sfogo (lungo)
Inviato: 30 giu 2010, 14:03
Scusate se il titolo non e' chiaro, ma non sapevo che altro titolo mettere.
Ho bisogno di parlarne, di sfogarmi!!!
Mia figlia soffre di reflusso urinario, di terzo e quarto grado, come alcune di voi sanno, dopo svariati ricoveri in ospedale, fortissime febbri (arrivate anche a 41,3), dopo convulsioni, i medici ci consigliano il trattamento endoscopico, cioe' un piccolo intervento, nel quale con una sondina vanno a iniettare un medicinale negli ureteri per non far risalire l'urina ai reni.Dopo un mese da questo intervento, arriva l'ennesima infezione, e da li capiamo che l'intervento non e' riuscito.
Ci prospettano 2 possibilita', o ripetere il trattamento endoscopico con possibilita' di riuscita pari al 50 %, o l'intervento a cielo aperto, con possibilita' pari all'80%.
Per noi sono stati giorni pesanti, e' difficile prendere una decisione del genere, ma alla fine decidiamo per l'intervento a cielo aperto, fissato per il 18 marzo.
Arriva il 18 marzo, Michelle dalle 2 di notte in poi non deve piu' mangiare, e dalle 5 non deve bere, la tensione e' alle stelle, lo stomaco chiuso in una morsa, passano le ore e nessuno ci viene a chiamare.Alla fine alle 13 arriva il chirurgo e ci viene a dire che non possono piu' operare perche' ci sono satti dei casi di emergenza e sono stanchi, e quindi, o andiamo a casa e fissiamo un nuovo giorno, o si rimanda tutto per l'indomani.Rimandiamo al giorno successivo, Michelle sara' la prima ad essere operata.Alle sette e trenta in punto, le fanno la preanestesia, le iniettano un liquido nel culetto e a quel punto lei e' stordita, mi guarda e ride, chiama la sua sorellina, non riesce a stare seduta eretta, ma nonostante cio pretende di camminare.Noi la guardiamo con le lacrime agli occhi, penso che un esserino cosi' piccolo non deve sopportare questo, chiedo a Dio perche' non avesse dato questa malattia a me e non alla mia bambina!!!Alle 8.00 l'infermiera ci avvisa che e' arrivata l'ora di scendere in sala operatoria, le mie gambe tremano e la mia mente si isola da tutto.Arriviamo davanti la sala ed attenderci c'e l'anestesista, mi fa un sorriso e mi batte sulla spalla, mi dice che tutto andra' bene.Ma io penso che sto affidando la vita della mia bambina a persone che neanche conosco, che per delle ore sara' sotto anestesia, ripenso alle parole che c'erano scritte nel documento che abbiamo firmato nel quale i medici si atenevano da qualsiasi responsabilita' di gravi conseguenze che avrebbero potuto esserci, e poi ripenso che quella scelta l'ho fatta io, io ho detto si per fare quell'intervento...Metto la sua giraffa nel lettino e penso che almeno ci sara' il suo peluche vicino a farle compagnia, non sara' completamente sola in balia di estranei.La bacio e vedo quella porta richiudersi dietro la sua culla.Penso che non dimentichero' mai quel momento, e' stato come se mi stessero strappando un pezzo di cuore.Torno nnella sua camera da sola, mio marito era andato a firmare altri documenti, prendo la magliettina del suo pigiamino e me la stringo sul viso, respirando il suo profumo.Intanto vedo arrivare mia cognata, si siede accanto a me e inizia a parlare, a raccontare cose che nemmeno ricordo, ma io non l'ascoltavo nemmeno, avrei tanto voluto che se ne andasse e mi lasciasse da sola con la mia paura.Sono passate 4 interminabili ore, dalle 8.30 l'infermiera e' venuta a chiamarci alle 12.45, per poter andare a riprendere Michelle giu'.Ritorno di nuovo davanti a quella maledetta porta, e vedo uscire la mia bambina.Sta ancora dormendo, e nel sonno mi chiama.Il mio cuore e' stato sommerso da una sensazione indescrivibile, paura, gioia, dolcezza, ansia...non saprei dire quale il sentimento che ha predominato.Ha 4 tubicini che escono dalla ferita, 2 per l'urina e 2 per spurgare il sangue.Appena svevlia, mi dice "mamma in braccio" ma io non posso perche' deve stare distesa per 14 giorni, non posso prenderla e mi sento cosi' male, la mia bambina aveva bisogno di me ma io non potevo neanche infonderle un po' di serenita' tenendola in braccio.E' stata bravissima, non ha mai preso un antidolorifico, non si e' mai lamentata, una bambina di due anni che e' rimasta per 14 giorni a letto senza potersi neanche girare.E' stata un angelo!!!Dopo tre mesi ripetiamo il CUM per vedere se tutto e' a posto, ci dicono che il reflusso non c'e piu', e le tolgono persino l'antibiotico che prendeva da due anni.Stamattina ricevo una chiamata dall'ospedale e mi dicono :"signora, nelle urine di sua figlia c'e una forte infezione, la dobbiamo ricoverare per una settimana e fare una cura con le flebo".In un attimo mi ricade il mondo adosso, penso che c'e un errore, mia figlia non ha piu' niente, sta bene, mangia, gioca, e' vivace.Telefono al pediatra e mi dice di portare l'urina da lui prima di andare in ospedale.Vado da lui, e mi dice che c'e un infezione, ma non e' cosi' grave, sono presenti un po' di nitriti, e deve fare un urinocultura, ma non e' assolutamente il caso di andare in ospedale, se l'urino cultura domani sara' positiva, le dara' un antibiotico.e comunque non ha niente a che vedere con l'intervento.Perche' ho raccontato tutto questo? non lo so, forse perche' quando hanno telefonato dall'ospedale mi e' ripiombato addosso quest'incubo, del quale non ne ho mai parlato con nessuno.Poi per il medico dell'ospedale, davvero non ci sono parole,non possono telefonarti dopo 10 giorni che hai fatto un controllo e dirti che devi andare subito in ospedale perche' nell'urina c'e un infezione, e non si puo' nemmeno dare un esito di esame urinario dopo 10 giorni!!.So che ci sono casi molto piu' gravi di mia figlia, prego per quei bambini che davvero sono stati sfortunati e non oso immaginare il dolore di queste mamme, ma questa esperienza mi ha segnata, avevo bisogno di raccontare tutto questo, perche' davvero, quando ripiomba la paura, ci si sente malissimo....
Ho bisogno di parlarne, di sfogarmi!!!
Mia figlia soffre di reflusso urinario, di terzo e quarto grado, come alcune di voi sanno, dopo svariati ricoveri in ospedale, fortissime febbri (arrivate anche a 41,3), dopo convulsioni, i medici ci consigliano il trattamento endoscopico, cioe' un piccolo intervento, nel quale con una sondina vanno a iniettare un medicinale negli ureteri per non far risalire l'urina ai reni.Dopo un mese da questo intervento, arriva l'ennesima infezione, e da li capiamo che l'intervento non e' riuscito.
Ci prospettano 2 possibilita', o ripetere il trattamento endoscopico con possibilita' di riuscita pari al 50 %, o l'intervento a cielo aperto, con possibilita' pari all'80%.
Per noi sono stati giorni pesanti, e' difficile prendere una decisione del genere, ma alla fine decidiamo per l'intervento a cielo aperto, fissato per il 18 marzo.
Arriva il 18 marzo, Michelle dalle 2 di notte in poi non deve piu' mangiare, e dalle 5 non deve bere, la tensione e' alle stelle, lo stomaco chiuso in una morsa, passano le ore e nessuno ci viene a chiamare.Alla fine alle 13 arriva il chirurgo e ci viene a dire che non possono piu' operare perche' ci sono satti dei casi di emergenza e sono stanchi, e quindi, o andiamo a casa e fissiamo un nuovo giorno, o si rimanda tutto per l'indomani.Rimandiamo al giorno successivo, Michelle sara' la prima ad essere operata.Alle sette e trenta in punto, le fanno la preanestesia, le iniettano un liquido nel culetto e a quel punto lei e' stordita, mi guarda e ride, chiama la sua sorellina, non riesce a stare seduta eretta, ma nonostante cio pretende di camminare.Noi la guardiamo con le lacrime agli occhi, penso che un esserino cosi' piccolo non deve sopportare questo, chiedo a Dio perche' non avesse dato questa malattia a me e non alla mia bambina!!!Alle 8.00 l'infermiera ci avvisa che e' arrivata l'ora di scendere in sala operatoria, le mie gambe tremano e la mia mente si isola da tutto.Arriviamo davanti la sala ed attenderci c'e l'anestesista, mi fa un sorriso e mi batte sulla spalla, mi dice che tutto andra' bene.Ma io penso che sto affidando la vita della mia bambina a persone che neanche conosco, che per delle ore sara' sotto anestesia, ripenso alle parole che c'erano scritte nel documento che abbiamo firmato nel quale i medici si atenevano da qualsiasi responsabilita' di gravi conseguenze che avrebbero potuto esserci, e poi ripenso che quella scelta l'ho fatta io, io ho detto si per fare quell'intervento...Metto la sua giraffa nel lettino e penso che almeno ci sara' il suo peluche vicino a farle compagnia, non sara' completamente sola in balia di estranei.La bacio e vedo quella porta richiudersi dietro la sua culla.Penso che non dimentichero' mai quel momento, e' stato come se mi stessero strappando un pezzo di cuore.Torno nnella sua camera da sola, mio marito era andato a firmare altri documenti, prendo la magliettina del suo pigiamino e me la stringo sul viso, respirando il suo profumo.Intanto vedo arrivare mia cognata, si siede accanto a me e inizia a parlare, a raccontare cose che nemmeno ricordo, ma io non l'ascoltavo nemmeno, avrei tanto voluto che se ne andasse e mi lasciasse da sola con la mia paura.Sono passate 4 interminabili ore, dalle 8.30 l'infermiera e' venuta a chiamarci alle 12.45, per poter andare a riprendere Michelle giu'.Ritorno di nuovo davanti a quella maledetta porta, e vedo uscire la mia bambina.Sta ancora dormendo, e nel sonno mi chiama.Il mio cuore e' stato sommerso da una sensazione indescrivibile, paura, gioia, dolcezza, ansia...non saprei dire quale il sentimento che ha predominato.Ha 4 tubicini che escono dalla ferita, 2 per l'urina e 2 per spurgare il sangue.Appena svevlia, mi dice "mamma in braccio" ma io non posso perche' deve stare distesa per 14 giorni, non posso prenderla e mi sento cosi' male, la mia bambina aveva bisogno di me ma io non potevo neanche infonderle un po' di serenita' tenendola in braccio.E' stata bravissima, non ha mai preso un antidolorifico, non si e' mai lamentata, una bambina di due anni che e' rimasta per 14 giorni a letto senza potersi neanche girare.E' stata un angelo!!!Dopo tre mesi ripetiamo il CUM per vedere se tutto e' a posto, ci dicono che il reflusso non c'e piu', e le tolgono persino l'antibiotico che prendeva da due anni.Stamattina ricevo una chiamata dall'ospedale e mi dicono :"signora, nelle urine di sua figlia c'e una forte infezione, la dobbiamo ricoverare per una settimana e fare una cura con le flebo".In un attimo mi ricade il mondo adosso, penso che c'e un errore, mia figlia non ha piu' niente, sta bene, mangia, gioca, e' vivace.Telefono al pediatra e mi dice di portare l'urina da lui prima di andare in ospedale.Vado da lui, e mi dice che c'e un infezione, ma non e' cosi' grave, sono presenti un po' di nitriti, e deve fare un urinocultura, ma non e' assolutamente il caso di andare in ospedale, se l'urino cultura domani sara' positiva, le dara' un antibiotico.e comunque non ha niente a che vedere con l'intervento.Perche' ho raccontato tutto questo? non lo so, forse perche' quando hanno telefonato dall'ospedale mi e' ripiombato addosso quest'incubo, del quale non ne ho mai parlato con nessuno.Poi per il medico dell'ospedale, davvero non ci sono parole,non possono telefonarti dopo 10 giorni che hai fatto un controllo e dirti che devi andare subito in ospedale perche' nell'urina c'e un infezione, e non si puo' nemmeno dare un esito di esame urinario dopo 10 giorni!!.So che ci sono casi molto piu' gravi di mia figlia, prego per quei bambini che davvero sono stati sfortunati e non oso immaginare il dolore di queste mamme, ma questa esperienza mi ha segnata, avevo bisogno di raccontare tutto questo, perche' davvero, quando ripiomba la paura, ci si sente malissimo....