...tic tac, tic tac...
Inviato: 13 ott 2011, 21:20
Non lo sapevo, quindi non ci credevo.
Quando altre donne mi parlavano del fantomatico orologio biologico, io, accondiscendente, ghignavo sotto i baffi.
Mi pareva una scusa, una cosa inventata, una mezza sciocchezza. Credevo di poter dominare sempre e comunque questo tipo di istinto: i miei figli sono venuti per amore e non per una qualche sorta di urgenza.
Ma ora no. Ora ticchetta, il mio orologino mentale, la mia sveglia naturale. Mi dice che sono le ultime possibilità, che non mi resta tantissimo, che se voglio fare un figlio è ora, è adesso, anzi forse è pure tardi, per cui mi devo sbrigare.
Solo che di figli ne ho già 2, che hanno 5 e 7 anni, maschio e femmina. E stanno bene, sono sani e felici. E ho ripreso da poco in mano la mia vita, da troppo poco controllo i miei pensieri e riesco a concentrarmi su altro che non sia pannolini, pappa o notti insonni.
Insomma, di cuore lo desidero, un terzo bambino, un cucciolo da annusare e tenere in braccio con quell'abbandono assoluto che solo i neonati hanno.
Se invece ragiono più di 30 secondi so che il momento è sbagliato, abbiamo il mutuo e già 2 bambini, i nostri impieghi non ci fanno essere altro che delle persone che vivono del loro lavoro, pochi risparmi.
Poi mi si avvicina il marito, un uomo eccezionale che divide tutto con me e che mi ha reso una donna migliore e che mi dice: "Ma se i figli non li facciamo noi, che ci amiamo, chi altro li deve fare?" e io divento una gelatina molle e mi abbandono alle fantasticherie di una culla nell'angolo e un letto a castello per Antonio e Teresa.
E voi? l'orologio biologico l'avete sentito, oppure queste mie riflessioni son tutte cavolate?
Sono davvero, davvero, davvero confusa.
Quando altre donne mi parlavano del fantomatico orologio biologico, io, accondiscendente, ghignavo sotto i baffi.
Mi pareva una scusa, una cosa inventata, una mezza sciocchezza. Credevo di poter dominare sempre e comunque questo tipo di istinto: i miei figli sono venuti per amore e non per una qualche sorta di urgenza.
Ma ora no. Ora ticchetta, il mio orologino mentale, la mia sveglia naturale. Mi dice che sono le ultime possibilità, che non mi resta tantissimo, che se voglio fare un figlio è ora, è adesso, anzi forse è pure tardi, per cui mi devo sbrigare.
Solo che di figli ne ho già 2, che hanno 5 e 7 anni, maschio e femmina. E stanno bene, sono sani e felici. E ho ripreso da poco in mano la mia vita, da troppo poco controllo i miei pensieri e riesco a concentrarmi su altro che non sia pannolini, pappa o notti insonni.
Insomma, di cuore lo desidero, un terzo bambino, un cucciolo da annusare e tenere in braccio con quell'abbandono assoluto che solo i neonati hanno.
Se invece ragiono più di 30 secondi so che il momento è sbagliato, abbiamo il mutuo e già 2 bambini, i nostri impieghi non ci fanno essere altro che delle persone che vivono del loro lavoro, pochi risparmi.
Poi mi si avvicina il marito, un uomo eccezionale che divide tutto con me e che mi ha reso una donna migliore e che mi dice: "Ma se i figli non li facciamo noi, che ci amiamo, chi altro li deve fare?" e io divento una gelatina molle e mi abbandono alle fantasticherie di una culla nell'angolo e un letto a castello per Antonio e Teresa.
E voi? l'orologio biologico l'avete sentito, oppure queste mie riflessioni son tutte cavolate?
Sono davvero, davvero, davvero confusa.