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Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 9:56
da Topillo
http://www.ilpost.it/spot/2013/03/28/pu ... re-facile/

guardate.

E pensiamoci. A parte lo schifo evidente e totale di entrambe le campagne, anche nello schifo globale, l'oggetto sessuale è la donna.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 9:57
da Topillo
"Stupisce più dell'idea che ha avuto: "La pubblicità degli strofinacci e il femminicidio? Scusate, mi viene da sorridere, discorso bigotto, non sta nè in cielo nè in terra. E poi gli omicidi sono all'ordine del giorno e allora chiedetevi: perché non si possono usare per una pubblicità? Guardate telefilm di successo come Csi, lì si vede di tutto...".
A parlare così è Stefano Antonelli, ideatore della pubblicità shock di uno strofinaccio prodotto da una società di Casoria. I cartelloni sono in tutta la Campania, hanno invaso metrò e funicolari. Mostrano un uomo seduto su un letto che guarda in camera stringendo uno straccio fra le mani.
Accanto a lui, il corpo di una donna apparentemente esamine con le gambe divaricate. Sopra la scritta "Elimina tutte le tracce".
Il messaggio "è a doppio senso" spiega Antonelli, quasi divertito dallo scalpore creato dalla campagna che "ha superato ogni previsione". Vedi il ritorno di pubblicità che inevitabilmente assicurano le polemiche. "Volevamo dire ammazza lo sporco, non siamo certo per il femminicidio - continua - Nella prima versione dei manifesti era una donna a uccidere un uomo. Abbiamo invertito i ruoli per evitare di legare il prodotto a una caratteristica femminile ed è scoppiata la polemica. Ho trovato decine di mail piene di insulti".
Polemiche "che avevamo previsto. Per questo abbiamo ammorbidito la scena nel secondo manifesto, cercando di rendere meno chiaro il crimine nella versione femminile. La donna non è per terra ma sul letto, ad esempio".
E l'ombra sul letto che assomiglia a un braccio che impugna un coltello? "Potrebbe essere il riflesso della luce - replica - In tutto si può vedere del marcio. Se avessimo fatto una pubblicità diversa magari sarebbero insorte altre categorie. Noi ci riferiamo a un pubblico adulto, abituato quindi a vedere telefilm come Csi. In America o in Inghilterra questa pubblicità non avrebbe indignato nessuno. Nel mondo c'è un omicidio ogni dieci secondi, è un discorso bigotto pensare al femminicidio. Non istighiamo a uccidere: uno vede la nostra pubblicità e ammazza la moglie o la compagna? Ma andiamo...".
Come ha reagito il proprietario della società alle polemiche? Antonelli è pronto: "Mi ha rinnovato i complimenti e ha aggiunto: "Geniale!".
I manifesti sono sparsi in metrò e funicolari. Oggi termina la concessione degli spazi pubblicitari ma "la campagna prosegue se non ci bloccano" assicura Antonelli. Dall'11 aprile ci sarà anche un maxi poster in piazza Garibaldi a Napoli, su uno spazio che sovrasta la Stazione centrale".

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:01
da Topillo
e ancora:

La differenza tra le due versioni è che in quella maschile, la donna uccisa è nuda e sotto le coperte.
Rimanda quindi immediatamente ad un rapporto sessuale, ad una vita di coppia, ad una relazione finita con la morte di lei.
In quella femminile invece, l’uomo è vestito e a terra. Ci arriva quindi una storia meno scritta, potrebbe averlo ucciso per qualsiasi motivo, potrebbe essere anche per motivi di genere, ma lui non ha le cosce di fuori a sottolinearne la sua sessualizzazione anche dopo il rigor mortis.

A parte questa differenza sostanziale, le due versioni sono accumunate dalla stessa pochezza di interpretazione della realtà e dalla stessa stupidità dei contenuti espressi. Il punto è che la pubblicità della Clendy non istiga alla violenza, ma considera la violenza un sistema di linguaggio visivo accettabile per la pubblicità, come se non vivessimo in un paese con più di 120 morte per femminicidio nel 2012 e – al di là del genere – un altissimo tasso di omicidi. Insomma, è proprio il non cogliere la possibilità di interazione tra comunicazione di marketing e società che fa di questo Paese un luogo retrogrado e reazionario dove gli stereotipi “che male fanno”, finchè l’azienda fa profitto.

E non è certo la lobby dei panni in microfibra che ci fa scoprire questo. Aprono la strada le pubblicità di moda, dove la violenza è spesso erotizzata e venduta come glamour. Questa pubblicità ha un valore semantico diverso Qui la violenza venduta come irriverente.
Ma il sarcasmo si scontra con una realtà in cui c’è poco da ridere.

Nel 2012, 124 donne sono state uccise per mano del proprio partner. In Italia il femminicidio conta una vittima ogni tre giorni. Ieri, nei pressi di Macerata, è stato arrestato un uomo che ha fracassato il cranio alla sua exmoglie. Ennesimo episodio di femminicidio, fenomeno che non si è arrestato nemmeno con il nuovo anno.
L’immagine è agghiacciante in un contesto del genere. E’ difficile non indignarsi davanti all’ immagine di una donna uccisa da un uomo che si preoccupa solo di far sparire le sue tracce. Tutto ciò fa pensare all’accettazione del femminicidio, banalizzanto perfino da una vena ironica.

Perchè l’importante è far sparire le tracce, perché le donne in Italia non sono persone e la pubblicità di un Paese riflette la considerazione che un contesto ha delle donne. Il femminicidio è un problema che risiede all’interno della cultura del nostro paese, veicolata attraverso i simboli del linguaggio, del dibattito pubblico, della pubblicità e delle trasmissioni televisive.


Sul web ha sollevato una catena di polemiche, sopratutto femminili. Pochi, purtroppo, gli uomini che hanno classificato la pubblicità come “offensiva” e “pericolosa” e che siano stati in grado di riconoscerla come l’ennesima pubblicità che ritrae le donne come oggetti sessuali “da usare”, per poi disfarsene. Troppi quelli che hanno colto la presenza della versione con la carnefice donna come pretesto per asserire che vi sia parità di trattamento. C’è poco da definirla ironica e c’è poco da accusare le donne di “vittimismo” e di “moralismo” se quello che vediamo rappresentato è ciò che accade nella realtà. Ed è per questo motivo che è diritto di ognuna di noi sentirci amareggiate e indignate di fronte a tutto ciò e dire basta a tutti quelli che ci ridono sopra poiché questa è violenza simbolica e mancanza di rispetto.

Non è la prima volta che la pubblicità faccia ironia sul fenomeno. Ricordiamo le bustine di zucchero che raccontavano la barzelletta in cui un macellaio faceva a pezzi sua moglie. La pubblicità nel nostro Paese da 20 anni fa scempio dell’immagine femminile ma non era mai arrivata a questo punto. Nonostante le proteste delle donne il fenomeno del sessismo in pubblicità peggiora ogni giorno e c’è molto da fare per sensibilizzare anche gli uomini e che questo problema arrivi ad essere discusso in Parlamento per adottare un codice efficiente di etica pubblicitaria; ma prima ancora manca una cultura di base che rispetti le donne, se no le leggi che contrastino la violenza simbolica e materiale rischiano di essere insufficienti.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:03
da sammyohsammy
topillo, però mettendo i link se ne alimenta la viralità. Sai quanta pubblicità ha avuto il prodotto? E' stato riportato da TUTTI i giornali nazionali, spendendo un poco si è trovato risalto nazionale.
Va bene parlarne, ma non condividiamo.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:07
da floddi
Io riporto questo commento, per me emblematico:

Uno può dire che la pubblicità in questione è di cattivo gusto, non costruttiva (chi ha detto che debba esserlo?) o, più intelligentemente, interrogarsi su cosa sia cambiato nella nostra società. E senza dubbio anche condannare la violenza sulle donne. Ma come non accorgersi di come siamo stupidi? Si vede nella seconda immagine un mostro che ha appena ucciso una donna, qualcosa su cui non si può fare dell'ironia, ma non si vede la stessa mostruosità nella prima immagine, in cui il mostro è una donna e la vittima un uomo. Attenta, società, nascono così i tabù, e una volta creato un tabù è difficile, se non impossibile, risolvere i problemi.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:09
da floddi
E poi aggiungo una cosa:
nella prima immagine si vede chiaramente l'uomo MORTO, con le bracci aperte e per terra.
la seocnda immagine fa vedere le gambe di una donna nuda sotto il piumone, io, ingenua come mai, non ho subito pensato al fatto che l'uomo avesse uccso la donna, ma che volesse cancellare le tracce di un TRADIMENTO.
Nessuno lo ha pensato?

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:09
da Topillo
Ma su cosa parli se ti rispondono "non è vero"?
O porti esempi di quello che dici, o ti rispondono: "non è vero".

http://comunicazionedigenere.wordpress. ... -la-carne/

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:12
da ema1
A parte che la trovo una pubblicita' talmente stupida e non ci vedo di certo ironia.

Ho letto i commenti sotto, e la cosa che ha colpito anche me e la nudita' della donna uccisa , invece l'uomo vestito. Oramai la donna non conta nulla di piu grazie anche certe politiche causate da politici a dir poco scandalosi.

L'omicidio oramai e il pane quotidiano. Basta accendere la tv, donne violentante, donne uccise, donne massacrate, ogni giornale o telegiornale non parla d'altro, la tv e piena di telefilm come C.S.I e cose simili... direi che la pubblicita' e' in perfetta armonia con la realta. :x:

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:14
da Topillo
Floddi c'è l'ombra di un coltello.....

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:14
da YLeNia
E poi perchè lei è nuda e l'uomo sul pavimento no?
Anche sta cosa fa riflettere.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:15
da Topillo
ma fa riflettere eccome!!!! E noi vediamo e pensiamo "che schifo". Ma questi sono esempi portati all'eccesso, perchè ci sono tutte le tappe che portano a questo.
A partire dai giocattoli e dai libri per l'infanzia.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:15
da floddi
Topillo ha scritto:Floddi c'è l'ombra di un coltello.....
ho letto ma non lo vedo, dove lo trovo?

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:16
da Topillo
In alto a sinistra.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:17
da floddi
lui ha le mani giù, dove la vedete l'ombra del coltello?

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:17
da floddi
Topillo ha scritto:In alto a sinistra.
vado...

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:18
da YLeNia
Potrebbe anche sembrare "stupro" la seconda vignetta.
E direi che qui veramente scendiamo molto in basso.
Tutto per sponsorizzare uno straccio da spolvero o simile.
Bè stanno a pezzi in quell'azienda, eh?

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:20
da floddi
ma quella V rovesciata a sinistra?
ma dove ci vedete un coltello? ammappa è 'na forcola non un colettlo, ha la stessa lunghezza dell'ombra del braccio!! :ahaha
poi son dì'accordo che la pubblicità fa schifo e non comprerei il panno, ma è interpretabile in vari modi ed ENTRAMBE sono sessiste.
Comunque continuo a sostenere che parlarne in questo modo fa solo un favore a chi l'ha prodotta. si stanno strofinando le mani adesso.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:20
da floddi
YLeNia ha scritto:Potrebbe anche sembrare "stupro" la seconda vignetta.
E direi che qui veramente scendiamo molto in basso.
Tutto per sponsorizzare uno straccio da spolvero o simile.
Bè stanno a pezzi in quell'azienda, eh?
ma un banale tradimento no eh?

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:22
da Topillo
il problema è che ha ragione Ema. Rappresenta, purtroppo, la realtà. :che_dici
Una realtà in cui la donna che uccide un uomo (e se la guardate, è pure sexy e sessualizzata pure lei) è presumibilmente per motivi legati, che so, al denaro, al potere.... insomma, mentre un uomo che uccide una donna, se ne disfa dopo averla usata sessualmente. E ahimè, in questa stessa realtà, è a quello che servono le donne. A soddistare il desiderio maschile.

Re: Parliamone ancora: è tutta ironia?

Inviato: 29 mar 2013, 10:22
da Topillo
Floddi, neghi l'evidenza. E non capisco a che pro. :perplesso