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Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 20:25
da nicoleb5
E' la domanda che mi ha fatto una vicina di casa anziana l'altro giorno
Stavo facendo fare a Desirée qualche giro vicino a casa con i roller blade quando questa vicina mi si è avvicinata e mi ha chiesto questa cosa. Io ho strabuzzato gli occhi e sono rimasta di sasso.
Lei deve aver realizzato che la stavo prendendo per matta e si è corretta chiedendomi "Quando devi avere il bambino? Sai, noi anziane lo chiediamo così"
Volevo chiedervi se anche a voi,in gravidanza,è capitato qualche anedotto particolare

Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 20:37
da Cornelia
Immagino la tua faccia alla domanda della signora
A me non mi è capitato niente del genere oltre le solite cose che si dicono in
gravidanza
Per esempio una mattina stavo uscendo per andare a lavoro e incontro mia suocera
che vedendomi ha urlato come una pazza, perché secondo lei non si possono mettere
durante la gravidanza le collane sennò il bambino nascerà con il cordone intorno al collo
il tutto "scientificamente" provato dal fatto che a lei è successo.
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 21:06
da la.piccola.mamma
A me lo chiese mia nonna, per telefono, quando mia zia era prossima a partorire.. Mi disse "è già malata?" .. io silenzio .. poi lei aggiunge qualcosa e da lì ho capito cosa intendesse dire... Non è proprio un "quando devi avere il bambino" quanto più un "ha già le doglie".
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 22:40
da nicoleb5
LA PICCOLA MAMMA Allora usa anche in altre zone d'Italia! Mia mamma,dopo che le ho raccontato l'episodio,mi ha detto che è un modo di dire locale ,tipico delle persone anziane
Ah quando poi ho detto alla vicina che Giorgia era podalica (nel frattempo si è messa in posizione) lei ha commentato "magari con i dolori del parto si gira"
Alla faccia dell'incoraggiamento

Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 22:42
da Ciuk
anche da noi le persone più anziane lo dicono
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 22:49
da nicoleb5
Ciuk ha scritto:anche da noi le persone più anziane lo dicono
Solo io non l'ho mai sentito?

Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 22:57
da lena69
da bambina sentivo spesso dire "quando compra?" riferito al parto
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 31 lug 2010, 23:12
da Ciuk
lena69 ha scritto:da bambina sentivo spesso dire "quando compra?" riferito al parto
brava, anche questo l'ho sentito
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 0:31
da Piorellino
a me non e' capitato nulla del genere al massimo mi chiedono: quando nasce?
peccato che non sono incinta

:ahah
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 1:21
da Curiosa
mia suocera usa il termine "comprare"... quando ho comprato mio figlio, quando hai comprato tua figlia... io prima di conoscerla non l'avevo mai sentito dire.
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 8:45
da nicoleb5
Mi piacerebbe capire da dove derivano queste espressioni
In passato la gravidanza veniva considerata al pari di una malattia?
Partorire equivale al fare un nuovo acquisto?
Se i significati sono questi ,forse è meglio la seconda espressione ma solo con acquisto se intende l'aggiunta di un nuovo elemento nel clan famigliare
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 9:55
da phoeka
Di me chiesero: "ha sgravato"? finezza :ahah
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 10:33
da milly73
lena69 ha scritto:da bambina sentivo spesso dire "quando compra?" riferito al parto
in sardo (della mia zona eh!) si intende proprio che la donna sta per/ha partorito.
per dire incinta si usa spesso un altro termine: "raida", utilizzato soprattutto dagli anziani e che in realtà si riferisce agli animali
però devo dire che a me nessun anziano si è mai rivolto in questi termini e le poche volte che ho sentito qualcuno pronunciarli lo faceva in sardo e la cosa e ben differente.
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 13:48
da ale85
Pure in veneto si dice "a ga compra'" (ha partorito)?
A me in italiano "sei in stato interessante" e non capivo :ahah
"Quando compra?" in veneto = quando nasce.
Qui ho sentito quando "sforna" (nasce)
Mio marito se ne è uscito con questo bimbo è fresco di stampa (nato da poco)!
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 14:11
da Dionaea
ale85 ha scritto:A me in italiano "sei in stato interessante" e non capivo :ahah
Qui ho sentito quando "sforna" (nasce)
Mio marito se ne è uscito con questo bimbo è fresco di stampa (nato da poco)!
queste sentite pure io.
La prima mi da i nervi,
la seconda la uso spesso con tono ironico-affettivo (non mi sognerei mai di chiedere a una sconosciuta "è pronta a sfornare?" ma a un'amica si)
la terze mi mette tenerezza

Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 14:15
da lupikky
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 14:15
da ishetta
Cornelia ha scritto:Immagino la tua faccia alla domanda della signora
A me non mi è capitato niente del genere oltre le solite cose che si dicono in
gravidanza
Per esempio una mattina stavo uscendo per andare a lavoro e incontro mia suocera
che vedendomi ha urlato come una pazza, perché secondo lei non si possono mettere
durante la gravidanza le collane sennò il bambino nascerà con il cordone intorno al collo
il tutto "scientificamente" provato dal fatto che a lei è successo.
A me una collega... giovane eh... continua a dirmi di non incrociare le gambe se no gli viene la testa a punta :ahah
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 14:16
da ishetta
nicoleb5 ha scritto:Ciuk ha scritto:anche da noi le persone più anziane lo dicono
Solo io non l'ho mai sentito?

Anche io.
Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 14:47
da manulayeye
quando aspettavo Emma una signora, neanche tanto anziana, mi chiese: quando compri? e io pensavo che si riferisse al corredino o qualcosa di simile...

Re: Quando ti ammali?
Inviato: 1 ago 2010, 15:21
da Cornelia
phoeka ha scritto:Di me chiesero: "ha sgravato"? finezza :ahah
E' vero a Roma si dice sgravato :ahah :ahah :ahah
Ishetta di queste stranezze ne ho una collezione, la birra fa latte, non si devono incrociare le gambe, non
si mettono le collane, non ti puoi toccare se hai le voglie.
Credo che deriva dal fatto che gravidanza e parto erano vissute con più timore ed imbarazzo.
In Grecia c'era l'usanza che per 40 giorni dopo il parto la donna e il bambino non potevano
ne ricevere visite ne uscire da casa
