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Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
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maryv
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Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
In questi giorni è il delirio.
Francesco sta male, e fin qui niente di nuovo, ha l’ultima influenza in fatto di tendenza, e anche fin qui nulla di nuovo, non dorme da 4 notti, e… si, nemmeno in questo caso nulla di nuovo….
Una novità però c’è: da circa un mese abbiamo cambiato pediatra. Abbiamo un pediatra egiziano ( a detta dell’impiegata dell’asl) abbastanza ignorato a Bergamo per la sua nazionalità.
Quando l’ho scelto lei “per correttezza” mi ha detto che il suddetto era nord-africano, le ho spiegato che scegliendolo da lui mi aspettavo soprattutto professionalità e competenza, il resto non conta.
Ero già spaventata per questa novità (noi a Bergamo non abbiamo la residenza, quindi il medico deve essere confermato a Settembre di ogni anno, cosa che io non ho fatto per dimenticanza, da qui l’assegnazione di un nuovo medico), il precedente pediatra conosceva Francesco e anche se a volte dava l’antibiotico con troppa facilità, con lui mi trovavo abbastanza bene.
Rapporti umani zero, ma che importa, in fin dei conti non ci dovevamo andare a cena, per me contava che lui si prendesse cura del mio cucciolo al meglio; quindi capirete cosa ho provato quando mi hanno detto che dovevo affidare Francesco ad un nuovo medico.
Il nuovo medico ha visto Francesco 5 volte in un mese, per una bronchite non risolta dal precedente pediatra e per questo maledettissimo virus che lo affligge da 4 lunghissimi…eterni giorni.
Alla prima visita di martedì mi dice di che è un infezione a livello di gola, mi consiglia di limitarmi a due aerosol al giorno, preferisce non prescrivere antibiotici perché, secondo lui, Francesco non “si difende” abbastanza poiché troppo abituato agli antibiotici…vero eh, il quadro è perfetto, e gli è bastato visitarlo poche volte per capirlo.
Nei giorni seguenti Francesco peggiora sempre più, io lo chiamo ogni volta e lui ogni volta mi da appuntamento da lì a 2 ore (quello precedente spesso e volentieri faceva diagnosi telefonica).
Coccola il mio cucciolo, lo mette a suo agio al punto che Francesco, ogni volta che lui comincia a visitarlo, gli ricorda DOTTOLE, GUADDA GOLA DI CHECCO .
Mercoledì, o Giovedì (scusate, non ricordo, ho una confusione tale nella testa per la tensione) la febbre arriva a 41, sono le 20 ma non esito, lo cerco sul cellulare (l’altro chiedeva di non essere disturbato fuori dall’orario ambulatoriale se non per consulti a pagamento), lui mi tranquillizza e mi dice come agire.
Mezz’ora dopo mi chiama e mi dice:
- C. come stai? (è passato al tu con molta naturalezza) Non è tuo figlio a preoccuparmi, bensì tu. Devi calmarti, devi trasmettere tranquillità a tuo figlio, non mostrarti agitata, mai. Ti aspetto domani mattina, così visitiamo il piccolo e poi vediamo come procedere.
Non vi nego che dopo questa telefonata mi sento meglio. Mario purtroppo è ancora in azienda, deve fare il corso ai turnisti di notte e non sarà a casa prima di mezzanotte. E’ un periodo infame per lui, sa che Francesco sta male, ma non può lasciare il lavoro perché è il responsabile di questo progetto ed un’eventuale ritardo di consegna (con penale prevista) si ripercuoterebbe su di lui….
L’indomani vado dal medico, senza tanti giri di parole mi dice che a dispetto del suo aspetto fisico, Francesco è un bimbo dal sistema immunitario troppo labile, anche per un bimbo che va al nido.
Piuttosto che prescrivergli antibiotici e cortisonici a go-go, vuole vedere se ci sono delle infezioni in atto, mi dice che vuole un emocromo completo e di farlo l’indomani (oggi) con urgenza all’ospedale di Bergamo.
Sono spaventata, lui ancora una volta mi tranquillizza, mi spiega che in questi casi è meglio sapere cosa provoca tutti questi malanni, proprio per poter applicare una cura appropriata.
Mi spiega che normalmente si opta per un ricovero, ma lui sa bene quanto un ricovero possa turbare un bimbo così piccolo.
Torno a casa spaventata. Mi sento sola da morire. Chiamo Mario, stanotte è di turno perché devono fare il passaggio dei dati dal vecchio sistema a quello nuovo ed è necessaria la sua presenza, il suo ritorno a casa è previsto per le 6 di domani mattina, gli spiego tutto e gli chiedo di tornare in tempo perché alle 7 dobbiamo andare in ospedale per fare il prelievo.
Lui è dispiaciuto e spaventato, strano, ma riesco anche a tranquillizzarlo.
La serata passa in modo tranquillo, ma uno strano rossore compare sulle guance di Francesco, gli misuro la febbre, che sale sale….41 di nuovo…e sangue dalla bocca.
Ho paura, cosa faccio? Mi sento sempre più sola. Francesco piange ed io lo consolo, lo spoglio e lo bagno, lui si divincola, non ne vuole sapere dell’asciugamano bagnato passato su tutto il suo corpicino…
Chiamo il dottore, ancora una volta ricorro a lui e ancora una volta benedico il momento in cui mi sono dimenticata di confermare il vecchio medico.
Lui sta vaccinando, ma non esita a rispondere, gli spiego la situazione e mi consiglia di corre all’ospedale. Lui chiamerà il dottore di turno per anticipargli il nostro arrivo.
Francesco è stato visitato e la diagnosi fatta dal nostro pediatra, mi viene confermata anche dal medico di turno; il sangue, dice, è dovuto alla rottura di un capillare posto all’altezza delle tonsille.
La febbre comincia a calare, noi torniamo a casa e Mario (che nel frattempo ci aveva raggiunti in ospedale) , torna in azienda. La notte si prospetta lunga…e, come da previsione, Francesco dorme poco e male perché respira a fatica.
Stamattina si sveglia, mi chiede il latte, io gli do solo un biscottino, lui non fa una piega ma mi guarda con curiosità. Si starà chiedendo come mai il suo biberon non è ancora pronto. Lo lavo, lo vesto ed andiamo all’ospedale. Mario non è ancora tornato, quindi ci andiamo da soli..ancora una volta mi ritrovo ad odiare con tutta me stessa questo progetto. Questo maledetto progetto che lo ha tenuto lontano nei momenti più difficili…
Arrivati lì, lo fanno stendere sul tavolo e mi chiedono di tenergli le gambe ed il braccio libero. Lo tengo e mentre gli infilano l’ago nel braccino lui comincia a piangere silenziosamente…lo bacio e lo coccolo. L’ago gira nel suo braccio alla ricerca della piccola vena…io sto male ma continuo a dargli coraggio e lui, il mio dolce ometto, continua a piangere con la dignità di un adulto.
Alla fine lo tiro su e lo abbraccio forte forte e lui….mi dice GAZIE MAMMA…lui mi ringrazia ed io ringrazio lui per avermi dato tanta forza in questo momento con il suo coraggio.
Torniamo a casa e lui si addormenta in macchina. Lo vedo dallo specchietto retrovisore mentre respira affannosamente. Il faccino dolce del mio ometto trasformato da una smorfia di dolore…
Oggi è sabato ma spero che questo week end passi velocemente perché lunedì alle 8 potrò finalmente ritirare una parte degli esiti.
Il pediatra non sarà in ambulatorio perché parte per un congresso, ma mi ha chiesto di faxargli gli esiti, inoltre che sua moglie (pediatra anch’essa) conosce la situazione e sarà a nostra disposizione per ogni eventualità.
Non sono tranquilla, ma quanto è successo mi ha fatto capire una cosa importante:
esistono ancora pediatri coscienziosi, umani e competenti, sta a noi non accontentarci della mediocrità.
Se non vi è di peso, in questi giorni regalate un pensiero ed un incrocino al mio piccolo.
Grazie.
Francesco sta male, e fin qui niente di nuovo, ha l’ultima influenza in fatto di tendenza, e anche fin qui nulla di nuovo, non dorme da 4 notti, e… si, nemmeno in questo caso nulla di nuovo….
Una novità però c’è: da circa un mese abbiamo cambiato pediatra. Abbiamo un pediatra egiziano ( a detta dell’impiegata dell’asl) abbastanza ignorato a Bergamo per la sua nazionalità.
Quando l’ho scelto lei “per correttezza” mi ha detto che il suddetto era nord-africano, le ho spiegato che scegliendolo da lui mi aspettavo soprattutto professionalità e competenza, il resto non conta.
Ero già spaventata per questa novità (noi a Bergamo non abbiamo la residenza, quindi il medico deve essere confermato a Settembre di ogni anno, cosa che io non ho fatto per dimenticanza, da qui l’assegnazione di un nuovo medico), il precedente pediatra conosceva Francesco e anche se a volte dava l’antibiotico con troppa facilità, con lui mi trovavo abbastanza bene.
Rapporti umani zero, ma che importa, in fin dei conti non ci dovevamo andare a cena, per me contava che lui si prendesse cura del mio cucciolo al meglio; quindi capirete cosa ho provato quando mi hanno detto che dovevo affidare Francesco ad un nuovo medico.
Il nuovo medico ha visto Francesco 5 volte in un mese, per una bronchite non risolta dal precedente pediatra e per questo maledettissimo virus che lo affligge da 4 lunghissimi…eterni giorni.
Alla prima visita di martedì mi dice di che è un infezione a livello di gola, mi consiglia di limitarmi a due aerosol al giorno, preferisce non prescrivere antibiotici perché, secondo lui, Francesco non “si difende” abbastanza poiché troppo abituato agli antibiotici…vero eh, il quadro è perfetto, e gli è bastato visitarlo poche volte per capirlo.
Nei giorni seguenti Francesco peggiora sempre più, io lo chiamo ogni volta e lui ogni volta mi da appuntamento da lì a 2 ore (quello precedente spesso e volentieri faceva diagnosi telefonica).
Coccola il mio cucciolo, lo mette a suo agio al punto che Francesco, ogni volta che lui comincia a visitarlo, gli ricorda DOTTOLE, GUADDA GOLA DI CHECCO .
Mercoledì, o Giovedì (scusate, non ricordo, ho una confusione tale nella testa per la tensione) la febbre arriva a 41, sono le 20 ma non esito, lo cerco sul cellulare (l’altro chiedeva di non essere disturbato fuori dall’orario ambulatoriale se non per consulti a pagamento), lui mi tranquillizza e mi dice come agire.
Mezz’ora dopo mi chiama e mi dice:
- C. come stai? (è passato al tu con molta naturalezza) Non è tuo figlio a preoccuparmi, bensì tu. Devi calmarti, devi trasmettere tranquillità a tuo figlio, non mostrarti agitata, mai. Ti aspetto domani mattina, così visitiamo il piccolo e poi vediamo come procedere.
Non vi nego che dopo questa telefonata mi sento meglio. Mario purtroppo è ancora in azienda, deve fare il corso ai turnisti di notte e non sarà a casa prima di mezzanotte. E’ un periodo infame per lui, sa che Francesco sta male, ma non può lasciare il lavoro perché è il responsabile di questo progetto ed un’eventuale ritardo di consegna (con penale prevista) si ripercuoterebbe su di lui….
L’indomani vado dal medico, senza tanti giri di parole mi dice che a dispetto del suo aspetto fisico, Francesco è un bimbo dal sistema immunitario troppo labile, anche per un bimbo che va al nido.
Piuttosto che prescrivergli antibiotici e cortisonici a go-go, vuole vedere se ci sono delle infezioni in atto, mi dice che vuole un emocromo completo e di farlo l’indomani (oggi) con urgenza all’ospedale di Bergamo.
Sono spaventata, lui ancora una volta mi tranquillizza, mi spiega che in questi casi è meglio sapere cosa provoca tutti questi malanni, proprio per poter applicare una cura appropriata.
Mi spiega che normalmente si opta per un ricovero, ma lui sa bene quanto un ricovero possa turbare un bimbo così piccolo.
Torno a casa spaventata. Mi sento sola da morire. Chiamo Mario, stanotte è di turno perché devono fare il passaggio dei dati dal vecchio sistema a quello nuovo ed è necessaria la sua presenza, il suo ritorno a casa è previsto per le 6 di domani mattina, gli spiego tutto e gli chiedo di tornare in tempo perché alle 7 dobbiamo andare in ospedale per fare il prelievo.
Lui è dispiaciuto e spaventato, strano, ma riesco anche a tranquillizzarlo.
La serata passa in modo tranquillo, ma uno strano rossore compare sulle guance di Francesco, gli misuro la febbre, che sale sale….41 di nuovo…e sangue dalla bocca.
Ho paura, cosa faccio? Mi sento sempre più sola. Francesco piange ed io lo consolo, lo spoglio e lo bagno, lui si divincola, non ne vuole sapere dell’asciugamano bagnato passato su tutto il suo corpicino…
Chiamo il dottore, ancora una volta ricorro a lui e ancora una volta benedico il momento in cui mi sono dimenticata di confermare il vecchio medico.
Lui sta vaccinando, ma non esita a rispondere, gli spiego la situazione e mi consiglia di corre all’ospedale. Lui chiamerà il dottore di turno per anticipargli il nostro arrivo.
Francesco è stato visitato e la diagnosi fatta dal nostro pediatra, mi viene confermata anche dal medico di turno; il sangue, dice, è dovuto alla rottura di un capillare posto all’altezza delle tonsille.
La febbre comincia a calare, noi torniamo a casa e Mario (che nel frattempo ci aveva raggiunti in ospedale) , torna in azienda. La notte si prospetta lunga…e, come da previsione, Francesco dorme poco e male perché respira a fatica.
Stamattina si sveglia, mi chiede il latte, io gli do solo un biscottino, lui non fa una piega ma mi guarda con curiosità. Si starà chiedendo come mai il suo biberon non è ancora pronto. Lo lavo, lo vesto ed andiamo all’ospedale. Mario non è ancora tornato, quindi ci andiamo da soli..ancora una volta mi ritrovo ad odiare con tutta me stessa questo progetto. Questo maledetto progetto che lo ha tenuto lontano nei momenti più difficili…
Arrivati lì, lo fanno stendere sul tavolo e mi chiedono di tenergli le gambe ed il braccio libero. Lo tengo e mentre gli infilano l’ago nel braccino lui comincia a piangere silenziosamente…lo bacio e lo coccolo. L’ago gira nel suo braccio alla ricerca della piccola vena…io sto male ma continuo a dargli coraggio e lui, il mio dolce ometto, continua a piangere con la dignità di un adulto.
Alla fine lo tiro su e lo abbraccio forte forte e lui….mi dice GAZIE MAMMA…lui mi ringrazia ed io ringrazio lui per avermi dato tanta forza in questo momento con il suo coraggio.
Torniamo a casa e lui si addormenta in macchina. Lo vedo dallo specchietto retrovisore mentre respira affannosamente. Il faccino dolce del mio ometto trasformato da una smorfia di dolore…
Oggi è sabato ma spero che questo week end passi velocemente perché lunedì alle 8 potrò finalmente ritirare una parte degli esiti.
Il pediatra non sarà in ambulatorio perché parte per un congresso, ma mi ha chiesto di faxargli gli esiti, inoltre che sua moglie (pediatra anch’essa) conosce la situazione e sarà a nostra disposizione per ogni eventualità.
Non sono tranquilla, ma quanto è successo mi ha fatto capire una cosa importante:
esistono ancora pediatri coscienziosi, umani e competenti, sta a noi non accontentarci della mediocrità.
Se non vi è di peso, in questi giorni regalate un pensiero ed un incrocino al mio piccolo.
Grazie.
FRANCESCO - 16/02/07 h.00.21- 3.640 kg - Mary classe 1965 - mamma PER LA PRIMA VOLTA a 42 anni
- roxa
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Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere."
mi hai rapito cuore anima e mente.cristian 11/02/10
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- Chiaretta77
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Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Hai trovato davvero un'ottima persona e sicuramente un'ottimo medico, vedrai che pian piano tutto si sistemerà e starete meglio entrambi, nel frattempo un pensiero per voi sarà costante!
Chiara&Andrea genitori innamorati di Elisa (10/5/07)3.380Kgx48.7cm di meraviglia e Alessia(9/1/11)3.300 Kgx50cm di dolcezza. Maggiolina 2007-Gennarina 2011 - Una stella brilla per noi
- Jennyna
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Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
maryv, mi sono scese le lacrimone mentre raccontavi come il tuo ometto ha affrontato in silenzio gli esami
ti lascio una valanga di
e epr fortuna che hai trovato un pediatra così bravo 
ti lascio una valanga di
- ishetta
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Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
E bravo al ped
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
- msbricco
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Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Mary ... mi dispiace per quello che state passando ... Dai che Francesco e' forte ... cerca di esserlo anche tu, eh?

Mary & Dan - Poliabortiva - Settembrina 2008 - Giugnettina 2010
Chiara 20/09/2008 .. 3,450 kg per 52,5 cm - Simone 4/6/2010 ... 3,460 kg per 53 cm
Chiara 20/09/2008 .. 3,450 kg per 52,5 cm - Simone 4/6/2010 ... 3,460 kg per 53 cm
- kerubi
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- Iscritto il: 24 giu 2006, 8:07
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
CESARE 18/02/07-Kg 4.740 X 58cm DARIO 18/02/10-Kg 3.850 X 54cm
L'arte del saper vivere è avere gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte
L'arte del saper vivere è avere gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte
-
Francy 77
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- Iscritto il: 23 mag 2005, 17:40
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Tantissimi
al tuo piccolo e un abbraccio a te!
Che bello sentire che esistano ancora medici che fanno questo lavoro per passione....
Che bello sentire che esistano ancora medici che fanno questo lavoro per passione....
Francesca e Ilenia (20 Maggio 2004...3690gr 54cm...)
- ely66
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- Iscritto il: 8 apr 2005, 22:00
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
su che ora te lo rivolta come un calzino e te lo rimette a nuovo
e non pensare male e soprattutto non mollare.
ottimo medico, ce ne sono eh? ma trovarli è davvero un terno al lotto.
e non pensare male e soprattutto non mollare.
ottimo medico, ce ne sono eh? ma trovarli è davvero un terno al lotto.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
- nanachan
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- Iscritto il: 17 ott 2005, 17:43
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Le mie Bambine nella ninna nanna del cosmo.
E ora sono il tuo fiore e tu la mia acqua. * Nanà -per sempre-
E ora sono il tuo fiore e tu la mia acqua. * Nanà -per sempre-
- demi
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 11:25
- ema1
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- Iscritto il: 16 apr 2005, 2:01
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
maryv, piccolo tesoro!
Tantissimi
per il tuo dolcissimo Francesco, e un grande abbraccio a te!
Sii forte!
E verissimo che ci sono dei bravissimi medici, da noi si dice " i medici di una volta"... e che tristezza quando pensi che essere umani e conscienziosi e una cosa rara.
Tantissimi
E verissimo che ci sono dei bravissimi medici, da noi si dice " i medici di una volta"... e che tristezza quando pensi che essere umani e conscienziosi e una cosa rara.
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
- teti
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 21:17
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Donata, Alessandra (Udine 26/04/2005 3,350 Kg. x 50,8 cm) & Daniele (Udine 27/12/2006 3,660 Kg. x 52,5 cm)
Bis-mamma ravvicinata fu Bronze~GolGirl®
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- principessadiana
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- Iscritto il: 8 apr 2006, 17:35
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
mi hai fatto commuovere
un abbraccio forte a te e al tuo piccolo
e una valanga di

topo 17/11/2005 pulcino8/05/2009 e.....


- meimi75
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- Iscritto il: 21 mag 2005, 2:25
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
per Francesco
e un abbraccio forte forte a te
e un abbraccio forte forte a te
Silvia , Alice *25 Dicembre 2004* & Angelica *8 Febbraio 2008*
* Twilighters Ti amo. Ti voglio. Adesso * *O.C.D.* *FREDDA* *Click-Girl*
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- phyd
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 0:13
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Tantissimi
anche da parte mia!
Sono felice per il bravissimo pediatra che hai trovato
Sono felice per il bravissimo pediatra che hai trovato
- laura s
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
Il pediatra è senz'altro umano, gentile, molto presente e tutto quello che vuoi.
Ma posso fare la voce fuori dal coro? Sicura che con l'antibiotico non avresti già risolto tutto da giorni, senza febbre a 41 nè prelievi nè emorragie e spaventi? Non lo so eh, è solo un'ipotesi... ma io la domanda me la farei!
Ma posso fare la voce fuori dal coro? Sicura che con l'antibiotico non avresti già risolto tutto da giorni, senza febbre a 41 nè prelievi nè emorragie e spaventi? Non lo so eh, è solo un'ipotesi... ma io la domanda me la farei!
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
- diavoletta
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- Iscritto il: 1 giu 2005, 15:12
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
tantissimi
..per fortuna che hai un pediatra con le palle!!un forte abbraccio MARYV..ti siamo tutte vicino..vedrai che nn sarà nulla 
Lorenzo è nato il 7 agosto 2005,alle 13.17..peso 3140kg x 50 cm(alla 38°settimana)*streghetta innamorata *
- SiAMa
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- Iscritto il: 16 mar 2006, 15:07
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
quindi a dispetto dei pregiudizi razziali(pazzesco che ce ne siano ancora...)hai trovato davvero un pediatra coi fiocchi
!!
tanti tanti
per il tuo bimbo,vedrai che si risolve tt e il tuo bimbo diventerà una roccia
in bocca al lupo!
tanti tanti
in bocca al lupo!
L’acqua tende verso il basso e anche l’amore va verso il fondo, è la sua forza di gravità. Ciò che viene da sopra non ha bisogno di altezza, ha bisogno di profondità, vuole sperimentare l’abisso Questa è la legge del mondo.Von-Balthasar
- Giu07
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- Iscritto il: 5 lug 2007, 1:27
Re: Incrocini per Francesco e pediatra umano e presente (lungo)
i bravi medici per fortuna esistono
