quali richieste fare alla ginecologa?
Inviato: 28 dic 2010, 9:38
ciao, il 3 gennaio avrò un appuntamento con la mia ginecologa e volevo chiedervi un consiglio.
vi riassumo la mia situazione:
- 29 anni, da 1 anno e 3 mesi ho sospeso pillola per cercare una gravidanza.
- inizialmente tre o 4 cicli tra i 45 e i 55 giorni, con spotting intermittente
- visita vecchio ginecologo, eco interna ok. prescritti esami ormonali ma senza dirmi quando farli. esami definiti abbastanza buoni (ma risulteranno fatti l'ultimo giorno del ciclo, il giorno prima dell'arrivo delle nuove rosse)
- unico valore un po' sballato tsh, prescritta visita endocrinologo
- a maggio endo mi dà eutirox 50 x ricerca gravidanza, e già a luglio il valore era perfetto. stamattina ho rifatto gli esami, in modo da portarli alla ginecologa
- giugno cambio ginecologa su consiglio endocrinologo (vorrebbe qualcuno che lavora nello stesso ospedale nell' équipe gravidanze a rischio, per seguirmi in contemporanea), e di testa mia inizio a prendere tb. da giugno ad ora solo tre cicli (54 gg, 105 gg e ora solo al 56 giorno e per ora niente rosse), tutti e tre anovulatori
- la ginecologa a giugno e luglio mi fa visita e pap-test. tutto perfetto. è un po' perplessa dal fatto che quando le rosse arrivano durano anche 25 giorni, di cui almeno 7 o 8 molto abbondanti. ma dice che potrebbe essere ancora la tiroide e di aspettare se si sistema. mi ha buttato lì di fare a settembre un'isteroscopia.non le ho detto che ho iniziato con la tb, mi fa capire che per ora è importante non fissarsi.
- la situazione non migliora, la ricontatto a settembre ma ha una serie di problemi personali e lavorativi, riesco a beccarla via mail. mi dice che mi contatterà appena possibile, ma che per la ricerca di una gravidanza un anno e mezzo prima di fare ulteriori indagini è normale, soprattutto nel mio caso visto che ho da poco sistemato la funzionalità tiroidea. non l'ho più sentita, ho saputo che ha avuto grossi problemi nel nuovo ospedale dove è stata assunta perché in contrasto con la politica dello stesso (io l'ho scelta apposta per come la pensa e non mi stupisce vista la pessima fama dell'ospedale) e si è licenziata. ora lavora per il consultorio
- con mio marito decidiamo a aspettare un attimo e di vivercela bene, ma dopo il natale e l'ultimo ciclo di tre mesi e mezzo abbiamo deciso di ricontattarla per smuovere la situazione, quindi appuntamento il 3 gennaio.
ve l'ho semplificata molto, giusto per capire una serie di passaggi.
ora la mia domanda è questa. calcolando che quando la vedo dovrò rispiegarle la situazione, cosa posso "pretendere" a livello di esami o terapie da fare? e come farlo visto che lei a settembre era dell'idea di non avere fretta?
la mia idea è:
- portarle i risultati della tiroide per togliere dubbi che possa ancora essere lei a influenzare i problemi con il ciclo (se sono buoni come quelli di luglio)
- portarle i grafici della tb per farle vedere i cicli anovulatori, la lunghezza totale e quella delle mestruazioni
- chiederle quindi qualcosa per sbloccare la situazione dell'ovulazione (es. clomid + monitoraggi)
- chiederle di rifare gli esami ormonali nei giorni giusti in cui vanno fatti per una valutazione effettiva della situazione
- chiederle già gli esami per me e mio marito per valutare le nostre condizioni fisiche per il concepimento (quali sono quelli fondamentali?in modo da arrivare preparata...)
che ne dite? la mia preoccupazione è che mi dica di aspettare ancora, io sono stufa di aspettare a vuoto e senza poterci provare (non ovulando).
quanto posso insistere?
c'è qualche cosa che posso dirle per "costringerla" a fare qualcosa (es. accentuare qualche sintomo?).
so che è assurdo, ma a me lei piace molto, pur conoscendola da poco. e capisco il discorso di non intestardirsi perché si rischia poi che a livello psicologico di ritardi la gravidanza, ma a me sembra che al di là del livello psicologico nel mio caso c'è il livello fisico di mezzo e non ho intenzione di aspettare mesi per poi iniziare a fare esami che potrei fare ora.
grazie mille!!!
vi riassumo la mia situazione:
- 29 anni, da 1 anno e 3 mesi ho sospeso pillola per cercare una gravidanza.
- inizialmente tre o 4 cicli tra i 45 e i 55 giorni, con spotting intermittente
- visita vecchio ginecologo, eco interna ok. prescritti esami ormonali ma senza dirmi quando farli. esami definiti abbastanza buoni (ma risulteranno fatti l'ultimo giorno del ciclo, il giorno prima dell'arrivo delle nuove rosse)
- unico valore un po' sballato tsh, prescritta visita endocrinologo
- a maggio endo mi dà eutirox 50 x ricerca gravidanza, e già a luglio il valore era perfetto. stamattina ho rifatto gli esami, in modo da portarli alla ginecologa
- giugno cambio ginecologa su consiglio endocrinologo (vorrebbe qualcuno che lavora nello stesso ospedale nell' équipe gravidanze a rischio, per seguirmi in contemporanea), e di testa mia inizio a prendere tb. da giugno ad ora solo tre cicli (54 gg, 105 gg e ora solo al 56 giorno e per ora niente rosse), tutti e tre anovulatori
- la ginecologa a giugno e luglio mi fa visita e pap-test. tutto perfetto. è un po' perplessa dal fatto che quando le rosse arrivano durano anche 25 giorni, di cui almeno 7 o 8 molto abbondanti. ma dice che potrebbe essere ancora la tiroide e di aspettare se si sistema. mi ha buttato lì di fare a settembre un'isteroscopia.non le ho detto che ho iniziato con la tb, mi fa capire che per ora è importante non fissarsi.
- la situazione non migliora, la ricontatto a settembre ma ha una serie di problemi personali e lavorativi, riesco a beccarla via mail. mi dice che mi contatterà appena possibile, ma che per la ricerca di una gravidanza un anno e mezzo prima di fare ulteriori indagini è normale, soprattutto nel mio caso visto che ho da poco sistemato la funzionalità tiroidea. non l'ho più sentita, ho saputo che ha avuto grossi problemi nel nuovo ospedale dove è stata assunta perché in contrasto con la politica dello stesso (io l'ho scelta apposta per come la pensa e non mi stupisce vista la pessima fama dell'ospedale) e si è licenziata. ora lavora per il consultorio
- con mio marito decidiamo a aspettare un attimo e di vivercela bene, ma dopo il natale e l'ultimo ciclo di tre mesi e mezzo abbiamo deciso di ricontattarla per smuovere la situazione, quindi appuntamento il 3 gennaio.
ve l'ho semplificata molto, giusto per capire una serie di passaggi.
ora la mia domanda è questa. calcolando che quando la vedo dovrò rispiegarle la situazione, cosa posso "pretendere" a livello di esami o terapie da fare? e come farlo visto che lei a settembre era dell'idea di non avere fretta?
la mia idea è:
- portarle i risultati della tiroide per togliere dubbi che possa ancora essere lei a influenzare i problemi con il ciclo (se sono buoni come quelli di luglio)
- portarle i grafici della tb per farle vedere i cicli anovulatori, la lunghezza totale e quella delle mestruazioni
- chiederle quindi qualcosa per sbloccare la situazione dell'ovulazione (es. clomid + monitoraggi)
- chiederle di rifare gli esami ormonali nei giorni giusti in cui vanno fatti per una valutazione effettiva della situazione
- chiederle già gli esami per me e mio marito per valutare le nostre condizioni fisiche per il concepimento (quali sono quelli fondamentali?in modo da arrivare preparata...)
che ne dite? la mia preoccupazione è che mi dica di aspettare ancora, io sono stufa di aspettare a vuoto e senza poterci provare (non ovulando).
quanto posso insistere?
c'è qualche cosa che posso dirle per "costringerla" a fare qualcosa (es. accentuare qualche sintomo?).
so che è assurdo, ma a me lei piace molto, pur conoscendola da poco. e capisco il discorso di non intestardirsi perché si rischia poi che a livello psicologico di ritardi la gravidanza, ma a me sembra che al di là del livello psicologico nel mio caso c'è il livello fisico di mezzo e non ho intenzione di aspettare mesi per poi iniziare a fare esami che potrei fare ora.
grazie mille!!!