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IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 22 apr 2010, 23:01
da ishetta
Questa sera mi ha fatto molto tenerezza la nonna di mio marito. Lei è l'ultima di dieci figli, una famiglia che è riuscita a far laureare tutti i figli facendo enormi sacrifici. Mi ha fatto tenerezza perchè ci ha fatto i complimenti per la ricerca del secondo, lei dice, ma ovviamente è una sua opinione, che al giorno d'oggi tanti si fermano al primo figlio per offrire scuole d'elite, sport e corsi vari quando invece un fratello o una sorella sono un grande arricchimento.
Io non credo sia questo il motivo, o meglio non solo perchè la società è profondamente cambiata ma mi sono fermata a riflettere e in effetti se mai arriverà questa seconda creatura anche noi dovremo tirare un po' la cinghia e anche Emma dovrà rinunciare a qualcosa. Per me è normale perchè non vengo da una famiglia benestante e con un solo stipendio e due figli a casa nostra era la norma non avere le scarpe firmate... e così mi sono detta che questo mi ha fatto crescere bene, è un valore. L'importanza dell'imparare a non sprecare è un valore che voglio trasmettere a mia figlia, voglio insegnarle che suo fratello sarà più importante di quelle che sono le scarpe all'ultimo grido. Ma sarà facile in una società come la nostra?

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 22 apr 2010, 23:30
da Lorena
Secondo me no, non sarà facile :buuu Ma anche io come te mi impegnerò per trasmettere alle mie figlie i giusti valori :ok
Credo che sia importante anche insistere e non arrendersi...magari durante l'adolescenza sembrerà che tutti i nostri discorsi se li porti via il vento, ma poi negli anni se abbiamo seminato bene, secondo me qualcosa di buono viene fuori :incrocini

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 22 apr 2010, 23:33
da akane
L'importanza dell'imparare a non sprecare è un valore che voglio trasmettere a mia figlia, voglio insegnarle che suo fratello sarà più importante di quelle che sono le scarpe all'ultimo grido
su questo sono molto molto d'accordo! ti appoggio in toto.
Pero' io non credo che si faccia un figlio solo per dare a quel figlio scuole d'elite sport e cose varie. Io credo che la maggior parte si fermi ad 1 per consentirgli quanto meno una scuola, quanto meno del buon cibo quanto meno dei vestiti.
Io ad esempio mando flavio al nido privato perchè qua nel mio comune il nido comunale semplicemente non c'è. Ma ci credi che da quando è nato io, con i miei soldi, gli ho comprato solo 3 o 4 cose di vestiti? lui si veste con tutti vestiti che ci passa mia nipote che ha 4 anni (tutti praticamente nuovi) e qualche vestitino nuovo che ci arriva come regali dai nonni, zii ecc ecc.
pannolini in offerta, limitato al massimo uso di omogenizzati e latte in polvere. ha 2 paia di scarpe invernali e 2 estive ( a seconda di come cresce il piede gliene compro sempre un paio, una "elegantina" e uno sportivo).Di + non possiamo.
E io sono una di quelle matte che ne farebbe un altro... al quale arriverebbero i vestiti e le scarpe di flavio e i giochi ecc ecc. :thank_you:

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 22 apr 2010, 23:35
da akane
lui si veste con tutti vestiti che ci passa mia nipote che ha 4 anni
ce li passa miO nipote i vestiti, non miA nipote, non lo vesto da femmina :che_dici

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 22 apr 2010, 23:38
da ishetta
akane ha scritto:
lui si veste con tutti vestiti che ci passa mia nipote che ha 4 anni
ce li passa miO nipote i vestiti, non miA nipote, non lo vesto da femmina :che_dici
:ahah :ahah :ahah

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 22 apr 2010, 23:40
da rosariadrxs
io credo che dovresti farlo! :sorrisoo certo..tutti prima o poi si scontrano con la realtà sociale ma è proprio questo scontro che potrà rivelarti i frutti dell' educazione che hai dato a tua figlia...
io credo che capirà che un fratellino è quello con cui giochi,scherzi,ti confidi ,litighi ti abbracci mentre le scarpe dopo un calcio ad un pallone son già mezze rovinate :sorrisoo ...capirà la differenza di qualità e nn di quantità..quale valore migliore di questo potresti trasmetterle? :sorrisoo anzi! le darai una cosa molto più di valore rispetto a una scarpa firmata...qualcosa che tra 6 mesi nn si rovinerà ma che rimarrà quando la tua bimba sarà grande e a sua volta lo trasmetterà ai suoi figli,una cosa nn quantificabile con i soldi.Io credo che i valori aiutino noi giovani a sopravvivere in questa società cosi "fredda" e apatica ..

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 0:02
da ishetta
akane ha scritto:
L'importanza dell'imparare a non sprecare è un valore che voglio trasmettere a mia figlia, voglio insegnarle che suo fratello sarà più importante di quelle che sono le scarpe all'ultimo grido
su questo sono molto molto d'accordo! ti appoggio in toto.
Pero' io non credo che si faccia un figlio solo per dare a quel figlio scuole d'elite sport e cose varie. Io credo che la maggior parte si fermi ad 1 per consentirgli quanto meno una scuola, quanto meno del buon cibo quanto meno dei vestiti.
quella è la sua opinione. La mia è un'altra, non solo i valori diversi ma anche lo stile e la qualità di vita diversa.
L'esempio del nido purtroppo è verissimo.

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 0:33
da klabomb
A me non è mai mancato niente.
Ho addirittura... una sorella.
I miei non guadagnano miliardi.. ma diciamo che non mi posso lamentare e che le cose piu'belle le ho avute.. le cose + buone le ho mangiate.. i posti + belli forse quasi li ho visti.
In uno di questi.. ddirittura ci vivo.
Abiti firmati.. sport.. strumenti musicali.. auto... viaggi.. subito patente.. subito matrimonio.
So comunque cosa sono le rinuncie..perche'ognuno di noi guarda un gradino + su e se per un'altra puo'essere una rinuncia non andare in motagna per me puo'esserli viaggiare senza andare in business class.
DI FIGLIE NE HO FATTE DUE.
Siamo anche a volte in difficolta'... alla sconda passo tante cose della prima.. sono costretta al lavoro stagionale.. e non andiamo in vacanza da molto.
MA LA SERA... QUANDO ME LE ABBRACCIO NEL LETTONE.. CREDO DI AVERE TUTTO L'ORO DEL MONDO.
E vedo che a loro non pesa fare ''piccole rinuncie'' quando le spego che sono in 2 e tutto non si puo'. Quando si abbracciano e si baciano credo che la rinuncia piu'grande sarebbe stata non esserci entrambe.
ODIO CHI DICE CHE VUOLE UN FIGLIO SOLO PER FARLO CRESCERE COM UN PRINCIPE.
E'UNA TEORIA CHE PROPRIO NON CONDIVIDO.

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 1:48
da aivlis
Ishetta, approfitto del tuo topic (o post???) per fare un'osservazione che probabilmente è molto OT, ma mi frulla sempre per la testa quando leggo qui su gol argomentazioni legate al secondo figlio. Non capisco come mai tutte voi pare che partiate dal presupposto che i fratelli siano necessariamente una ricchezza e debbano automaticamente adorarsi in quanto fratelli. Secondo la mia esperienza purtroppo non è così...sono circondata da amici e amiche che hanno rapporti a dir poco disastrosi con i fratelli, e io stessa pur avendo avuto due genitori meravigliosi ho un brutto rapporto con entrambi i miei fratelli (e loro lo hanno tra di loro). Mi dispiace dirlo, ma nonostante tanti bei momenti passati insieme (durante la mia infanzia, quindi parlo di più di 20 anni fa) i miei fratelli non rappresentano una ricchezza per me. Anzi.

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 7:49
da aramc75
aivlis ha scritto:Ishetta, approfitto del tuo topic (o post???) per fare un'osservazione che probabilmente è molto OT, ma mi frulla sempre per la testa quando leggo qui su gol argomentazioni legate al secondo figlio. Non capisco come mai tutte voi pare che partiate dal presupposto che i fratelli siano necessariamente una ricchezza e debbano automaticamente adorarsi in quanto fratelli. Secondo la mia esperienza purtroppo non è così...sono circondata da amici e amiche che hanno rapporti a dir poco disastrosi con i fratelli, e io stessa pur avendo avuto due genitori meravigliosi ho un brutto rapporto con entrambi i miei fratelli (e loro lo hanno tra di loro). Mi dispiace dirlo, ma nonostante tanti bei momenti passati insieme (durante la mia infanzia, quindi parlo di più di 20 anni fa) i miei fratelli non rappresentano una ricchezza per me. Anzi.
Io sono figlia unica, ma sia mia madre ke mio padre avevano fratelli o sorelle...io posso solo dire ke nel momento del bisogno, quando mio padre si è ammalato ed ha avuto bisogno di cure costanti sono tutti spariti, nn hanno mai dato il cambio a me e mia madre in ospedale, nn ci sono stati vicini nel monento in cui è mancato.Io ho deciso di avere un figlio unico:non voglio offrirgli scuole costose o vestiti firmati, già ora riciclo tutto quello che mi danno amici e conoscenti, ma perchè economicamente non riuscirei a garantirgli molto. E poi spero che nella vita sia fortunato come me, senza fratelli o sorelle, ma con amici veri che ti vogliono bene e che sono legati a te non per la parentela, ma perchè a te ci tengono veramente per quello che sei!

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 7:49
da elyblond
aivlis, io sono nella tua stessa situazione, mai andata d'accordo con mio fratello, ultimamente poi non ne parliamo proprio :bomba , ma ciò non toglie che sono fermamente convinta lui sia una ricchezza per me, la famiglia che mi rimarrà per sempre anche quando i genitori non ci saranno più, un appogio comunque mentale per me! e poi vuoi mettere? ho una cognata che per me è come una sorella e due nipoti quasi come figli, se lui non ci fosse stato non avrei neanche loro :buuu

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 7:52
da Lunette
È una questione di educazione: anche con un figlio solo gli si dovrebbe far capire che i soldi non piovono dal cielo e che le cose belle vanno guadagnate e nessuno ti regala nulla.
Io però credo che le motivazioni del figlio unico non abbiano molto a che fare con i soldi, piuttosto con il lavoro. Prendi me: se dovessi fare un secondo figlio dovrei cercarmi un altro lavoro perché il mio datore non mi permetterebbe di assentarmi, o meglio se lo facessi dopo troverei un clima da era glaciale.
Come me ci sono tante mamme.. Magari vorrebbero e se ne fregano dei soldi ma hanno paura di perdere il lavoro.

Purtroppo una cosa è cambiata, se 20 anni fa potevi campare in 4 con uno stipendio, ora con uno stipendio campi si e no in 2 e non perché compri cose firmate, ma basta pensare alle spese normali, tra mutuo/affitto/mangiare e bollette.. A fine mese in 4 con uno stipendio medio non ci arrivi.

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 7:54
da tic tac77
akane ha scritto:
L'importanza dell'imparare a non sprecare è un valore che voglio trasmettere a mia figlia, voglio insegnarle che suo fratello sarà più importante di quelle che sono le scarpe all'ultimo grido
su questo sono molto molto d'accordo! ti appoggio in toto.
Pero' io non credo che si faccia un figlio solo per dare a quel figlio scuole d'elite sport e cose varie. Io credo che la maggior parte si fermi ad 1 per consentirgli quanto meno una scuola, quanto meno del buon cibo quanto meno dei vestiti.
Io ad esempio mando flavio al nido privato perchè qua nel mio comune il nido comunale semplicemente non c'è. Ma ci credi che da quando è nato io, con i miei soldi, gli ho comprato solo 3 o 4 cose di vestiti? lui si veste con tutti vestiti che ci passa mia nipote che ha 4 anni (tutti praticamente nuovi) e qualche vestitino nuovo che ci arriva come regali dai nonni, zii ecc ecc.
pannolini in offerta, limitato al massimo uso di omogenizzati e latte in polvere. ha 2 paia di scarpe invernali e 2 estive ( a seconda di come cresce il piede gliene compro sempre un paio, una "elegantina" e uno sportivo).Di + non possiamo.
E io sono una di quelle matte che ne farebbe un altro... al quale arriverebbero i vestiti e le scarpe di flavio e i giochi ecc ecc. :thank_you:
quotissimo... :buuu
ormai si "sopravvive", ci sono troppe spese mensili, Cricrone va alla scuola privata per esigenze nostre, se potessi lo manderei di corsa a scuola pubblica
Il suo abbigliamento, da sempre, è acquistato all'Oviesse (qualcosina di + sfiziosa alla Benetton), i giocattoli vengono comprati solo se ne ha bisogno (tipo puzzle o giochini che secondo me sono istruttivi), ogni tanto compriamo qualche c@zzata tipo Gormiti (di poco prezzo)...io ci penso 18000 volte a fare il secondo, + che altro perchè vedo che la società è una m***a e nn so dove andremo a parare quando i ns figli saranno grandi :x:

p.s. l'altra sera alle Iene hanno trasmesso un servizio allucinante sugli adolescenti e l'uso di droghe:iniziano già a 12 anni :urka .... :buuu

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 7:57
da Lunette
ah discorso "ricchezza": ho una sorella, 25 anni che da sempre, e veramente dico da sempre, ha dato problemi. E la scuola, E il lavoro, E la builimia, E i ragazzi, E potrei continuare all'infinito. Eppure come mai??? Stessa educazione, stessa base! Io lo so, che quando mia madre sarà vecchia lei se ne fregherà perché se ne frega sempre di tutto, a questo punto mi chiedo: ma perché mi hanno inflitto una sorella???

Mio marito: 4 fratelli, uno più str.. dell'altro che già parlano di spartirsi la casa dei genitori quando moriranno.. No no 1000 volte meglio sola!

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 8:30
da Spes
ish io concordo con te :ok e anche noi vorremmo riuscire in quest'impresa!
ma... secondo me in questa società è moooolto difficile
a partire dai familiari, i regali di cui lo ricoprono, ecc ecc :che_dici
in ogni caso per noi è molto importante, magari tra qualche anno ti saprò dire come stiamo andando :sorrisoo

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 8:47
da ishetta
aivlis ha scritto:Ishetta, approfitto del tuo topic (o post???) per fare un'osservazione che probabilmente è molto OT, ma mi frulla sempre per la testa quando leggo qui su gol argomentazioni legate al secondo figlio. Non capisco come mai tutte voi pare che partiate dal presupposto che i fratelli siano necessariamente una ricchezza e debbano automaticamente adorarsi in quanto fratelli. Secondo la mia esperienza purtroppo non è così...sono circondata da amici e amiche che hanno rapporti a dir poco disastrosi con i fratelli, e io stessa pur avendo avuto due genitori meravigliosi ho un brutto rapporto con entrambi i miei fratelli (e loro lo hanno tra di loro). Mi dispiace dirlo, ma nonostante tanti bei momenti passati insieme (durante la mia infanzia, quindi parlo di più di 20 anni fa) i miei fratelli non rappresentano una ricchezza per me. Anzi.
per me sono una ricchezza perchè è un rapporto interpersonale che nel bene e nel male ti forma.

Io stessa con mio fratello ho avuto un rapporto conflittuale. Lui è nato quando io avevo 8 anni e mezzo, cresciuta da figlia unica mi sono trovata a dover dividere l'affetto di mamma e papà con un neonato che sapete benissimo quanto impegna fra l'altro in un momento molto difficile per la mia famiglia.
Crescendo io sono diventata adolescente e lui era "il moccioso". Ci siamo ritrovati dopo la morte di mio papà, cioè quando io avevo 22 anni e lui andava alle medie, in un rapporto difficile da costruire perchè interagire con un adolescente introverso che ha appena perso una figura importante non è semplice...

però mi ha arricchita tantissimo e non posso pensare che mia figlia cresca da sola.

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 9:31
da akane
aivlis ha scritto:Ishetta, approfitto del tuo topic (o post???) per fare un'osservazione che probabilmente è molto OT, ma mi frulla sempre per la testa quando leggo qui su gol argomentazioni legate al secondo figlio. Non capisco come mai tutte voi pare che partiate dal presupposto che i fratelli siano necessariamente una ricchezza e debbano automaticamente adorarsi in quanto fratelli. Secondo la mia esperienza purtroppo non è così...sono circondata da amici e amiche che hanno rapporti a dir poco disastrosi con i fratelli, e io stessa pur avendo avuto due genitori meravigliosi ho un brutto rapporto con entrambi i miei fratelli (e loro lo hanno tra di loro). Mi dispiace dirlo, ma nonostante tanti bei momenti passati insieme (durante la mia infanzia, quindi parlo di più di 20 anni fa) i miei fratelli non rappresentano una ricchezza per me. Anzi.
un fratello PUO' essere una ricchezza, PUO' essere la piu' grande ricchezza. Ma non è legge, ovvio

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 10:00
da pem
un fratello non è necessariamente il migliore amico.
e fare un secondo figlio (non dico sia il caso di ish) per dare un fratello al primogenito è un grande errore.
un figlio si fa quando e se sono i genitori a desiderarlo.
entrambi i genitori.


io ho 2 figli, che ora si adorano, ma non è garanzia x il futuro.

quello che a me pesa (A ME, non a loro) è non potergli dare cose adeguate alla loro età ed esclusive.
non si tratta di soldi ma di attenzioni e tempo.

vorrei portare il grande al cinema, ma ho la piccola...e devo scegliere se andare solo con lui o rinunciare.
vorrei invitare amichetti dell'uno o dell'altro a casa...ma sarebbe difficile far combaciare le esigenze di tutti.
vorrei far fare al grande kung fu e alla piccola danza...ma è organizzativamente impossibile, quindi faranno solo nuoto entrambi.
sempre che riesca a trovare 2 corsi nello stesso orario, altrimenti dovranno rinunciare.
vorrei fermarmi al parchetto davanti all'asilo del grande, ma non posso perchè devo andare a prendere la piccola al nido.
vorrei farei i biscotti col grande, ma 2 in cucina col forno acceso sono ingestibili...e non li faccio.

continuo? :che_dici

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 10:02
da pem
aggiungo: non mi sono pentita della scelta fatta, ma 2 figli non sempre è più di un figlio. a volte è meno.

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Inviato: 23 apr 2010, 10:10
da robipokernonna
io sto insegnando a mia figlia che c'e' un limite alle richieste.
ma non sono per le rinunce.
perche' partire dal presupposto che si fa un figlio solo per le scuole d'elite e per i vestiti firmati. mi sembra terribilmente generalista come argomento.
io non mi sono mai scatenata nel salottino, pero' uufa, che noia.
io sono per un minimo di vizi. io la mia ultima la accontento, ma accontento anche me stessa. chissenefrega delle scarpe firmate, ma se voglioun vestito in piu' me lo compro. magari da h&m, ma se mi piace cosa cambia? e se chiara vuole una maglietta in piu', va bene.lavoriamo come muli perche' lavoriamo in proprio e quindi le ore non si contano. per me non e' esistita la maternita. ho lavorato sempre. se poi devo anche rinunciare in continuazione allora proprio non ha senso.
certo abbiamo fatto scelte oculate. sempre.
anche noi avremmo voluto una casa meravigliosa, ma abbiamo ne abbiamo comprato una proporzionata alle nostre tasche. tale da consentirci anche di andare al ristorante quando ci garba.
non vado in vacanza in posti da favola. vado ai lidi ferraresi e stacco tre settimane. la bimba sta bene e noi pure. hai voglia se mi riposo!!! spendo in tre settimane quello che spenderei in una in un villaggio turistico.
ma mica ne faccio un vanto.
ma sta filosofia del non ho nulla, non mi serve nulla ho la mia famiglia i miei fratelli e l'amore e' tutto, perdonatemi ma mi pare molto new age e molto alla moda.
qui sembra ci si faccia un vanto del fatto di essere semplici modesti di avere poco ma di essere, per questo, tanto felici, di non comprare cose di marca, di fare la spesa al discount e mangiare sempre e comunque molto bene.guai ad andare all'esselunga a fare la spesa..... guai se uno dice di conoscere una borsa di marca.....vergogna!!!!!! meglio se sono comprate al mercato e costano una miseria, allora si che sono belle.
guai se i figli hanno qualche vizio. guai se i figli si fanno i buchi nelle orecchie!!!! che scandalo!!!i vostri mai, vuoi che voi rischiate di far loro prendere il tetano, per un buco fatto male?
guai a comprare un dado col glutammato.....orrore!!!
ma che e'?

pedonatemi, ma io non mi sento in colpa se accontento mia figlia o me. o i ragazzi grandi. la vita non e' fatta solo di rinunce. mi spiace per chi e' costretto a rinunciare per mancanza di alternative, quello si. e mi dispiace da matti.
io non ho avuto un altro figlio per mancanza di tempo. se mollo col lavoro la baracca non gira. e saltiamo io il mio compagno e mio cognato che lavora con noi. ognuno ha i suoi compiti e non si puo' interrompere la catena. l'avrei fatto volentieri. non ho potuto aspettare perche' chiara l'ho a vuta tardi e quindi poi mi sono ritrovata fuori eta'.
altrimenti un altro figlio l'avrei accolto con gioia. ma senza obbligare chiara a rinunciare a cio' che ha.
saro' fuori moda. ma a me va bene cosi'.