non riesco più a godermela a pieno...mi sento limitata dalla mia condizione di donna incinta...anche perchè lei non capisce ma se mi guardo dall'esterno vedo una mamma che non può dedicarle tutte le attenzioni che le davo prima e ho paura che lei si senta tradita/abbondonata da me
premetto che ho pochissimo aiuto in casa..faccio da sola..mia madre mi stira ogni tanto..e ogni 15 giorni ho una signora che mi fa il grosso delle pulizie...
per il resto mio marito ha un'attività in proprio e quando mio suocero lo sostituisce lui molto si occupa della bimba...
però la mia sensazione di disagio rimane quando sono con lei...
faccio fatica a fare tutto...a prenderla in collo, cambiarla, giocare (lei gattona e vorrebbe camminare tenendomi la manina per tutta casa avanti e indietro con giochi annessi in mano)
anche scendere in cantina a prendere il passeggino per uscire è diventata un'impresa per me..fortuna che avrò giusto da fare 6 scalini per uscire di casa, ma sollevare pesi o semplici borse della spesa con lei non ancora autonoma mi fa sentire così goffa tra pancia, fiatone, sciatica...
oggi pomeriggio però mi sono imposta di portarla fuori a camminare...abbiamo fatto giusto una passeggiatina fino al negozio di mio marito, ma vederle gli occhi raggianti di felicità mi ha riempito il
lo so che la scelta di avere due figli vicino è stata mia come di mio marito..
però adesso sto pensando anche al post parto..
ok tolto il pancione, gli acciacchi della gravidanza, ritornerò comunque a dare tutto l'amore che ho per mia figlia con gesti, giochi, attenzioni...?
o sarò d'ora in poi una mamma divisa a metà?
io non voglio che soffra per la nostra scelta di darle subito una sorellina..lei non me l'ha chiesto...ho veramente paura di ferirla/turbarla...
perchè tutte queste paranoie mi vengono ora?
scusate forse vi sembrerò lagnosa, cercavo solo di sfogarmi...








