GravidanzaOnLine: il Forum
Prima, durante e dopo la gravidanza
Rumors in azienda
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LightMoon
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Rumors in azienda
Ciao a tutti,
la mia ditta 15 dipendenti, non se la passa troppo bene, come tante i capi stanno pensando di ridurre il personale.
Ci sono tanti modi per tagliare i costi: riduzione di orario , licenziamento (ma possono farlo così) ?
Insomma vorrei essere pronta ad ogni eventualità a qualcuna è successo la stessa cosa? Grazie a tutte voi.
la mia ditta 15 dipendenti, non se la passa troppo bene, come tante i capi stanno pensando di ridurre il personale.
Ci sono tanti modi per tagliare i costi: riduzione di orario , licenziamento (ma possono farlo così) ?
Insomma vorrei essere pronta ad ogni eventualità a qualcuna è successo la stessa cosa? Grazie a tutte voi.
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cinzia1974
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Re: Rumors in azienda
certo che possono licenziare, lo possono tranquillamente giustificare come riduzione del personale.
chiaramente riduzione del personale è una scelta drastica e per un po' di tempo non credo potranno riassumere.
direi che ti dovresti preparare al meglio....
che contratto avete?
chiaramente riduzione del personale è una scelta drastica e per un po' di tempo non credo potranno riassumere.
direi che ti dovresti preparare al meglio....
che contratto avete?
/=\ Matteo 05.12.06 ♥ Alessia 04.01.10 /=\
... e ho visto grandi orologi su gente di poco polso ...
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mariangelac
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Re: Rumors in azienda
In che settore siete?
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)
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LightMoon
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Re: Rumors in azienda
ciao, siamo nel settore commercio. Io ho un contratto di tempo indeterminato.
Allora possono licenziare come giusta causa per riduzione del personale?
Senza buona uscita o con?
Allora possono licenziare come giusta causa per riduzione del personale?
Senza buona uscita o con?
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LightMoon
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Re: Rumors in azienda
scusa ma allora non siamo tutelati per niente?
Cioè l 'azienda può licenziare punto e stop.?
Cioè l 'azienda può licenziare punto e stop.?
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minnie07
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Re: Rumors in azienda
mio marito e' stato lasciato a casa cosi.. due giorni fa..
riduzione del personale.
se succede, e spero proprio di no, ricevi un indennizzo
riduzione del personale.
se succede, e spero proprio di no, ricevi un indennizzo
V.I.P.era
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LightMoon
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Re: Rumors in azienda
davvero? Ma un'indennizzo è una buona uscita? E su che base viene rilasciata?
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mariangelac
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Re: Rumors in azienda
Allora che io sappia, nel settore commercio la cassa integrazione è prevista solo se si superano i 50 dipendenti, quindi in quel senso nn c'è tutela, l'azienda con 15 dipendenti però ha l'obbligo di licenziare seguendo dei criteri che mettono al primo posto la situazione dei carichi di famiglia e reddito, poi l'anzianità di servizio, e esigenze tecnico organizzative, pertanto nn so la TUA personale situazione in quale di queste figure si inquadra. Una cosa è certa il TFR l'avrai.... ma l'hai lasciato in azienda o l'hai investito nei fondi?
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minnie07
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LightMoon
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Re: Rumors in azienda
Il tfr l'ho lasciato in azienda . Ma quello scusa l avrei avuto lo stesso no? cosa c entra?
Insomma niente buona uscita , niente di niente solo cosi un bel calciotto.. wooww che chiù..
Il punto che noi abbiamo 3 impiegate e il resto tutti commerciali .
Insomma niente buona uscita , niente di niente solo cosi un bel calciotto.. wooww che chiù..
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mariangelac
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Re: Rumors in azienda
Scusa.... avevo capito che chiamavi "buona uscita" il TFR...
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cinzia1974
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Re: Rumors in azienda
ma scusa, cosa vorresti una buona uscita?
cioè l'azienda non riesce a far fronte alla situazione e tu pensi alla buona uscita?
guarda se le cose vanno male invece di pensare di guadagnarci in questa situazione prega che l'azienda non abbia problemi finanziari e riesca a darti presto la liquidazione e il tfr
cioè l'azienda non riesce a far fronte alla situazione e tu pensi alla buona uscita?
guarda se le cose vanno male invece di pensare di guadagnarci in questa situazione prega che l'azienda non abbia problemi finanziari e riesca a darti presto la liquidazione e il tfr
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mariangelac
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- Iscritto il: 25 gen 2008, 13:54
Re: Rumors in azienda
Ma tu sei una delle 3 impiegate? Perche sai gia che tu sarai licenziata?
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)
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LightMoon
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Re: Rumors in azienda
Ciao Cinzia1974 , guarda che penso solo a come sopravvivere per i prossimi mesi. Non ci voglio guadagnare sono due cose un pochino diverse..
Mariangela, si io sono una delle 3 impiegate. Di preciso non so se sarò io, o magari si placherà tutto e troveranno altri "tagli" .. Sai visto che la situazione non è buona in generale e non posso stare a casa, vorrei solo sapere cosa mi aspetta.. speriamo che vada tutto bene per tutti !
Mariangela, si io sono una delle 3 impiegate. Di preciso non so se sarò io, o magari si placherà tutto e troveranno altri "tagli" .. Sai visto che la situazione non è buona in generale e non posso stare a casa, vorrei solo sapere cosa mi aspetta.. speriamo che vada tutto bene per tutti !
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zorba
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Re: Rumors in azienda
In teoria non ti spetta alcuna buonuscita, ma se coinvolgi i sindacati hai una buona probabilità di ricever qualcosina (pur di chiudere la faccenda).
Lo so per certo perchè mio marito, causa la mal parata, ha dovuto lasciare a casa un dipendente e si è accordato col sindacato per pagargli una mensilità. Di più non sarebbe stato possibile. Sono ormai tre mesi che mio marito non porta a casa i soldi per dare respiro all'azienda e per fortuna per ora il mio stipendio basta.
Lo so per certo perchè mio marito, causa la mal parata, ha dovuto lasciare a casa un dipendente e si è accordato col sindacato per pagargli una mensilità. Di più non sarebbe stato possibile. Sono ormai tre mesi che mio marito non porta a casa i soldi per dare respiro all'azienda e per fortuna per ora il mio stipendio basta.
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cinzia1974
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Re: Rumors in azienda
no non credo che sopravvivere sia il pretendere la buona uscita.LightMoon ha scritto:Ciao Cinzia1974 , guarda che penso solo a come sopravvivere per i prossimi mesi. Non ci voglio guadagnare sono due cose un pochino diverse..
!
già tu dici che l'azienda ti da un calcio nel kiul e invece io penso che non abbia nessun interesse a farlo ma che se lo fa è in difficoltà.
come ti dico, cerca di pregare perchè l'azienda riesca a darti quanto ti viene di liquidazione.
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cinzia1974
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Re: Rumors in azienda
comunque, al di là della polemica, sta di fatto che ti auguro di non vedere lo spettro del licenziamento.
quella di prima è una parentesi per farti capire come la penso da imprenditrice ma ti faccio tutti i miei auguri e mille
per il tuo lavoro.
quella di prima è una parentesi per farti capire come la penso da imprenditrice ma ti faccio tutti i miei auguri e mille
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puravita
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Re: Rumors in azienda
in caso di licenziamento si ha diritto alla disoccupazione..la buonuscita è data da una o più mensilità in base agli anni di anzianità e il ruolo ricoperto,ma nn è automatica..mio marito lavora in proprio nn si prende lo stipendio da natale..
Ros degli anni '60 mamma di Chiara 26/7/99 &Tommaso 14/9/05
Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita.
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mammaeico
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Re: Rumors in azienda
Ciao, mi dispiace per la tua situazione e ti auguro di cuore che quanto dici non si avveri mai, che tu possa continuare a fare bene e in serenità il tuo lavoro.
Detto questo però, colgo l’occasione di entrare nell’argomento aziende-licenziamenti ed aggiungo che anch'io la penso come Cinzia74 . Mio marito è stato titolare d'azienda, con molto più di 15 dipendenti, per diverso tempo prima di cederla qualche anno fa (fortunatamente bene e ad una multinazionale) e da quando l'ho conosciuto ho capito che in Italia purtroppo c'è una grossa mistificazione riguardo al ruolo sociale degli imprenditori per non parlare di altre categorie professionali, così come si vive di luoghi comuni quando si evoca la mitica figura del dipendente.
Credo che sia colpa di una tradizione culturale che dal 1900 ad oggi è rimasta sostanzialmente cristallizzata su posizioni datate e soprattutto dell’ignoranza e malafede dei "professionisti" dell'informazione e dei politici, che ci marciano alla grande su certi stereotipi. Io sono nata in una famiglia di "sinistra", nonno paterno operario siderurgico, con mia nonna che raccontava come quando mio nonno si fosse infortunato sul lavoro, tutti i giorni di malattia non erano pagati, così come i giorni di assenza dal lavoro per qualunque motivo, non c’era pensione d’invalidità, niente. D'altro canto ho visto il mio compagno farsi un c... così per fare impresa in questo paese dove la burocrazia, la politica e il lassismo ti schiacciano. Lui ha sempre lavorato 12 ore e più al giorno per l'azienda, diversi we compresi, non staccava mai mentalmente, rischiava i suoi soldi per mandarla avanti (e le banche come si sà non ti regalano niente, anzi...), se la vedeva tutti i giorni con grane di tutti i tipi e ha sempre cercato di motivare e capire i dipendenti. L'ho visto dare una seconda, terza e quarta possibilità a quei dipendenti che avrebbero meritato il liceniziamento in tronco a mio parere. Gente che si faceva le sue 8 ore quotidiane con voglia di lavorare pari a zero, rendeva un terzo del tempo che stava seduto alla scrivania, si trascinava tutti i momenti alle macchinette del caffè, il primo argomento la mattina e l'ultimo la sera erano le ferie o i week end a destra e a sinistra, zero aggiornamento professionale, zero entusiasmo, zero voglia di prodursi un pò. L'ho visto spendere soldi per le certificazioni di qualità e sicurezza, per mettere qualcuno a controllare che gli operai usassero il caschetto e rispettassero le norme di sicurezza, e quando a qualcuno sfortunatamente è capitato un incidente perchè volontariamente ha violato le barriere e i sistemi di sicurezza esistenti, l'ho visto poi buttarsi come un pescecane (grazie anche ai sindacati) a fare causa all'azienda, dichiarando il falso sulla dinamica delle cose...gente trattata come un familiare fino al giorno prima...ma si sà, l'occasione fa l'uomo ladro e da noi la colpa è SEMPRE dell'azienda. Ma avete mai pensato a quanta gente perde la vita accidentalmente in casa propria, cadendo dalla scala perchè salito a riparare il lampadario, il tetto, la grondaia, sfidando la sorte nei modi più assurdi e nessuno si sogna di definirle morti bianche. La disattenzione e le fatalità ci saranno sempre, non ci sono leggi 626 o sistemi di sicurezza che tengano! Per tornare a quanto detto su mio nonno, ecco, allora sì che aveva un senso parlare di dipendenti senza diritti e imprese sfruttatrici, ma si era all'inizio del secolo scorso!. Le aziende hanno tutto l'interesse a tenersi, anzi direi a contendersi un dipendente che lavora bene e porta il suo contributo umano e lavorativo al meglio delle sue possibilità, ci mancherebbe altro! Oggi non c'è nessuno al mondo più tutelato di un dipendente, specialmente poi se pubblico e a tempo determinato. Ferie, maternità, malattia, permessi retribuiti, congedi, ecc.. Spesso nessun criterio di meritocrazia, quasi nulla possibilità di licenziare anche se per giusta causa…sentenze che ti reintegrano persino il dipendente colto a rubare. Ok, ci sararnno imprese di disgraziati che tengono la gente in nero ed evadono il fisco, ma la stragrande maggioranza degli imprenditori in questo paese è gente che vorrebbe solo fare bene il proprio lavoro. Lasciategli almeno la possibilità che se salta l'azienda, e probabilmente i risparmi personali di una vita, non siano indicati come affamatori di dipendenti, perchè non è proprio così.
Detto questo però, colgo l’occasione di entrare nell’argomento aziende-licenziamenti ed aggiungo che anch'io la penso come Cinzia74 . Mio marito è stato titolare d'azienda, con molto più di 15 dipendenti, per diverso tempo prima di cederla qualche anno fa (fortunatamente bene e ad una multinazionale) e da quando l'ho conosciuto ho capito che in Italia purtroppo c'è una grossa mistificazione riguardo al ruolo sociale degli imprenditori per non parlare di altre categorie professionali, così come si vive di luoghi comuni quando si evoca la mitica figura del dipendente.
Credo che sia colpa di una tradizione culturale che dal 1900 ad oggi è rimasta sostanzialmente cristallizzata su posizioni datate e soprattutto dell’ignoranza e malafede dei "professionisti" dell'informazione e dei politici, che ci marciano alla grande su certi stereotipi. Io sono nata in una famiglia di "sinistra", nonno paterno operario siderurgico, con mia nonna che raccontava come quando mio nonno si fosse infortunato sul lavoro, tutti i giorni di malattia non erano pagati, così come i giorni di assenza dal lavoro per qualunque motivo, non c’era pensione d’invalidità, niente. D'altro canto ho visto il mio compagno farsi un c... così per fare impresa in questo paese dove la burocrazia, la politica e il lassismo ti schiacciano. Lui ha sempre lavorato 12 ore e più al giorno per l'azienda, diversi we compresi, non staccava mai mentalmente, rischiava i suoi soldi per mandarla avanti (e le banche come si sà non ti regalano niente, anzi...), se la vedeva tutti i giorni con grane di tutti i tipi e ha sempre cercato di motivare e capire i dipendenti. L'ho visto dare una seconda, terza e quarta possibilità a quei dipendenti che avrebbero meritato il liceniziamento in tronco a mio parere. Gente che si faceva le sue 8 ore quotidiane con voglia di lavorare pari a zero, rendeva un terzo del tempo che stava seduto alla scrivania, si trascinava tutti i momenti alle macchinette del caffè, il primo argomento la mattina e l'ultimo la sera erano le ferie o i week end a destra e a sinistra, zero aggiornamento professionale, zero entusiasmo, zero voglia di prodursi un pò. L'ho visto spendere soldi per le certificazioni di qualità e sicurezza, per mettere qualcuno a controllare che gli operai usassero il caschetto e rispettassero le norme di sicurezza, e quando a qualcuno sfortunatamente è capitato un incidente perchè volontariamente ha violato le barriere e i sistemi di sicurezza esistenti, l'ho visto poi buttarsi come un pescecane (grazie anche ai sindacati) a fare causa all'azienda, dichiarando il falso sulla dinamica delle cose...gente trattata come un familiare fino al giorno prima...ma si sà, l'occasione fa l'uomo ladro e da noi la colpa è SEMPRE dell'azienda. Ma avete mai pensato a quanta gente perde la vita accidentalmente in casa propria, cadendo dalla scala perchè salito a riparare il lampadario, il tetto, la grondaia, sfidando la sorte nei modi più assurdi e nessuno si sogna di definirle morti bianche. La disattenzione e le fatalità ci saranno sempre, non ci sono leggi 626 o sistemi di sicurezza che tengano! Per tornare a quanto detto su mio nonno, ecco, allora sì che aveva un senso parlare di dipendenti senza diritti e imprese sfruttatrici, ma si era all'inizio del secolo scorso!. Le aziende hanno tutto l'interesse a tenersi, anzi direi a contendersi un dipendente che lavora bene e porta il suo contributo umano e lavorativo al meglio delle sue possibilità, ci mancherebbe altro! Oggi non c'è nessuno al mondo più tutelato di un dipendente, specialmente poi se pubblico e a tempo determinato. Ferie, maternità, malattia, permessi retribuiti, congedi, ecc.. Spesso nessun criterio di meritocrazia, quasi nulla possibilità di licenziare anche se per giusta causa…sentenze che ti reintegrano persino il dipendente colto a rubare. Ok, ci sararnno imprese di disgraziati che tengono la gente in nero ed evadono il fisco, ma la stragrande maggioranza degli imprenditori in questo paese è gente che vorrebbe solo fare bene il proprio lavoro. Lasciategli almeno la possibilità che se salta l'azienda, e probabilmente i risparmi personali di una vita, non siano indicati come affamatori di dipendenti, perchè non è proprio così.
F - nato il 15/12/2005
S - nata il 15/11/2007
S - nata il 15/11/2007
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minnie07
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Re: Rumors in azienda
mammaeico:
sicuramente ci sono tanti imprenditori come tuo marito e mi tolgo tanto di cappello..
purtroppo la mia esperienza (e anche quella di diversi amici che sono in una situazione simile alle nostra) e' diversa..
il mio compagno si e' fatto un cul@ tremendo sul lavoro, lavorando 10 ore al giorno e facendo guadagnare alla societa' per cui lavora un sacco di soldi (e questo lo sappiamo perche' lui prendeva commissioni).. ora le cose non vanno bene (attenzione gli utili si sono ridotti non sono in perdita eh), bisogna ridurre i costi e senza preavviso mio marito si trova a casa .. niente spiegazioni.. niente di niente.. un sonoro calcio nel cul@...
il manager nn ha avuto neanche le palle di salutarlo... ovviamente non gli danno un euro in piu' di cio' che gli spetta per legge...
ora nella speranza che quando si chiude una porta si apre un portone (e che chezzo lo voglio anche vedere in fretta sto portone!!
)
tiriamo avanti..
sicuramente ci sono tanti imprenditori come tuo marito e mi tolgo tanto di cappello..
purtroppo la mia esperienza (e anche quella di diversi amici che sono in una situazione simile alle nostra) e' diversa..
il mio compagno si e' fatto un cul@ tremendo sul lavoro, lavorando 10 ore al giorno e facendo guadagnare alla societa' per cui lavora un sacco di soldi (e questo lo sappiamo perche' lui prendeva commissioni).. ora le cose non vanno bene (attenzione gli utili si sono ridotti non sono in perdita eh), bisogna ridurre i costi e senza preavviso mio marito si trova a casa .. niente spiegazioni.. niente di niente.. un sonoro calcio nel cul@...
il manager nn ha avuto neanche le palle di salutarlo... ovviamente non gli danno un euro in piu' di cio' che gli spetta per legge...
ora nella speranza che quando si chiude una porta si apre un portone (e che chezzo lo voglio anche vedere in fretta sto portone!!
tiriamo avanti..
V.I.P.era
