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Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 10:40
da ishetta
Ieri è venuta qui una nostra conoscente che non vedevamo praticamente da quando è nata Emma.
Lei viene da una famiglia laica e ha avuto già dall'infanzia molti problemi di autostima. Parlando di questi suoi problemi ha detto che, guardandosi dentro, ritiene sostanzialmente che derivino dall'impronta laica che le hanno dato. Secondo lei la mancanza di spiritualità e tradizioni religiose l'ha fatta sentire diversa rispetto agli altri e questa diversità le ha dato poi i problemi di autostima di cui parlavo.

A me è sembrata una riflessione un po' campata per aria perchè secondo me l'autostima non viene solo dal percorso religioso ma anche dal rapporto genitori / figli, dall'integrazione e socializzazione che si ha a scuola e nella propria comunità ecc.

Siccome anche noi abbiamo uno stile di vita assolutamente laico, chiedo a voi cosa ne pensate?

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 10:50
da clizia
Da laica ed atea credo che la tua amica abbia ancora da lavorare per capire i motivi veri della sua mancanza di autostima. di certo i problemi sono derivati dal rapporto coi familiari. se lei comunque ritiene che la fede tiri su il morale perchè "qualcuno lassù,nonostante tutto, ci ama" e si sente così tranquillizzata penso sia normale pensarlo. Ma credo che sia una motivazione poco meditata e falsata dal suo bisogno di riempire dei vuoti. vuoti che secondo lei possono solo essere riempiti dalal religione, altre persone li riempiono in altri modi, per cui non è la religione in sè che salva. ci sono atei ben saldi e credenti deboli come fuscelli. E secondo me la persona debole affida la sua persona con maggior probabilità ad altri( entità spirituali o autorità) piuttosto che a sè stessa.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 10:52
da ishetta
clizia ha scritto: E secondo me la persona debole affida la sua persona con maggior probabilità ad altri( entità spirituali o autorità) piuttosto che a sè stessa.
era quello che sostenevo io. Il bisogno di riempire dei vuoti...

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 11:02
da clizia
I Ptrobabilmente lei si appoggia alla religione per sdoganarsi dai suoi, una specie di crisi da adolescente. Ha trovato qualcosa ch la sostiene, che sia un gruppo religioso, un gruppo politico, una filosofia personale, o new age, poco cambia se non nei contenuti. Se non che la sua analisi fallisce quando non riconosce le motivazioni più in profondità.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 11:55
da lena69
ho l'impressione che la tua amica associ i problemi che ha con i suoi familiari (e che avrebbe comunque)
con ciò in cui i familiari credono. non è la religiosità o la sua mancanza in sé a generare
la mancanza di autostima, ma il tipo di rapporto che ha con i suoi.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 12:01
da Ransie
ahia mi sa che l'argomento è sul filo del rasoio :sorrisoo
Comunque anche secondo me è una teoria campata in aria... se la tua amica si sente diversa nessuno le vieta, ora che è adulta, di intraprendere un suo cammino religioso.
Mi sembra un po' coem quegli alunni che non studiano perché tanto il prof non è bravo nella sua materia.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 12:08
da akane
forse essere credenti puo' aumentare la serenita' interiore e questo di conseguenza puo' aumentare l'autostima

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 12:14
da ishetta
è che credo sia più facile dare la colpa alla mancata educazione spirituale piuttosto che al mancato o errato rapporto che si ha con i propri genitori.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 12:29
da Ransie
ishetta ha scritto:è che credo sia più facile dare la colpa alla mancata educazione spirituale piuttosto che al mancato o errato rapporto che si ha con i propri genitori.
gliel'hai suggerita come ipotesi? perché alla fine il succo sta tutto qua

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 12:35
da ishetta
Ransie ha scritto:
ishetta ha scritto:è che credo sia più facile dare la colpa alla mancata educazione spirituale piuttosto che al mancato o errato rapporto che si ha con i propri genitori.
gliel'hai suggerita come ipotesi? perché alla fine il succo sta tutto qua
beh visto che non la vedevo da quasi 3 anni mi pareva un po' butto sputare sul lavoro dei suoi genitori. Anche perchè tutti cerchiamo di essere buoni genitori poi si sbaglia in buona fede, Il discorso è uscito proprio mentre dicevamo che Emma non era battezzata e non farà IRC alla materna.
Cmq credo che siano anche tempi diversi. Probabilmente 30 anni fa erano pochi queli che non facevano IRC o che non andavano a catechismo, gli extracomunitati di altre fedi erano pochi e cmq c'erano pochi atei almeno dichiarati. ecco.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 13:26
da LadyRock
ishetta ha scritto:è che credo sia più facile dare la colpa alla mancata educazione spirituale piuttosto che al mancato o errato rapporto che si ha con i propri genitori.
Quoto.

Ho letto da qualche parte (e potrebbe essere anche un grandissima boiata e quindi chiedo già scusa in anticipo) che le compagnie assicurative una polizza diversa per credenti o non credenti. Così come per chi ha animali domestici e chi non ne ha.
Secondo loro chi crede e chi ha un cane difficilmente si suiciderà.
Detto questo, io conosco 2 soli grandi credenti e gli invidio la grande forza che hanno in ogni situazione della vita. Anche se per me sarebbe come credere a Babbo Natale...

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 13:55
da Ransie
LadyRock ha scritto:Secondo loro chi crede e chi ha un cane difficilmente si suiciderà.
bene.. inizio a fare testamento allora :perplesso :ahah :ahah

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 14:22
da ishetta
LadyRock ha scritto:
ishetta ha scritto:è che credo sia più facile dare la colpa alla mancata educazione spirituale piuttosto che al mancato o errato rapporto che si ha con i propri genitori.
Quoto.

Ho letto da qualche parte (e potrebbe essere anche un grandissima boiata e quindi chiedo già scusa in anticipo) che le compagnie assicurative una polizza diversa per credenti o non credenti. Così come per chi ha animali domestici e chi non ne ha.
Secondo loro chi crede e chi ha un cane difficilmente si suiciderà.
No è una scemata.... :ahah anche xchè spesso e volentieri in caso di suicidio non viene pagato nulla agli eredi.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 14:35
da PITA
Se proprio dovessi cercare una relazione fra fede ed autostima direi che , eventualmente, la fede tende ad affossare l'autostima. Il concetto della Provvidenza tende a lasciarsi andare dove bisogna andare, piuttosto che dove si vuole andare.

A tal proposito, ricordo una frase che ho sentito pronunciare da una donna il cui marito l'aveva sistematicamente tradita e derubata e che , nonostante tutto , non si separava " perchè evidentemente Dio aveva questo disegno per lei: portare la croce di un marito traditore ed approfittatore ".

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 14:38
da ishetta
Pita però il libero arbitrio è concesso... se no come si fa a redimersi se si è peccatori?

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 15:13
da nocciolina
Atea figlia di atei, non battezzata, fiera di essere stata allevata senza ipocrisie.
(parlo di quei genitori non credenti che comunque battezzano i bambini e li mandano a catechismo "perchè si fa ")
Ti basta per fare il paio con la tesi della tua amica?
Ah, sicuramente non ho problemi di autostima, chiedi pure a chi vuoi :ahah

Se non ti basta te ne raccatto altri 4 o 5 di miei coetanei che la pensano uguale uguale a me, pur essendo stati cresciuti in modo toalmente laico (quindi la tua amica sta 1 a 5) e in più, in omaggio per un ordine di solo sei pezzi, le regaliamo una ventina o più di rappresentanti del partito "mi hanno battezzato, mandato a Messa fino alla Comunione e poi ho sfan***ato religione e Chiesa"
C'è da dire che ti sto parlando della generazione nata dagli anni '80 in poi, credo proprio che 15 anni su certi argomenti cambino proprio il modo di pensare della comunità...

Ah, di coloro appartenenti a questa generazione (parlamo sempre di nati dal 1980 in poi, più poi che ottanta :ahaha ) che si sono già riprodotti, solo due gatti hanno poi battezzato i figli... e solo presi dalla disperazione del martellamento costante di nonni e parenti.
Non ne conosco nemmeno uno che lo abbia fatto per fede.

Mentre tra amici e parenti un po' più attempati, si, diversi, sia per fede che per consuetudine.

Ne deduco che saremo noi a cambiare il mondo :62_son_soddisfazioni:

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 15:59
da PITA
ishetta ha scritto:Pita però il libero arbitrio è concesso... se no come si fa a redimersi se si è peccatori?
sì , ma sempre con la provvidenza devi fare i conti una volta che hai fatto la scelta della vita secondo i canoni della fede

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 15:59
da topinaf
rispondo e poi leggo le altre :sorrisoo
io ho avuto un'educazione mista, per un periodo, cattolica (diciamo gli anni delle superiori) per il resto molto atea, cosa che continua tutt'ora coi bambini.
personalmente ho iniziato ad avere molta più autostima terminata l'educazione cattolica; fino ai 15/16 anni ero molto molto timida, introversa e poco propensa alla chiacchiera (chi mi conosce ora stenterà a crederci :prr ) poi, non so, ho iniziato a pensarmi come "artefice" di me stessa e ho cambiato completamente il mio modo d'essere...della bambina musona dei tempi non è rimasto praticamente nulla :sorrisoo

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 16:15
da clizia
ishetta ha scritto:
Ransie ha scritto:
ishetta ha scritto:è che credo sia più facile dare la colpa alla mancata educazione spirituale piuttosto che al mancato o errato rapporto che si ha con i propri genitori.
gliel'hai suggerita come ipotesi? perché alla fine il succo sta tutto qua
beh visto che non la vedevo da quasi 3 anni mi pareva un po' butto sputare sul lavoro dei suoi genitori. Anche perchè tutti cerchiamo di essere buoni genitori poi si sbaglia in buona fede, Il discorso è uscito proprio mentre dicevamo che Emma non era battezzata e non farà IRC alla materna.
Cmq credo che siano anche tempi diversi. Probabilmente 30 anni fa erano pochi queli che non facevano IRC o che non andavano a catechismo, gli extracomunitati di altre fedi erano pochi e cmq c'erano pochi atei almeno dichiarati. ecco.
non c'entra. io stessa non sono battezzata, ho vissuto tranquillamente in mezzo ai miei compagni superbattezzati e cresimati, i problemi delal tua amica riguardano il rapporto coi genitori. Poi anche fosse la situazione contraria con genitori religiosi che impongono di andare a messae frequentar parrocchie ai figli e questi si ribellano, mi dici cosa c'entra l'autostima? alla fine ognuno attua, se può le proprie scelte. Ma qui il discorso, lo ripeto, mi pare solo una tendenza a riempire un vuoto, mancanze affettive di altro genere che poco riguardano l'educazione religiosa.

Re: Essere credenti aiuta l'autostima?

Inviato: 19 set 2010, 18:41
da Vanessa70
PITA ha scritto:Se proprio dovessi cercare una relazione fra fede ed autostima direi che , eventualmente, la fede tende ad affossare l'autostima. Il concetto della Provvidenza tende a lasciarsi andare dove bisogna andare, piuttosto che dove si vuole andare.

A tal proposito, ricordo una frase che ho sentito pronunciare da una donna il cui marito l'aveva sistematicamente tradita e derubata e che , nonostante tutto , non si separava " perchè evidentemente Dio aveva questo disegno per lei: portare la croce di un marito traditore ed approfittatore ".
Sono d'accordo e dico che dipende pure dalle religioni. La fede cattolica ci insegna che dobbiamo essere altruisti, che dobbiamo dare, per non parlare del concetto di peccato, oltre a quello di provvidenza divina. Ma in tutto ciò spesso si perde di vista il singolo individuoi che se non si accetta e non si vuole bene non è neanche in grado di donarsi all'altro. Mi vengono in mente certe persone che vanno a fare volontariato ma lo fanno per loro stessi, non per quelli che hanno bisogno. Non è sempre così ovviamente, ma qualche volta si, lo so perché ho frequentato certi ambienti.