Partorisce in bagno e uccide il figlio...tragedia condita di menzogne.
Inviato: 6 ott 2010, 16:12
Mi rifaccio al caso di cronaca che probabilmente avrete sentito spesso in questi giorni...io lo sento un po' di più perchè è capitato vicino a me.
L'antefatto è che una donna, 41 anni, di famiglia benestante e colta (è nipote di Ines Fedrizzi, la pittirce), maestra di scuola materna, non dice a nessuno che è incinta, nemmeno al suo compagno. Una sera, cenando col padre, il nonno, il compagno e un medico amico di famiglia nella villa cinquecentesca di famiglia, va in bagno, e nel giro di quindici minuti partorisce con un mese di anticipo. Avvolge il figlio in un asciugamano e lo porta in uno scantinato. Poi torna a tavola e mangia con gli altri. La badante polacca del nonno sente dei vagiti dallo scantinato, avverte i commensali. La donna si precipita sul corpicino e lo strozza.
Poi se ne va col compagno. Chi resta (medico compreso) pensa a come sbarazzarsi del corpo, si decide per buttarlo in un ex discarica poco lontano. Questo a giugno. Alla badante viene chiesto il silenzio, questa si ammala di rimorso e per vivere si imbottisce di tranquillanti, non riesce a superare quello che ha visto quando, finalmente qualche giorno fa, daccordo col nonno, decide di fare denuncia.
Ora, (e chiedo scusa se l'argomento è atroce) al di là del fatto che non mi capacito di come possano accadere simili cose in un contesto sociale così emancipato e culturalmente elevato e benestante (non che è meno tragico se succede in un campo rom o sotto un ponte per mano di disperati o barboni, ma quantomeno il contesto di serio degrado dà una chiave di lettura diversa)...ma adesso che sono interrogati e posti sotto inchiesta i protagonisti di questa vicenda e possono dare le loro giustificazioni ai magistrati e di conseguenza alla stampa, QUESTA GENTE CREDE DI PARLARE CON DEI FARLOCCHI CREDULONI?????
NON CI CREDO che una donna che un attimo prima sta cenando tranquilla in quindici minuti va in bagno, partorisce, taglia il cordone, espelle la placenta, tutto senza il minimo lamento, poi sistema il bagno, mette il bambino in un asciugamano, lo porta nello scantinato, torna in tavola e continua la cena.
NON CI CREDO che il medico di famiglia proprio quella sera fosse li per caso, e che proprio lui, presenta al ritrovamento da parte della badante del fagotto "urlante" (quindi vivo!) e dopo aver visto la donna stringerlo per il collo abbia pensato si trattasse di un gatto, e che alla scoperta della verità, anzichè tentare una manovra di rianimazione o comunque chiamare l'ambulanza, abbia avallato l'idea di gettarlo di gettarlo in un dirupo, anzi addirittura di portarcelo lui (mandando a put... la deontologia, la coscienza, l'umanità eccetera) e poi sia stato zitto fino ad ora.
NON CI CREDO che adesso il padre della donna si dica distrutto dal dolore e che da quando è sotto inchiesta va avanti a tranquillanti e non dorme più...e fino ad adesso come cacchio ha dormito??????? L'ha detto lui al medico di sbarazzarsi di suo nipote!!!!!!
NON CI CREDO che la donna, come continuamente ripete, amasse quel bambino e non volesse ucciderlo, ma che lo stesse stringendo al petto per...per...coccolarlo???? E che cacchio ci faceva chiuso in un asciugamano nello scantinato mentre lei cenava????? Non ci credo che viva da allora nel rimorso, perchè se ce l'hai un barlume di coscienza e pensi a quello che hai fatto, o ti ammazzi o ti ammali. E lei era sana e sorridente fino a tre giorni fa.
NON CI CREDO che il suo compagno non si fosse accorto che la sua donna fosse di quasi otto mesi. Cosa pensava, che avesse mangiato un'anguria intera a pranzo????
Questi pensano di prendere in giro inquirenti e opinione pubblica, perchè sono gente benestante il cui unico pensiero è stato, fino a tre giorni fa, di preservare il buon nome della famiglia. Punto.
Adesso qui è tutta una corsa al "poverina, si vede che era tanto depressa" "bisogna aiutarla" "in carcere soffre"....MA SIAMO sc**i???????
Questa qui è una maestra di scuola materna che a 41 anni ha avuto il PRIVILEGIO di restare incinta (lo andasse a raccontare alle golline che sono anni che piangono lacrime amare perchè vorrebbero un figlio da amare che non arriva!!!!), ha vissuto e vive in un contesto sociale altissimo dove NON PUOI venirmi a raccontare che non sai di essere incinta, che l'hai scoperto solo il mese prima e che a questo punto non valeva neanche la pena fare...chessò, un ecografia? Vedere se sta bene? Se stai bene tu? NON LO VUOI? Benissimo, tua la scelta, vai in ospedale, partorisci e lo dai in affido a donne CHE SE LO MERITANO. Tanto di cappello.
MA NON COSI'. NON COSI'.
Ho una rabbia dentro, non si possono leggere certe cose. Sarà perchè ho un figlio piccolo, sarà perchè dal travaglio ci sono passata e non ero certo a tavola a casa del nonno a cena mentre mi squarciavo dalle contrazioni, sarà perchè non mi capacito di un gesto simile, ma mi fanno ancora più rabbia le parole di questa gentaglia che cerca di giustificarsi. Non giusticarti, paga. Paga tutta la vita e sta zitto.
Spero solo che lo spirito di quel bambino li tormenti tutta la vita.
L'antefatto è che una donna, 41 anni, di famiglia benestante e colta (è nipote di Ines Fedrizzi, la pittirce), maestra di scuola materna, non dice a nessuno che è incinta, nemmeno al suo compagno. Una sera, cenando col padre, il nonno, il compagno e un medico amico di famiglia nella villa cinquecentesca di famiglia, va in bagno, e nel giro di quindici minuti partorisce con un mese di anticipo. Avvolge il figlio in un asciugamano e lo porta in uno scantinato. Poi torna a tavola e mangia con gli altri. La badante polacca del nonno sente dei vagiti dallo scantinato, avverte i commensali. La donna si precipita sul corpicino e lo strozza.
Poi se ne va col compagno. Chi resta (medico compreso) pensa a come sbarazzarsi del corpo, si decide per buttarlo in un ex discarica poco lontano. Questo a giugno. Alla badante viene chiesto il silenzio, questa si ammala di rimorso e per vivere si imbottisce di tranquillanti, non riesce a superare quello che ha visto quando, finalmente qualche giorno fa, daccordo col nonno, decide di fare denuncia.
Ora, (e chiedo scusa se l'argomento è atroce) al di là del fatto che non mi capacito di come possano accadere simili cose in un contesto sociale così emancipato e culturalmente elevato e benestante (non che è meno tragico se succede in un campo rom o sotto un ponte per mano di disperati o barboni, ma quantomeno il contesto di serio degrado dà una chiave di lettura diversa)...ma adesso che sono interrogati e posti sotto inchiesta i protagonisti di questa vicenda e possono dare le loro giustificazioni ai magistrati e di conseguenza alla stampa, QUESTA GENTE CREDE DI PARLARE CON DEI FARLOCCHI CREDULONI?????
NON CI CREDO che una donna che un attimo prima sta cenando tranquilla in quindici minuti va in bagno, partorisce, taglia il cordone, espelle la placenta, tutto senza il minimo lamento, poi sistema il bagno, mette il bambino in un asciugamano, lo porta nello scantinato, torna in tavola e continua la cena.
NON CI CREDO che il medico di famiglia proprio quella sera fosse li per caso, e che proprio lui, presenta al ritrovamento da parte della badante del fagotto "urlante" (quindi vivo!) e dopo aver visto la donna stringerlo per il collo abbia pensato si trattasse di un gatto, e che alla scoperta della verità, anzichè tentare una manovra di rianimazione o comunque chiamare l'ambulanza, abbia avallato l'idea di gettarlo di gettarlo in un dirupo, anzi addirittura di portarcelo lui (mandando a put... la deontologia, la coscienza, l'umanità eccetera) e poi sia stato zitto fino ad ora.
NON CI CREDO che adesso il padre della donna si dica distrutto dal dolore e che da quando è sotto inchiesta va avanti a tranquillanti e non dorme più...e fino ad adesso come cacchio ha dormito??????? L'ha detto lui al medico di sbarazzarsi di suo nipote!!!!!!
NON CI CREDO che la donna, come continuamente ripete, amasse quel bambino e non volesse ucciderlo, ma che lo stesse stringendo al petto per...per...coccolarlo???? E che cacchio ci faceva chiuso in un asciugamano nello scantinato mentre lei cenava????? Non ci credo che viva da allora nel rimorso, perchè se ce l'hai un barlume di coscienza e pensi a quello che hai fatto, o ti ammazzi o ti ammali. E lei era sana e sorridente fino a tre giorni fa.
NON CI CREDO che il suo compagno non si fosse accorto che la sua donna fosse di quasi otto mesi. Cosa pensava, che avesse mangiato un'anguria intera a pranzo????
Questi pensano di prendere in giro inquirenti e opinione pubblica, perchè sono gente benestante il cui unico pensiero è stato, fino a tre giorni fa, di preservare il buon nome della famiglia. Punto.
Adesso qui è tutta una corsa al "poverina, si vede che era tanto depressa" "bisogna aiutarla" "in carcere soffre"....MA SIAMO sc**i???????
Questa qui è una maestra di scuola materna che a 41 anni ha avuto il PRIVILEGIO di restare incinta (lo andasse a raccontare alle golline che sono anni che piangono lacrime amare perchè vorrebbero un figlio da amare che non arriva!!!!), ha vissuto e vive in un contesto sociale altissimo dove NON PUOI venirmi a raccontare che non sai di essere incinta, che l'hai scoperto solo il mese prima e che a questo punto non valeva neanche la pena fare...chessò, un ecografia? Vedere se sta bene? Se stai bene tu? NON LO VUOI? Benissimo, tua la scelta, vai in ospedale, partorisci e lo dai in affido a donne CHE SE LO MERITANO. Tanto di cappello.
MA NON COSI'. NON COSI'.
Ho una rabbia dentro, non si possono leggere certe cose. Sarà perchè ho un figlio piccolo, sarà perchè dal travaglio ci sono passata e non ero certo a tavola a casa del nonno a cena mentre mi squarciavo dalle contrazioni, sarà perchè non mi capacito di un gesto simile, ma mi fanno ancora più rabbia le parole di questa gentaglia che cerca di giustificarsi. Non giusticarti, paga. Paga tutta la vita e sta zitto.
Spero solo che lo spirito di quel bambino li tormenti tutta la vita.
