Quando ero fidanzata col mio attuale marito, il suddetto dottore disse a mia suocera che aveva un grosso mioma e che era assolutamente da operare. La sottopose ad isterectomia, in una costosissima clinica privata, facendole sborsare un mucchio di quattrini. Naturalmente, l'esame istologico confermò l'assoluta benignità della cosa. Mia suocera, all'epoca dei fatti, aveva 46 anni.
Il ginecologo di mia mamma (ed ex mio), invece, per lo stesso problema, più o meno alla stessa età, le indusse la menopausa e nel corso degli anni il mioma si è ridotto e le ha dato meno fastidio. Niente interventi, niente invasività. Il mioma di mia mamma era grande quanto quello della suocera e ne aveva anche altri due più piccoli.
La cugina di mio marito resta incinta del primo figlio. Quando va a fare la TN il luminare le dice che il valore è troppo alto (non conosco la misura) e che deve sottoporsi ad amniocentesi. Lei la fa, sborsando un sacco di soldi, ed ovviamente il bambino è sanissimo (a settembre compirà 2 anni). Ok, lei aveva 34 anni, anche io l'avrei fatta, nonostante nella famiglia non ci sia alcun caso "sospetto".
Le prenderà poi il parto nella stessa costosissima clinica, altra vagonata di euro da sborsare. Vabbè, l'importante è che il bambino stia bene e anche il rapporto di fiducia col proprio ginecologo lo è.
Alla fine di questo inverno, praticamente in contemporanea, mia cognata e la suddetta cugina restano incinte (entrambe hanno la DPP per inizio novembre).
Il ginecologo da per scontato che la cugina, avendo ormai quasi 36 anni, si sottoponga comunque ad amnio. Glie la fissa e l'ha già fatta, aspetta una sanissima femminuccia. Lui incassa un'altra carriola di euro.
Alla TN di mia cognata, stessa storia: il valore è troppo alto (2.5-3), devi fare l'amnio.
E un mese e mezzo da incubo che stiamo vivendo in famiglia, io non ci dormo la notte e di giorno piango per nulla... Sono arrivata anche a pregare! Per non parlare di come sta mia cognata...
La cugina va a fare il controllo dei 5 mesi. La bimba sta benissimo, ma... alla visita il gine riscontra, da quanto ho capito, un'incontinenza uterina (non presente nella prima gravidanza; la tizia aveva fatto di tutto e di più, due settimane prima del parto l'ho vista io stessa fare lunghe nuotate in mare, uscire di sera e fare le ore piccole, camminare a piedi per km e km sotto al sole, l'hanno solo dovuta costringere con la forza a non usare la bici). Ricovero immediato nella famosa clinica da sceicchi, lei disperata e in lacrime, e ieri il luminare le ha fatto un piccolo intervento. Ha detto: NIENTE CERCHIAGGIO, TI METTO UN PAIO DI PUNTI. Altri soldi presi... E tanti altri ne prenderà ancora fra eco, visite, parti... Speriamo solo quelli.
Ora, si è capito che io considero questo dottore una persona estremamente attaccata al denaro, e ho più volte avuto il sospetto che facesse eseguire esami e altro solo per guadagnarci (nonchè per far vivere una gravidanza nel terrore alle mie parenti e quindi a me)... Ma mi preme di più sapere: COSA SIGNIFICA METTERE I PUNTI AL POSTO DEL CERCHIAGGIO? Io non ho mai sentito nulla di simile, e vorrei delucidazioni da qualche esperta o da chi ci è passata... Mi aiutate a capire? Grazie!





