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riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 19:50
da marisetta
Eh eh sono in piena fase logorroica non so se viene siete accorte

pensavo a questi discorsi sull'avere oggi o meno il posto fisso. Effettivamente se parlo con alcuni amici inglesi o tedeschi loro sostengono che noi siamo troppo mammoni, attaccati alla gonnella di mammà etc..Loro sono abituati fin da piccoli a partire, a fare stage o camerieri fuori ( per non dire i miei parenti americani con il college) e quindi tutte ste "paranoie" non se le fanno....Io lo ammetto sono molto attaccata alla mia famiglia e ho scelto di non spostarmi dalla mia terra, che offre poco o nulla. Porbabilmente se ero a Milano come psicologa già ero sistemata in una bella azienda interinale o a fare il formatore piuttosto che ammazzarmi la vita in un centro con bambini disagiati (anche se poi è una bellissima esperienza peccato il guadagno

). Io lo voglio il postooo fisso, un bel posto all'AUSL ma non ci sono concorsiiiii e da 5 anni che dicono che escono ma non me ho mai visto uno tranne quelli in cui devi avere 7 anni di esperienza...ma come te li fai 7 anni se manco sei assunta
Quindi viva la monotonia e il posto fisso, probabilmente le mie figlie avranno una mentalità diversa, più aperta e io le lascerò andare per carità ma iooooo vogllioooooooo la stabilità!!!mi sono scocciata di lavorare per progetti a termine sottopagati e chiedere tanto

Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:03
da ishetta

ecco lo stavo aprendo io sto post.
Sì è vero in Italia vogliamo mammà vicina e il posto fisso.
E già così non si fanno figli. È proprio una questione di mentalità... Domani mi licenziano, chi lo dà il lavoro a una 34enne con una figlia di 4 anni e uno di 1 anno?
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:08
da ci610
mammà vicino e posto fisso, ma non lo dicono che chi non ha mammà vicino deve schiattare perchè i servizi non funzionano e non sai a chi dare i resti?
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:09
da ishetta
ci610 ha scritto:mammà vicino e posto fisso, ma non lo dicono che chi non ha mammà vicino deve schiattare perchè i servizi non funzionano e non sai a chi dare i resti?
Standing ovation
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:15
da ci610
ishetta ha scritto:ci610 ha scritto:mammà vicino e posto fisso, ma non lo dicono che chi non ha mammà vicino deve schiattare perchè i servizi non funzionano e non sai a chi dare i resti?
Standing ovation
si, grazie, oggi sono particolarmente inviperita col mio sindaco che ha deciso di tenere le scuole chiuse anche domani
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:20
da ishetta
ci610 ha scritto:ishetta ha scritto:ci610 ha scritto:mammà vicino e posto fisso, ma non lo dicono che chi non ha mammà vicino deve schiattare perchè i servizi non funzionano e non sai a chi dare i resti?
Standing ovation
si, grazie, oggi sono particolarmente inviperita col mio sindaco che ha deciso di tenere le scuole chiuse anche domani
Chiamalo e chiedigli se ti tiene lui i bambini....
Anzi pirtameli qui che ho Edo con la gastro.

Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:20
da marisetta

Ci ma si incavoliamoci qualche volta non si può essere sempre in fase Zen, ogni tanto ci passo onde evitare di farmi diventare il bianco dell'occhio giallo per la bile, ma insomma e un pò me so rotta
Ritornando al titolo del post il fatto è che i giovani sono già abituati alla flessibilità: chi oggi ha un’età che si aggira attorno ai 30 anni in molti (fortunati) casi ha già lavorato per 3, 4 datori diversi e non ha mai conosciuto alternativa a questo stato di perenne incertezza. Nessuna generazione è mai stata più flessibile di quella che oggi ha tra i 20 e i 35 anni. Davvero, non è questo il punto. Il punto, piuttosto, è capire come colmare l’enorme divario che esiste tra loro e la generazione precedente, cui un’assunzione è valsa quanto un’assicurazione sulla vita.
Allora se dobbiamo essere flessibili allora che ci diano delle garanzie, tipo il muto ai precari o anche forme di sostentamento (migliori della cassa integrazione o della disoccupazione) quando si passa da un lavoro all'altro e per

Ci servizi alla famiglia migliori, più asili nido e materne pubbliche, assegni familiari reali per chi ha una famiglia numerosa...se non fossei così terrun

me andrei a vivere a bolzano

solo che poi mi mancherebbe il mio mare e il sole della mia terra, insomma non mi arrendo però mi secco

Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:32
da ishetta
Il problema dei mutui è che poi se non viehngono rimborsati ci troviamo con un altro caso lehman bros. ...
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:34
da ci610
ma vi posso raccontare la perla della giornata?
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:36
da Vajana
ci610 ha scritto:mammà vicino e posto fisso, ma non lo dicono che chi non ha mammà vicino deve schiattare perchè i servizi non funzionano e non sai a chi dare i resti?
come non quotarti!
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:40
da ci610
in pratica io sono collaboratore a partita iva, ho diversi clienti e mi barcameno come meglio posso
settimana scorso ho mandato il curriculum a uno che aveva bisogno di docenti per fare corsi sulla sicurezza sul lavoro (la norma prevede che i docenti debbano avere almeno 3 anni di esperienza quindi non ci puoi mettere un neolaureato)
cmq, mi chiamano e vado oggi al colloquio, mi dice che hanno bisogno di sto docente per erogare corsi per 8 ore al giorno (quindi 8 h a parlare davanti ad un aula, eh) e che ne hanno bisogno per circa 15 gg al mese
io dico, ok e qual è il compenso?
50 euro!
scusi?
50 euro?
ma all'ora?
no, 50 euro al giorno, sa noi paghiamo un po' meno rispetto agli altri ma le garantiamo comunque di fare 15 giorni al mese
assurdo
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:43
da ishetta
ci610 ha scritto:in pratica io sono collaboratore a partita iva, ho diversi clienti e mi barcameno come meglio posso
settimana scorso ho mandato il curriculum a uno che aveva bisogno di docenti per fare corsi sulla sicurezza sul lavoro (la norma prevede che i docenti debbano avere almeno 3 anni di esperienza quindi non ci puoi mettere un neolaureato)
cmq, mi chiamano e vado oggi al colloquio, mi dice che hanno bisogno di sto docente per erogare corsi per 8 ore al giorno (quindi 8 h a parlare davanti ad un aula, eh) e che ne hanno bisogno per circa 15 gg al mese
io dico, ok e qual è il compenso?
50 euro!
scusi?
50 euro?
ma all'ora?
no, 50 euro al giorno, sa noi paghiamo un po' meno rispetto agli altri ma le garantiamo comunque di fare 15 giorni al mese
assurdo
Beh a mio marito hanno proposto di tenere alcuni corsi. Tutto fissato. Chiama la segretaria e dice che i 90gg non vanno bene... Perchè loro devono attendere i fondi della comunità europea per pagare. Eh certo glielo dico io alla coop che devo attendere i fondi della comunità europea.
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:49
da Giulia80
Io da giovanissima, appena laureata, avevo il mito dell'assunzione a tempo indeterminato e ho lottato con le unghie e con i denti per averla. E l'ho avuta che ero appena sposata.
L'ho lasciata a favore di contratti a tempo proprio mentre cercavo Francesco. E poi ho fatto due figli con contratti di consulenza, che certo non valgono oro a quintali ma nemmeno fanno pena. Io ho sempre rifiutato le prese in giro, la mia professionalità non la svendo.
Insomma, voglio dire che tutto dipende da come tu vivo il lavoro. Io nella mia vita considero fisso solo il marito. Per il resto non ho remore a cambiare e mi va bene lavorare in modo mobile, a patto che, se non c'è la stabilità, sull'altro piatto ci sia la remunerazione.
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:57
da ishetta
Giulia80 ha scritto:Io da giovanissima, appena laureata, avevo il mito dell'assunzione a tempo indeterminato e ho lottato con le unghie e con i denti per averla. E l'ho avuta che ero appena sposata.
L'ho lasciata a favore di contratti a tempo proprio mentre cercavo Francesco. E poi ho fatto due figli con contratti di consulenza, che certo non valgono oro a quintali ma nemmeno fanno pena. Io ho sempre rifiutato le prese in giro, la mia professionalità non la svendo.
Insomma, voglio dire che tutto dipende da come tu vivo il lavoro. Io nella mia vita considero fisso solo il marito. Per il resto non ho remore a cambiare e mi va bene lavorare in modo mobile, a patto che, se non c'è la stabilità, sull'altro piatto ci sia la remunerazione.
Giulia il problrma è che il discorso che fai tu può andar bene x un lavoro specializzato ma un lavapiatti lo può fare questo discorso?
E per la gestione dei figli cme ti organizzi non stando vicino a casa?
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 20:59
da pisola
ho lavorato per anni "in mezzo" a gente col posto fisso, io precaria loro no......è stata durissima, alla fine ce l'ho fatta anch'io, alla tenera età di 40 anni.......
però credetemi ti cambia la vita, ti da stabilità!
Marisetta io ti capisco, se il posto che sogni è "a posto fisso", continua a lottare, a fare concorsi etc.....prima o poi sarà la tua volta!!!!
mia sorella l'ha rifiutato, ma non era quello che voleva, fece un concorso tanto per, non rispondeva alle sue esigenze, quindi posto fiso o no l'ha rifiutato, lavora da sempre in un'azienda privata ma fa quello che le piace!
Ci, domani il nostra sindaco ha deciso di lasciare al calduccio gli insegnanti......non commento nemmeno io che è meglio!!!!!
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 21:01
da ishetta
Ma poi se gli uffici comunali sono aperti, i figli dei dipendenti comunali chi li tiene? La nonna... Ah no non si può.
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 21:04
da ci610
ishetta ha scritto:ci610 ha scritto:in pratica io sono collaboratore a partita iva, ho diversi clienti e mi barcameno come meglio posso
settimana scorso ho mandato il curriculum a uno che aveva bisogno di docenti per fare corsi sulla sicurezza sul lavoro (la norma prevede che i docenti debbano avere almeno 3 anni di esperienza quindi non ci puoi mettere un neolaureato)
cmq, mi chiamano e vado oggi al colloquio, mi dice che hanno bisogno di sto docente per erogare corsi per 8 ore al giorno (quindi 8 h a parlare davanti ad un aula, eh) e che ne hanno bisogno per circa 15 gg al mese
io dico, ok e qual è il compenso?
50 euro!
scusi?
50 euro?
ma all'ora?
no, 50 euro al giorno, sa noi paghiamo un po' meno rispetto agli altri ma le garantiamo comunque di fare 15 giorni al mese
assurdo
Beh a mio marito hanno proposto di tenere alcuni corsi. Tutto fissato. Chiama la segretaria e dice che i 90gg non vanno bene... Perchè loro devono attendere i fondi della comunità europea per pagare. Eh certo glielo dico io alla coop che devo attendere i fondi della comunità europea.
io devo avere dei soldi di corsi fatti ad agosto, mi hanno detto che li avrò verso luglio prossimo perchè la regione lazio paga dopo un anno
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 21:05
da kerubi
ci610, 50 euro al giorno?

e tu lo sai quanto li fannpo poi pagare sti corsi vero?

noi ci siamo dentro adesso perchè l'ultimo corso che abbiamo fatto fare risale a 6 anni fa....Il costo pate da 160 euro in sù...a cranio (per un corso di 8 ore)

Metti che ogni corso sia di almeno una ventina di persone

e a te darebbero 50 euro
cooooooomunque, io sono legata al posto e alla famiglia, ho 2 figli e una casa qui vicino alle nonne e dovrei allontanarmi per cosa?Per la gloria?
Non ho una laurea e per certi versi la cosa mi avvantaggia perchè amplia i miei orizzonti. Certo non posso pretendere stipendi a tanti zeri ma ho per paradosso più possibilità di scelta.
Per una serie di motivi un annoi fa mi son trovata a lasciare il mio posto fisso, me la sono presa comoda perchè ho preso per 8 mesi la disoccupazione, poi ho fatto per un paio di mesi la commessa in un negozio di abbigliamento e da dicembre ho trovato un posto da sogno (per le mie esigenze) : part time 4 ore con orario flessibile come impiegata amministrativa. La mia esperienza non è specifica ma in un paio di mesi sono in grado di gestire il lavoro che mi è stato affidato. è una sostituzione di maternità, niente di indeterminato ma per un intero anno sono a posto. da ottobre, avendo già la certezza di questo posto mi son potuta permettere di rifiutare 3 posti che potevano andare bene ma non assecondavano in pieno le mie esigenze di mamma.
Un mio caro amico con laurea (ingegneria)sta cercando da tre mesi e non riesce a trovare nulla. Il suo campo di ricerca però diventa molto ristretto. Le sue competenze gli precludono tante possibilità. O gliene aprono tante che sono molto incerte (collaborazioni,p.iva,mettersi in proprio).
In certe situazioni c'è da domandarsi : Posto fisso, ma a che prezzo?
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 21:24
da Giulia80
Ish, infatti ho detto che il problema è la pecunia. I piatti della bilancia sono due, in uno c'è la stabilità, sull'altro, per rendere la cosa plausibile, ci deve essere il denaro.
Poi sì, io non parlo in assoluto, parlo per quella che è la mia esperienza: voglio solo dire che a volte un equilibrio diverso è possibile.
Re: riflessioni sul "posto fisso"
Inviato: 6 feb 2012, 21:33
da ishetta
No giulia intendevo dire da voi come ci si organizza per la gestione della famiglia (se si è lontano dalla famiglia come nel tu caso)?