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Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 4 apr 2012, 16:17
da Anicemirto
E' un periodo che per un motivo o per un altro torno a pensare a questo ragazzo. Mi ha lasciato qualcosa dentro.

L'ho conosciuto tre anni fa tramite il mio fidanzato dell'epoca e subito mi colpì tantissimo. Dopo neanche tre giorni eravamo partiti insieme per Milano per andare ad un concerto senza dirlo a nessuno (tranne a un paio di amici). Non c'è stato niente tra noi due, eppure c'era affinità e tenerezza...almeno da parte mia.
Parlo di lui perchè non riesco a fare a meno di pensare al modo in cui si sono evolute le cose.
Era bello, intelligente (però troppo legato a delle stronzate), ci sapeva fare con le persone, simpatico ed educato. Eppure non era felice di se stesso, ossessionato da spiritismo (cosa a cui mi sono avvicinata anche io in quel periodo senza però farne un ossessione), autolesionista, bulimico, la sua stanza esprimeva il senso di confusione che doveva avere dentro. Una famiglia unita e presente, unica pecca, un padre severo.
Tutt'ora non credo che per lui comportarsi da "ribelle" fosse solo legato all'età, credo che ci fosse davvero qualcosa di "strano" nella sua testa. Siamo stati molto legati, ha cominciato a prendere psicofarmaci un anno dopo la nostra conoscenza...poi io e il mio migliore amico litigammo con diverse persone e io pensai che anche lui sarebbe rimasto con me, che sarebbe uscito da quel giro di amicizie troppo infantile, poco stimolante, pericoloso a tratti.
Invece mi rispose con una email, mi ha condannata, mi ha insultata. Ancora non so il perchè.

Qualche mese fa il mio migliore amico ha reincontrato il fratello di questo ragazzo. Adesso sappiamo che non esce più di casa è apatico e anche il rapporto con i genitori si è definitivamente rovinato.
Un anno fa venimmo a sapere che era diventato un nazifascista, lui che aveva così tanti dubbi sulla sua sessualità, che voleva essere felice ed era contro gli estremismi.
Ha iniziato a frequentare una ragazza che lo ha rovinato definitivamente.

Ieri ho rivisto una sua foto sul mio pc.
E non capisco davvero come sia andata a finire così, mi chiedo come sarebbe andata a finire se non si fosse staccato così bruscamente da me.

Non credo che questo sia uno sfogo, perchè su questo mi sono sfogata abbastanza con le persone che mi sono vicine.
Però volevo raccontarvi la sua storia, tutto qui. Mi chiedo se quello che gli sia successo fosse inevitabile o no. Quando giro per i posti che frequentavamo insieme ho sempre paura e smania di reincontrarlo. Mi piacerebbe tanto poter parlare con lui e ricordare insieme tante belle cose che abbiamo passato. Sono passati tre anni e in effetti non mi aspettavo che una persona conosciuta a quindici anni potesse segnarmi tanto, alla fine quanta gente si raccatta e si perde per strada nel corso del tempo? Però per lui non riesco davvero a farmene una ragione.

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 4 apr 2012, 17:29
da saraharley
credo che sia normale, perchè anche a me capita di ripensare a persone con cui ho fatto un percorso breve o lungo che sia.
posso consigliarti quando ti prende questa "malinconia" pensa alle cose belle che hai es: amici attuali, famiglia, bambini, e il percorso che hai fatto dopo, scelte ed eventi e vedrai che rimarrà nei tuoi ricordi importanti.
spero d'esserti stata di aiuto!!! :ok

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 4 apr 2012, 17:29
da jillvalentine
ti capisco perfettamente, questo tuo topic casca a fagiolo proprio nel periodo giusto.
Non me la sento di raccontarti i perchè e i percome, è ancora tutto troppo fresco, visto che la rottura ( sua?) è capitata a gennaio, e da allora ci siamo sentiti si e no una volta e visti giovedi scorso ( per un triste evento).
Non è più la persona che conoscevo, anche noi abbiamo fatto pazzie, cene, concerto e scorribande, senza mai e dico MAI implicazioni fisiche o amorose. Semplicemente due cretini che si erano trovati. Poi in lui è cambiato tutto di tutto, ha mollato il lavoro, la famiglia ( genitori) e ora io mi ritrovo legata a un ricordo, giovedì nel vederlo sono scoppiata a piangere, ma l' ho a malapena salutato, perchè mi rendo conto che non sapevo chi avevo di fronte. Abbiamo lavorato insieme 11 anni, tutti i giorni, sentiti su fb tutti i giorni ( ora si è cancellato anche da li), mail con link di canzoni, vignette, disegni...ora nulla.
Nemmeno io me ne faccio una ragione.

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 4 apr 2012, 22:07
da laura s
Spesso le persone con profili di personalità di questo tipo esercitano un certo fascino su chi hanno intorno.
Comunque sì, sarebbe finito allo stesso modo anche se non ti avesse allontanata, non sei il superman della psichiatria spicciola, e stai attenta a non farti venire la sindrome della crocerossina...
Montale diceva che la vita puoi berla sorso a sorso o tirarla giù a garganella, ma la bottiglia è quella... se la gente così ti incontra al limite ti porta con sè nella sua discesa all'inferno, ma in genere il biglietto di ritorno non è compreso...

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 4 apr 2012, 23:16
da phoeka
Avere tutto no vuol dire essere felici.
non rammaricarti.

Ed aggiungo che l'intervento di Layra s mi è piaciuto molto e concordo con lei :sorrisoo
Vivi più serena Anicemirto, i 18 anni passano una volta sola...

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 16:13
da Ari
perché parli di questo ragazzo come se la sua vita fosse finita?
sai che per tutto il tuo post ho pensato che l'epilogo fosse un suicidio?
magari è solo una fase della sua vita...
niente è definitivo, tanto meno a 18 anni! :sorrisoo

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 16:20
da mare143
Ari ha scritto: sai che per tutto il tuo post ho pensato che l'epilogo fosse un suicidio?
Pure io :che_dici

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 16:22
da mare143
Anicemirto ha scritto:alla fine quanta gente si raccatta e si perde per strada nel corso del tempo? Però per lui non riesco davvero a farmene una ragione.
Tanta, più di quanta immagini.
E, a costo di essere spoetizzante, ti assicuro che te ne farai una ragione :sorrisoo

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 16:27
da Ecca79
E' il concetto di "tutto", secondo me, che te non hai chiaro.

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 16:42
da alessia26
laura s ha scritto:Spesso le persone con profili di personalità di questo tipo esercitano un certo fascino su chi hanno intorno.
Comunque sì, sarebbe finito allo stesso modo anche se non ti avesse allontanata, non sei il superman della psichiatria spicciola, e stai attenta a non farti venire la sindrome della crocerossina...
Montale diceva che la vita puoi berla sorso a sorso o tirarla giù a garganella, ma la bottiglia è quella... se la gente così ti incontra al limite ti porta con sè nella sua discesa all'inferno, ma in genere il biglietto di ritorno non è compreso...
concrdo...
anche io ho incontrato nella mia vita persone che mi hanno copita profondamente....per fortuna ho dei valori e degli ideali così drasticamente radicati a me...che seguire le persone per quanto affascinati,lontano da queste radici non ce la faccio...

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 16:44
da alessia26
Ecca79 ha scritto:E' il concetto di "tutto", secondo me, che te non hai chiaro.
è quello che ho pensato anche io leggendo...
leggendo ho pensato al vuoto di questo ragazzo,alla labilità della sua vita...al non avere niente...altro che tutto!

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 17:01
da ishetta
laura s ha scritto:Spesso le persone con profili di personalità di questo tipo esercitano un certo fascino su chi hanno intorno.
Comunque sì, sarebbe finito allo stesso modo anche se non ti avesse allontanata, non sei il superman della psichiatria spicciola, e stai attenta a non farti venire la sindrome della crocerossina...
Montale diceva che la vita puoi berla sorso a sorso o tirarla giù a garganella, ma la bottiglia è quella... se la gente così ti incontra al limite ti porta con sè nella sua discesa all'inferno, ma in genere il biglietto di ritorno non è compreso...
Laura quanta verità in queste parole.

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 17:02
da pizzicarella
Qualche mese fa il mio migliore amico ha reincontrato il fratello di questo ragazzo. Adesso sappiamo che non esce più di casa è apatico e anche il rapporto con i genitori si è definitivamente rovinato.
Un anno fa venimmo a sapere che era diventato un nazifascista, lui che aveva così tanti dubbi sulla sua sessualità, che voleva essere felice ed era contro gli estremismi.
Ha iniziato a frequentare una ragazza che lo ha rovinato definitivamente.
Le notizie che volano di bocca in bocca possono modificare di molto la verità...
Cosa sai direttamente di questo ragazzo? Ci hai parlato?
E comunque in molti alla sua età attraversano una fase difficile, che può avere varie forme e motivazioni, diverse faccettature... la mia è durata fino a qualche anno fa!! Ed ora sono qui, sana e salva...

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 19:16
da Anicemirto
Purtroppo dovrei scrivere un papiro per spiegare quel "tutto". Perchè vi assicuro che è proprio quel genere di persona che sia affettivamente che diciamo...materialmente ha tutto. Non ci parlo da tanto, e so che niente è definitivo, però conoscendo il tipo so che sarebbe capace di tutto. E si, la conclusione della storia non è stata un suicidio, ma ci è andato vicino.
Io ripenso a situazioni in cui i genitori hanno realmente provato a stargli vicino (magari a differenza dei miei) situazioni nelle quali lui si comportava come un pazzo rompendo oggetti a caso.
Ripenso a quante persone abbiano provato ad avvicinarsi a lui e quanto lui sia stato restio ad aprirsi...penso a quanto si sia aperto con me a quanto impegno ci sia stato per costruire un rapporto in cui (credo) credesse anche lui. Alla fine è stato lui a rigettare tutto l'affetto che gli altri provavano a fargli percepire.
Anche dal punto di vista economico (che ritengo importante) non gli era negato poi molto. Creativo, con molti contatti negli ambiti in cui avrebbe voluto riuscire, ha deciso di buttare via anche queste possibilità perchè preferiva stare appresso ad una cretina che lo portava a "menare i negri" (parole testuali).
Boh, io penso che visti anche i voti scolastici, l'intelligenza e tutto l'impegno sia stato lui a volersi chiudere in se stesso...con tutto l'aiuto di psicologi e psichiatri.

Non lo so...magari non si può spiegare proprio nell'interezza delle cose...però quel "tutto" lo vedo più che calzante.
Per carità, ora frequento un sacco di persone, mi sono lasciata tanta gente alle spalle, il problema è lui. Solo lui.
Mi piacerebbe tanto rivederlo e parlarci, sapere cosa pensa, cosa è cambiato nella sua vita...però non lo so. E' lui che non vuole più rivedermi.
Ci siamo rivisti qualche tempo fa (per strada senza parlarci) e l'ho trovato ancora più bello di prima, però distrutto. Mi ha guardata e schifato è andato via. Ho pensato a tanti discorsi e mi sono chiesta perchè gettarmi via come una pezza da piedi dicendo: "tu addolcisci l'anima delle persone per azzannarne altre".
E' proprio quel tipo di persona che rimane impresso anche perchè sta male, so che esistono persone così, ne ho conosciute (tante) però in lui c'era proprio qualcosa di diverso.

Ah, ho parlato al passato perchè per l'appunto fa parte del mio passato.

Re: Autodistruggersi quando si ha tutto...

Inviato: 5 apr 2012, 20:52
da fifablu
credo che nel titolo del topic ci siano già molte conclusioni.
da una parte ti sento molto empatica verso un ragazzo fragile ma capace di un certo appeal, quasi vampirizzante, con cui sei stata per un certo periodo sintonizzata emitivamente in qualche modo.
dall'altra c'è una volontà quasi giudicante (non averne a male, è naturale) di chiedersi come una persona che ha tutto, come tu la percepisci, possa autodistruggersi e fare attorno a sè terra bruciata, decidendo di gettarti via.

è tanto frequente sai? proprio in chi ha molto. avere troppo per alcune persone più fragili è quasi deleterio. spesso invece la determinazione va a braccetto con la disperazione e con il bisogno. non è la regola, ma gli studenti più brillanti dell'accademia quando studiavo erano quelli con meno possibilità economiche, venivano dall'est europa ex comunista. spesso le sicurezze tarpano la capacità di astrazione e progettualità.
ma detto questo, non fartene un cruccio. probabile che si riprenda benissimo, con l'aiuto di uno psichiatra e di un cura farmacologica. e ha 18 anni. sarà che sono emotivamente presa da altro, tipo problematiche pratiche un pelo "stringenti", sarà che conoscvo un amico di un mio ex identico a questo soggetto, e mi sento di dirti di preoccuparti di più del tuo futuro e di quello dei tuoi coetanei che si affacciano ad un domani accidentato e quantomai incerto.