Allora, legalmente hai tre possibilità: 1) fare un contratto di comodato gratuito di bene immobile, meglio se stipulato in forma scritta e poi registrato (entro 20 gg. con tassa di registro di € 168) per vincere qualunque cattiva presunzione dal parte del Fisco. Potresti fare anche un comodato verbale, nel qual caso non è richiesta la registrazione (ma è rischioso perchè potrebbero scattare futuri accertamenti).
Tieni presente anche che, chi cede la proprietà o consente a qualunque altro titolo l’uso di un fabbricato o parte di esso, per un periodo superiore ad un mese, deve darne comunicazione al Commissariato di P.S. nella cui circoscrizione risulta l’immobile oppure, ove questo manchi, al Sindaco. La comunicazione deve avvenire entro 48 ore dalla consegna dell’immobile. Il relativo modulo puoi scaricarlo dal sito della Polizia di Stato (
http://www.poliziadistato.it/pds/file/f ... ricato.pdf" onclick="window.open(this.href);return false;.).
2) Stipulare un contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero (durata 4 + 4, con possibilità di stabilire liberamente la misura del canone). In questo caso il reddito soggetto a tassazione è dato dal valore più alto tra la rendita catastale (rivalutata del 5 per cento) e il canone di locazione (aggiornato con le rivalutazioni Istat) ridotto del 15 per cento. Si dovrebbe pure tenere conto del reddito del locatario. Ma per maggiori dettagli ti conviene informarti presso Agenzia Entrate.
3) Comodato oneroso o modale. Qui il corrispettivo è puramente simbolico. Ti segnalo quanto detto dalla Cassazione al riguardo: "...la configurabilità di un rapporto di comodato non è esclusa della circostanza che il cessionario sia tenuto al versamento di una somma periodica a titolo di rimborso spese, ove detto contributo si mantenga nei limiti del modus, il quale è compatibile col carattere di essenziale gratuità del comodato medesimo, e non integra una controprestazione a vantaggio del concedete (Cass. Civ. Sent. n. 4976 del 1997; Cass. Civ. Sent. n. 3021 del 2001; Cass. Civ. Sent. n. 2091 del 1985)."
Quindi il canone dovrà avere un importo molto basso, quasi simbolico, fuori dal mercato locatizio. Informati presso Agenzia Entrate.