sì xché... nel rispondere qui nel salottino al post sul cambiamento di look mi son rifatta due conti e mi sono resa conto che proprio non dovrebbero ridare! e invece...
in realtà, io ho sempre lavorato tanto, anche mentre studiavo all'università. la mia famiglia cmq non è proprio messa male e quindi in realtà il mantenermi da sola è stata una scelta e ho potuto sempre e cmq contare sull'aiuto dei miei.
insomma... parrucchiere ed estetista erano cose che potevo permettermi senza esagerazioni, ma nemmeno senza sforzi eccessivi, così come quei momenti di shopping sfrenato o i we in giro con gli amici... sempre senza strafare, sempre in economia, ma potevo farlo.
poi sono andata a vivere col socio, i tempi dell'università erano già finiti ed era cominciato il lavoro vero per entrambi: molto è andato via per fare la casa, ovviamente, ma nel mentre abbiamo girato italia e europa in moto...
insomma... mai fatta la vita vip, ho sempre speso con la testa sulle spalle... ma ho sempre potuto fare tutto ciò che desideravo senza pormi grosse limitazioni.
poi la gravidanza di giulio... la terza. le prime due le avevo affrontate senza modificare nulla, continuando a lavorare... non è stata ovviamente quella la causa degli aborti, ma il gine fu chiaro: se vuoi avere qualche possibilità di portarne a termine una, uno degli ingredienti fondamentali è il letto.
era gennaio 2008. rientro nel mondo del lavoro (senza nel mentre percepire alcun reddito se non un vergognoso rimborso inps per 5 mesi...) a novembre 2009 e scopro che nel mentre è scoppiata l'apocalisse: ditte chiuse, trasferite, sull'orlo del baratro vero o di convenienza... fatto sta che le cose si mettono male da subito e a distanza di un anno sto finendo le ultime cose prima di chiudere.
facile intuire che i soldi a disposizione mia e del socio sono più che dimezzati rispetto a tre anni fa, mentre le esigenze sono enormemente aumentate. quindi... addio estetista (primo taglio che ho fatto), addio vestiti... parrucchiera una volta ogni 3-4 mesi e solo per il taglio... ovviamente addio moto, motorino & co., tutto venduto... addio viaggi...
eppure... sarà che la presenza di giulio è per me una sorta di droga, ma vivo bene. insomma... credo che se mi ci fossi trovata anni fa avrei dato di matto, invece adesso non so xché ma sono riuscita a trovare in fretta un nuovo equilibrio, ad adattarmi.
adesso chiaramente, ormai chiuso lo studio, sto cercando un lavoro da dipendente. beh... veramente lo sto cercando da un bel po', ma s'è nascosto davvero bene!!!
la crisi passerà, giulio crescerà e sicuramente riuscirò a reinserirmi nel mio settore... ma credo che questo cambiamento me lo porterò dietro: ho scoperto per la prima volta il senso della parola "superfluo" e non me lo voglio dimenticare: il budget stretto mi ha portato a dare delle priorità e mi sono resa conto di quanto abbia davvero sprecato nella mia vita, di quanto una bella corsa o un giro in bici siano meglio di mille palestre, di quanto creme e cremine non servano a fermare né il tempo né gli eventi della vita...
filosofia da consolazione? ditemi la vostra e il vostro approccio a questo periodo così complesso...







