Molestie sul lavoro (?)
Inviato: 25 feb 2013, 12:45
Ho un problema serio e vorrei i vostri pareri. Chiedo a voi perché siete la platea femminile più numerosa che conosco, e vorrei davvero risolvere.
Il mio reparto confina internamente con un altro; sono separati da una parete a pannelli la cui parte superiore è in vetro, quindi in teoria fra colleghi ci si vede, ma tutti attacchiamo poster/materiale vario per coprire un po' il possibile. Rimane un "buco" scoperto tra i vari poster, da cui riusciamo a vedere il PC del nostro "vicino" di reparto, che però non sa di questo buco e non vede noi. Questa persona trascorre sette ore su otto su siti porno, alternandosi tra scrivania e bagno degli uomini.
Le pulizie degli uffici vengono fatte da una piccola azienda in appalto, che inizia il giro molto presto e se ne va verso le 12 circa. Intorno alle 8.30 una ragazza (chiamiamola Mara) pulisce la stanza della suddetta persona (chiamiamolo Gino). Gino aspetta sulla porta, mentre chiacchiera con Mara. E chiacchiera oggi, chiacchiera domani, un bel giorno chiude la porta dietro di sé e le fa vedere una bella foto porno sul PC, decantando le lodi della fotografata. Mara, turbata, esce immediatamente dalla stanza e i giorni successivi si rifiuta di pulirla. Tutto finisce qui. Questo fatto è stato raccontato da Mara a un mio collega, quindi diamogli il beneficio del dubbio perché non ne sono stata testimone.
Oggi la goccia del vaso che ha traboccato: sbircio personalmente dal famoso buco fra i poster che Gino sta ritoccando il volto di un foto di una ragazza a gambe larghe, mega tette e mega pizello inserito in passera, e ci mette il volto di Mara! (foto presa su Facebook). Si alza, va a chiamarla, lei lo segue, entrano in stanza, lui bisbiglia non so cosa, lei, sconvoltissima, fa per uscire dalla stanza e lui, a voce più alta: "Beh però stai bene, dai!".
Io sono allibita, non riesco a non fare niente. Secondo me sono vere e proprie molestie. Lui è una persona schifosa, lo pensavo prima di sapere tutto ciò, figuriamoci ora. Lei, nonostanza la "stazza", non riesce a mollargli uno sganassone, ma temo che abbia solo tanta paura di perdere il posto di lavoro. Per cui rimane in silenzio. Io non posso fare altrettanto, mi sento complice e non posso sottostare a questa condizione.
Non so come risolvere, soprattutto perché non sono la diretta interessata. Vorrei gridare quanto sta succedendo, vorrei che lo gridasse Mara, invece fa parte dell'esercito di donne silenziose che chiudono occhi, orecchie e bocca di fronte alle violenze.
Io entrerei all'improvviso in stanza, magari aiutata da un collega, urlandogli di uscire immediatamente. Gli prenderei di peso il PC e lo porterei dal Direttore Generale, perché solo così non avrebbe tempo di cancellare prove o altro materiale compromettente. Invece lei non fa niente.
Cosa fareste? O cosa potrei fare io per lei?
Tenete presente che il nostro Dir. Gen. è uno di quelli che "non vuole rogne", e che la moglie di Gino è mooooolto amica di lui.
Il mio reparto confina internamente con un altro; sono separati da una parete a pannelli la cui parte superiore è in vetro, quindi in teoria fra colleghi ci si vede, ma tutti attacchiamo poster/materiale vario per coprire un po' il possibile. Rimane un "buco" scoperto tra i vari poster, da cui riusciamo a vedere il PC del nostro "vicino" di reparto, che però non sa di questo buco e non vede noi. Questa persona trascorre sette ore su otto su siti porno, alternandosi tra scrivania e bagno degli uomini.
Le pulizie degli uffici vengono fatte da una piccola azienda in appalto, che inizia il giro molto presto e se ne va verso le 12 circa. Intorno alle 8.30 una ragazza (chiamiamola Mara) pulisce la stanza della suddetta persona (chiamiamolo Gino). Gino aspetta sulla porta, mentre chiacchiera con Mara. E chiacchiera oggi, chiacchiera domani, un bel giorno chiude la porta dietro di sé e le fa vedere una bella foto porno sul PC, decantando le lodi della fotografata. Mara, turbata, esce immediatamente dalla stanza e i giorni successivi si rifiuta di pulirla. Tutto finisce qui. Questo fatto è stato raccontato da Mara a un mio collega, quindi diamogli il beneficio del dubbio perché non ne sono stata testimone.
Oggi la goccia del vaso che ha traboccato: sbircio personalmente dal famoso buco fra i poster che Gino sta ritoccando il volto di un foto di una ragazza a gambe larghe, mega tette e mega pizello inserito in passera, e ci mette il volto di Mara! (foto presa su Facebook). Si alza, va a chiamarla, lei lo segue, entrano in stanza, lui bisbiglia non so cosa, lei, sconvoltissima, fa per uscire dalla stanza e lui, a voce più alta: "Beh però stai bene, dai!".
Io sono allibita, non riesco a non fare niente. Secondo me sono vere e proprie molestie. Lui è una persona schifosa, lo pensavo prima di sapere tutto ciò, figuriamoci ora. Lei, nonostanza la "stazza", non riesce a mollargli uno sganassone, ma temo che abbia solo tanta paura di perdere il posto di lavoro. Per cui rimane in silenzio. Io non posso fare altrettanto, mi sento complice e non posso sottostare a questa condizione.
Non so come risolvere, soprattutto perché non sono la diretta interessata. Vorrei gridare quanto sta succedendo, vorrei che lo gridasse Mara, invece fa parte dell'esercito di donne silenziose che chiudono occhi, orecchie e bocca di fronte alle violenze.
Io entrerei all'improvviso in stanza, magari aiutata da un collega, urlandogli di uscire immediatamente. Gli prenderei di peso il PC e lo porterei dal Direttore Generale, perché solo così non avrebbe tempo di cancellare prove o altro materiale compromettente. Invece lei non fa niente.
Cosa fareste? O cosa potrei fare io per lei?
Tenete presente che il nostro Dir. Gen. è uno di quelli che "non vuole rogne", e che la moglie di Gino è mooooolto amica di lui.