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paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:08
da pato
prima sono andata a prendere la sofia all'asilo. quando siamo arrivate a casa mi sono fermata un pò fuori in cortile con la mia vicina, anche lei coi suoi figli che giocavano (oggi fuori ci sono 23 gradi)
cmq ci siamo messe a parlare.
i suoi figli hanno 9 e 7 anni, sono grandini e lei non li lascia fuori a giocare da soli, pur avendo entrambe il giardino privato (abitiamo in campagna)
di qui le mie sinapsi si sono attivate e mi sono resa conto che pure io non lascio un secondo le bimbe sole.
ora le mie sono piccole, però anche fra 2 anni, che la sofia avrà 7 anni, al parco DI FRONTE casa non ce le lascerei andare da sola.
eppure mi ricordo che quando ero piccola ero spesso a giocare fuori in cortile da sola, al max con il cane e credo di essere cresciuta bene.
ma ora mi rendo conto che ho paura.
ho paura che qualcuno le avvicini, pur abitando in un paese tranquillo.
voi come vi comportate?
insomma in un mondo perfetto mia figlia a 7 anni potrebbe attraversare la strada e giocare in santa pace al parco... ma per me è una cosa inconcepibile!
eppure vorrei che crescesse come sono cresciuta io, con un minimo di fiducia.
invece la mia sfiducia totale degli altri mi porterà a non mandarla a scuola in bicicletta (dista ben 2 km!!!), a non mandarla al parco da sola...
insomma ho paura!però dall'altra parte mi sento anche paranoica e non vorrei che crescesse con la paura del mondo. insomma qual'è il giusto equilibrio?

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:14
da nemo
Anche io scendevo sotto casa a giocare da sola, ma non penso che lo farò fare ai mie figli....
Purtroppo i tempi sono cambiati ed anche la gente in giro.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:21
da R2D2
Idem come nemo. Sono cresciuta giocando in cortile, ogni tanto mia madre controllava dalla finestra. Spesso facevo i giri in bici e mi allontanavo un po'. Oggi non lo farei fare a mia figlia perché:
- è pericoloso, c'è molto più traffico rispetto a 30 anni fa
- alla tv se ne sentono di cotte e di crude e si vive nella paranoia
- voi vedete altri bambini giocare per strada? Giocherebbe da sola
I tempi sono proprio cambiati è vero, che tristezza.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:22
da monix
Io sono nata e cresciuta in campagna in piena libertà ma oggi a malincuore anche io ho paura di lasciare mio figlio fuori da solo, anche se devo dire che ora è piccolo ( 3 anni e mezzo ) e non si rende conto dei pericoli come la auto, la strada vicina, ecc.... Ma conoscendomi so che per me sarà dura quando lui crescerà e dovrò lasciarlo libero piano piano!!!! :buuu

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:29
da pato
mi sono dimenticata di dire che a parte il cortile privato, abito in una strada praticamente privata, dove appunto il traffico non c'è.

però ecco, vedo che siamo tutte sollo stesso timore. e allora mi chiedo, come faccio a trasmetterle un minimo di fiducia nel prox, quando alla fine non me ne fido nemmeno io?
crescendo ho imparato a relazionarmi, ho imparato a essere un minimo empatica. ma se io sono sempre presente, questi bimbi non lo faranno mai.
mi rendo conto che o è con me o con la nonna. già una baby sitter mi preoccupa.
non so veramente come comportarmi.
poi ho grandi idee come guardare "quarto grado" quando parlano della denise che gurdacas è scomparsa mentre giocava in strada, o un altro ragazzino scomparso ormai 30 anni fa proprio mentre giocava fuori e io.... sto così :impiccata:

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:42
da caracalla
R2D2 ha scritto:Idem come nemo. Sono cresciuta giocando in cortile, ogni tanto mia madre controllava dalla finestra. Spesso facevo i giri in bici e mi allontanavo un po'. Oggi non lo farei fare a mia figlia perché:
- è pericoloso, c'è molto più traffico rispetto a 30 anni fa
- alla tv se ne sentono di cotte e di crude e si vive nella paranoia
- voi vedete altri bambini giocare per strada? Giocherebbe da sola
I tempi sono proprio cambiati è vero, che tristezza.

dove abito io è l'esatto contrario...i bambini qua dai 6-7 anni gia li vedi a gruppi che giocano a pallone per strada che vanno in piazza (i genitori bohhhh) con le bici eppure abito in un grosso centro cementificato qua di campagna nun ce sta un che...

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 17:52
da Chicca6
Ma io non voglio trasmettergli la fiducia nel prossimo, io voglio trasmettergli un revereziale senso di timore nel prossimo.
Il mio grande ha troppa fiducia negli altri; lui andrebbe anche con il primo che passa, è sempre stato così fin da piccolissimo; io voglio che capisca quanto il prossimo possa anche essere pericoloso. Non voglio terrorizzarlo (in ogni caso sarebbe impossible :che_dici), ma voglio che sia sospettoso nei confronti di chi non conosce e che mi racconti tutto quello che gli sembra strano, anche se ha farlo è qualcuno che conosce bene. Quello che voglio trasmettergli è la fiducia nei suoi genitori; la consapevolezza che qualsiasi cosa accada, qualsiasi cosa faccia o qualsiasi cosa gli venga fatta, lui può contare su di noi, sapere che noi ci saremo sempre e che saremo pronti ad ascoltarlo
Quanto al renderlo indipendente, capace di relazionarsi, credo che una soluzione potrebbe essere quella di lasciarlo andare, fargli prendere le decisioni, ma seguirlo a distanza pronti ad intervenire in caso d'emergenza.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 18:01
da CI76
io invece sapete cosa credo? che non sono i tempi che sono cambiati ma siamo noi che siamo cambiati, siamo diventati genitori... io solo ora mi rendo conto di quanto sono grata ai miei degli spazi che mi hanno concesso... non so se sarò in grado di concederli ai miei figli ma semplicemente per paura mia, perchè il mondo era poco vivibile anche ai ns tempi... solo il traffico si può dire che è aumentato , ma i pericoli ci sono sempre stati...

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 18:14
da Chicca6
Anche secondo me i pericoli ci sono sempre stati, ma ora c'è più consapevolezza, se ne parla di più.
Io ho avuto più di una brutta esperienza, due volte ero proprio piccola.
La prima è stata in prima elementare, me lo ricordo come fosse ieri. Durante il doposcuola siamo scesi in cortile a giocare. Io e due mie amiche eravamo vicine al cancello e un signore ha cercato con falsi pretesti di farci uscire dalla scuola. Mia madre mi ha sempre ripetuto di non andare con gli sconosciuti (è un mantra che ancora adesso ho in testa) così ho glissato e mi sono allontanata portandomi via le mie amiche; la maestra non si è accorta di nulla. Qualche anno dopo ho capito.
Un'altra volta avevo 9 anni, ero andata in chiesa da sola di sabato per confessarmi (all'epoca ero una gran frequentatrice); la chiesa era aperta, ma deserta; a un certo punto si avvicina un tipo strano con una macchina fotografica e inizia a dirmi di andare con lui, che mi avrebbe fatto delle foto; poi ha iniziato a leccarsi le labbra, a mandarmi baci lascivi. Ragazze è una cosa che per anni mi ha sconvolta; sono scappata in oratorio dove c'erano dei ragazzi che stavano giocando e questo mi è venuto dietro; mi tremavano le gambe.
Ai miei genitori non ho detto nulla, sono dovuti passare quasi trent'anni prima che glielo raccontassi.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 19:33
da pato
Chicca6 ha scritto:Anche secondo me i pericoli ci sono sempre stati, ma ora c'è più consapevolezza, se ne parla di più.
Io ho avuto più di una brutta esperienza, due volte ero proprio piccola.
La prima è stata in prima elementare, me lo ricordo come fosse ieri. Durante il doposcuola siamo scesi in cortile a giocare. Io e due mie amiche eravamo vicine al cancello e un signore ha cercato con falsi pretesti di farci uscire dalla scuola. Mia madre mi ha sempre ripetuto di non andare con gli sconosciuti (è un mantra che ancora adesso ho in testa) così ho glissato e mi sono allontanata portandomi via le mie amiche; la maestra non si è accorta di nulla. Qualche anno dopo ho capito.
Un'altra volta avevo 9 anni, ero andata in chiesa da sola di sabato per confessarmi (all'epoca ero una gran frequentatrice); la chiesa era aperta, ma deserta; a un certo punto si avvicina un tipo strano con una macchina fotografica e inizia a dirmi di andare con lui, che mi avrebbe fatto delle foto; poi ha iniziato a leccarsi le labbra, a mandarmi baci lascivi. Ragazze è una cosa che per anni mi ha sconvolta; sono scappata in oratorio dove c'erano dei ragazzi che stavano giocando e questo mi è venuto dietro; mi tremavano le gambe.
Ai miei genitori non ho detto nulla, sono dovuti passare quasi trent'anni prima che glielo raccontassi.
proprio di questo ho paura.
ho paura che per quanto glielo ripeti loro poi facciano come vogliono.
però non voglio nemmeno che si sentano in un mondo di soli lupi.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 19:50
da Piorellino
pero' viviamo in un mondo di lupi...

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 5 ott 2010, 23:03
da apoale
Pato leggere te, mi sembra di leggere le mie stesse paure...

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 10:34
da pem
secondo me la gente non è "più cattiva " di quando eravamo piccole noi.
abbiamo solo più consapevolezza dei pericoli.

e poi un conto è denise che era sola in una strada pubblica a 3 anni, un altro conto 2 bimbe di 9 e 7 anni che giocano in un giardino privato.
banalizzare tutto come "pericoloso" porta a non distinguere i vari gradi di pericolo.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 10:37
da hamilton
Ma sto giardino e' pubblico o privato?
Perche' se e' un giardino privato, e per privato intendo soltanto vostro, chiuso da un cancello, secondo me sei esagerata.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 10:44
da mipa
Salve, condivido le stesse vostre paure pur abitando in una cittadina e credo che la disgrazia di vedersi portar via una figlia....sia una sofferenza indicibile...ma vediamo il lato positivo: il non lasciare soli i nostri figli significa anche trascorrere piu' tempo con loro e dover uscire con loro significa per il genitore relazionarsi quotidianamente con gli altri anziche' magari stare in casa a sfaccendare da soli. Per le mamme significa anche togliersi il pigiamone e lavarsi i capelli per essere carina al parco..o non so ripassarsi il rossetto o depilarsi piu' spesso! Certo resta il problema di rendere sicuri e indipendenti i figli in questo modo di lupi!

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 10:45
da cinny78
i tempi purtroppo sono diversi...e nn ci si può più fidare molto..e poi una volta c'era molta più condivisione con i vicini, ognuno buttava un occhio al suo e agli altri...oggi cìè più indifferenza..
Ale ha solo 3 anni e mezzo , a fine dicembre 4, a mio modo cerco di dargli i sui spazi, ma in accordo con la mia " ansia"
esempio...il mio piccolo condominio ha 2 scale , unite da un corridoi , chiuso da un cancello...l'altro gg c'erano i 2 bimbi sotto ( anni 8 ) che giocavano nel vialetto ( chiuso appunto ) con la palla...lui voleve rimanere seduto a guardarli e io l'ho lasciato li solo...o almeno gliel'ho fatto credere per dare fiducia in lui stesso ( però ero dietro le tende della finestra che da sul vialetto a controllarlo finchè nn è salito )...ma lui poi era felicissimo e soddisfatto " mamma hai visto che ora che sono grande sono stato da solo a vedere i bimbi? " :emozionee
insomma cosa così....probabilmente quando lo manderò a comprare il pane da solo mi travesto da nonna e lo inseguo in bici o imparo a pilotare un piccolo elicottero gioco con la telecamera installata telecomandabile :che_dici

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 11:00
da sashimi
secondo me la gente non è "più cattiva " di quando eravamo piccole noi.
abbiamo solo più consapevolezza dei pericoli.

e poi un conto è denise che era sola in una strada pubblica a 3 anni, un altro conto 2 bimbe di 9 e 7 anni che giocano in un giardino privato.
banalizzare tutto come "pericoloso" porta a non distinguere i vari gradi di pericolo.

Quoto Pem (anche per non perdere l'abitudine :hi hi hi hi )

Le cose "brutte" succedevano anche prima, solo che se ne parlava meno.
Mia nonna ricorda ancora adesso di un tale che la inseguiva sempre da scuola a casa quand'era piccola e una volta ha fatto anche una cosa disgustosa :x: .
Lei si vergognava e non ha mai detto niente ai suoi ma viveva nel terrore.

Quando siamo da mia cognata o da mia suocera, che abitano in campagna e hanno il giardino privato, io lascio i bimbi (5 e 3 anni) fuori da soli (in genere ci sono anche i cugini e sono in 4), dando spesso un'occhiata dalla finestra per assicurarmi che la piccola non faccia cose pericolose. Il cancello è chiuso, noi siamo lì a portata di vista e di udito... non si può vivere nel terrore e comunicarlo anche ai bimbi.
Secondo me non lasciare due bimbi di 7 e 9 anni in un giardino privato è eccessivo.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 11:02
da sashimi
lui voleve rimanere seduto a guardarli e io l'ho lasciato li solo...o almeno gliel'ho fatto credere per dare fiducia in lui stesso ( però ero dietro le tende della finestra che da sul vialetto a controllarlo finchè nn è salito )...ma lui poi era felicissimo e soddisfatto " mamma hai visto che ora che sono grande sono stato da solo a vedere i bimbi? "
insomma cosa così....probabilmente quando lo manderò a comprare il pane da solo mi travesto da nonna e lo inseguo in bici o imparo a pilotare un piccolo elicottero gioco con la telecamera installata telecomandabile
:ahah Però secondo me così è giusto: controllarli senza assilarli con la nostra presenza.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 11:04
da sashimi
insomma in un mondo perfetto mia figlia a 7 anni potrebbe attraversare la strada e giocare in santa pace al parco... ma per me è una cosa inconcepibile!

Diverso è il parco di fronte a casa, aperto a tutti. Lì non ce li lascerei neanch'io a 7 anni.

Re: paura di quello che può succedere.

Inviato: 6 ott 2010, 11:05
da pem
Quoto Pem (anche per non perdere l'abitudine :hi hi hi hi )

infatti mi mancava :ahah


Lei si vergognava e non ha mai detto niente ai suoi ma viveva nel terrore.
Ai miei genitori non ho detto nulla, sono dovuti passare quasi trent'anni prima che glielo raccontassi.

spero, che siano cambiati i bimbi .
spero che i bimbi di oggi abbiano un rapporto diverso con noi e ci raccontino certe cose.