Sterilità secondaria?
Inviato: 18 nov 2012, 0:03
Ciao a tutte, eccomi qui... Credo che il titolo esponga il problema.
Vi racconto la mia storia, sperando in qualche consiglio, anche se mi basta anche la possibilità di condividere il mio stato d'animo, so che non sono l'unica su questa barca...
Nel 2000 sono stata operata per una cisti endometriosica di circa 5 cm all'ovaio destro, con focolai anche all'ovaio sinistro. Dopo l'intervento ho fatto una terapia di 3 mesi con il Decapeptyl (non ricordo il dosaggio) e poi assunto la pillola, come terapia preventiva.
Nel 2006, conscia che il mio pregresso avrebbe potuto ostacolare una gravidanza e desiderosa più che mai di avere un figlio, decido con il mio compagno (ora marito) di sospendere la pillola... seguono due mesi di cicli preceduti da spotting, al terzo mese mi scopro incinta. La mia gioia e il mio sollievo sono alle stelle, dopo 6 anni di paure e di timori, la sterilità è scongiurata. Gravidanza regolare, a maggio 2007 nasce il mio bambino. Alla visita post parto il mio scrupolosissimo ginecologo mi raccomanda, visto il mio vecchio problema, di riprendere l'uso della pillola una volta concluso l'allattamento. Così faccio.. nel frattempo haimè, il mio caro ginecologo è andato in prepensionamento e io non ho più trovato un medico che mi abbia ispirato altrettanta fiducia. Comunque, a gennaio 2009, giacché la pillola mi dava problemi di perdite continue e cominciando a desiderare una nuova gravidanza, sospendo la pillola. I cicli riprendono con la loro regolarità consueta, ma preceduti sempre da qualche giorno di spotting. A giugno 2009 cominciamo la ricerca... ma la fortuna sta volta non ci assiste. Tralascio il percorso incerto, fatto di pareri diversi... e arrivo alla fine del 2011, quando mio marito si sottopone ad uno spermiogramma, diagnosi astenozoospermia. Il ginecologo che mi aveva in cura in quel momento (primario dell'ospedale della mia città nonché direttore del centro PMA della nostra ASL!) dice che in realtà non è un brutto spermiogramma, testuali parole "se lei avesse già 3 figli, io le raccomanderei di prendere delle precauzioni". E' convinto che il mio problema di spotting sia la causa di tutto, nonostante i miei esami ormonali risultino tutti nella norma e l'ovulazione sia sempre riscontrata in tutte le visite che ho fatto fino ad allora... Decide di sottoporre me ad un ciclo con Clomid e Gonasi5000, senza esito. Noi però siamo poco convinti che uno spermiogramma del genere sia da tralasciare, a me fare cure ormonali senza aver chiara la situazione non mi va... così approdiamo ad un Centro PMA privato (era in convenzione fino allo scorso anno, ma scopro dopo che la convenzione non c'è più), in quanto nel "nostro" le liste sono bloccate perché hanno superato i 2 anni come tempi di attesa. La prima dottoressa che ci vede, ribalta la situazione, secondo lei il mio spotting è ininfluente, prova ne è che ho già concepito pur essendosi manifestato prima della gravidanza. Invece la situazione di mio marito non convince... ripetiamo lo spermiogramma e la diagnosi è confermata... motilità proggressiva 0%. Che facciamo? Intanto mi sottopongo ad altri controlli anche io, faccio una isterosonosalpingografia, le tube sono aperte, tutto in ordine: addirittura il medico che esegue l'esame mi dice che, con uno spermiogramma del genere, secondo lui la IUI non avrebbe nemmeno senso, dobbiamo fare subito una FIVET (tempi di attesa permettendo...). Stiamo parlando sempre dello stesso marito, ci terrei a precisarlo, un ginecologo dice A e l'altro Z. Ci decidiamo a rivolgerci ad un andrologo, ometto di raccontare del primo ciarlatano e racconto del secondo, un luminare, il migliore in Regione Veneto, a quanto sento... Lui finalmente sottopone mio marito ad una serie di esami, ecografie, spermiocoltura e quant'altro... e arriva alla diagnosi: c'è un'infezione da streptococco, presenza di anticorpi seminali che causano l'immobilità. Cura di 7 giorni con antibiotico specifico, a settembre di quest'anno ripetiamo l'esame... tutto passato. Motilità progressiva 75%, spermatozoi 70 milioni/ml e anche tutto il resto è perfetto. Siamo sollevati ma anche... confusi. Possibile che abbiamo ricevuto delle opinioni così discordanti fino ad allora? Questo andrologo ci dice che secondo lui non abbiamo bisogno di ricorrere alla PMA, che dobbiamo solo trovare un ginecologo che migliori la mia situazione, visto lo spotting.... ma come, ma non era fisiologico?????
Ora mi sono rivolta ad un ginecolgo dello stesso servizio in cui opera l'andrologo, di cui abbiamo apprezzato la precisione e la scrupolosità. Per ora l'ho incontrato una volta, mi ha prescritto nuovi esami ormonali, ma lui ritiene poco significativo questo spotting, facendo i conti insorge dopo che sarebbe dovuto avvenire l'eventuale annidamento... quindi non dovrebbe interferire. E' fiducioso che, ora che la situazione del marito è normalizzata, incorreremo in una gravidanza... eppure, da quando lui è "guarito", sono passati 4 cicli e sta gravidanza non arriva (ho dei cicli piuttosto brevi)... e io sono molto sfiduciata.
Io e mio marito abbiamo pensato seriamente all'ipotesi di sottoporci a trattamenti PMA, ma per una serie di ragioni abbiamo deciso che non ci avvarremmo in ogni caso di questa metodica... Ammetto che il nostro percorso pieno di contraddizioni ci ha resi molto sfiduciati, sapete che al centro PMA dove abbiamo fatto gli incontri orientativi ci hanno Sconsigliato di rivolgerci ad un andrologo, dicendoci che tanto non ci sarebbe stato nulla da fare?
Vi lascio infine gli esiti degli ultimi esami che ho fatto, magari mi dite che ne pensate:
esami in 15^ giornata (avendo ovulato in 13^): progesterone 6.04 (val. rif. fase luteinica 3.34-25.5), prolattina 6.9 (val. rif. non in gravidanza 2.8-29.2);
esami in 22^ giornata: progesterone 12.65, prolattina 9.5.
Ho anche fatto il T.S.H., valore 1.20 (il nuovo ginecologo, che è pure endocrinologo, non ritiene possa avere problemi in tal senso, visto che i relativi esami negli anni sono sempre stati nella norma, comunque per scrupolo abbiamo fatto anche questa).
A giugno, in 3^ giornata, avevo fatto anche:
F.S.H. 8.9 (val. rif. fase follicolare: 2.5-10.2)
L.H. 4.4 (val. rif. 1.9-12.5)
Beta Estradiolo 97.1 (val. rif. 19-247)
Progesterone 0.82 (val. rif. 0.15-1.4).
Che altro dire... dalle ultime ecografie, sembra che ovuli sempre a sinistra, l'ovaio destro probabilmente è inattivo da dopo l'intervento. Io comunque individuo sempre l'ovulazione, non escludo di avere avuto dei cicli anavulatori come tutte, ma di solito muco e stick la rilevano (e poi mi hanno detto vari ginecologi e pure l'andrologo di mio marito che lo spotting è sintomo che l'ovulazione avviene, boh?). Non prendo la TB, ho provato per un paio di mesi, ma tra che mi sveglio quasi tutte le notti per andare in bagno e mio figlio che nel periodo in cui ho provato a prenderla mi chiamava quasi tutte le notti, verso mattina... non l'ho trovato un metodo per me pratico... comunque avevo ottenuto un grafico bifasico regolare.
Utima cosa, io ho 36 anni, lui 44.
Scusate il papiro lunghissimo, ma ho cercato di riassumere gli ultimi 3 anni e mezzo. Pensate che se io mi sottoponessi ad una nuova cura di stimolazione potrebbe migliorare la mia situazione? O forse devo pensare che rientriamo in quei casi di sterilità sine causa e mettermi il cuore in pace? Io so che, visto il mio problema di partenza, avere avuto il mio ometto è già tanto... eppure un secondo figlio lo desidero sempre tanto (anche perché qui c'è qualcuno che mi chiede un fratellino). Ovviamente noi non adottando precauzioni, saremo sempre aperti all'eventualità, ma ho bisogno di trovare un po' di pace e io penso sempre che se riuscissi a capire il perché, sarebbe più facile da metabolizzare. Forse.
Vi racconto la mia storia, sperando in qualche consiglio, anche se mi basta anche la possibilità di condividere il mio stato d'animo, so che non sono l'unica su questa barca...
Nel 2000 sono stata operata per una cisti endometriosica di circa 5 cm all'ovaio destro, con focolai anche all'ovaio sinistro. Dopo l'intervento ho fatto una terapia di 3 mesi con il Decapeptyl (non ricordo il dosaggio) e poi assunto la pillola, come terapia preventiva.
Nel 2006, conscia che il mio pregresso avrebbe potuto ostacolare una gravidanza e desiderosa più che mai di avere un figlio, decido con il mio compagno (ora marito) di sospendere la pillola... seguono due mesi di cicli preceduti da spotting, al terzo mese mi scopro incinta. La mia gioia e il mio sollievo sono alle stelle, dopo 6 anni di paure e di timori, la sterilità è scongiurata. Gravidanza regolare, a maggio 2007 nasce il mio bambino. Alla visita post parto il mio scrupolosissimo ginecologo mi raccomanda, visto il mio vecchio problema, di riprendere l'uso della pillola una volta concluso l'allattamento. Così faccio.. nel frattempo haimè, il mio caro ginecologo è andato in prepensionamento e io non ho più trovato un medico che mi abbia ispirato altrettanta fiducia. Comunque, a gennaio 2009, giacché la pillola mi dava problemi di perdite continue e cominciando a desiderare una nuova gravidanza, sospendo la pillola. I cicli riprendono con la loro regolarità consueta, ma preceduti sempre da qualche giorno di spotting. A giugno 2009 cominciamo la ricerca... ma la fortuna sta volta non ci assiste. Tralascio il percorso incerto, fatto di pareri diversi... e arrivo alla fine del 2011, quando mio marito si sottopone ad uno spermiogramma, diagnosi astenozoospermia. Il ginecologo che mi aveva in cura in quel momento (primario dell'ospedale della mia città nonché direttore del centro PMA della nostra ASL!) dice che in realtà non è un brutto spermiogramma, testuali parole "se lei avesse già 3 figli, io le raccomanderei di prendere delle precauzioni". E' convinto che il mio problema di spotting sia la causa di tutto, nonostante i miei esami ormonali risultino tutti nella norma e l'ovulazione sia sempre riscontrata in tutte le visite che ho fatto fino ad allora... Decide di sottoporre me ad un ciclo con Clomid e Gonasi5000, senza esito. Noi però siamo poco convinti che uno spermiogramma del genere sia da tralasciare, a me fare cure ormonali senza aver chiara la situazione non mi va... così approdiamo ad un Centro PMA privato (era in convenzione fino allo scorso anno, ma scopro dopo che la convenzione non c'è più), in quanto nel "nostro" le liste sono bloccate perché hanno superato i 2 anni come tempi di attesa. La prima dottoressa che ci vede, ribalta la situazione, secondo lei il mio spotting è ininfluente, prova ne è che ho già concepito pur essendosi manifestato prima della gravidanza. Invece la situazione di mio marito non convince... ripetiamo lo spermiogramma e la diagnosi è confermata... motilità proggressiva 0%. Che facciamo? Intanto mi sottopongo ad altri controlli anche io, faccio una isterosonosalpingografia, le tube sono aperte, tutto in ordine: addirittura il medico che esegue l'esame mi dice che, con uno spermiogramma del genere, secondo lui la IUI non avrebbe nemmeno senso, dobbiamo fare subito una FIVET (tempi di attesa permettendo...). Stiamo parlando sempre dello stesso marito, ci terrei a precisarlo, un ginecologo dice A e l'altro Z. Ci decidiamo a rivolgerci ad un andrologo, ometto di raccontare del primo ciarlatano e racconto del secondo, un luminare, il migliore in Regione Veneto, a quanto sento... Lui finalmente sottopone mio marito ad una serie di esami, ecografie, spermiocoltura e quant'altro... e arriva alla diagnosi: c'è un'infezione da streptococco, presenza di anticorpi seminali che causano l'immobilità. Cura di 7 giorni con antibiotico specifico, a settembre di quest'anno ripetiamo l'esame... tutto passato. Motilità progressiva 75%, spermatozoi 70 milioni/ml e anche tutto il resto è perfetto. Siamo sollevati ma anche... confusi. Possibile che abbiamo ricevuto delle opinioni così discordanti fino ad allora? Questo andrologo ci dice che secondo lui non abbiamo bisogno di ricorrere alla PMA, che dobbiamo solo trovare un ginecologo che migliori la mia situazione, visto lo spotting.... ma come, ma non era fisiologico?????
Ora mi sono rivolta ad un ginecolgo dello stesso servizio in cui opera l'andrologo, di cui abbiamo apprezzato la precisione e la scrupolosità. Per ora l'ho incontrato una volta, mi ha prescritto nuovi esami ormonali, ma lui ritiene poco significativo questo spotting, facendo i conti insorge dopo che sarebbe dovuto avvenire l'eventuale annidamento... quindi non dovrebbe interferire. E' fiducioso che, ora che la situazione del marito è normalizzata, incorreremo in una gravidanza... eppure, da quando lui è "guarito", sono passati 4 cicli e sta gravidanza non arriva (ho dei cicli piuttosto brevi)... e io sono molto sfiduciata.
Io e mio marito abbiamo pensato seriamente all'ipotesi di sottoporci a trattamenti PMA, ma per una serie di ragioni abbiamo deciso che non ci avvarremmo in ogni caso di questa metodica... Ammetto che il nostro percorso pieno di contraddizioni ci ha resi molto sfiduciati, sapete che al centro PMA dove abbiamo fatto gli incontri orientativi ci hanno Sconsigliato di rivolgerci ad un andrologo, dicendoci che tanto non ci sarebbe stato nulla da fare?
Vi lascio infine gli esiti degli ultimi esami che ho fatto, magari mi dite che ne pensate:
esami in 15^ giornata (avendo ovulato in 13^): progesterone 6.04 (val. rif. fase luteinica 3.34-25.5), prolattina 6.9 (val. rif. non in gravidanza 2.8-29.2);
esami in 22^ giornata: progesterone 12.65, prolattina 9.5.
Ho anche fatto il T.S.H., valore 1.20 (il nuovo ginecologo, che è pure endocrinologo, non ritiene possa avere problemi in tal senso, visto che i relativi esami negli anni sono sempre stati nella norma, comunque per scrupolo abbiamo fatto anche questa).
A giugno, in 3^ giornata, avevo fatto anche:
F.S.H. 8.9 (val. rif. fase follicolare: 2.5-10.2)
L.H. 4.4 (val. rif. 1.9-12.5)
Beta Estradiolo 97.1 (val. rif. 19-247)
Progesterone 0.82 (val. rif. 0.15-1.4).
Che altro dire... dalle ultime ecografie, sembra che ovuli sempre a sinistra, l'ovaio destro probabilmente è inattivo da dopo l'intervento. Io comunque individuo sempre l'ovulazione, non escludo di avere avuto dei cicli anavulatori come tutte, ma di solito muco e stick la rilevano (e poi mi hanno detto vari ginecologi e pure l'andrologo di mio marito che lo spotting è sintomo che l'ovulazione avviene, boh?). Non prendo la TB, ho provato per un paio di mesi, ma tra che mi sveglio quasi tutte le notti per andare in bagno e mio figlio che nel periodo in cui ho provato a prenderla mi chiamava quasi tutte le notti, verso mattina... non l'ho trovato un metodo per me pratico... comunque avevo ottenuto un grafico bifasico regolare.
Utima cosa, io ho 36 anni, lui 44.
Scusate il papiro lunghissimo, ma ho cercato di riassumere gli ultimi 3 anni e mezzo. Pensate che se io mi sottoponessi ad una nuova cura di stimolazione potrebbe migliorare la mia situazione? O forse devo pensare che rientriamo in quei casi di sterilità sine causa e mettermi il cuore in pace? Io so che, visto il mio problema di partenza, avere avuto il mio ometto è già tanto... eppure un secondo figlio lo desidero sempre tanto (anche perché qui c'è qualcuno che mi chiede un fratellino). Ovviamente noi non adottando precauzioni, saremo sempre aperti all'eventualità, ma ho bisogno di trovare un po' di pace e io penso sempre che se riuscissi a capire il perché, sarebbe più facile da metabolizzare. Forse.