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Libera professione: attività collaterali.

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Ciuk
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Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Ciuk »

Ecco, innanzitutto scusassero se il titolo del topic è idiota, ma non me ne veniva un altro.
Premessa (non si può aprire un topic senza, no?).
Dal 2002 al marzo 2007 ho lavorato con partita iva come consulente informatico. Poi sono stata assunta dalla società con la quale ho praticamente sempre collaborato. Ho fatto sempre lo stesso lavoro, anche perchè mi impegnava tutto il giorno, tutto l'anno.
Ora sono ancora dipendente della stessa società (molto piccola, fa body rental di consulenti informatici) che mi ha proposto di finirmi tutta la facoltativa (sia di Geremia che di Gionata), ferie e permessi vari e poi tornare free lance (Partita iva). Io vivo in prov di Parma e la società è a Milano così come molti clienti (altri sono in giro per l'Italia...). Il mio responsabile cercherà di farmi lavorare il più possibile da casa ma già vediamo che è difficile a causa dei tipi di progetto che richiedono la presenza in loco, o a causa di clienti poco MODERNI... grrr...
Per ora faccio ancora le 6 ore (per allattamento) e lavoro qualche gg al mese, gestendomi le giornate di presenza dal cliente.
Ma pian piano la cosa diventerà meno gestibile...
Quindi, veniamo al topic: se io facessi di nuovo la partita iva e il lavoro da casa venisse a latitare... o cmq non mi coprisse TUTTO il mese... dovrei fatturare poco. Oppure accettare di tornare a Milano lavorando 8 ore (almeno) + 4 ore di viaggio (almeno). La mia idea sarebbe quella di trovarmi un'attività collaterale sfruttando la P.I. che sia gestibile in autonomia e che non mi impegni tutto il mese...
Ma non ho idee...
Ovviamente non si accettano suggerimenti.... ehmm... sconci... :fischia :hi hi hi hi o di attività illecite... :ahaha
Una signora che ho conosciuto nel mio ambiente lavorativo ad esempio faceva l'agente immobiliare, la commerciale per società di consulenza informatica, la selezionatrice di personale per un'altra società.... e via dicendo...

Consigli?
GRAAAAZIE :thank_you:
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Spes »

ciuk io non ho capito una cosa... ma ti voglio liquidare? nel senso lavori solo se decidono loro o solo x farti una cortesia e per farti lavorare da casa?
nella seconda ipotesi... c'è la clausola del telelavoro, puoi lavorare da casa anche essendo dipendente :sorrisoo
credo puoi fare + attività, la partita iva credo sia corredata da codici attività o qualcosa di simile, non conosco i tecnicismi ma per es. mio marito ha una partita iva, quando io ho avuto bisogno di fatturare come consulente informatico, lui ha 'esteso' la sua. se hai bisogno di dettagli posso informarmi
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Ciuk »

Sì, scusate, oltre al titolo idiota... il topic era poco chiaro... Mannaggia a me. :hi hi hi hi

Spiego qualcosina in più.
La società per la quale lavoro ha per la maggior parte liberi professionisti fra i suoi collaboratori, pochi dipendenti. Mi hanno assunta per venirmi incontro visto che aspettavo un bimbo. Ora sono passati quasi 3 anni e due bimbi ( :fischia ) e mi hanno proposto di tornare libero professionista (temono un terzo figlio? :hi hi hi hi ). Come libero professionista potrei gestirmi meglio le giornate lavorative (fino ad un certo punto però perchè lavorando in team... non posso proprio fare ciò che voglio). Il mio capo ha capito che a me interessa lavorare da casa, altrimenti mi cerco un altro lavoro (a trovarlo... :che_dici ), quindi per non perdermi si prodigherà per trovarmi qualcosa da fare da remoto, ma sapendo che non sarà facile NON vorrà avermi sul groppone... quindi se sarò libero professionista potrò fare solo i lavori che mi aggradano e lui mi pagherà solo per quelli. Quindi se non troverà lavori da farmi fare a casa, io potrò rifiutare di andare a Mi e lui non mi pagherà.
Detto ciò. Nel mio caso il telelavoro non si può fare, nel senso che cambiamo progetti/clienti spesso così cambia anche il gruppo di lavoro e il tipo di lavoro.
Ad es. se il progetto è di pura manutenzione del sistema allora si lavora anche da soli, ma se il progetto su cui lavorerò è agli inizi si lavora prevalentemente in team, dal cliente, riunioni, incontri....
Inoltre, spesso i clienti sono grandissime aziende, la cui policy non prevede assolutamente la possibilità di connettersi ai loro sistemi a meno di essere presso la loro sede (a volte usando solo i loro pc). Infien spesso noi lavoriamo per altre società di consulenza (che sono tra NOI e il CLIENTE finale) e queste società possono NON prevedere il lavoro da casa per i proprio consulenti, perchè concederlo a me?
Purtroppo so che sarà difficile trovare lavori da fare da casa mia, però mi spiace mollare tutto. Per questo volevo vedere di trovare qualche piccolo lavoretto per integrare le eventuali giornate di vuoto lavoro. Ma non so da che parte girarmi. :buuu

OK, adesso è meno chiaro di prima.
:congratulations:
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Ciuk »

Ciuk ha scritto: Detto ciò. Nel mio caso il telelavoro non si può fare, nel senso che cambiamo progetti/clienti spesso così cambia anche il gruppo di lavoro e il tipo di lavoro.
Volevo spiegare meglio questo punto:
con telelavoro intendo IL vero e proprio contratto di telelavoro, per il quale il mio lavoro si svolgerebbe sempre da casa (a parte la giornata ogni settimana che credo sia d'obbligo fare in azienda... se non erro).
Ecco questo non sarebbe possibile garantirlo, quindi nn potrei fare il contratto di telelavoro in senso stretto.
Quello che io posso fare è: per i clienti, per i progetti e nei casi in cui questo sia tecnicamente possibile.... lavorare da casa mia connettendomi da remoto al sistema del cliente. Quindi, che ne so, per il cliente XY sì, per il cliente WZ no... oggi sì perchè devo fare un'attività in solitaria e domani no perchè ho una riunione...
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da R2D2 »

La partita iva per un solo cliente non ti conviene economicamente. E' legata come dice spes a dei codici di attività, se sei un informatico non puoi fatturare come parrucchiera ad se, quindi altre attività collaterali come dici tu devono essere inerenti la tua professione. Non puoi ottenere un altro tipo di contratto chessò anche a progetto?
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Spes »

ciuk ti eri spiegata anche prima :fischia :prr
mi è chiaro il tipo di lavoro le rogne i clienti ecc ecc ecc :impiccata:
cmq chiedi al tuo commercialista come fare tecnicamente per poter svolgere + attività :incrocini
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Spes »

ah concordo con r2 io non mi aprirei partita iva per un cliente, ho valutato questa situazione in passato e ripiegai sul contratto a progetto :che_dici diverso è se ti premunisci x tempo e trovi già altro
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Ciuk »

R2D2 ha scritto:La partita iva per un solo cliente non ti conviene economicamente. E' legata come dice spes a dei codici di attività, se sei un informatico non puoi fatturare come parrucchiera ad se, quindi altre attività collaterali come dici tu devono essere inerenti la tua professione. Non puoi ottenere un altro tipo di contratto chessò anche a progetto?
Per il contratto a progetto, se posso sfruttarti (sfruttarvi), mi diresti che differenze ci sono rispetto ad uno di prestazione d'opera (che io ho fatto dal 2002 ad inizio 2007 quando ho avuto la Partita iva)?
Io ho iniziato a lavorare proprio con P.I. e praticamente ho fatturato quasi sempre (toh, per il 90%) ad un solo cliente. So che portebbero farti problemi perchè lavorare così è come "celare" un lavoro dipendente sotto un altro nome... ma a parte questo dite veramente che ci sono meno spese con contr. a progetto? E i contro quali sarebbero? Ci sono sempre dei contro... :hi hi hi hi
Magari posso anche sentire una commercialista, la mia vecchia commercialista che mi seguiva all'epoca della P.I. è al paesello dei miei (1h di distanza), quindi pensavo di cambiarla... Nel frattempo mi rivolgo a voi! :thank_you:
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Spes »

ciuk io non posso darti parere tecnico... non sono del settore
ti dico solo perchè io scelsi il cocopro se ancora si chiama così e ancor prima la cooordianta e continuativa:
non dovevo pagare un commercialista
non dovevo preoccuparmi di farmi i conti iva, contributi da versare ecc
con il contratto a prog sapevo che il mio netto era netto
potevo anche lavorare x altri a patto che non fosse un lavoro concorrenziale (che poi non l'ho neanche fatto)
nel mio caso xò si celava dietro un contratto di dipendente ma l'az non voleva assumere ovviamente (pagava meno contributi, niente 13esima e 14, e tanto altro...)
non mi viene in mente altro... sono passati diversi anni e forse sono cambiate anche un pò le cose :sorrisoo :incrocini
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da annette76 »

Ciuk ha scritto:
R2D2 ha scritto:La partita iva per un solo cliente non ti conviene economicamente. E' legata come dice spes a dei codici di attività, se sei un informatico non puoi fatturare come parrucchiera ad se, quindi altre attività collaterali come dici tu devono essere inerenti la tua professione. Non puoi ottenere un altro tipo di contratto chessò anche a progetto?
Per il contratto a progetto, se posso sfruttarti (sfruttarvi), mi diresti che differenze ci sono rispetto ad uno di prestazione d'opera (che io ho fatto dal 2002 ad inizio 2007 quando ho avuto la Partita iva)?
Io ho iniziato a lavorare proprio con P.I. e praticamente ho fatturato quasi sempre (toh, per il 90%) ad un solo cliente. So che portebbero farti problemi perchè lavorare così è come "celare" un lavoro dipendente sotto un altro nome... ma a parte questo dite veramente che ci sono meno spese con contr. a progetto? E i contro quali sarebbero? Ci sono sempre dei contro... :hi hi hi hi
Magari posso anche sentire una commercialista, la mia vecchia commercialista che mi seguiva all'epoca della P.I. è al paesello dei miei (1h di distanza), quindi pensavo di cambiarla... Nel frattempo mi rivolgo a voi! :thank_you:
Se vuoi ti dò il mio parere (sono commercialista). A mio avviso è oneroso avere due attività con un'unica partita IVA perché questo comporta avere un cumulo di redditi in sede di dichiarazione dei redditi. Ti potrei suggerire di portare avanti il contratto a progetto per la tua attuale attività principale (che ti dà diirtto anche agli assegni familiari - normalmente i liberi professionisti ne sono fuori) e se trovi qualcosa di alternativo potresti aprire una partita IVA come contribuente minimo. Il reddito da contribuente minimo non fa cumulo in sede di dichiarazione dei redditi, ha obblighi e adempimenti molto limitati e anche a livello di controlli fiscali si è molto tutelati...
Se hai bisogno sono qui! In bocca al lupo!
Antonella + Tomas = Daniel (28.10.06, 3.780Kg, 54.1 cm alla 42+2) + Patrick (18.11.12, 3.910 Kg, 53.5 cm, alla 40+6)
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da R2D2 »

Io non ne capisco granché (era tutto in mano alla commercialista), ma ti dò il mio parere di ex dipendente a progetto ed ex possessore di P.I. :hi hi hi hi
Mi è capitato di lavorare per un periodo per un solo cliente, e ogni volta che pagavo l'iva imprecavo in aramaico antico, ovviamente davi avvalerti di un commercialista che ti segua (e che quindi devi pagare e sono altri soldini che volano via), senza contare il fatto che possono darti il ben servito quando vogliono: ad es. se ti venisse il pallino di avere un altro bimbo ti possono dire tranquillamente bye-bye (o in caso di malattia, facendo corna). Con il contratto a progetto manterresti invece il posto di lavoro (e non è poco),insomma saresti un pò più tutelata.
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da lalat »

Secondo me è difficle fare quello che ti riprponi. Anche io lavoro ocn PIVA e ci ho pensato tante volte. Ora come ora sto cercando di organizzare qualcosa con mio marito .. è diffile però ... perché non ne ho voglia mentalmente.
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da lalat »

RD2 però con i figli a carico, le spese che si possono dedurre: mediche, asili nido, etc ... + le altre spese (se le hai) tipo auto, assicurazione, etc ... io l'IVA lo pago raramente perché ho sempre un grosso credito d'imposta ...
Comunque ognuna valuta le sue convenienze; a me interessa poter versare i contributi alla mia cassa di previdenza e avere libertà d'orario senza essere soggetta a permessi e via dicendo.
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da R2D2 »

Vero lalat, bisogna farsi bene i conti. Quando io avevo la P.I. non avevo figli nè cmq grosse spese e l'iva la pagavo, eccome! Credo che a ciuk convenga consultarsi con un commercialista o un consulente del lavoro prima di agire.
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Ciuk »

Anche io quando avevo partita iva non avevo figli, Lalat dici che con due recupero qualcosa in più?
Annette, grazie per il consulto tecnico, interessante il fatto degli assegni familiari, non lo sapevo. Per ora però li chiede il mio compagno.
R2D2 per questo cliente ho lavorato per anni in P.I. e sinceramente si è sempre comportato bene (mi ha pure assunta quando sono rimasta incinta di JJ). Non credo che mi lascerebbe a piedi così dall'oggi al domani (a meno che succedano cose particolari), anzi anche ora che sono in maternità da 2 anni e mezzo (con un rientro di qualche mese nel 2008) mi cerca e mi fa lavorare appena possibile. Dal 2002 al 2007 ho sempre lavorato tutto l'anno (era indicato nel contratto di prestazione d'opera che mi avrebbe garantito circa 20 giornate al mese, e spesso c'era da fare anche per + di 20 giorni) e anche ora è a corto di consulenti, quindi ha diverso lavoro.


lalat ha scritto: Comunque ognuna valuta le sue convenienze; a me interessa poter versare i contributi alla mia cassa di previdenza e avere libertà d'orario senza essere soggetta a permessi e via dicendo.
Io non sono iscritta a nessuna cassa di previdenza, non sono iscritta ad alcun albo (sono laureata a scienze politiche) quindi avevo la gestione separata inps. Con contratto a progetto si versa all'INPS giusto?
Anche a me interessa potermi gestire con + autonomia ma in realtà il mio lavoro di per sè non prevede paletti fissi d'orario (sia in positivo che in negativo) e per le assenze per ora mi sono sempre gestita bene anche da dipendente. La nostra società è molto easy ... :hi hi hi hi
Ma il contratto a progetto prevede una DURATA specifica? Ho diritto a ferie/permessi... o è come per la P.I. se lavori ti pago se stai a casa non ti pago la giornata?

Cmq, parlerò con una commercialista non appena deciderò di procedere... :ok

Grazie mille a tutte
:bacio
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da annette76 »

Ciuk ha scritto:Annette, grazie per il consulto tecnico, interessante il fatto degli assegni familiari, non lo sapevo. Per ora però li chiede il mio compagno.
Preciso solo che poiché voi non siete sposati allora è ok, in caso contrario si ha diritto agli assegni familiari solo se il reddito della FAMIGLIA deriva almeno al 70% da redditi di lavoro dipendente... :sorrisoo
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da milly73 »

mio marito ha dovuto aprire la P.I. perchè lavorando per enti pubblici e con contratti a progetto è stato costretto. infatti prima lavorava solo tramitenotule. E' iscritto all'inps, se non sbaglio alla gestione separata e l'importo è calcolato in base al reddito.

nel suo caso funziona così:
contratto a progetto con università: tot. di lezioni entro un certo periodo. lui può organizzarsi come vuole.l'importante è garantire il servizio.gli pagano solo le ore di lezioni previste. tesi, presenza settimanale etc, non sono previste.niente malattie.

il problema è che una volta che si fa fattura l'ente pubblico ha un margine molto alto (direi inquantificabile :che_dici )di tempo per liquidare la fattura... :martello

ciò vuol dire che possono passare anche anni prima di vedere una lira per un lavoro svolto :x:
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Lunette »

Scusa l'ignoranza, ma se tu apri Piva come informatica non puoi metterti a fare qualcosa con internet? Che ne so, siti web, roba affine... Io non sono esperta ma ho un'amica che costruisce siti web per alberghi, ristoranti, agenzie immobiliari, forum ecc... Oltre a quello fa anche grafica vettoriale o packaging con in design e illustrator. Lei lavora da casa e mi pare che abbia diversi clienti!
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da lalat »

Lunette secondo me è difficile conciliare un'attività con un cliente prevalente che ti considera quasi come un suo dipendente, che delle pretese di consegne, etc .... con altre 3 o 4 attività collaterali. Alla fine ti ritrovi super impegnata. A me è capitato di fare diverse pratiche edilizie per amici o parenti, per esempio, e per me è stato difficile perché il mio lavoro già mi impegna tanto ... alla fine, non so sarò anche pigra io ... :fischia ma non riesco a gestire delle piccole cose insieme ad un impegno abbastanza regolare più importante .... non so se mi spiego.
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Re: Libera professione: attività collaterali.

Messaggio da Lunette »

Si ma lei ha detto che le commesse diminuiranno appunto perché lavorerà da casa.. Quindi se ha meno lavoro potrebbe fare dell'altro, altrimenti attende, vede come va e poi decide
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