Il 7 gennaio mi scade l'astensione obligatoria dal lavoro e ho già consegnato il modulo all'inps per altri 4 mesi di facoltativa. Io sono laureata in ingegneria e sto prendendo l'abilitazione alla professione. l'ufficio in cui sono impiegata come apprendista dista 70 km da casa mia, finchè il bambino non c'era mi andava bene percorrere la distanza, ma non sono pienamente soddisfatta del tipo di lavoro che facevo.
Da quando avevo 15 anni per mantenermi gli studi ho lavorato nei week-end in un ristorante, mi piaceva moltissimo come lavoro e devo dire che il guadagno era buono, anche se tutto in nero. Mio marito fa lo stesso lavoro, ma a posto coi libretti, tutta la settimana. E' un lavoro duro perchè ti impegna tutte le sere, tutto sabato e tutto domenica, e non si può mai stare con gli altri quando fanno festa, ma quel tipo di lavoro se lo ami non lo molli più.
In questi giorni sto pensando tanto al mio futuro lavorativo, tanto da sognarmelo anche di notte...
- Di tornare al posto che ho non se ne parla perchè è troppo distante.
- Cercare un altro posto del genere mi ispira poco perchè è difficilissimo al giorno d'oggi e con la crisi che c'è trovarne uno è quasi impossibile. Inoltre come dicevo non sono convinta che sia il lavoro giusto per me quello in ufficio.
- Mi sarebbe piaciuto intraprendere la carriera di professoressa, ma con i tempi che tirano è meglio tenersi lontano da quell'ambiente.
- Ho pensato ad una attività in proprio: un asilo nido privato, ma non ne ho le competenze e non so quali siano i requisiti per aprirlo; un negozio di accessori e vestiti per bambini usati, ma non sono sicura di avere così tanto spirito imprenditoriale. Altro non so.
- Quello che mi piacerebbe di più è tornare al lavoro in ristorante due-tre sere la settimana, con un guadagno di almeno 500 euro al mese. In questo caso ci sono due possibilità:
1. Lasciare mio figlio dai nonni a casa loro (e so che lo terrebbero volentieri, almeno per la maggioranza delle volte)
2. Lasciare mio figlio alla baby sitter che avrebbe la possibilità di guardarlo in un mini alloggio al ristorante.
Io allatto al seno mio figlio e vorrei continuare a farlo finchè lui lo vorrà. Questo significa mantenere la poppata serale e matuttina... e qui sorge il problema per la soluzione 1 perchè casa dei miei genitori è a 8 km dal ristorante e non potrei metterlo a nanna quelle due sere alla settimana. Per la soluzione 2 invece il problema sorge economicamente: potrei assentarmi una mezz'ora dal lavoro per metterlo a dormire (il ristorante è di mio cognato quindi me lo permetterebbe), però dovrei pagare la baby sitter e quindi tanto vale non lavorare...
A tutto questo aggiungerei che, se tutto va bene, all'inizio del 2010 vorremmo riaprire la caccia per cercare un fratellino/sorellina...
E aggiungerei anche che mio marito guadagna circa 2000 euro al mese, per ora ci bastano con un mutuo di 9 anni di 600 euro mensili...



