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Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 12:24
da BarbyLondra
Ieri stavo faccendo ripulisti in mansarda e ho trovato alcuni libri del liceo e dell'uni che mi sono portata dietro. E mi sono tornati in mente tantissimi ricordi. Soprattutto i professori e maestra. Alcuni davvero in gamba, altri terribili...

E ora penso, se li incontrassi, cosa direi...
I POSITIVI
Professoressa P (prof di scienze M.F.N. - scula media) - lei mi ha passato l'amore per le scienze, soprattutto la biologia. E' sempre stata equa: severa con gli scansafatiche , ma brava con chi si applicava. Davvero brava. Sapevi di cosa parlavi e ti sapevi far ascoltare.

Signorina L. (maestra dei 5 anni elementari) - era come una seconda mamma. Amabile, calorosa, appassionata del suo lavoro. Mi ha insegnato a suonare il flauto e mi ha permesso di diventare una delle piu' brave in musica alle scuole medie. I pensierini, le poesie - il "5 maggio" ...chi se la dimentichera' mai. - che basi che ci ha dato. Sono arrivata bambina e mi ha fatto diventare una piccola persona giovane. Grazie. Riposa in pace.

Professor V. (prof di chimica inorganica universita) - anche se non c'era obbligo di frequenza amavo venire ad ascoltare i suoi discorsi sugli atomi e i neutrini. Un genio-scienziato che sa anche spiegare...

Professoressa A (inglese, medie): mi ricordo tantissimo come ti vestivi - piu' obrobriosa della regina. La gonna scozzese, la calzamaglia verde, davvero inglesizzata. E mi ricordo "I beg your pardon" e che volevi "P.T.O. (please turn over) alla fine della pagina se no tu non giravi la pagina e non consideravi il tema completo. che pazza! Ma che mito. mi hai fatto amare l'inglese. Eri davvero una forza. Peculiare, stramba, ma davvero una brava prof! Spero ora stia passando un bel pensionamento!

E ora i NEGATIVI. Il primo il peggiore
Prof. G. (prof di storia e filosofia del triennio liceo) - quanto ti ho odiato!!! E ancora non ho digerito. Eravamo ai limiti del bullying e ne avrei dovuto parlare col preside ma ero sc**a. Non vedevo l'ora di iniziare a studiare filosofia ma il tuo atteggiamento mi ha bloccato e invece di aiutarmi mi hai annientata. Mi ricordo quando mi dicevi "Tu, P, vieni alla cattedra...oh ma tanto tu bari dici che studi e invece no" E invece io studiavo piu' le tue materie che le altrre pero' non le capivo. E mi ricordo che quando era morto mio nonno e ti dissi che non avevo studiato per quel motivo, tu, bas@@rdo, mi dissi "Oggi ti sei inventata davvero una bella scusa". Mi salgono ancora le lacrime agli occhi ora. Ora ti guardo dall'alto al basso.... e vedo quanto sei fallito! Tie'.

Professoressa L. (professoressa di italiano e latino, triennio liceo) - sicuramente ti eri laureata col "sei politico", ne eravamo sicuri tutti. Non mi dimenticheo' mai gli straffalcioni di grammatica, o quando spiegavi leggevi parola per parola il libro o quando (incredibile!) avevi descritto il Leopardi come un "handicappato" ( :x: ) perche' aveva passato i 7 anni di studio "matto e disperatissimo". Eri davvero un ignorante con i fiocchi e davvero non so come avevi vinto la cattedra!

Professor E. (musica medie) - quanto ti piaceva il moscato e la vernaccia! Venivi a scuola ubriaco! Anche un po' pervertito.

Cosa direste ai vostri ex-insegnanti? :fischia
Torniamo indietro sulla "memory lane".

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 13:08
da Topillo
Ahahahh! Carino questo post. Penso bene a tutti, ma d'acchito mi viene da dire che se incontrassi la mia professoressa di storia dell'arte del liceo, cercherei di non farmi vedere: quando ha saputo che mi ero iscritta alla facoltà che ho scelto, ha lanciato anatemi perchè secondo lei mi stavo buttando via e avrei dovuto fare l'archeologa. Se poi sapesse che lavoro faccio ora, i casi sono due: o le verrebbe l'infarto, o mi menerebbe! :ahaha

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 13:20
da hamilton
Carino questo post!
Vorrei provare a rispondere ma credo che ne verrebbe fuori un lenzuolo infinito, considerando che il rapporto con i miei insegnanti e' quanto di piu' prezioso mi sia rimasto dei miei anni di bambina e di adolescente.

Il maestro M. che mi ha seguito per i 5 anni delle elementari e' stato il primo grande amore della mia vita :cuore .
Noi eravamo l'ultima classe prima della pensione, ma lui svolgeva il suo lavoro con passione: aveva il grande pregio di trasmetterla, questa passione, e mi ricordo con infinita tenerezza quando ci chiamava a turno il pomeriggio per svolgere attivita extrascolastiche, di solito collegate ai regalini che si confezionavano per Natale e Pasqua, ai genitori.
Quando non era il mio turno, ricordo che faticavo a trattenere le lacrime, per poi sfogarmi a casa piangendo disperata e pensando ai compagni che in quel momento erano li' con lui.
Erano le prime delusioni, come quella volta che attirata da tempo dalla sua testa calva, presi la rincorsa e gliela toccai. Voelva essere un gesto d'intimita', forse d'affetto, ma lui la prese molto male e mi sgrido' lungamente, per quel gesto.

La professoressa B. delle medie, a Cesena.
Professoressa di matematica. Severa, ma brava, bravisisma, ci tenevo tanto a fare bella figura con lei, peccato che la matematica non mi entrasse nella zucca.
E allora, per non passare inosservata, ricordo che cercavo di fare spesso battute simpatiche ma intelligenti, per le quali, lei, donna di grande spirito, aveva una particolare predilezione. Ricordo quella volta che stava parlando di come anche nella vita ci si debba comportare con rigore e precisione matematica e io saltai su dicendo che io spesso invece mi comportavo seguendo la logica di una confusione algebrica. Avevo 12 anni e la sua risata cristallina mi entro' nel cuore.

E poi, i grandi amori della mia vita: i miei professori delle superiori.
Gli anni dell'adolescenza, le infatuazioni,, i litigi, le riappacificazione e le confidenze.
Devo parte della mia serenita' attuale ai miei cari professori.

Don P.: il mio bel professore di religione, di cui tutte noi ragazzine eravamo innamorate folli, complici forse gli episodi di Uccelli di Rovo.
Ricordo che quando c'era lezione con lui ero emozionata e la sera prima preparavo i vestiti per farmi bella.
Siccome ero anche molto scapestra in quel periodo, venni convocata da lui per un colloquio privato, ricordo che d'accordo con i miei genitori, venne a prendermi un pomeriggio a casa e mi porto' in macchina a fare un giro sul Po.
Credo che se non sono morta quel pomeriggio mentre lo aspettavo non muoio piu'. Parlammo tanto quel pomeriggio, ma il mio unico pensiero era quello di prendere coraggio e di baciarlo sulla bocca.
Ho rimediato invece solo una bella lavata di capo e un casto bacio sulla guancia quando mi ha riaccompagnata a casa.

Poi c'era B., professoressa di filosofia, giovane, romagnola, la quale ci consigliava invece di studiare di andare in romagna avender la piadina romagnola, ben prima che Bersani lo cantasse nella sua canzone.
Si becco' anche un rimprovero per questo, ma lei era cosi': ruspante, spontanea, giovane.

P., la mia prof. di italiano, di cui ho parlato in un post di qualche mese fa. E' morta di cancro, giovane, avra' avuto 60 anni.
Lei era BRAVISSIMA e mi fece innamorare di poeti e scrittori, ricordo che non potevo fare a meno di leggere cio' che consigliava e di scrivere, scrivere, scrivere, tutto cio' che quelle letture mi trasmettevano.
Fu lei che mi salvo' dalla distruzione della mia autostima. Dopo la bocciatura in prima ragioneria, arrivai in questo liceo sperimentale e al primo tema del primo anno, quando fu il momento di consegnare i risultati disse che c'era un tema, il migliore di tutti, che spiccava sopra gli altri.
Proprio mentre io fantasticavo di come sarebbe stato bello se fosse stato il mio tema, ma senza crederci fino in fondo, lei disse a voce alta il mio nome.
Ancora oggi, a distanza di 25 anni, ricordo la commozione, la forza, il senso di onnipotenza, che sentii in quel momento, sentendomi apprezzata.

Poi c'era Don P. prof di arte, bravissimo, direttore di una casa d'arte, noto per le sue grame figure.
Distratto, artista, leggero, ricordo che fu lui il protagonista della piu' grande figura di m....a cui abbia assistito. Una mia compagna a 17 anni era rimasta incinta e non voleva dirlo alla classe. lui entro' e disse: Allora, A.,...quand'e' che partorisci?!??!?!?!?
Boato generale. Compagna che corre via in lacrime.

L'ultimo, il prof. di matematica S., anche lui vittima di un mio innamoramento. Solo che mi prendeva la voglia irrefrenabile di farlo arrabbiare, quindi era amore-odio incredibile. Mi chiamava BUONA LANA, quando ci vediamo oggi ci abbracciamo con affetto, e gli ho pure confessato il debole che avevo per lui, giustificando cosi' i miei comportamenti da sc**a. Una volta mi misi seduta a cavalcioni sulla finestra e lui, impazzito di paura mi chiese di scendere. Io, b******a come puo' esserlo una ragazzina di 16 anni, gli dissi che sarei scesa solo se lui fosse venuto a portarmi via in braccio.

Sapevo che avrei scritto un lenzuolo, ma davvero ho una nostalgia grande della scuola. Credo che i primi rapporti d'amore e d'amicizia io li abbia proprio instaurati con i miei professori, e quelli che ho la fortuna di incontrare oggigiorno, bhe', leggo dai loro occhi che anche per loro gestire la nostra meravigliosa, affiatata classe, e' stata un esperienza che gli e' rimasta nel cuore.

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 13:32
da lena69
barby,
non credo che il tuo prof di chimica inorganica ti parlassa di neutrini.
magari ti confondi con qualcun altro. ecco, quella lettera non la manderei

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 13:32
da Lunette
oddio.. tempi morti e sepolti. Non ho mai avuto una grande affinità con i professori, nella maggior parte dei casi mi erano indifferenti e nessuno è riuscito ad inculcarmi la passione per una materia particolare.
Non mi interessava nemmeno conoscerli meglio, io ero una persona molto chiusa e introversa e le mie scelte nella vita sono state dettate dagli affetti non dai professori.
Di quelli dell'università ricordo solo appelli massacranti ed esemi fatti appositamente per farti desistere, no decisamente è una categoria che non mi ha dato granché.

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 13:33
da Lunette
Comunque Leopardi tanto normale non era, su questo la professoressa almeno aveva ragione.

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:32
da nottok
Hamilton!!!! Anch'io sono di Torino, anch'io avevo un Don P. come prof. di religione...
Sarà stesso? Le mie compagne erano tutte pazze per il don.

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:36
da antonella74
Dunque, non sono brava con le parole come barby e hamilton.... Comunque ricordo con immenso piacere la dolcissima maestra R. delle elementari, che spesso per lapsus chiamavo mamma (lo ricordo ancora adesso).
Ricordo la prof. S. di matematica (morta tantissimi anni fa) che non mi poteva vedere, mi faceva una paura incredibile tanto da farmi odiare la matematica. Una volta mi disse, davanti a tutta la classe "xxx (il mio cognome), dall'iinizio dell'anno mi sei sempre stata qua", indicando il collo, in pratica non le ero mai andata a genio, senza nessun particolare motivo.
La prof. S. di italiano, che mi diceva che al massimo avrei potuto fare un corso di "arti bianche". Come invogliare una persona a studiare, eh :che_dici (per la cronaca mi sono diplomata, anche se al serale, e mi mancano 7 esami, che però non darò mai :hi hi hi hi , per laurearmi).
Questi dalle elementari alle medie.
Delle superiori (frequentate dai 21 anni ai 26 anni) mi ricordo solo di un professore. Non tanto per le sue lezioni.... quanto per le frequentazioni che avevamo finite le lezioni... :spiteful:
E' stato, prima di mio marito, il più grande amore della mia vita, anche se senza dubbio il più tormentato... :emozionee

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:43
da hamilton
antonella74 ha scritto:Dunque, non sono brava con le parole come barby e hamilton....
Antonella :cuore , io penso che non e' tanto come si esprimono certe cose, ma soltanto il fatto di averle dentro, e' fonte di arricchimento personale.
Rimango un po' cosi' quando leggo chi, da nessun professore ha preso su nulla: non credo che su un corpo docente di una decina/dodici persone, (senza contare quelli delle medie, o il maestro unico delle elementari) non ce ne sia uno, dico uno, che ti abbia appassionato, per il modo di spiegare, per una simpatia personale, per un sentimento d'emozione....
Nell'eta' dell'adolescenza, in fin dei conti, oltre ai genitori, sono le persone adulte di riferimento, no?

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:46
da hamilton
nottok ha scritto:Hamilton!!!! Anch'io sono di Torino, anch'io avevo un Don P. come prof. di religione...
Sarà stesso? Le mie compagne erano tutte pazze per il don.
:-D :-D
Nottok, no!!!!!
Io sono di Ferrara.
Ma i don qualche anno fa andavano un sacco di moda... :ahaha
Dai, smettetela, non fatemi ripensare troppo al don che mi vengono certe idee.... :emozionee

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:48
da hamilton
antonella74 ha scritto:E' stato, prima di mio marito, il più grande amore della mia vita, anche se senza dubbio il più tormentato... :emozionee
Mhmh! Certo che il fascino del proibito e' micidiale...

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:48
da Dionaea
Se dovessi passarli uno per uno intaserei gol, considerando che ci sono ancora dentro.

Interessante però il fatto che ad alcuni hai dato del lei, ad altri del tu, ad altri ancora hai cominciato in un modo e finito in un altro. In alcune "lettere" ti sei rivolta direttamente all'insegnante, in altre li hai solo descritti.
Chiamiamo Freud? :hi hi hi hi

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:51
da antonella74
hamilton ha scritto:
antonella74 ha scritto:Dunque, non sono brava con le parole come barby e hamilton....
Antonella :cuore , io penso che non e' tanto come si esprimono certe cose, ma soltanto il fatto di averle dentro, e' fonte di arricchimento personale.
Rimango un po' cosi' quando leggo chi, da nessun professore ha preso su nulla: non credo che su un corpo docente di una decina/dodici persone, (senza contare quelli delle medie, o il maestro unico delle elementari) non ce ne sia uno, dico uno, che ti abbia appassionato, per il modo di spiegare, per una simpatia personale, per un sentimento d'emozione....
Nell'eta' dell'adolescenza, in fin dei conti, oltre ai genitori, sono le persone adulte di riferimento, no?
No, infatti. Io non so esprimere bene queste emozioni, ma di sicuro due sono state le figure più importanti. La maestra delle elementari, di cui ho già parlato (che davvero adoravo!) e, ho dimenticato di parlarne nel precedente post :martello , la prof. di italiano delle superiori (sempre del serale, tra l'altro alla quale ho poi raccontato a posteriori la storia con il suo collega). E' stata, oltre che una prof, anche un'amica che ho frequentato fino a qualche anno fa: andavo a cena da lei, lei veniva da me, qualche passeggiata insieme... Adesso è in pensione ed io non sto lavorando, non abitiamo distanti, mi sa tanto che è giunto il momento di chiamarla per una passeggiata insieme. In fin dei conti mi sono successe tante cose negli ultimi 5 anni e sicuramente anche a lei, magari sarebbe carino raccontarsele... :sorrisoo

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:53
da antonella74
hamilton ha scritto:
antonella74 ha scritto:Dunque, non sono brava con le parole come barby e hamilton....
Antonella :cuore , io penso che non e' tanto come si esprimono certe cose, ma soltanto il fatto di averle dentro, e' fonte di arricchimento personale.
Rimango un po' cosi' quando leggo chi, da nessun professore ha preso su nulla: non credo che su un corpo docente di una decina/dodici persone, (senza contare quelli delle medie, o il maestro unico delle elementari) non ce ne sia uno, dico uno, che ti abbia appassionato, per il modo di spiegare, per una simpatia personale, per un sentimento d'emozione....
Nell'eta' dell'adolescenza, in fin dei conti, oltre ai genitori, sono le persone adulte di riferimento, no?
No, infatti. Io non so esprimere bene queste emozioni, ma di sicuro due sono state le figure più importanti. La maestra delle elementari, di cui ho già parlato (che davvero adoravo!) e, ho dimenticato di parlarne nel precedente post :martello , la prof. di italiano delle superiori (sempre del serale, tra l'altro alla quale ho poi raccontato a posteriori la storia con il suo collega). E' stata, oltre che una prof, anche un'amica che ho frequentato fino a qualche anno fa: andavo a cena da lei, lei veniva da me, qualche passeggiata insieme... Adesso è in pensione ed io non sto lavorando, non abitiamo distanti, mi sa tanto che è giunto il momento di chiamarla per una passeggiata insieme. In fin dei conti mi sono successe tante cose negli ultimi 5 anni e sicuramente anche a lei, magari sarebbe carino raccontarsele... :sorrisoo

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:55
da antonella74
scusate, mi è partito doppio :martello

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 14:59
da kerubi
Io li ho amati tutti i miei insegnanti :cuore ad eccezione di una str@nza di ed.artistica alle medie davanti a cui ho spaccato la lavagna (per non spaccarle il brutto muso da criceto!)

quelli più nel cuore sono :
il mio prof G.G. che ci insegnava aggiustaggio (materia di officina da istituto tecnico) che mi diceva sempre che per essere una ragazza bagnavo il naso a tutti i maschietti in quanto a competenze e capacità tecniche.Quando mi sono diplomata (e lui non era più mio insegnante) è venuto ad assistere al mio esame e quando ho finito con le lacrime agli occhi mi ha regalato "la chiave a stella" di Levi :cuore

il prof. P di aerotecnica che mi aperto la mente non solo sull'aerotecnica

il prof.Hagi H. di meccanica e macchine a fluido che ha creduto in me più di me stessa

e poi il preside M. che mi ha detto "I miei figli non ci sono più ma se ci fossero vorrei che fossero come te" :emozionee
(ndr 4 figli morti in pochi anni per suicidio/droga/malattia :urka )
e li ho amati non per i complimenti ma perchè grazie a loro sono una persona che ama la vita

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 15:02
da hamilton
kerubi ha scritto:e li ho amati non per i complimenti ma perchè grazie a loro sono una persona che ama la vita
bELLISSIMA QUESTA FRASE KERUBI.
Posso dire anche io la stessa cosa.

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 15:22
da cinny78
...io più che i prof ancora vedo le compagne :cuore ...

io avevo la scuola di fronte casa miei ( prov Torino )...e i prof li ho rivisti per molto tempo perchè ci passavo spesso davanti...
che dire...un pò grazie a tutti...ognuno mi ha dato qualcosa...ognuno mi ha insegnato un pò...in quella che sono oggi sicuramente c'è un pezzettino di loro...ottimo lavoro direi :hi hi hi hi

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 17:28
da BarbyLondra
lena69 ha scritto:barby,
non credo che il tuo prof di chimica inorganica ti parlassa di neutrini.
magari ti confondi con qualcun altro. ecco, quella lettera non la manderei
Perche'? :domanda
Si che il programma aveva coperto anche i neutrini.

...Magari ci aveva fatto studiare cosa in piu?? :impiccata:

Re: Caro/a Prof.

Inviato: 30 set 2010, 17:35
da boffina
Lunette ha scritto:Comunque Leopardi tanto normale non era, su questo la professoressa almeno aveva ragione.

Noooooooooooooooo!!! :buuu :buuu :buuu
non mi parlate male di giacomo, vi prego!!! :buuu

io lo adoro! :cuore