Fatto: La mia brillante idea si è rivelata dall'inizio poco pratica: sola con due bambini (di cui uno che non cammina), con l'ombrellone sotto braccio, la borsa stracolma di teli, la sacca con i giochi, pinne, fucile ed occhiali, varie ed eventuali...un delirio
In più in spiaggia trovavamo ogni santo giorno una mia amica con i suoi 4 figli, una delle quali ha con mia figlia una sorta di amore-odio (per mia figlia purtroppo è solo amore
La cosa mi è stata segnalata anche dalle maestre che, infatti, per tutto l'anno hanno tentato di tenerle più separate possibile.
Fuori si frequentavano, per forza di cose, abbastanza spesso, anche perchè, essendoci un'amicizia di famiglia, le occasioni non mancavano.
La frequentazione quotidiana ed esclusiva, però, si stava rivelando allucinante, tanto che anche Arianna a un certo punto ha cominciato a dirmi che voleva andare al mare da un'altra parte.
Intanto io ho avuto modo di assistere di persona ad un episodio davvero molto spiacevole, in seguito al quale sono andata a parlare con la mia amica, dicendole che era il caso di intervenire entrambe (ognuna relativamente alla propria figlia) perchè la situazione tra le due bambine andava un attimo "riveduta e corretta". Lei, com'è nella sua indole, ha abbastanza minimizzato.
Dopo quasi un mese di questa vita, unendo il fatto che io mi stancavo da morire al fatto che mia figlia stava sclerando (e io pure), ho deciso di tornare sui miei passi e affittare l'ombrellone altrove.
Io più rilassata, mia figlia ha trovato diverse compagne di classe con cui giocare: tutto bene, insomma.
Alla domanda della mia amica sul perchè del nostro spostamento ho risposto semplicemente che per me era uno sbattimento eccessivo e preferivo così. Ovviamente stiamo continuando a vederci fuori, se capita, ma in maniera mooolto più easy.
Da una settimana a questa parte, però, lei mi telefona E mi manda sms tutti i giorni (TUTTI), per chiedermi di andare al mare dove vanno loro, perchè la figlia la stressa, perchè si annoia e le sta sempre addosso e lei non la sopporta e non ce la fa più. Un paio di volte me la sono cavata dicendole che ero impegnata e non sarei andata al mare (ed era vero), altre semplicemente ho detto di no, senza troppe spiegazioni.
Ieri una telefonata assurda, con lei esagitata che continuava a ripetermi che la figlia lagna, che lei non la tollera, e che avrebbe mandato il marito ad aiutarmi per andare in spiaggia ma dovevo assolutamente andare da loro, perchè, cito testualmente, "la bambina la DOBBIAMO accontentare".
Al che io, un tantinello seccata, le ho risposto che io ho preso in affitto un ombrellone, lo pago, ci sto una pace e non ho nessuna intenzione di andare altrove. Ho aggiunto che, se vogliono, qualche volta possono venire loro e ho tagliato corto. Lei si è offesa (amen).
Ancora oggi non ha chiamato, ma è presto per cantare vittoria.
Ora, due domande: il fatto che sua figlia lagni ecc ecc, secondo voi, può essere considerato - anche solo vagamente - un problema mio? Onestamente credo di no, ma forse sono strana io
Poi: come la gestisco 'sta situazione in maniera elegante? Io non voglio certo rompere i rapporti, però allentarli un pò si, sia per la questione delle bambine e sia perchè lei tende ad approfittarsi un pò (troppo) della disponibilità di chi le sta intorno e io, pur essendole sinceramente affezionata, dopo tanti anni mi sono scocciata.
Pareri? Grazie










