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La televisione e radio italiana
Inviato: 9 lug 2010, 18:41
da babymary
Letto e riletto la pubblicazione (non post

) dove si parlava dei diversi e comuni errori all'interno del sito e sono giorni che ci penso e ripenso e sto cercando di trarre spunto e migliorarmi.
Riflettevo però che non è molto facile quando intorno a te alla radio e in televisione, senti continuamente frasi turpe, dette prevalentemente in romanesco oppure in inglese o peggio inglese italianizzato.
Insomma per una che come me l'italiano lo ha dovuto imparare da grandicella, sentire continuamente <<li
bbro>> fa sorgere molti dubbi e vi giuro che sono andata spesso a controllare sul dizionario che non fossi io a scrivere e parlare male ma i giornalisti o conduttori.
E poi tutte quelle parole in inglese e i forestierismi che sostituiscono termini che abbiamo benissimo anche nella lingua italiana. C'è un aumento spaventoso in Italia mentre in altri paesi neolatini questo non succede.
Mi chiedo: perché gli italiani non amano la loro propria lingua?
E' così bella!
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 9 lug 2010, 18:48
da ema1
mmmm questa volta non sono d'accordo con te.
Se non fosse per la televisione italiana, la radio e le canzoni, io non sarei stata in grado di imparare la lingua. Io credo che la tv aiuta molto e anche la radio. E vero che gli errori ci sono anche in tv, ma sinceramente non credo che sia la tv a far parlare male l'italiano. Forse io non sono in grado di sentire le sottiliezze come libbro o libro...ma francamente io non ne vedo cosi tanti di errori. ( a parte qualche tv spazzatura

pero anche la tv spazzatura aiuta, prioprio ad individuare gli errori).
L'utlima frase poi... mi sembra un po tirata. Perche gli italiani non amano la lingua? Perche usano delle parole in inglese? Beh, quello succede un po ovunque, anche qui molto spesso senti parole inglesi dette dai politici o condutori in tv. A me personalmente non piace, pero non credo che questo significhi non amare la lingua, almeno dal mio punto di vista. E piu un gergo televisivo-universale.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 9 lug 2010, 18:56
da babymary
ema1, anche io ho imparato l'italiano con l'aiuto della televisione ma credimi certe volte i giornalisti sono inascoltabili.
Non l'amano perché non la coltivano, perché seguono le mode linguistiche senza pensare che sono loro stessi in quanto eredi dei latini a dover essere da esempio e fare moda.
Sono di fretta ora spero che al mio ritorno ne potremmo parlare meglio

Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 9 lug 2010, 20:13
da lupikky
Sono d'accordo con te babymary, trovo che spesso ci siano "orrori" di pronuncia dati dall'inflessione dialettale (e passi), troppi termini stranieri (io mi ricordo che nei temi utilizzare un termine straniero invece di uno italiano comportava mezzo punto in meno sul voto finale), scorrettezze grammaticali anche nei telegiornali (che non sono proprio il Grande Fratello, eh, i giornalisti hanno una laurea, la usassero!!!!).
Addirittura a volte mi sembra che si senta un italiano più corretto nei film stranieri doppiati rispetto ai prodotti italiani.
Però non credo che questo significhi non amare la propria lingua, temo significhi conoscerla poco e non saperla usare correttamente!
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 9 lug 2010, 21:56
da ely66
no, gli italiani amano l'idioma italico, (m'è venuto un dubbio che si dica, ma mi piace

), ma non lo sanno usare bene e si fingono esterofili
però
scorrettezze grammaticali anche nei telegiornali (che non sono proprio il Grande Fratello, eh, i giornalisti hanno una laurea, la usassero!!!!).
diciamo che sono in un periodo violento, userei maniere forti, ma forti tanto per fare rimparare o meglio imparare l'italiano a certi "volti televisivi" anche arcinoti. grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 9 lug 2010, 23:43
da clizia
e perchè in tv dovrebbero avere la cura di parlar meglio che in strada?
la tv ha smesso da un pezzo di avere una valenza educativa nei asuoi intenti, come quando è nata e c'erano programmi di italiano, storia, letture di classici, lezioni di dizione e di italiano.. Era un servizio pubblico, adesso lo è in modo diverso e la priorità non è la lingua italiana. certo per condurre una trasmissione non piglieranno uno che non può farsi capire del tutto ma secondo me il criterio non è più il buon uso della lingua italiana o la dizione perfetta.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 10 lug 2010, 9:40
da dottbaby
Beh, però io penso che chi di mestiere fa il conduttore televisivo o (ancor di più) il giornalista debba avere una buona padronanza della lingua italiana e parlarla inmaniera corretta, senza espressioni dialettali (poi, l'inflessione nella pronuncia è un altro discorso, quella è ovvio che ci stia) o gergali fuori luogo.
L'uso esasperato delle espressioni straniere, soprattutto in inglese, per sostituire termini italiani noti e facili da usare lo noto da sempre e mi urta veramente i nervi...perché dobbiamo dire "election day" o "welfare"? Capisco l'uso di parole tipo "computer" (mentre i francesi usano "ordinateur"...loro si che sono sciovinisti lingisticamente), però....a tutto c'è un limite, dai!
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 10 lug 2010, 18:15
da toscamilla
penso che il dialetto abbia il suo peso...
da buona toscana, laureata, a volte ci sta lo strafalcione....
che poi in tv si parli un italiano scorretto siamo tutti d'accordo....ma chi ha detto che dobbiamo imparare per forza qualcosa dalla televisione...in quella di oggi poi...
io rimango del parere che un buon libro sia la miglior palestra del sapere...
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 10 lug 2010, 20:20
da PITA
proprio oggi ho visto un vecchio programma su Rai Storia, " Noi come siamo " anno 1960.
Bè, è sorprendente quanto sia diverso l'italiano della tv odierna da quella anni '60.
Era una lingua parlata meravigliosamente bella, piacevolissima da ascoltare , senza monosillabi, senza esclamazioni, senza esterofilia... un altro pianeta
E' stato come sentir leggere un bel libro.
La conclusione che ne è tratto è stata:
forse oggi l'analfabetismo è più raro di allora, ma allora non era consentito l'accesso in tv agli analfabeti, i quali, potevano veramente imparare qualcosa dalla tv.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 10 lug 2010, 20:26
da Ransie
Io quando sento qualcuno in televisione dire danZa con la z dura mi viene da
L'unico modo per imparare dalla tv un italiano corretto e con la giusta dizione (cosa per me importante) di ogni singola parola è ascoltare le voci di fondo delle pubblicità o i doppiatori di cartoni animati.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 12:04
da Cornelia
Oltre alla radio e la tv per come la vedo io è importante anche il dove vivi, io sono Greca e vivo
a Roma da 11 anni, quando sono venuta in Italia parlavo più o meno correttamente per quello che riguarda la pronuncia e la grammatica, dopo 11 anni ho preso "il vizio del dialetto" (complice anche
la tv perché il romano come dialetto fa ridere) e mi accorgo
spesso che sbaglio nel scrivere, a volte mi vengono dubbi sulle doppie.
Non credo che gli italiani non amano la propria lingua, penso che non imparano ad usarla
in modo corretto.
Per quello che riguarda le parole straniere inserite credo che è un fatto comune in tutte le
lingue.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 15:21
da ema1
cornelia, per curiosita' di dove sei?

Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 15:38
da Cornelia
Sono Greca, nata e cresciuta ad Atene

Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 15:47
da yoga
Cornelia ha scritto:
Per quello che riguarda le parole straniere inserite credo che è un fatto comune in tutte le lingue.
Mmm, non sono molto d'accordo, qui le parole straniere le inseriscono se proprio devono e comunque ci sono diverse parole, soprattutto francesi o italiane (mi viene in mente piazza, villa, debacle) che sono state adottate dall'inglese praticamente da sempre, ma non mi sembra che questo uso si stia allargando sempre di piu' come invece succede in Italia (ultimamente mi e' capitato di vedere spesso l'espressione "open day" anche su cartelloni pubblicitari di scuole, che non avevo mai visto prima). E sono d'accordo con dottbaby: che senso ha dire "election day"???? "Giorno delle elezioni" pare brutto?
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 16:18
da Cornelia
yoga bisogna considerare che la maggior parte dei vocaboli stranieri inseriti sono inglesi
quindi per americani\inglesi questo problema non esiste o è minore,
posso essere d'accordo che magari in Italia si fa un uso smisurato di parole importate
però il problema reale sempre per come la vedo io è che non c'è la volontà di imparare,
nel sud in calabria precisamente ho sentito bambini all'asilo che parlavano in dialetto
con le maestre.
Ora posso capire che imparare il dialetto fa parte della tradizione delle radici o qello che
ci pare ma mi sembra eccessivo relazionarsi a scuola\lavoro usando il dialetto.
Poi magari mi sbaglio perché da noi non esiste il dialetto come in Italia più che altro
è un'inflessione dove si marcano le vocali.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 17:34
da ema1
Cornelia ha scritto:Sono Greca, nata e cresciuta ad Atene

Bellissima Atene, caotica ma stupenda.

Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 17:37
da ema1
Cornelia ha scritto:yoga bisogna considerare che la maggior parte dei vocaboli stranieri inseriti sono inglesi
quindi per americani\inglesi questo problema non esiste o è minore,
posso essere d'accordo che magari in Italia si fa un uso smisurato di parole importate
però il problema reale sempre per come la vedo io è che non c'è la volontà di imparare,
nel sud in calabria precisamente ho sentito bambini all'asilo che parlavano in dialetto
con le maestre.
Ora posso capire che imparare il dialetto fa parte della tradizione delle radici o qello che
ci pare ma mi sembra eccessivo relazionarsi a scuola\lavoro usando il dialetto.
Poi magari mi sbaglio perché da noi non esiste il dialetto come in Italia più che altro
è un'inflessione dove si marcano le vocali.
Yoga mi hai fatto ricordare un nostro politico, quando mentre parlava con dei
pensionati ripeteva in continuazione dead line...
Ecco questo uso di una parola straniera, in questo contesto mi sembra davvero assurdo.
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 18:22
da yoga
ema1 ha scritto:
Yoga mi hai fatto ricordare un nostro politico, quando mentre parlava con dei
pensionati ripeteva in continuazione dead line...
Ecco questo uso di una parola straniera, in questo contesto mi sembra davvero assurdo.

Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 11 lug 2010, 22:25
da Cornelia
ema1 ha scritto:Cornelia ha scritto:Sono Greca, nata e cresciuta ad Atene

Bellissima Atene, caotica ma stupenda.

Per me è la più bella città del mondo ovviamente
scusate l'ot
Re: La televisione e radio italiana
Inviato: 12 lug 2010, 8:17
da babymary
Io credo che non dovrebbero fare il telegiornale a livello nazionale se prima non fanno e superano un corso di dizione, insomma si rivolgono a tutto il popolo italiano da nord a sud, giovani e anziani quindi tutti devono comprendere quello che dicono. Se non ne hai voglia allora vai a condurre il TG regionale e pace.