Pagina 1 di 1
Una questione di eredità
Inviato: 20 mag 2009, 11:21
da nicochiara
Ciao a tutte!!! Ho un caso da sottoporvi.
Un cugino di mia mamma è morto lo scorso anno. Non si è mai sposato, era una persona burbera e solitaria che ha allontanato tutti. Possedeva una casa e del terreno anche di un certo valore, perchè si trova in una posizione strategica.
Ad un anno dalla morte è spuntata una figlia illegittima: lui non l'ha mai riconosciuta ufficialmente. Ci sono lettere in possesso di questa donna che testimonierebbero il fatto. Lei è arrivata ovviamente con un avvocato che aveva proposto di fare un accordo per evitare processi ed avere tutti la propria parte. Ma questa proposta non si è mai concretizzata.
Nel frattempo è stata mandata avanti la successione con gli eredi "leggittimi".
Oggi però è arrivata la convocazione al processo.
Non sappiamo cosa aspettarci: come potrebbero andare avanti le cose?
Secondo l'avvocato della figlia illegittima non ci sono dubbi che, anche senza fare l'esame del DNA, solo con le lettere, il giudice potrebbe riconoscere la figlia come leggittima. E' vero?
Se dovesse vincere la figlia il processo, le spese devono essere pagate da chi perde?
Vale forse la pena di provare a fare un accordo??? O ormai è troppo tardi??
Re: Una questione di eredità
Inviato: 20 mag 2009, 12:44
da sbu
io chiederei l'esame del Dna (sempre che non sia stato cremato).
Per me l'avvocato ci prova, ma la mia cultura giudiziale è basata solo su una visione costante di Forum, quindi meglio attendere il parere delle studiate!
Re: Una questione di eredità
Inviato: 20 mag 2009, 12:51
da nicochiara
Ciao
No, non è stato cremato, per cui bisogna riesumarlo per fare l'esame del DNA e in questo modo penso che le cose andranno mooooolto per le luuuuuunghe!!!
La mia paura è che alla fine ci tocchi anche pagare tutte le spese!!!
Re: Una questione di eredità
Inviato: 20 mag 2009, 12:59
da tiziana72
bisognerebbe sapere cosa c'è scritto in queste lettere..effettivamente il giudice potrebbe anche non avere necessità di dna se trovasse esplicative le lettere in tal senso, che so questo signore nelle lettere e si rivolgeva chiamandola "Figlia" o scrivendo qlcosa sull'esserne padre..
penso però che voi possiate chiedere l'esame del dna (anche se è lungo sì..)
Mi fa strano che questo signore avesse una figlia illeggittima e non avesse fatto testamentoa suo favore..magari non pensava di morire.
Non sono granchè ferrata in eredità
le spese processuali sono una incognita. In genere un legale indica sempre "con vittoria di spese ecc.." nel senso che chiede che le spese vengano accollate alla controparte perdente.. ma poi decide il giudice se accogliere o meno l'istanza
Re: Una questione di eredità
Inviato: 20 mag 2009, 13:23
da nicochiara
Grazie Tiziana72, intanto mi hai già dato qualche informazione in più!!!
Sinceramente non ho molti dubbi sul fatto che sia effettivamente la figlia, per cui non andrei neanche ad imbarcarmi sul discorso DNA.
Se non altro per non sobbarcarci le spese!!!!
Penso anch'io che se il padre teneva alla figlia l'avrebbe dovuta riconoscere oppure intestarle qualcosa, ma la persona in questione era burbera, scostante e asociale tanto che ha allontanato tutti, infatti è morto da solo, assistito solo da un vicino di casa!!!
Re: Una questione di eredità
Inviato: 20 mag 2009, 13:32
da tiziana72
Be'..se non hai dubbi che sia effettimvamente la figlia,forse sì, meglio valutare l'opportunità di un accordo e sicuramente non andate a spendere i soldi per esame del dna..
Re: Una questione di eredità
Inviato: 24 mag 2009, 23:30
da mariangelac
Tu dici: che la figlia è spuntata ad un anno dalla morte..... ma era trascorso un anno? Se nn mi ricordo male l'eredità si puo impugnare e far valere i propri diritti ENTRO un anno, ma se è passato anche un solo giorno....puo dire addio all'eredità.
Re: Una questione di eredità
Inviato: 25 mag 2009, 9:15
da Dubbiosa
se non hai dubbi che sia davvero la figlia ed è un'eredità di un parente che nemmeno frequentavate io non mi metterei nemmeno a fare tutti sti casini, darei alla tipa quel che le spetta..
Re: Una questione di eredità
Inviato: 25 mag 2009, 11:58
da nicochiara
mariangelac ha scritto:Tu dici: che la figlia è spuntata ad un anno dalla morte..... ma era trascorso un anno? Se nn mi ricordo male l'eredità si puo impugnare e far valere i propri diritti ENTRO un anno, ma se è passato anche un solo giorno....puo dire addio all'eredità.
purtroppo non so le date esatte!!!
Re: Una questione di eredità
Inviato: 25 mag 2009, 12:03
da nicochiara
Dubbiosa ha scritto:se non hai dubbi che sia davvero la figlia ed è un'eredità di un parente che nemmeno frequentavate io non mi metterei nemmeno a fare tutti sti casini, darei alla tipa quel che le spetta..
Infatti, io mi sono messa nei panni di questa donna: deve essere triste avere un padre così !!! Ma mia madre e gli altri eredi si sono un pò impuntati !!!!
Re: Una questione di eredità
Inviato: 25 mag 2009, 12:08
da nicochiara
C'è anche un'altra questione spinosa: gli eredi "ufficiali" hanno fatto le carte per la successione e entro 15 giorni devono pagare le tasse!!!
Se non le pagano, cosa succede???
Visto che c'è un processo in corso (la prima udienza è fissata per novembre), è possibile far sospedere tutto???
Mi darebbe fastidio pagare per la successione e poi non avere niente in mano!!!
Re: Una questione di eredità
Inviato: 25 mag 2009, 13:20
da Dubbiosa
nicochiara ha scritto:Dubbiosa ha scritto:se non hai dubbi che sia davvero la figlia ed è un'eredità di un parente che nemmeno frequentavate io non mi metterei nemmeno a fare tutti sti casini, darei alla tipa quel che le spetta..
Infatti, io mi sono messa nei panni di questa donna: deve essere triste avere un padre così !!! Ma mia madre e gli altri eredi si sono un pò impuntati !!!!
vabbè, ma allora lasciali impuntare..
se poi non otterranno che un pugno di mosche e le spese legali di entrambe le parti da pagare..bè, se la sono cercata

Re: Una questione di eredità
Inviato: 8 giu 2009, 12:18
da dottbaby
L'azione di riconoscimento della qualità di erede da parte di chi non sia nel possesso dei beni ereditari è imprescrittibile, quindi non ha rilievo alcuno il momento in cui la presunta figlia naturale si è fatta viva.
Se ritenete che le cose stiano come dice lei, vi conviene assolutamente addivenire ad un accordo, poichè...costituirsi nel giudizio per dire cosa? Che non è figlia? Se poi la prova del DNA (o le sole lettere, se sufficienti a far ritenere il riconoscimento della figlia) dimostrano che avete torto, la condanna alle spese è assicurata, direi. Intendete dire che nel dubbio chiedete la prova del DNA, senza negare che sia sua figlia? Questo forse eviterebbe la condanna alle spese, ma solo forse (e comunque la metà dell'esame del DNA dovreste pagarla).
Per quanto riguarda il pagamento delle tasse per la successione...ovviamente, nel momento in cui l'erede diventa proprietaria dei beni, dovrebbe rimborsarvela.