Sbilina ha scritto:io personalmente non ho fatto l'amnio x raggiungere LA PERFEZIONE..anche xchè come sappiamo tutte con l'amnio si vedono alcune anomalie e cmq non c'è certezza di altro..elena_ellen ha scritto:Ciao a tutte,
Se non vi dispiace vorrei aggiungere una riflessione un po' diversa... forse e' un po' marginale ma a me viene in mente spesso quando ci penso, quindi ho pensato di condividerla con voi...
Secondo me ogni scelta ed ogni azione, a parte le conseguenze piu' visibli su cui di solito noi basiamo le nostre decisioni, porta con se' anche un messaggio (un po' piu' nascosto) che poi rimane con noi e condiziona tutta la nostra vita futura... L'amniocentesi, per esempio, non ha solo la conseguenza di lasciarci con meno soldi, di portare maggiori informazioni sulla salute del nostro bambino, e di imporci una scelta su che decisioni prendere poi in base a questa informazione, ma porta a mio avviso anche un messaggio piu' nascosto... Rafforza nella nostra mente un concetto molto diffuso nel mondo di oggi che dice che e' possibile, e di capitale importanza, tenere tutto sotto controllo, che esiste una perfezione da inseguire, che ci e' dovuto essere sani, e che non c'e' niente di buono che puo' venire dalla sofferenza...
Non che questi messaggi siano "un male" in assoluto, penso anzi che siano consciamente condivisi da molti, ma forse anche questo va incluso nella nostra scelta... Io, per esempio, penso che a lungo andare, assecondare eccessivamente le nostre ansie e le nostre paure riguardo alla malattia e alla sofferenza -che comunque non potra' mai essere eradicata completamente dalla nostra vita, putroppo- ci espone a lungo termine ad un maggiore rischio di sofferenza, perche' troveremo sempre qualcosa che frustra i nostri desideri di perfezione, di sanita', di liberta' dal dolore... Non potremo mai avere tutto sotto controllo, non potremo evitare ogni dolore ai nostri figli, non potremo sfuggire alla malattia e alla morte... E la nostra mente ed i nostri sentimenti, pero', saranno sempre meno preparati a farlo, e a considerarlo come parte integrante della vita....
Vi prego di non leggere le mie parole in nessun modo con un tono aggressivo, perche' non pretendo davvero che sia la verita' per nessuno, in particolare dal momento che non sono nemmeno sicura che sia la verita' per me...!!
Non sto nemmeno suggerendo allora di rifuggire ogni cura medica, "tanto la vita e' fatta per soffrire ed e' tutto inutile"...... Mi riferivo alla domanda iniziale sull'opportunita' di fare l'amniocentesi a prescindere dal proprio fattore di rischio, e volevo solo condividere con voi una riflessione che mi e' venuta...
Poi vi confesso che sicuramente questa visione risente anche del fatto che putroppo pochi giorni fa abbiamo perso il nostro bimbo ad inizio gravidanza... Tutte le indicazioni mediche che ti fanno seguire, danno in un certo senso l'illusione di essere in controllo, mentre molto piu' spesso che no, riguardo alle cose importanti, il nostro controllo e' davvero limitato...
Ciao a tutte
Elena
personalmente l'ho fatta e l'ho fatta sempre pensando in positivo nei gg di attesa non ho mai pensato al risultato in negativo e alla eventuale decisione ci avrei pensato poi, io l'ho fatta soprattutto xchè oggi ci sono delle anomalie che possono essere curate anche nel grembo materno e che consentono al feto di avere nato una vita normale...è sbagliato?...!
inoltre vorrei porvi una domanda..ci facciamo tutti questi problemi xchè parliamo di feti di bimbi non nati non visti non vissuti ancora..ma se vi dicessero vs figlio o un vs genitore ha bisogno di un esame invasivo x essere salvato da un male o cmq x miglioragli l'esistenza va fatta una cosa cmq non ordinaria voi lo fareste?!..io farei qualsiasi cosa x mia figlia e x i miei cari..x cui anche questa volta io ho considerato l'amnio "un gesto d'amore"..nei confronti dei miei figli...e non per vederli perfetti..ma x aiutarli in caso ne avessero avuto bisogno, e rispettando sempre altamente e sinceramente chi decide di non fare alcun esame ci mancherebbe...
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VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
loren, credo che appunto chi non sia cattolico non veda l'aborto come un omicidio perchè, fino ad un certo sviluppo, il feto viene visto come una parte del corpo della madre.
Sicuramente, senza un intervento esterno, quella parte di evolverebbe nei mesi sino a diventare un essere umano capace di vivere autonomamente, tuttavia sino a quel momento è una POSSIBILITA'.
Anche gli spermatozoi e gli ovuli sono possibilità di vita, che però spesso non si tramutano in esseri viventi autonomi. Per chi ha una diversa visione del feto, un embrione è un punto successivo rispetto ad uno spermatozoo, perchè anche lo spermatozoo è una forma primordiale di vita che però, in assenza di condizioni idonee (quali l'incontro con un ovulo fertile, deciso solitamente dai partner), non si evolve. Allo stesso modo, un embrione nei primi mesi dal concepimento, in assenza di condizioni idonee (quali la volontà della madre di darvi alloggio nel proprio utero) non riesce a sopravvivere autonomamente.
Un feto è un passo successivo rispetto allo spermatozoo, ma è sempre sulla stessa scala, perchè si tratta sempre di una possibilità di vita. Ciò perchè chi ha questa mia visione (che è poi quella del nostro ordinamento giuridico), considera VITA SOLAMENTE QUELLA SUCCESSIVA AL MOMENTO IN CUI IL FETO E' IN GRADO DI SOPRAVVIVERE AUTONOMAMENTE, per cui a partire dalla nascita, o cmq dal sesto mese di gravidanza (in cui partorendo un bimbo potrebbe sopravvivere senza l'ausilio della madre), mentre prima è una POSIBILITA' di vita.
Per questo motivo la Chiesa è contraria alla contraccezione, perchè in tal modo un percorso che POTREBBE portare alla vita viene deviato. Allo stesso modo, per i non cattolici, la gravidanza è un percorso che POTREBBE portare alla vita, ma solo dietro la volontà della madre.
Si tratta quindi di spostarsi su diversi punti della stessa scala, ma chi stabilisce il punto esatto? i movimenti ventricolari all'ottava settimana sono espressioni di vita o movimenti meccanici che saranno prologo a movimenti senzienti di un essere vivente?
Naturalmente, senza accordo su quando inizi la vita e cosa sia, tu parli di assassinii, io naturalmente no, perchè non metto un feto (fino al punto del suo sviluppo in cui possa essere considerato capace di vivere senza la madre) sullo stesso piano di un bimbo nato, ma neanche lontanamente riterrei le loro "vite" equivalenti.
Con questo naturalmente non voglio convincere nessuno, ma se parliamo di "VITA" per l'embrione e omicidi etc. le precisazioni di chi non crede mi sembrano corrette, al fine di comprendere il valore della terminologia per le parti in causa, che porta ovviamente a conclusioni differenti.
Poi, per chi considera vita a tutti gli effetti quella che porta in grembo già dai primi mesi e ciò nonostante abortisce, è chiaro che si tratta chiaramente di una scelta lacerante, dettata da riflessioni molto profonde su quella che sarebbe la propria vita e quella del figlio in caso contrario.
Sicuramente, senza un intervento esterno, quella parte di evolverebbe nei mesi sino a diventare un essere umano capace di vivere autonomamente, tuttavia sino a quel momento è una POSSIBILITA'.
Anche gli spermatozoi e gli ovuli sono possibilità di vita, che però spesso non si tramutano in esseri viventi autonomi. Per chi ha una diversa visione del feto, un embrione è un punto successivo rispetto ad uno spermatozoo, perchè anche lo spermatozoo è una forma primordiale di vita che però, in assenza di condizioni idonee (quali l'incontro con un ovulo fertile, deciso solitamente dai partner), non si evolve. Allo stesso modo, un embrione nei primi mesi dal concepimento, in assenza di condizioni idonee (quali la volontà della madre di darvi alloggio nel proprio utero) non riesce a sopravvivere autonomamente.
Un feto è un passo successivo rispetto allo spermatozoo, ma è sempre sulla stessa scala, perchè si tratta sempre di una possibilità di vita. Ciò perchè chi ha questa mia visione (che è poi quella del nostro ordinamento giuridico), considera VITA SOLAMENTE QUELLA SUCCESSIVA AL MOMENTO IN CUI IL FETO E' IN GRADO DI SOPRAVVIVERE AUTONOMAMENTE, per cui a partire dalla nascita, o cmq dal sesto mese di gravidanza (in cui partorendo un bimbo potrebbe sopravvivere senza l'ausilio della madre), mentre prima è una POSIBILITA' di vita.
Per questo motivo la Chiesa è contraria alla contraccezione, perchè in tal modo un percorso che POTREBBE portare alla vita viene deviato. Allo stesso modo, per i non cattolici, la gravidanza è un percorso che POTREBBE portare alla vita, ma solo dietro la volontà della madre.
Si tratta quindi di spostarsi su diversi punti della stessa scala, ma chi stabilisce il punto esatto? i movimenti ventricolari all'ottava settimana sono espressioni di vita o movimenti meccanici che saranno prologo a movimenti senzienti di un essere vivente?
Naturalmente, senza accordo su quando inizi la vita e cosa sia, tu parli di assassinii, io naturalmente no, perchè non metto un feto (fino al punto del suo sviluppo in cui possa essere considerato capace di vivere senza la madre) sullo stesso piano di un bimbo nato, ma neanche lontanamente riterrei le loro "vite" equivalenti.
Con questo naturalmente non voglio convincere nessuno, ma se parliamo di "VITA" per l'embrione e omicidi etc. le precisazioni di chi non crede mi sembrano corrette, al fine di comprendere il valore della terminologia per le parti in causa, che porta ovviamente a conclusioni differenti.
Poi, per chi considera vita a tutti gli effetti quella che porta in grembo già dai primi mesi e ciò nonostante abortisce, è chiaro che si tratta chiaramente di una scelta lacerante, dettata da riflessioni molto profonde su quella che sarebbe la propria vita e quella del figlio in caso contrario.
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
Se avessi fatto l'amnio "di routine" avrei avuto lo stesso risultato ma molto prima, quindi avrei potuto abortire in Italia entro il 5° mese e non sarei dovuta andare all'estero perché ero ormai a metà del 7°. Alla fine il risultato sarebbe stato lo stesso, ma non avrei trascorso quasi un mese temendo di non poter far nulla e pregando perché la bimba smettesse di vivere spontaneamente (era una delle possibilità).MaMMaSiLVia ha scritto: Scusa Cris, è solo per capire meglio.
Se tu avessi fatto l'amniocentesi "di routine" per la prima bimba (penso sia quella a cui si sottoponga la maggior parte delle donne), sarebbe venuta fuori questa anomalia cromosomica o è stato necessario fare analisi dettagliate per scoprirla?
Io so (se sbaglio correggetemi) che l'amnio normale evidenzia solo poche patologie e solo quelle più compatibili con la vita e solo se fai richieste particolari (come mi sembra abbia detto Meimi75) e sborsando un sacco di soldi vanno ad analizzare altre malattie.
Forse sapere bene queste cose potrebbe essere utile a chi non sa se affrontare questo esame oppure no.
L'amnio e anche la villo rilevano le anomalie a livello di cromosomi, tutte. Quello che non riescono a rilevare sono le malattie genetiche. Tali malattie vanno cercate in maniera specifica e sono talmente tante che non si può effettuare una ricerca completa. Se però è noto che i genitori sono portatori di qualche malattia genetica si fa una ricerca mirata in proposito. Di più non si può fare.
Spero di non aver detto qualche cavolata, ma mi pare che sia proprio così.
Alice, nata il 02/09/07
Luca, nato il 09/09/13
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
CIAO NATHALIE,
NON HO LETTO LE 8 PAGINE DI POST MA TI PARLO DELLA MIA ESPERIENZA
HO 30 ANNI NESSUN CASO IN FAMIGLIA HO FATTO LA TN CON RISULTATI OTTIMI
PERO' HO FATTO LO STESSO L'AMNIOCENTESI PERCHE' VOLEVO SAPERE, VOLEVO VIVERE IL RESTO DELLA MIA GRAVIDANZA SERENAMENTE, HO UN CARATTERE ANSIOSO ED AL RISCHIO SINCERAMENTE NON CI HO NEMMENO PENSATO PERCHE' MI SONO RIVOLTA AL MIGLIORE DI TUTTA FIRENZE PER QUESTO ESAME GLI HO DATO 650 EURO TANTA ANSIA PRE-ESAME PER NULLA
PERCHE' E' STATO UN ESAME SEMPLICE, VELOCE ED INDOLORE MI HANNO DETTO SUBITO CHE E' FEMMINA DURANTE L'ECO E POI I RUSLTATI DOPO 7 GIORNI CHE E' SANISSIMA ED IO SOLO GIA' DOPO AVER FATTO L'ESAME ERO 3 METRI SOPRA IL CIELO ...
LA RIFAREI MILLE VOLTE PERCHE' LA COMPETENZA DEL MEDICO E' TUTTO IN QUESTO ESAME PUOI ANDARE TRANQUILLA ED IL SAPERE E VIVERE TRANQUILLAMENTE LA PROPRIO GRAVIDANZA NON HA PREZZO ...
QUA NON CI SONO VERITA' ASSOLUTE SONO SCELTE CHE UNA DI NOI SI DEVE SENTIRE DI FARE .. LO SAPPIAMO NOI NESSUN ALTRO SE E' GIUSTO O SBAGLIATO .. A ME NESSUNO DEVE VENIRMELO A DIRE ..
NON HO LETTO LE 8 PAGINE DI POST MA TI PARLO DELLA MIA ESPERIENZA
HO 30 ANNI NESSUN CASO IN FAMIGLIA HO FATTO LA TN CON RISULTATI OTTIMI
PERO' HO FATTO LO STESSO L'AMNIOCENTESI PERCHE' VOLEVO SAPERE, VOLEVO VIVERE IL RESTO DELLA MIA GRAVIDANZA SERENAMENTE, HO UN CARATTERE ANSIOSO ED AL RISCHIO SINCERAMENTE NON CI HO NEMMENO PENSATO PERCHE' MI SONO RIVOLTA AL MIGLIORE DI TUTTA FIRENZE PER QUESTO ESAME GLI HO DATO 650 EURO TANTA ANSIA PRE-ESAME PER NULLA
PERCHE' E' STATO UN ESAME SEMPLICE, VELOCE ED INDOLORE MI HANNO DETTO SUBITO CHE E' FEMMINA DURANTE L'ECO E POI I RUSLTATI DOPO 7 GIORNI CHE E' SANISSIMA ED IO SOLO GIA' DOPO AVER FATTO L'ESAME ERO 3 METRI SOPRA IL CIELO ...
LA RIFAREI MILLE VOLTE PERCHE' LA COMPETENZA DEL MEDICO E' TUTTO IN QUESTO ESAME PUOI ANDARE TRANQUILLA ED IL SAPERE E VIVERE TRANQUILLAMENTE LA PROPRIO GRAVIDANZA NON HA PREZZO ...
QUA NON CI SONO VERITA' ASSOLUTE SONO SCELTE CHE UNA DI NOI SI DEVE SENTIRE DI FARE .. LO SAPPIAMO NOI NESSUN ALTRO SE E' GIUSTO O SBAGLIATO .. A ME NESSUNO DEVE VENIRMELO A DIRE ..
Giulia è arrivata nella nostra vita l'11 gennaio 2008 alle 23.35 ... 3,120 kg. x 48 cm di puro amore!!
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
NATHALIE, YAYA09 grazie per il vostro appoggio.
In bocca al lupo anche a voi per le vostre gravidanze.
In bocca al lupo anche a voi per le vostre gravidanze.
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
Grazie per avermi rispostocris_ga ha scritto:Se avessi fatto l'amnio "di routine" avrei avuto lo stesso risultato ma molto prima, quindi avrei potuto abortire in Italia entro il 5° mese e non sarei dovuta andare all'estero perché ero ormai a metà del 7°. Alla fine il risultato sarebbe stato lo stesso, ma non avrei trascorso quasi un mese temendo di non poter far nulla e pregando perché la bimba smettesse di vivere spontaneamente (era una delle possibilità).MaMMaSiLVia ha scritto: Scusa Cris, è solo per capire meglio.
Se tu avessi fatto l'amniocentesi "di routine" per la prima bimba (penso sia quella a cui si sottoponga la maggior parte delle donne), sarebbe venuta fuori questa anomalia cromosomica o è stato necessario fare analisi dettagliate per scoprirla?
Io so (se sbaglio correggetemi) che l'amnio normale evidenzia solo poche patologie e solo quelle più compatibili con la vita e solo se fai richieste particolari (come mi sembra abbia detto Meimi75) e sborsando un sacco di soldi vanno ad analizzare altre malattie.
Forse sapere bene queste cose potrebbe essere utile a chi non sa se affrontare questo esame oppure no.
L'amnio e anche la villo rilevano le anomalie a livello di cromosomi, tutte. Quello che non riescono a rilevare sono le malattie genetiche. Tali malattie vanno cercate in maniera specifica e sono talmente tante che non si può effettuare una ricerca completa. Se però è noto che i genitori sono portatori di qualche malattia genetica si fa una ricerca mirata in proposito. Di più non si può fare.
Spero di non aver detto qualche cavolata, ma mi pare che sia proprio così.
Tanti, tanti auguri di una vita serena a te ed alla tua bimba!!!!
M 1996 - G 1998 - S 2002 - A 2008
ღ sixty-girlღ ღmarch-08ღ ღmamy-xxlღ
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
Io non credo proprio che tu abbia qualcosa da rimproverarti carissima yaya e mi piacerebbe davvero che nessuno utilizzasse più il verbo "uccidere" e soprattutto che non lo usassi tu, questo perchè il termine assolutamente inappropriato è una profonda e ingiusta offesa a se stessi e alla propria dignità di essere umano; questo per dimostrarti il mio grande affetto e la mia grande stima, ci vuole più coraggio ad essere madri in queste situazioni e tu come tanti altri sfortunati genitori lo siete stati.="yaya09]
Io sono una di quelle che ha "ucciso" il proprio figlio, ma io sinceramente non la sento così; io credo che avrei ucciso mia figlia facendola nascere, condanandola ad una vita terribile (se fosse riuscita a sopravvivere) o ancor peggio ad una morte inumana, come mi avevano spiegato.
Apparte questo, non giudico chi mi giudica, solo per un motivo, perchè fino a quando non ti trovi davanti ad una situazione del genere, non puoi capire tante cose. Anch'io pensavo che non avrei mai abortito, ma forse perchè ingenuamente pensavo che a me non sarebbe mai capitata una scelta del genere.
Io non lo auguro a nessuno, è terribile, ma vorrei vedere tante delle persone che fanno dei moralismi, come si sarebbero comportati se fosse successo a loro.
Ho letto la tua esperienza e quella di altre mamme e papà che hanno dovuto decidere in negativo e so che queste storie strazianti segnano per tutta la vita così come avrebbero segnato me se quello che mi avevano prospettato si fosse avverato e le probabilità di falsi positivi come sai erano minime.
Ma la preoccupazione per quelle come me che nonostante abbiano passato la tn in questo modo, poi la villo poi la morfologica di 2° livello con ecocardio ( il tutto ok!!!) non è finita, ci sono altri tipi di malformazioni e problemi che con l'ecografia e la villo non vengono rilevati e fino a che mio figlio non sarà tra le mie braccia non potrò saperlo con certezza e vivo la mia gravidanza in perenne tensione, "gravidanza a rischio" l'hanno etichettata e ancora in tutte le richieste di eco ed esami vari deve esserci questa frase. Qualcuna ha citato la perfezione come aspettativa per un figlio che sta per nascere e subito ho pensato in negativo, mi sono venutoi in mente i forni crematori e la selezione della specie, ho visto la villo e l'amnio come due esami per verificare ed evitare le imperfezioni piuttosto che le gravi patologie e i genitori che le richiedono come dei provetti Hitler alla ricerca del figlio perfetto magari biondo e con gli occhi azzurri ed anche questo non mi è piaciuto perchè non è certo a questo che miriamo noi che ci sottoponiamo ad esami invasivi ma forse per capirlo bisogna guardare oltre le apparenze e molte persone non ci riescono un po perchè (ripeto) le loro convinzioni (etiche, religiose ecc.) non glielo permettono e un pochino per partito preso.
Ma del resto poco tollero persino che si accosti sempre politica o religione a decisioni che nulla hanno a che fare con queste perchè niente e nessuno può interferire nella vita di una famiglia provata e sofferente neppure le decisioni divine che pur con tutto il rispetto per la chiesa e per chi la frequenta (non sono praticante) sono pregne di contraddizioni...qualcuno poi mi spiegherà (ho poca fede scusate) come può un Dio permettere ad un bimbo di nascere per poi decidere di farlo morire dopo sofferenze inumane e come può lo stesso Dio condannare genitori che prendono decisioni assai più sagge di lui non sottoponendo il LORO figlio allo stesso castigo.
Questo è un bel topic che però andrebbe staccato e trattato a se magari in altra sezione del forum perchè credo che molti genitori vogliano e debbano esprimere il loro parere in merito perchè aiuterà altri come loro a riflettere e a prendere certe decisioni con più obiettività, sempre che sia possibile parlando della vita di un figlio amatissimo e magari atteso per anni.
Ti abbraccio yaya
Gabriele 01/08/01, Alessandro 16/12/07
- garden
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
anche secondo me sarebbe opportuno dividere il post dalle prime risposte che hanno deviato dalla domanda originaria per virare verso pro e contro dell'amnio e successive scelte, e crearne uno indipendente.
- nena72
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
si parte da presupposti diversi, quindi è chiaro che non si verrà mai ad un accordo, pero' questa discussione la trovo costruttiva e in molti punti mi ha fatto riflettere profondamente. Non sono cattolica, ma ugualmente non prendo in considerazione l'aborto, non per motivi religiosi, ma perchè io stessa non me la sentirei di fare una scelta simile e di scegliere per mio figlio. Per questo, come già ho detto, non ho fatto nessun esame invasivo nè di screening per la prima gravidanza nè lo farò per la seconda. Tutto è nato quando, durante la prima gravidanza, ho avuto delle perdite alla 12 settimana: era un sabato mattina, il gine stava operando e non era raggiungibile...mi ricordo ancora l'angoscia e la disperazione, ho cominciato a parlare con la mia bimba e piangendo le ho detto di non lasciarmi, mi sono sdraiata sul letto e ho tenuto le mani sulla pancia, come per proteggerla, per non farla volare via da me e intanto le parlavo e piangevo...quando finalmente sono riuscita a parlare col gine ci ha fatti subito andare e abbiamo fatto un'ecografia, col cuore in gola: e l'ho vista era li' che sgambettava felice e il suo cuoricino batteva all'impazzata, come quello dei suoi genitori. Andava tutto bene, non era niente: li' ho capito che non avrei potuto fare niente, che non ce l'avrei fatta a farmi infilare un ago nella pancia e rischiare, anche se lontanissimamente, di farle del male...le volevamo già un bene immenso, era con me, era parte di me, comunque fosse stata: l'avrei difesa da tutto e da tutti, principalmente da me stessa e dalle mie paure....e ora la guardo e dico che per un eventuale fratellino non cambierebbe niente, anche se è cambiata la mia età e ora so di rischiare di piu', ma non ce la farei lo stesso....capisco le posizioni di entrambe le parti e la scelta è comunque una delle piu' difficili che si presentino ad un essere umano durante la sua vita che va al di la' delle disquisizioni prettamente giuridiche o religiose su quando un feto è considerato vitale dalla legge o dalla Chiesa o su quando inizi la vita. Per me la vita di mia figlia è iniziata subito, da quando ho visto la lineetta rosa sul test, ma per ME è stato cosi', un'altra puo' avere e ha diritto di avere un sentire diverso dal mio ed e' per questo che non deve essere ne' la religione nè la legge che ci deve dire cosa fare, ma soltanto il nostro cuore...auguri di cuore a tutte, qualunque sia la decisione che prenderete
- garden
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
nena72, emotivamente anch'io ho avuto le tue stesse sensazioni, al bitest quando vidi chiaramente la mia bimba pensai che non sarei mai riuscita a rinunciare a lei...
ma nella mia vita alla sfera emotiva do poco spazio, e tutte le decisioni vengono prese "a tavolino", razionalmente. E razionalmente considero l'inizio della vita come ho già esposto, ed ho deciso di fare il bitest, tritest, morfo e se ci fosse stato un minimo dubbio sollevato dall'esito degli esami, ne avrei fatto esami più invasivi e in caso di notizie spiacevoli interrotto, a malincuore, la gravidanza.
Poco prima della morfologica (che per fortuna è andata benissimo) dicevo appunto a mia madre che a quel punto rinunciare alla mia bimba, così intensamente desiderata e insperatamente arrivata (io e mio marito abbiamo problemi di fertilità), sarebbe stato per me molto difficile...e lei mi ha detto che non si deve mai decidere sull'onda dell'emotività, perchè quella passa e si resta a confronto con i problemi (gravi) di tutti i giorni. Purtroppo ha avuto modo di vedere sue amiche o colleghe alle prese con figli gravemente malati, la sofferenza quotidiana, le morti premature dopo corse disperate da specialisti su specialisti, e mi ha chiesto se davvero io avrei voluto affrontare tutto ciò per me e per mia figlia, giorno dopo giorno, magari anno dopo anno, prima di decidere.
ma nella mia vita alla sfera emotiva do poco spazio, e tutte le decisioni vengono prese "a tavolino", razionalmente. E razionalmente considero l'inizio della vita come ho già esposto, ed ho deciso di fare il bitest, tritest, morfo e se ci fosse stato un minimo dubbio sollevato dall'esito degli esami, ne avrei fatto esami più invasivi e in caso di notizie spiacevoli interrotto, a malincuore, la gravidanza.
Poco prima della morfologica (che per fortuna è andata benissimo) dicevo appunto a mia madre che a quel punto rinunciare alla mia bimba, così intensamente desiderata e insperatamente arrivata (io e mio marito abbiamo problemi di fertilità), sarebbe stato per me molto difficile...e lei mi ha detto che non si deve mai decidere sull'onda dell'emotività, perchè quella passa e si resta a confronto con i problemi (gravi) di tutti i giorni. Purtroppo ha avuto modo di vedere sue amiche o colleghe alle prese con figli gravemente malati, la sofferenza quotidiana, le morti premature dopo corse disperate da specialisti su specialisti, e mi ha chiesto se davvero io avrei voluto affrontare tutto ciò per me e per mia figlia, giorno dopo giorno, magari anno dopo anno, prima di decidere.
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
va da sè che non ero alla ricerca della perfezione...di certo se mia figlia avesse avuto il labbro leporino o un braccio in meno, un rene in meno o 6 dita non avrei minimamente considerato la possibilità di abortire, perchè sarebbero state malformazioni che non avrebbero interferito con la sua capacità di vivere una vita piena e dignitosa, e per me sarebbe stata meravigliosa lo stesso.
Mi avessero invece detto che sarebbe stata un vegetale o che aveva una malattia degenerativa agli organi interni o simili, il discorso sarebbe stato molto diverso.
Mi avessero invece detto che sarebbe stata un vegetale o che aveva una malattia degenerativa agli organi interni o simili, il discorso sarebbe stato molto diverso.
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
perfettamente d'accordo con tegarden ha scritto:va da sè che non ero alla ricerca della perfezione...di certo se mia figlia avesse avuto il labbro leporino o un braccio in meno, un rene in meno o 6 dita non avrei minimamente considerato la possibilità di abortire, perchè sarebbero state malformazioni che non avrebbero interferito con la sua capacità di vivere una vita piena e dignitosa, e per me sarebbe stata meravigliosa lo stesso.
Mi avessero invece detto che sarebbe stata un vegetale o che aveva una malattia degenerativa agli organi interni o simili, il discorso sarebbe stato molto diverso.
Gabriele 01/08/01, Alessandro 16/12/07
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
la mia non è stata una scelta dettata dall'emozione del momento, altrimenti, a distanza di 4 anni non sarei qui con la stessa convinzione. In qualsiasi modo ci si ritroverà a confronto con le conseguenze delle nostre scelte e con i problemi eventualmente derivanti dal portare avanti una gravidanza con complicazioni. Ma ho molto riflettuto anche sui problemi, sempre gravi, che uno si porta dietro anche in seguito ad un aborto terapeutico, al dolore e al senso di colpa conseguente...tu mi potrai dire che anche chi mette al mondo un figlio con problemi puo' avere senso di colpa..è vero...è proprio questo il punto: entrambi i punti di vista ed entrambe le scelte portano a conseguenze gravi e nessuna delle due è indolore e da prendere a cuor leggero o sull'onda dell'emozione. Come tu hai deciso giustamente e meditatamente e non per emozione, di fare tutti gli esami necessari, io ho deciso meditatamente e non per emozione di non fare niente....non per questo io sono migliore di te o viceversa, sono solo due sentire diversi ed è giusto che sia cosi'..poi si spera sempre che questi rimangano solo discorsi astratti e che tutto vada bene per entrambe...garden ha scritto:nena72, emotivamente anch'io ho avuto le tue stesse sensazioni, al bitest quando vidi chiaramente la mia bimba pensai che non sarei mai riuscita a rinunciare a lei...
ma nella mia vita alla sfera emotiva do poco spazio, e tutte le decisioni vengono prese "a tavolino", razionalmente. E razionalmente considero l'inizio della vita come ho già esposto, ed ho deciso di fare il bitest, tritest, morfo e se ci fosse stato un minimo dubbio sollevato dall'esito degli esami, ne avrei fatto esami più invasivi e in caso di notizie spiacevoli interrotto, a malincuore, la gravidanza.
Poco prima della morfologica (che per fortuna è andata benissimo) dicevo appunto a mia madre che a quel punto rinunciare alla mia bimba, così intensamente desiderata e insperatamente arrivata (io e mio marito abbiamo problemi di fertilità), sarebbe stato per me molto difficile...e lei mi ha detto che non si deve mai decidere sull'onda dell'emotività, perchè quella passa e si resta a confronto con i problemi (gravi) di tutti i giorni. Purtroppo ha avuto modo di vedere sue amiche o colleghe alle prese con figli gravemente malati, la sofferenza quotidiana, le morti premature dopo corse disperate da specialisti su specialisti, e mi ha chiesto se davvero io avrei voluto affrontare tutto ciò per me e per mia figlia, giorno dopo giorno, magari anno dopo anno, prima di decidere.
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
ma certo nena72! Infatti come dicevo, io ho fatto bitest etc. però avendo avuto buoni risultati non ho voluto fare l'amnio, perchè in assenza di fattori di rischio evidenziati, se avessi fatto l'amnio e in seguito avessi perso la mia bimba (visto che la percentuale è dell'1% ma c'è) non sarei riuscita a convivere con questo senso di colpa, proprio perchè non c'era un motivo al mondo per cui potessi sospettare problemi genetici e mi sembrava quindi un esame non necessario nel mio caso specifico.
Altre invece pensano che anche un bitest che ti dice che hai 1 percentuale su 10.000 non è abbastanza, perchè potrebbero essere quell'1, e preferiscono ugualmente fare altri esami invasivi, anche a fronte dell l'1% di rischio abortivo portato da quell'esame.
Ognuna di noi quindi trova un suo equilibrio, soppesa i vari fattori e quindi decide...quello che volevo dirti è che io emotivamente non avrei fatto nulla di nulla, però ragionandoci sopra ho preso una scelta differente.
Nel tuo caso invece emotività e razionalità hanno coinciso per cui hai preso una scelta diversa.
Altre invece pensano che anche un bitest che ti dice che hai 1 percentuale su 10.000 non è abbastanza, perchè potrebbero essere quell'1, e preferiscono ugualmente fare altri esami invasivi, anche a fronte dell l'1% di rischio abortivo portato da quell'esame.
Ognuna di noi quindi trova un suo equilibrio, soppesa i vari fattori e quindi decide...quello che volevo dirti è che io emotivamente non avrei fatto nulla di nulla, però ragionandoci sopra ho preso una scelta differente.
Nel tuo caso invece emotività e razionalità hanno coinciso per cui hai preso una scelta diversa.
- funnylove
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
SECONDO ME FINO A QUANDO LA PERCENTUALE DI ABORTO NON è PIù BASSA DELLA PERCENTUALE DI RISCHIO DOWN NON HA SENSO FARE ESAMI INVASIVI.
SEI GIOVANE, NON HAI PRECEDENTI IN FAMIGLIA, FAI LA TN SE TI SENTI PIù SICURA E SII FELICE!

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Virginia nata il 1 dicembre 2007 - 3,020 Kg - 51 cm
- yaya09
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
oniria ha scritto:perfettamente d'accordo con tegarden ha scritto:va da sè che non ero alla ricerca della perfezione...di certo se mia figlia avesse avuto il labbro leporino o un braccio in meno, un rene in meno o 6 dita non avrei minimamente considerato la possibilità di abortire, perchè sarebbero state malformazioni che non avrebbero interferito con la sua capacità di vivere una vita piena e dignitosa, e per me sarebbe stata meravigliosa lo stesso.
Mi avessero invece detto che sarebbe stata un vegetale o che aveva una malattia degenerativa agli organi interni o simili, il discorso sarebbe stato molto diverso.
Sono d'accordo con voi.
Oniria
Volevo aggiungere altro, leggendo gli ultimi messaggi in cui si parlava del feto come essere vivente a sè o come parte del corpo della madre, ho riflettuto: anche se ho considerato mia figlia come un essere vivente individuale già dal primo momento, non me la sono sentita di farla nascere conoscendo quale sarebbe stata la sua fine; e credo che se mi fosse trovata nella situazione di dover decidere di staccare la spina dopo nata, per non farla soffrire, l'avrei fatto.
Non voglio portare questo post su altri argomenti che non c'entrano nulla con la domanda iniziale, ma volevo fare questa reflessione. Io credo che farei qualsiasi cosa per non veder soffrire i miei figli, anche se questo mi recasse una sofferenza a vita.
Flavia, mamma di Matteo (25/10/2000) di Marco (12/07/2006) e di Lara, il loro angelo custode
- meimi75
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
essì yaya per me parole che potrei fare mie :Io credo che farei qualsiasi cosa per non veder soffrire i miei figli, anche se questo mi recasse una sofferenza a vita
anche io la penso così...
sul fatto delle percentuali di rischi abortivi ..beh io mi sono sottoposta a villocentesi perchè quando ne ho parlato col Dott che doveva eseguirla mi ha guardato con questa faccia
e mi ha detto che non esiste (dipende dall'operatore e dalla struttura e da lui erano 0% gli aborti imputabili al procedimento di prelievo dei villi coriali) , che era un esame che non necessitava di riposo nemmeno nelle ore successive e che non era necessaria nemmeno la visita che la mia gine privata mi aveva fissato all'indomani per vedere se tutto andava bene..quindi io ho affrontato il tutto assolutamente senza la paura di un eventuale aborto post villo ma avevo paura per il responso che per fortuna è arrivato prestissimo..
quindi dico a tutte di informarsi bene e di scegliere ,se si vuol procedere ad esame invasivo, una struttura e soprattutto un dottore MOLTO qualificato..
sono conscia del fatto che solo quando stringerò mia figlia tra le braccia potrò tirare un sospiro di sollievo...già sono in ansia per la morfologica ... ma direi che dopo la villo mi sono sentita un poco più tranquilla..almeno per qualche patologia grave
anche io la penso così...
sul fatto delle percentuali di rischi abortivi ..beh io mi sono sottoposta a villocentesi perchè quando ne ho parlato col Dott che doveva eseguirla mi ha guardato con questa faccia
quindi dico a tutte di informarsi bene e di scegliere ,se si vuol procedere ad esame invasivo, una struttura e soprattutto un dottore MOLTO qualificato..
sono conscia del fatto che solo quando stringerò mia figlia tra le braccia potrò tirare un sospiro di sollievo...già sono in ansia per la morfologica ... ma direi che dopo la villo mi sono sentita un poco più tranquilla..almeno per qualche patologia grave
Silvia , Alice *25 Dicembre 2004* & Angelica *8 Febbraio 2008*
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- Ralle
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
GARDEN, quanto sono daccordo con te sullinizio della vita, io ho una mente sia scentifica che sentimentale, come ho già detto sono atea, e i mio pensiero se proprio volete saperlo è che la vita di mia figlia è iniziata addirittura quando abbiamo iniziato a desiderarla, nel mio cuore era lì! E se no fosse venuta tramite queste cellule che si stanno formando dentro di me, sarebbe comunque arrivata in seguito in un altra occasione.
In poche parole se avesse avuto qualche cosa di grave e mi fossi trovata nella posizione di abbandonarla, so che prima o poi sarebbe tornata da me.
Insomma nel mio cuore la mia bimba c'è da sempre, ma poi se fosse stato necessario avrei razionalmente deciso così come stabilisce la scienza e la legge, e quindi avrei interrotto un ipotesi di vita che avrebbe portato ad una vita che non può essere chiamata VITA.......
In poche parole se avesse avuto qualche cosa di grave e mi fossi trovata nella posizione di abbandonarla, so che prima o poi sarebbe tornata da me.
Insomma nel mio cuore la mia bimba c'è da sempre, ma poi se fosse stato necessario avrei razionalmente deciso così come stabilisce la scienza e la legge, e quindi avrei interrotto un ipotesi di vita che avrebbe portato ad una vita che non può essere chiamata VITA.......
Sofia è nata il 21 aprile 2005!!! Carlotta è nata il 9 gennaio 2008!!! Valentina (io) è nata il 7/5/1973 :-)))
LA VERTIGINE NON E' PAURA DI CADERE MA VOGLIA DI VOLARE
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Nathalie
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Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
Buonasera ragazze, oggi sono andata a fare l'eco e il mio piccolino era lì con il suo cuoricino che pulsava, è stato come la prima volta: emozionante e commovente.
Ho parlato a lungo con il gine, che tra l'altro è di un'umanità e professionalità infinita, ed alla fine abbiamo deciso insieme di fare l'esame dei villi coriali, naturalmente anche insieme a mio marito.
Volevo ancora una volta ringraziarvi per i vostri interventi.
Mi sembrava giusto farvi sapere la mia decisione, anche se so che alcune di voi non condividono questa mia scelta, ma in fondo questo forum è bello anche perchè ognuna di noi ha le proprie idee ed il proprio bagaglio di conoscenze e di vita.
Vi abbraccio tutte.
Ho parlato a lungo con il gine, che tra l'altro è di un'umanità e professionalità infinita, ed alla fine abbiamo deciso insieme di fare l'esame dei villi coriali, naturalmente anche insieme a mio marito.
Volevo ancora una volta ringraziarvi per i vostri interventi.
Mi sembrava giusto farvi sapere la mia decisione, anche se so che alcune di voi non condividono questa mia scelta, ma in fondo questo forum è bello anche perchè ognuna di noi ha le proprie idee ed il proprio bagaglio di conoscenze e di vita.
Vi abbraccio tutte.
Mamma di Aurora Karol, nata il 27.10.2005 alle 11.43
Mamma di Alissia Maria, nata il 05.04.2008 alle 12.43
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- PippaBau
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- Iscritto il: 7 apr 2005, 14:01
Re: VILLO O AMNIO NON NECESSARIE CHE FARE?
La discussione è molto interessante, e come successo altre volte sta accogliendo i piu' disparati pareri pur rimanendo una discussione molto tranquilla e sensata.
Onestamente devo dirvi che non capisco perchè ci stiamo facendo tanti problemi sulla presunta deviazione che ha preso... si tratta di cambiarne il titolo? lo facciamo in un attimo, non è un problema... ho scritto presunta deviazione perchè in realtà per me non siamo per nulla off topic...
la domanda originaria non chiedeva esperienze in tal senso... ma chiedeva pareri su amnio o villo apparentemente non consigliate (per N motivi)...
quindi di che stiamo parlando?
stiamo parlando dell'esito che questi esami possono avere... e non siamo in tema?
comunque
c'e' una cosa che emerge da tutte le risposte... e che vorrei capire se il pensiero non c'e'... o semplicemente in quanto mamme lo lasciamo da parte appositamente...
ma possibile che non si parli di NOI... dei genitori... della famiglia che dovrebbe crescere un bambino con problemi?
cioe'... saremmo tutte preparate a una vita di sacrifici? lo so bene... per i figli si fa di tutto VERO... ma io ammetto anche che nella mia vita se mi nascesse un terzo figlio con dei problemi... io non saprei dove andare a sbattere la testa... in quanto autonoma non godo di nessun beneficio come maternità pre-anticipata-facoltativa & C, non godo men che meno di aspettativa e godo di ferie che equivalgono al fatto che lavoro il doppio le due settimane prima e le due settimane dopo...
razionalmente... io non saprei cosa fare, non saprei dove andare a prendere il tempo per gestire un bambino con problemi... non potrei certo contare sui nonni (mia cognata è handicappata con forte ritardo mentale peraltro... e quando i miei suoceri mancheranno lei sarà parte integrante della nostra famiglia).. non ho un lavoro che chiudo baracca e chi vivrà vedrà, perchè do' da lavorare ad altra gente...
è ovvio come evidenziato in altre discussioni, e forse anche ripetuto anche qui, che una amniocentesi non ti dice TUTTO, ti dice solo che alcune alterazioni cromosomiche non ci sono ma ci potranno essere problemi morfologici rilevantissimi piu' avanti (e da qui a ben pensarci a posteriori l'inutilità di un esame cosi precoce come la villo) ... pero' una amnio e una morfo ben fatte ti dicono che praticamente tutto è ok
Ma quindi sono l'unica che razionalmente deve anche fare i conti con la propria vita... mettendo davanti le mie necessità e quelle della famiglia già esistente prima di quelle del feto?
Oppure l'errore è che dovresti "permetterti" di fare un secondo o un terzo figlio solo se sai che potresti gestirne anche un eventuale handicap?
Non so se questo discorso è troppo contorto per essere capito... ma siccome si è fatto un gran parlare dei diritti del feto io sto solo cercando di capire se anche voi sentite di avere dei diritti, i vostri figli già nati... o se vi sentite totalmente e incondizionatamente annullate in suo favore
Onestamente devo dirvi che non capisco perchè ci stiamo facendo tanti problemi sulla presunta deviazione che ha preso... si tratta di cambiarne il titolo? lo facciamo in un attimo, non è un problema... ho scritto presunta deviazione perchè in realtà per me non siamo per nulla off topic...
la domanda originaria non chiedeva esperienze in tal senso... ma chiedeva pareri su amnio o villo apparentemente non consigliate (per N motivi)...
quindi di che stiamo parlando?
stiamo parlando dell'esito che questi esami possono avere... e non siamo in tema?
comunque
c'e' una cosa che emerge da tutte le risposte... e che vorrei capire se il pensiero non c'e'... o semplicemente in quanto mamme lo lasciamo da parte appositamente...
ma possibile che non si parli di NOI... dei genitori... della famiglia che dovrebbe crescere un bambino con problemi?
cioe'... saremmo tutte preparate a una vita di sacrifici? lo so bene... per i figli si fa di tutto VERO... ma io ammetto anche che nella mia vita se mi nascesse un terzo figlio con dei problemi... io non saprei dove andare a sbattere la testa... in quanto autonoma non godo di nessun beneficio come maternità pre-anticipata-facoltativa & C, non godo men che meno di aspettativa e godo di ferie che equivalgono al fatto che lavoro il doppio le due settimane prima e le due settimane dopo...
razionalmente... io non saprei cosa fare, non saprei dove andare a prendere il tempo per gestire un bambino con problemi... non potrei certo contare sui nonni (mia cognata è handicappata con forte ritardo mentale peraltro... e quando i miei suoceri mancheranno lei sarà parte integrante della nostra famiglia).. non ho un lavoro che chiudo baracca e chi vivrà vedrà, perchè do' da lavorare ad altra gente...
è ovvio come evidenziato in altre discussioni, e forse anche ripetuto anche qui, che una amniocentesi non ti dice TUTTO, ti dice solo che alcune alterazioni cromosomiche non ci sono ma ci potranno essere problemi morfologici rilevantissimi piu' avanti (e da qui a ben pensarci a posteriori l'inutilità di un esame cosi precoce come la villo) ... pero' una amnio e una morfo ben fatte ti dicono che praticamente tutto è ok
Ma quindi sono l'unica che razionalmente deve anche fare i conti con la propria vita... mettendo davanti le mie necessità e quelle della famiglia già esistente prima di quelle del feto?
Oppure l'errore è che dovresti "permetterti" di fare un secondo o un terzo figlio solo se sai che potresti gestirne anche un eventuale handicap?
Non so se questo discorso è troppo contorto per essere capito... ma siccome si è fatto un gran parlare dei diritti del feto io sto solo cercando di capire se anche voi sentite di avere dei diritti, i vostri figli già nati... o se vi sentite totalmente e incondizionatamente annullate in suo favore
Enrico 29.11.2004 ~ nome in codice TEMPESTA .:. Alberto 15.09.2006 ~ nome in codice DEXTER .:. Dal 21.12.2007 un ANGELO veglia su di Noi.
