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trasferirsi all'estero
Inviato: 7 nov 2008, 11:24
da peffa
Ciao!
Mio marito vorrebbe reasferirsi all'estero per lavoro il prossimo anno. La possibile destinazione sarebbe Singapore, per 3-4 anni, con l'eventualità di continuare a trasferirsi in altri Paesi sempre ogni 3-4 anni. Io sono un po' preoccupata, sia per me (lavoro, vita sociale, i miei genitori, ecc.) sia soprattutto per i miei bambini. Ho paura che per loro sarebbe una vita destabilizzante, che ti causa crisi d'identità, mancanze di punti di riferimento e che ti impedisce di avere amicizie durature.
Qualcuna di voi ha vissuto un'esperienza simile o conosce qualcuno che la sta vivendo e può darmi consigli o opinioni?
Grazie!!!!
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 7 nov 2008, 11:53
da deddola23
io, anche se i miei spostamenti erano circoscritti in Italia.
Posso dirti in base al mio vissuto che finché sei piccola non risenti della cosa però poi quando cominci il ciclo delle elementari hai bisogno di fissa dimora perché c'è il processo di integrazione con gli altri bambini, le tue prime amicizie di riferimento insomma tutta una serie di fattori che sono fondamentali per la crescita. Ricordo che mia madre dopo l'ennesimo trasferimento per motivi di lavoro di mio padre ha detto stop e mio padre capendo che non fosse più giusto sballottarci a destra e a manca ha deciso di fare il pendolare fino a che non è riuscito a stabilirsi definitivamente nella città in cui abito attualmente.
Le tue paure sono fondate e molto comprensibili non so che tipo di lavoro faccia tuo marito ma se riuscisse a trovare un'alternativa sarebbe cosa buona e giusta per i tuoi figli
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 7 nov 2008, 11:54
da maryv
Un post simile è stato discusso poco tempo fa: preparati, ti arriverà di tutto.
Io sono figlia di una zingara (per scelta) e moglie di uno zingaro (per lavoro)!
Mia mamma, vedova fin da giovane, dopo la morte di mio padre non ha fatto altro che girare:
Svizzera, Germania, Austria, Inghilterra...
Come sono cresciuta?
Non ho trovato destabilizzante questa vita, non puoi nemmeno immaginare quanto sia grande la capacità di adattamento nei bimbi.
La lingua non era un problema, poichè nel giro di qualche mese acquisivo l'idioma.
Ho sofferto sicuramente meno di mia madre, che ha faticato molto più di me ad adattarsi alle varie situaizoni.
L'unica pecca?
Ho mille amici ma non ho "l'amica", quella del cuore, quella con la quale sei cresciuta, ma ti posso assicurare che quando mi trovo dalle parti di ..... ho sempre qualcuno disposto ad ospitare me e la mia famiglia.
Con Mario (mio marito) il discorso è il seguente:
lui per lavoro deve girare parecchio, al momento gli hanno affidato progetti informatici (di 3/4 anni) solo in italia, ma nel prossimo futuro è previsto un trasferimento all'estero (ha scelto di realizzare un progetto all'estero tra quelli in partenza nel 2010), a me spetta la decisione finale e la scelta della meta tra le seguenti:
Australia (se non erro Melbourne),
Londra,
Polonia,
Turchia....
Sto ancora decidendo, ma sarei propensa per Londra perchè la conosco ed è una città che adoro.
Attualmente siamo a Bergamo, lo so, niente a che vedere con SINGRAPORE, ma il primo impatto è stato comunque "destabilizzante" per me, ma oggi (a distanza di un anno e mezzo) posso dirmi mooolto soddisfatta di questa avventura e quando me ne andrò da qui lascerò tantissime persone care.
Alla luce di quanto sopra, di mio posso dirti che girare apre la mente e rende molto "adattabili" a qualsiasi situazione e in qualsiasi contesto.
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 7 nov 2008, 12:08
da Vanessa70
Io di professione mi occupo di assistere persone che per motivi di lavoro si spostano spesso, con moglie e figli. Beh, secondo me è grandioso. Anche perché considera che ovunque si spostano, queste persone trovano sempre una comunità di stranieri pronta ad accoglierli e il trauma secondo me non è poi così grosso. Qui a Roma ci sono scuole bilingue, giornali per stranieri, locali e interi quartieri in cui abitualmente vivono queste persone. Sarà così anche a Singapore. Secondo me il momento più difficile è l'adolescenza, a quel punto probabile che i figli comincino a sentirsi stanchi dei continui spostamenti, ma secondo me, finché sono bambini va bene.
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 11 nov 2008, 10:55
da peffa
maryv ha scritto:Un post simile è stato discusso poco tempo fa: preparati, ti arriverà di tutto.
Ho visto il post di cui parli (credo). Io non riuscirei a vivere distante da mio marito. Abbiamo fatto i pendolari per un anno quando ci siamo conosciuti e alla fine non ne potevo più. Però sono lo stesso preoccupata per la situazione, i bimbi, ecc...
Grazie comunque per avermi raccontato le vostre esperienze. Ce ne sono altre?
Grazie!!!
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 11 nov 2008, 18:26
da Manu.75
Italiana che vive all'estero causa marito... presente!
Noi ci siamo trasferiti qua 4 anni fa e l'anno prossimo rifacciamo le valigie per andare non sappiamo ancora dove.
Il tutto dipendera' da dove trovera' lavoro lui...
Stiamo valutando Spagna, California, Dubai..
Certo stare lontano dall'Italia significa anche (in parte) perdere amicizie, contatti, opportunita'.. ma stare all'estero significa anche vivere delle nuove possibilita', comprendere altre culture, lingue. Insomma il bagaglio di vita che ti fai e' interessante e sempre nuovo.
Per i figli capisco la tua paura di darli una vita zingara... magari l'importante e' trasferirsi sapendo di dover rimanere in questo nuovo posto per un minimo di 3 anni, almeno dai loro la possibilita' di abituarsi.
Noi di figli non ne abbiamo quindi per ora, non abbiamo queste preoccupazioni.
Cerca di vivere questa avventura con spirito di adattamento e non fare paragoni con l'Italia altrimenti e' finita.
Qua c'e' un detto molto bello:
If life hands you lemon, make a lemonade!
Io ho passato i primi due anni e pensare a come sarebbe stata migliore la mia vita in Italia. Il terzo anno sono riuscita a capire che vivo qua e che mi dovevo adattare.
Il quarto anno (questo) lo vivo serenamente e se posso dirlo, finalmente.
Tanti

Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 11 nov 2008, 22:33
da yoga
Ciao peffa,
Io in 6 anni ho fatto 7 traslochi per seguire mio marito; non e' certo stato facile ma esperienze come questa ti arricchiscono davvero tanto, come ha detto Manu.
Con i bimbi pero' e' un po' diverso. Il figlio piu' grande di una mia amica ha avuto alcuni problemi dovuti ai frequenti trasferimenti (soprattutto una grande aggressivita' con gli altri bambini), ma penso anche che dipenda dalla personalita'. In linea di massima sono d'accordo con Deddola: quando iniziano ad andare a scuola e' meglio se ci si ferma!
In bocca al lupo, Singapore a me piace un sacco e ci vivrei per qualche anno

Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 12 nov 2008, 8:20
da LETI
Io non ce la farei,sono troppo legata alla mia famiglia.
Mio marito non è italiano ed ogni tanto fa qualche pensierino sul ritornare nel suo paese

io cambio subito discorso...neanche lo voglio sentire...anche se lo dice così per parlare perchè seriamente non me lo ha mai detto.
Ho provato un anno a vivere lontano da qui ma sono stata male.
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 12 nov 2008, 9:15
da Franci.uk
Altra girovaga a rapporto. In 8 anni di matrimonio ho vissuto: un anno in California, un anno nel New Hampshire, 3 anni a NY e ora sono 3 anni a Londra. Probabilmente in primavera ci trasferiamo di nuovo nel New Hampshire.
All'inizio e' stata durissima, avevo appena finito l'universita' e cercare il primo lavoro direttamente all'estero e' stato per me piuttosto traumautico. Pero' se hai gia' diversi anni di esperienza e conosci l'inglese non ti fare problemi, poi non so che tipo di lavoro fai...
L'aspetto sociale e' ancora un po' un cruccio se mi ci fermo a pensare. In Italia sono cresciuta in un piccolo paesino del Sud, abituata ad un senso di comunita'. Poi ho studiato a Milano e gia' li', se non fosse per l'universita', ti rendi conto che non e' facile fare amicizie.
Adesso mi rendo conto che non abbiamo un gruppo di amici che vediamo regolarmente. Si', diciamo che con Valerio e' piu' facile conoscere gente, con tutte le attivita' che organizzano per i bambini, c'e' modo di conoscere altri bimbi e mamme, soprattutto tramite la scuola. Pero' la tendenza che io ho avuto e' di chiudermi piu' all'interno della mia famiglia.
Probabilmente adesso ci trasferiremo di nuovo, tra NY citta' e il New Hampshire, sembra che finiremo nel NH. Paesino piccolo e ottime scuole perche' a questo punto della nostra vita ne sentiamo. Comprare finalmente casa, dopo tanti anni vissuti in case in affitto e gia' arredate.
Essere lontano dai miei genitori mi pesa molto, adesso con il bimbo ancora di piu'. I miei sono 70enni e mio papa' deve essere monitorato per la sua salute...per ora sembrano disposti a viaggiare.
Nonostante le difficolta' questo tipo di vita allarga davvero gli orizzonti, probabilmente Valerio non sara' ne' italiano, ne' cinese, ne' americano, un po' di tutto.
Sono stata in Asia, ma non a Singapore, comunque secondo me, con una famiglia e' uno dei posti piu' tranquilli e ben serviti dove fare un'esperienza all'estero. Molto dipende dalla tua personalita', se hai un buon spirito di adattamento e se ti lasci subito alle spalle, come diceva Manu, la tendenza di paragonare all'Italia.
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 13 nov 2008, 10:37
da vale77
io farei molta fatica, sono molto legata alla mia famiglia e alle amicizie, vivo da 30 anni nello stesso quartiere, che per certi versi è una noia, ma per altri è una ricchezza di relazioni (non che non ne abbia anche fuori...)
però devo essere sincera: farei fatica solo x me, xchè credo che x i bambini sia una vera ricchezza poter viaggiare. ho amiche che hanno vissuto l'infanzia in altri paesi x motivi di lavoro del padre, ne sono orgogliose e vorrebbero fare la stessa cosa con i loro figli.
certo, si può fare senza traumi fino alle elementari, poi forse bisogna prevedere che ad una certa età i ragazzi avranno voglia di fermarsi.
magari no, però bisogna prendere in considerazione l'idea che potrebbe non essere possibile x sempre la vita da girovaghi.
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 13 nov 2008, 12:37
da cipollina77
io mi sono trapiantata in Italia a 21 anni per amore. A me piace un casino cambiare paese e se fosse per me andrei a farmi il giro dell'europa ogni 3 / 4 anni perche è affascinante vedere come le cose funzionano (o non funzionano..) in altri paesi, ti apre davvero la mente. Peccato che il marito è molto legato alla famiglia e al suo paese (e ogni tanto mi fa pure arrabbiare perche cavolo sembra quasi scontata che sono stata IO a spostarmi e stare lontano dai parenti) e per il lavoro al massimo ci sposteremo a Londra (ma ne parlano da 5 anni circa, dubito che si realizzerà).
Per quanto riguarda i bambini, credo anch'io che per loro sia una opportunità piu che un svantaggio. Gia se pensi solo alle lingue che impareranno, ai punti di vista che imparerranno a conoscere, alla gente nuovo insomma al mondo nuovo che scopriranno! La base sicura sarete voi e ovviamente se vedete che uno dei bimbi cominci a soffrire un po gli spostamenti potrai sempre cambiare e trovare una soluzione migliore per il vs caso.
Io spero che i miei figli saranno non solo "italiani" ma inannzitutti "cittadini del mondo" poi ovviamente nati in Italia. (suona smielato, mi rendo conto).
Ah per l'amica del cuore, ho vissuto per 18 anni nello stesso paese e una amica del cuore non l'ho mai avuto quindi dipende piu dal carattere che dalla situazione. Poi tra università (ho cambiato dopo il 2o anno), andare a vivere da sola dopo i 19 anni ho sempre scoperto gente nuova e l'ho trovato solo stimolante.
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 13 nov 2008, 12:49
da alessandra72
NON HO ESPERIENZE DIRETTE DI VITA ALL'ESTERO....MA IN QUESTO PERIODO SONO MOLTO CRITICA NEI CONFRONTI DELL'ITALIA.....DEL SISTEMA CIVICO E POLITICO.....E NON VEDO UN GRANDE FUTURO QUI NE' PER NOI....NE' PER MIA FIGLIA....
SE MI CAPITASSE UN'OCCASIONE COME LA VOSTRA....BEH....MOLLEREI TUTTO E PARTIREI....CON I BIMBI PICCOLI è MOLTO PIU' SEMPLICE....
LA TUA FAMIGLIA AVRA' LA GRANDE FORTUNA DI POTER CONOSCERE DIVERSE CULTURE, DIFFERENTI MODI DI PENSARE.....DIVERSE LINGUE....
SARA' FATICOSO CERTAMENTE....MA VOGLIO PENSARE POSITIVI....PER ME DI VANTAGGI CE NE SARANNO MOLTISSIMI.....

Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 13 nov 2008, 13:04
da sun
cipollina77 ha scritto:Per quanto riguarda i bambini, credo anch'io che per loro sia una opportunità piu che un svantaggio. Gia se pensi solo alle lingue che impareranno, ai punti di vista che imparerranno a conoscere, alla gente nuovo insomma al mondo nuovo che scopriranno! La base sicura sarete voi e ovviamente se vedete che uno dei bimbi cominci a soffrire un po gli spostamenti potrai sempre cambiare e trovare una soluzione migliore per il vs caso.
Io spero che i miei figli saranno non solo "italiani" ma inannzitutti "cittadini del mondo" poi ovviamente nati in Italia. (suona smielato, mi rendo conto).
.
quoto in tutto e per tutto...
a me dispiace molto che mia figlia saprà solo l'italiano, crescerà in una cittadina italiana, non avrà amici "del mondo"....ma noi ormai non possiamo muoverci con i nostri lavori...
(anzi forse c'è i ballo uno spostamento in india per 6 mesi-1 anno

)
ma noi rimediamo e la facciamo viaggiare moltissimo...

certo, non è mai la stessa cosa...
in bocca al lupo per tutto

Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 13 nov 2008, 13:40
da boxerina
La cosa che mi renderebbe perplessa sarebbe solo l'eccessiva instabilità.
Nel senso che andare a vivere all'estero è sicuramente una bella esperienza, così come lo è fare anche 112 traslochi, ma PRIMA che nascano i pupi.
Poi, per come la vedo io, la faccenda si complica.
Il mio più grande punto di domanda punterebbe sulle conseguenze degli innumerevoli cambi di sistema scolastico: pensa solo che non in tutti i paesi si va a scuola a 6 anni, e poi si, certo, esistono le scuole internazionali, ma generalmente non sono quelle che ti mettono direttamente in contatto con la cultura e la gente del posto (quelli che sono, a mio parere, gli aspetti più interessanti del vivere all'estero).
Voi cosa state decidendo?
Re: trasferirsi all'estero
Inviato: 14 nov 2008, 11:01
da peffa
Penso che la scuola sia uno dei punti più delicati del trasferirsi. Se andiamo tra meno di un anno a Singapore, Axel avrà quasi 4 anni e probabilmente inizierebbe la scuola lì. Pur essendo più o meno bilingue (italiano e danese), non conosce nè l'inglese nè tantomeno il mandarino, che è la lingua primaria delle scuole locali.
Certo, penso che la scelta dipenda molto da cosa decidiamo di fare, cioé se poi decidiamo di continuare a vivere a Singapore per un po' o se invece ci ri-trasferiamo di nuovo passati i tre anni di permanenza. Penso che cambiando altri Paesi, le scuole internazionali garantiscono una maggiore continuità, mentre se stiamo lì, sceglierei una locale.
Comunque per quando sarà adolescente, siamo d'accordo che ci fermeremo stabilmente da qualche parte, almeno finché non andrà (andranno) all'Università.
Grazie dei vostri consigli ed esperienze, mi stanno aiutando molto a riflettere e decidere se lanciarmi o no in questa avventura....