze che vi arricchiaranno sicuramente lo spirito e la rubrica telefonica :prr
Non so se è questo che volevate leggere di "chi c'è l'ha fatta" ma se ci fossero domande, prego. saluti e grazie.
diagnosi errata x tube chiuse luglio2009, 2010-2 fivet,niente (1iperstim),febb 2011 ricominciamo a sognare, la laparo dice sono perfette, ma niente. mesi di Clomid, niente. mesi di Omeopatia, niente. 2013 Marzo prelievo 12 ovuli degenerati.

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Nephentes
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da Nephentes » 14 feb 2015, 20:47

Il messaggio che voglio mandare è solo positivo. Quello che voglio mandare è positività, sempre :)
Proprio perchè so cosa significa ( come tante di voi ), desiderare tanto un bimbo.
A 35 anni io e 31 mio marito decidiamo di volere ( finalmente ) un bimbo, ma passano 5 mesi e non arriva. Per fortuna la mia ginecologa ci fa fare tutte le analisi senza aspettare oltre, dicendo che io sono già grandicella.
Risultato delle indagini, io ho 2 grandi fibromi esterni all'utero, più un utero fibromatoso. Ma la colpa della mancata gravidanza non sono io, bensì mio marito, al quale viene diagnosticato un varicocele di 4 5 livello.
Non scorderò mai le parole della mia ginecologa quel giorno " in questi condizione è impossibile ".
Si opera lui di varicocele, e mi opero anche io un mese dopo, miomectomia laparoscopia.
Ci dicono di aspettare, dopo il mio intervento dovrei attendere sicuramente 4 mesi prima di riprovarci, ma tanto non c'era fretta, perchè forse quello con i tempi di recupero più lunghi era mio marito.
Seguono mesi di siringhe per lui, più un altro intervento per me. Mi diagnosticano una Cistite Interstiziale, una malattia rara alla vescica, molto dolorosa. Ho passato uno dei momenti più brutti della mia vita, non solo dovevo fare i conti con un dolore cronico e perenne, dolore ai rapporti e tante altre pene, ma avrei avuto mai la gioia di essere madre?
Arriva febbraio, il primo mese in cui io ho il via libera dopo l'intervento.
Oggi 14 febbraio, sono incinta di due settimane e ogni tanto mi guardo allo specchio sperando che non sia tutto un sogno.

hezter
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da hezter » 19 feb 2016, 14:35

anch'io ho scoperto da poco di aspettare un piccolino, e la notizia mi ha data una forza ed un'energia tutta nuova.
congratulazioni a tutte quelle che c'è l'hanno fatta e buona fortuna a chi ancora ci prova,
auguro a tutte di provare presto la stessa gioia che provo io

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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da Laica » 29 ott 2018, 7:20

Per me l'icsi è stata pesantissima sia psicologicamente che fisicamente... Ma non ho dubbi che sia stata la cosa giusta da fare (e il prima possibile).

Diagnosi a 34 anni dopo 2 anni di tentativi con aborto nel primo trimestre da gravidanza naturale.

Scarsa riserva ovarica e sperma ai limiti della normalità (poco mobile).

Mi sono messa subito in lista in 3 centri, 2 pubblici e uno privato... La lista d'attesa in quelli pubblici ha fatto sì che facessi il primo colloquio quando avevo già la data per l'inizio ciclo nel centro privato.

Le 2 settimane di stimolazione sono state un inferno. Bruciori per le iniezioni (con un po' di reazione allergica a una), difficoltà nel rispettare gli orari delle iniezioni per via del lavoro, eco a giorni alterni, esami a giorni alterni, code alla farmacia dell'ospedale, ferie e rol non sempre concesse, morale a terra... Secondo me dovrebbe essere obbligatorio mettersi in malattia a inizio percorso (per un mese in totale e non solo per le 2 settimane successive al transfer) visto anche che la psicologia gioco un ruolo importante. Ho scoperto in seguito che nei centri pubblici non si possono scegliere gli orari per le ecografie e per avere le terapie occorre telefonare in certi orari facendo pure fila per prendere la linea... Ancora più assurdo pensare di poter lavorare per chi ha lavori impegnativi e senza orari certi come me. Almeno il centro privato mi faceva le eco di sera e il medico mi correggeva la terapia leggendo gli esami tramite mail.

Non credo avrei avuto tempo di rifarla, se non chiedendo ferie (anche per stare più tranquilla). Non so quanti cicli avrei resistito.

Per fortuna è andata bene al primo tentativo. 8 ovociti, 7 fecondati, 5 cresciuti (3 aa, 2 bb), 2 (aa) trasferiti freschi, 3 congelati, 1 battito all'8 settimana, bimba nata nel 2015 e sta benissimo!

Nel 2016 ho avuto una grossa delusione. Abbiamo scongelato 3 embrioni, uno era danneggiato. Trasferiti 2 embrioni (aa, bb), tutti sintomi come la volta precedente, beta negative. Mammamia che botta... Non ci potevo credere, poi è arrivato il ciclo e mi sono resa conto... Abbiamo provato per alcuni mesi ad avere una seconda gravidanza e poi abbiamo chiesto aiuto senza però voler ricorrere a ICSI. Ci è stato sconsigliato nel giro di alcuni mesi da più centri.

Abbiamo deciso di rassegnarci ad avere "solo" una bellissima bimba.

Detto, fatto... Appena accantonata l'idea, sono rimasta incinta naturalmente!

Spero che questa storia positiva possa darvi coraggio!
In bocca alla cicogna a tutte!

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denisogno
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da denisogno » 16 apr 2019, 11:29

Che storie bellissime spero un giorno di scrivere anche la mia!!

viyi123
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Re: I racconti di chi ce l'ha fatta

Messaggio da viyi123 » 17 apr 2019, 13:39

Laica ha scritto:
29 ott 2018, 7:20
Per me l'icsi è stata pesantissima sia psicologicamente che fisicamente... Ma non ho dubbi che sia stata la cosa giusta da fare (e il prima possibile).

Diagnosi a 34 anni dopo 2 anni di tentativi con aborto nel primo trimestre da gravidanza naturale.

Scarsa riserva ovarica e sperma ai limiti della normalità (poco mobile).

Mi sono messa subito in lista in 3 centri, 2 pubblici e uno privato... La lista d'attesa in quelli pubblici ha fatto sì che facessi il primo colloquio quando avevo già la data per l'inizio ciclo nel centro privato.

Le 2 settimane di stimolazione sono state un inferno. Bruciori per le iniezioni (con un po' di reazione allergica a una), difficoltà nel rispettare gli orari delle iniezioni per via del lavoro, eco a giorni alterni, esami a giorni alterni, code alla farmacia dell'ospedale, ferie e rol non sempre concesse, morale a terra... Secondo me dovrebbe essere obbligatorio mettersi in malattia a inizio percorso (per un mese in totale e non solo per le 2 settimane successive al transfer) visto anche che la psicologia gioco un ruolo importante. Ho scoperto in seguito che nei centri pubblici non si possono scegliere gli orari per le ecografie e per avere le terapie occorre telefonare in certi orari facendo pure fila per prendere la linea... Ancora più assurdo pensare di poter lavorare per chi ha lavori impegnativi e senza orari certi come me. Almeno il centro privato mi faceva le eco di sera e il medico mi correggeva la terapia leggendo gli esami tramite mail.

Non credo avrei avuto tempo di rifarla, se non chiedendo ferie (anche per stare più tranquilla). Non so quanti cicli avrei resistito.

Per fortuna è andata bene al primo tentativo. 8 ovociti, 7 fecondati, 5 cresciuti (3 aa, 2 bb), 2 (aa) trasferiti freschi, 3 congelati, 1 battito all'8 settimana, bimba nata nel 2015 e sta benissimo!

Nel 2016 ho avuto una grossa delusione. Abbiamo scongelato 3 embrioni, uno era danneggiato. Trasferiti 2 embrioni (aa, bb), tutti sintomi come la volta precedente, beta negative. Mammamia che botta... Non ci potevo credere, poi è arrivato il ciclo e mi sono resa conto... Abbiamo provato per alcuni mesi ad avere una seconda gravidanza e poi abbiamo chiesto aiuto senza però voler ricorrere a ICSI. Ci è stato sconsigliato nel giro di alcuni mesi da più centri.

Abbiamo deciso di rassegnarci ad avere "solo" una bellissima bimba.

Detto, fatto... Appena accantonata l'idea, sono rimasta incinta naturalmente!

Spero che questa storia positiva possa darvi coraggio!
In bocca alla cicogna a tutte!
una storia molto interessante, piena di emozioni e veramente molto piacevole da leggere. spero che in un indomani scrivo anche io una storia del genere :cuore
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