Psicoanalisi di una donna che attende di essere in attesa
Inviato: 5 set 2012, 11:06
Buon giorno ragazze, vorrei condividere con voi ciò che ho scoperto ieri sera dopo una chiacchierata con una amica psicologa. Se qualcuno di voi ha letto i miei commenti ai vari argomenti trattati nel forum, saprà già che sono in cerca di un bebè da Aprile e che purtroppo dal secondo mese di ricerca il ciclo, che prima era regolarissimo, ha iniziato a fare i capricci con considerevoli ritardi (3-4 settimane), diagnosi ovaie policistiche, ma niente di grave. Io però sono stata tutta l'estate male, ogni giorno è come se avessi il ciclo. In più i medici sembra che se ne freghino di me e non mi hanno fatto fare neanche i dosaggi ormonali (nonostante 4 settimane di spotting). Non vi dico il mio stato d'animo, la rabbia anche nei confronti delle persone alle quali ho chiesto aiuto e non mi hanno voluto aiutare, nei confronti di chi non fa altro che ripetermi che non devo pensare sempre al fatto di restare incinta se no il bimbo non arriva. Ieri ho giurato a questa mia amica che non sono fissata, anzi mi sono distratta con lavoro nuovo, ho cercato altro da fare, durante il giorno non ci penso tutte queste volte e se vedo una donna incinta o un bebè quasi quasi mi fanno paura, come se non fossi pronta ad avere una gravidanza. Il nervosismo mi viene a causa del malessere che ho e che non riesco a risolvere; infatti quando arriva il ciclo mi sento liberata non delusa perchè non è ancora successo niente. Bè indovinate cosa mi ha detto: in realtà io ho creato una falsa personalità, fin da piccola ho sempre desiderato fortemente di diventare mamma e il fatto che non fosse ancora il momento giusto mi ha portato a nascondere questo desiderio, chiuderlo in un cassetto. Mi sono convinta di non volerlo e quando poi io e mio marito abbiamo deciso di provarci il desiderio nascosto è uscito fuori come un uragano e mi ha travolto. Ma non essendo rimasta incinta al primo tentativo (cosa che rientra assolutamente nella normalità), ho avuto paura della delusione e ho ricacciato il desiderio in fondo al cassetto, questa volta con un doppio catenaccio, convinta che non ne dovevo parlare, non ci dovevo pensare perchè se no rischiavo di fissarmi troppo. Nessuno doveva sapere che cercavamo un bebè e se mi veniva voglia di dire qualcosa in merito a gravidanze o bambini mi mordevo la lingua e ricacciavo tutto in fondo alla gola. Tutto questo ha portato nel mio corpo una sorta di ribellione e ho iniziato a sentirmi male senza capirne i motivi.
Ebbene sì, ho sbagliato tutto, non è non parlandone, non pensandoci che risolverò i miei problemi. Un uomo al quale viene amputato un braccio può cercare di stare meglio non pensandoci??? Mi sa che è evidente che non può non pensarci perchè ha sempre sotto gli occhi la causa dei suoi disaggi. La soluzione migliore è imparare ad affrontare il problema, a metabolizzarlo, e questo non si può fare facendo finta che il problema non esista.
Allora la mia terapia è semplice, ne devo parlare, parlare, parlare, urlare a tutti che voglio un bambino e che non vedo l'ora di diventare mamma. Soprattutto in famiglia nessuno deve dirmi che se ne parlo mi fisso, anzi mi devono sopportare e parlarne il più possibile. Se non arriverà subito sarà solo colpa del destino. è normalissimo che bisogna aspettare un pò e se la cosa mi farà soffrire dovrò piangere fino a quando ne avrò voglia, fino a quando non avrò più lacrime, perchè è umano dispiacersi e starci male, se non fosse così saremmo solo dei robot programmati per procreare.
Scusate, sono stata un pò lunga, ma ho impiegato un paio di ore a capire che la mia amica ha ragione e credo che sia giusto che io insinui il dubbio anche in voi. Se non sapete come uscire da una situazione che vi fa soffrire rivolgetevi ad uno psicologo, tutti abbiamo bisogno di una guida psicologia in un momento tanto importante!!!
Tanti
a tutte e buona caccia!
ah dimenticavo: VOGLIO UN BIMBOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
Ebbene sì, ho sbagliato tutto, non è non parlandone, non pensandoci che risolverò i miei problemi. Un uomo al quale viene amputato un braccio può cercare di stare meglio non pensandoci??? Mi sa che è evidente che non può non pensarci perchè ha sempre sotto gli occhi la causa dei suoi disaggi. La soluzione migliore è imparare ad affrontare il problema, a metabolizzarlo, e questo non si può fare facendo finta che il problema non esista.
Allora la mia terapia è semplice, ne devo parlare, parlare, parlare, urlare a tutti che voglio un bambino e che non vedo l'ora di diventare mamma. Soprattutto in famiglia nessuno deve dirmi che se ne parlo mi fisso, anzi mi devono sopportare e parlarne il più possibile. Se non arriverà subito sarà solo colpa del destino. è normalissimo che bisogna aspettare un pò e se la cosa mi farà soffrire dovrò piangere fino a quando ne avrò voglia, fino a quando non avrò più lacrime, perchè è umano dispiacersi e starci male, se non fosse così saremmo solo dei robot programmati per procreare.
Scusate, sono stata un pò lunga, ma ho impiegato un paio di ore a capire che la mia amica ha ragione e credo che sia giusto che io insinui il dubbio anche in voi. Se non sapete come uscire da una situazione che vi fa soffrire rivolgetevi ad uno psicologo, tutti abbiamo bisogno di una guida psicologia in un momento tanto importante!!!
Tanti
ah dimenticavo: VOGLIO UN BIMBOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!