Mobilità e trasferimenti: mi date un consiglio?
Inviato: 8 mar 2012, 9:43
Buongiorno a tutte,
Mi serve un consiglio e la vostra opinione.
Sono un 'insegnante di sostegno nella scuola dell'infanzia neo immessa in ruolo.
Come tutte le insegnanti nell'anno di formazione entro il 30 marzo devo inoltrare la domanda di mobilità. Posso scegliere di mettere come prioritario lo stesso IC (istituto comprensivo) dove sto lavorando adesso oppure chiedere di essere trasferita in un altro IC o direzione didattica,rimanendo però nella mia provincia.
Dunque,io vivo a Pavia (Quartiere Pavia - Ovest) e attualmente insegno in un IC situato a circa 15 km da pavia.
Razionalmente dovrei chiedere il trasferimento in uno dei quattro circoli di Pavia per avvicinarmi a casa ma dove lavoro mi trovo davvero benissimo ,sono in paradiso.
Ho la piena stima dei genitori dei bambini che seguo e delle mie colleghe, è una scuola piccola ma ben organizzata, uno dei due casi che seguo farà il passaggio alla primaria a settembre ma potrei continuare a seguire l'altro bambino garantendogli la continuità fino alla scuola primaria.
Attualmente lavoro a 15 km da casa ma a 3 km dai miei genitori, appoggio che diventa strategico in caso di riunioni, intersezioni, colloqui,ecc.
Diciamo che i pro del richiedere di rimanere in questo IC sono:
1) Vicinanza al paese dove vivono mia nonna (84 anni ma è davvero molto in gamba),i miei genitori e i miei suoceri. Questo paese è la sede dell'IC ed è qui che ci spostiamo per la maggior parte degli impegni
2) Mi trovo davvero bene e garantirei la continuità didattica al bambino
3) Io mi sposto in auto ma se dovesse servire (nebbia,ghiaccio) il paese è ben collegato con i mezzi pubblici
I contro sono i seguenti:
1) Spostandomi a Pavia risparmierei circa 180 euro di benzina al mese. Dovrei usare ancora la macchina ma ho anche altre possibilità (bicicletta,autobus ma molto dipende dal plesso dove lavorerò)
2) Potrei uscire prima di casa e quindi portare le bambine un pò più tardi al nido e alla primaria
3) Io sono un'ìnsegnante di sostegno sul plesso : un domani che non ci saranno più posti di sostegno nel plesso dove insegno attualmente dovrò spostarmi sul circolo. Quattro plessi su cinque mi vengono comodi,il quinto invece dista 25 km circa da dove vivo. Devo anche tener conto di questo. Invece a Pavia al massimo mi devo spostare da un quartiere all'altro.
Mio marito mi lascia libera scelta perchè è il mio lavoro e devo essere io a decidere. Lui non lo dice ma mi vorrebbe a Pavia per essere più vicina alle bambine (anche nel caso in cui magari chiamano dal nido o dalla primaria per dirmi di andarle a prendere) ma mi vede felice e soddisfatta e sa quando è importante sentirsi realizzati sul lavoro,per questo cerca di non spingermi in un senso o nell'altro.
Dai,ditemi un pò
Mi serve un consiglio e la vostra opinione.
Sono un 'insegnante di sostegno nella scuola dell'infanzia neo immessa in ruolo.
Come tutte le insegnanti nell'anno di formazione entro il 30 marzo devo inoltrare la domanda di mobilità. Posso scegliere di mettere come prioritario lo stesso IC (istituto comprensivo) dove sto lavorando adesso oppure chiedere di essere trasferita in un altro IC o direzione didattica,rimanendo però nella mia provincia.
Dunque,io vivo a Pavia (Quartiere Pavia - Ovest) e attualmente insegno in un IC situato a circa 15 km da pavia.
Razionalmente dovrei chiedere il trasferimento in uno dei quattro circoli di Pavia per avvicinarmi a casa ma dove lavoro mi trovo davvero benissimo ,sono in paradiso.
Ho la piena stima dei genitori dei bambini che seguo e delle mie colleghe, è una scuola piccola ma ben organizzata, uno dei due casi che seguo farà il passaggio alla primaria a settembre ma potrei continuare a seguire l'altro bambino garantendogli la continuità fino alla scuola primaria.
Attualmente lavoro a 15 km da casa ma a 3 km dai miei genitori, appoggio che diventa strategico in caso di riunioni, intersezioni, colloqui,ecc.
Diciamo che i pro del richiedere di rimanere in questo IC sono:
1) Vicinanza al paese dove vivono mia nonna (84 anni ma è davvero molto in gamba),i miei genitori e i miei suoceri. Questo paese è la sede dell'IC ed è qui che ci spostiamo per la maggior parte degli impegni
2) Mi trovo davvero bene e garantirei la continuità didattica al bambino
3) Io mi sposto in auto ma se dovesse servire (nebbia,ghiaccio) il paese è ben collegato con i mezzi pubblici
I contro sono i seguenti:
1) Spostandomi a Pavia risparmierei circa 180 euro di benzina al mese. Dovrei usare ancora la macchina ma ho anche altre possibilità (bicicletta,autobus ma molto dipende dal plesso dove lavorerò)
2) Potrei uscire prima di casa e quindi portare le bambine un pò più tardi al nido e alla primaria
3) Io sono un'ìnsegnante di sostegno sul plesso : un domani che non ci saranno più posti di sostegno nel plesso dove insegno attualmente dovrò spostarmi sul circolo. Quattro plessi su cinque mi vengono comodi,il quinto invece dista 25 km circa da dove vivo. Devo anche tener conto di questo. Invece a Pavia al massimo mi devo spostare da un quartiere all'altro.
Mio marito mi lascia libera scelta perchè è il mio lavoro e devo essere io a decidere. Lui non lo dice ma mi vorrebbe a Pavia per essere più vicina alle bambine (anche nel caso in cui magari chiamano dal nido o dalla primaria per dirmi di andarle a prendere) ma mi vede felice e soddisfatta e sa quando è importante sentirsi realizzati sul lavoro,per questo cerca di non spingermi in un senso o nell'altro.
Dai,ditemi un pò