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Prima, durante e dopo la gravidanza
CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
- federica
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CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
IL MARITO DI MIA SORELLA HA UN TUMORE AL FEGATO.
SCOPERTO A NOVEMBRE, DOPO VARI CICLI DI CHEMIOTERAPIA E VARI RICOVERI ED OPERAZIONI (NON AL TUMORE), ORMAI E' IN FASE TERMINALE.
I MEDICI LO HANNO RIMANDATO A CASA ED ATTIVATO L'ASSISTENZA DOMICIALIARE.
NON HANNO PARLATO DI TEMPI.
LUI E MIA SORELLA HANNO UNA BAMBINA DI 3 ANNI, CHE HA UN MESE E MEZZO IN MENO DI ELETTRA E TOMMASO E CHE STA VIVENDO SUO MALGRADO TUTTA QUESTA BRUTTA SITUAZIONE.
E' STATA PER UN MESE E MEZZO (IL TEMPO CHE MIO COGNATO E' STATO IN OSPEDALE) SBALLOTTATA DI QUA E DI LA', MENTRE MIA SORELLA CERCAVA DI ARRABATTARSI TRA LAVORO, OSPEDALE, COMMISSIONI ALLA ASL PER L'INVALIDITA', SPESA, PULIZIE ED ALTRO.
NON STO A PARLARVI DI COSA STA PATENDO LUI (E MIA SORELLA DI RIFLESSO) PERCHE' PENSO CHE LO IMMAGINIATE.
MA VORREI TROVARE QUA, SE POSSIBILE, DELLE TESTIMONIANZE DI CHI E' CRESCIUTO SENZA UN GENITORE, IN TENERA ETA' O POCO PIU' IN LA', PER POTER CAPIRE LE DINAMICHE DI QUELLO CHE SI TROVERA' AD AFFRONTARE MIA NIPOTE.
SO CHE OGNI PERSONA E' A SE', OGNI CASO E' A SE', ED OGNUNO REAGISCE IN MANIERA DIVERSA A SECONDA DEL PROPRIO CARATTERE.
SO CHE COMUNQUE LA VITA VA AVANTI, MA PENSO ANCHE CHE QUESTE COSE A LUNGO ANDARE POTREBBERO RIPERCUOTERSI SULLO STUDIO, SULLA PERSONALITA', SUL CARATTERE.
VORREI ANCHE SAPERE SE CHI HA SUBITO QUESTA PERDITA E' STATO SEGUITO DA QUALCUNO CHE LO HA AIUTATO A SUPERARE IL TRAUMA E SE E' CONSIGLIABILE INIZIARE IN TENERA ETA' O SOLTANTO SE E QUANDO SE NE PRESENTASSE LA NECESSITA'.
SO CHE NON E' UN ARGOMENTO FACILE E SOPRATTUTTO FELICE, MA VORREI RIUSCIRE AD AIUTARE LA FAMIGLIA DI MIA SORELLA IL PIU' POSSIBILE E NELLA MANIERA PIU' GIUSTA.
GRAZIE DI CUORE.
SCOPERTO A NOVEMBRE, DOPO VARI CICLI DI CHEMIOTERAPIA E VARI RICOVERI ED OPERAZIONI (NON AL TUMORE), ORMAI E' IN FASE TERMINALE.
I MEDICI LO HANNO RIMANDATO A CASA ED ATTIVATO L'ASSISTENZA DOMICIALIARE.
NON HANNO PARLATO DI TEMPI.
LUI E MIA SORELLA HANNO UNA BAMBINA DI 3 ANNI, CHE HA UN MESE E MEZZO IN MENO DI ELETTRA E TOMMASO E CHE STA VIVENDO SUO MALGRADO TUTTA QUESTA BRUTTA SITUAZIONE.
E' STATA PER UN MESE E MEZZO (IL TEMPO CHE MIO COGNATO E' STATO IN OSPEDALE) SBALLOTTATA DI QUA E DI LA', MENTRE MIA SORELLA CERCAVA DI ARRABATTARSI TRA LAVORO, OSPEDALE, COMMISSIONI ALLA ASL PER L'INVALIDITA', SPESA, PULIZIE ED ALTRO.
NON STO A PARLARVI DI COSA STA PATENDO LUI (E MIA SORELLA DI RIFLESSO) PERCHE' PENSO CHE LO IMMAGINIATE.
MA VORREI TROVARE QUA, SE POSSIBILE, DELLE TESTIMONIANZE DI CHI E' CRESCIUTO SENZA UN GENITORE, IN TENERA ETA' O POCO PIU' IN LA', PER POTER CAPIRE LE DINAMICHE DI QUELLO CHE SI TROVERA' AD AFFRONTARE MIA NIPOTE.
SO CHE OGNI PERSONA E' A SE', OGNI CASO E' A SE', ED OGNUNO REAGISCE IN MANIERA DIVERSA A SECONDA DEL PROPRIO CARATTERE.
SO CHE COMUNQUE LA VITA VA AVANTI, MA PENSO ANCHE CHE QUESTE COSE A LUNGO ANDARE POTREBBERO RIPERCUOTERSI SULLO STUDIO, SULLA PERSONALITA', SUL CARATTERE.
VORREI ANCHE SAPERE SE CHI HA SUBITO QUESTA PERDITA E' STATO SEGUITO DA QUALCUNO CHE LO HA AIUTATO A SUPERARE IL TRAUMA E SE E' CONSIGLIABILE INIZIARE IN TENERA ETA' O SOLTANTO SE E QUANDO SE NE PRESENTASSE LA NECESSITA'.
SO CHE NON E' UN ARGOMENTO FACILE E SOPRATTUTTO FELICE, MA VORREI RIUSCIRE AD AIUTARE LA FAMIGLIA DI MIA SORELLA IL PIU' POSSIBILE E NELLA MANIERA PIU' GIUSTA.
GRAZIE DI CUORE.
Il potere è l'immondizia della storia degli umani (F.GUCCINI)
- ishetta
- Platinum~GolGirl®

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- Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Federica, non posso darti la mia testimonianza perchè il mio papà se ne è andato quando io avevo già 22 anni e mio fratello quasi 12. Sono stati periodi bui, specie per lui che era in un'età delicatissima.
Tua nipote per fortuna è piccola e ha come riferimento la mamma e da come la descrivi tua sorella è una persona attiva.
Ti sono vicina e, so che potrà sembrare una frase fredda e senza tatto, ma in fondo al tunnel c'è sempre la luce e prima o poi si inizia a risalire.

Tua nipote per fortuna è piccola e ha come riferimento la mamma e da come la descrivi tua sorella è una persona attiva.
Ti sono vicina e, so che potrà sembrare una frase fredda e senza tatto, ma in fondo al tunnel c'è sempre la luce e prima o poi si inizia a risalire.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
- Savina
- Bronze~GolGirl®

- Messaggi: 10657
- Iscritto il: 3 ago 2006, 8:52
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Federica, io testimonianza non posso dartene, ma solo un abbraccio alla piccola e a tua sorella, sono "fortunate" ad avere persone come te che si preoccupano per loro... 
♥ Savina, Gionata, Angelo, Matteo e un piccolo cuoricino che batte tra gli angeli... Piccolino farai sempre parte di me... ♥
- FrancescaChiara
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 3171
- Iscritto il: 27 mag 2005, 16:31
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
federica, mio marito è nato orfano di padre, che è mancato due mesi prima che lui nascesse.
E' una persona assolutamente equilibrata, grazie alla madre, alla nonna materna, allo zio, la zia e il cugino. Sono praticamente vissuti assieme e lo zio gli ha fatto da riferimento, da figura paterma.
Una volta gli ho chiesto se sentiva la mancanza del padre e lui mi ha risposto che c'è sempre stato lo zio, forse ha patito qualche volta, quando c'era la festa del papà.
Per quanto riguarda il dover affrontare la malattia, prima ancora della mancanza del padre, sono purtroppo un'esperta perché ci sono appena passata di persona. Stavo proprio leggendo ora un articolo su come affrontare la cosa con i famigliari.
Se hai bisogno di parlarne, visto che siamo "vicine di casa" e io in questo momento sono in malattia, contattami con MP
Un abbraccione
E' una persona assolutamente equilibrata, grazie alla madre, alla nonna materna, allo zio, la zia e il cugino. Sono praticamente vissuti assieme e lo zio gli ha fatto da riferimento, da figura paterma.
Una volta gli ho chiesto se sentiva la mancanza del padre e lui mi ha risposto che c'è sempre stato lo zio, forse ha patito qualche volta, quando c'era la festa del papà.
Per quanto riguarda il dover affrontare la malattia, prima ancora della mancanza del padre, sono purtroppo un'esperta perché ci sono appena passata di persona. Stavo proprio leggendo ora un articolo su come affrontare la cosa con i famigliari.
Se hai bisogno di parlarne, visto che siamo "vicine di casa" e io in questo momento sono in malattia, contattami con MP
Un abbraccione
Stefania, Chiara (01/06/2004) & Francesca (23/08/2007)
20 novembre 2007 - 20 agosto 2008: questa volta ho vinto IO! - 27 aprile 2009: venderò cara la pelle
20 novembre 2007 - 20 agosto 2008: questa volta ho vinto IO! - 27 aprile 2009: venderò cara la pelle
- Serena&Luca
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- Iscritto il: 9 mar 2007, 21:18
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Fede mi dispiace tantissimo e per quanto non abbia due genitori bravi ce li ho comunque.
Ma posso portarti la testimonianza di mia cugina, con cui ho vissuto i primi 6 anni della mia vita e che è rimasta per me come una sorella (idem per lei, siamo entrambe figlie uniche), siamo sempre state assieme e ancor oggi è un punto di riferimento.
Lei non ha avuto il papà perchè all'epoca l'uomo con cui mia zia ha avuto la sua bambina era sìposato, non c'era il divorzio e via dicendo.
Lui è sparito dopo la nascita di sua figlia e non si è mai fatto vivo nè con lei nè con mia zia.
Mia cugina ha sofferto la sua mancanza principalmente a causa della scuola perchè lì si è dovuta confrontare con gli altri bambini, perchè l' si facevano i lavoretti per la festa del papà, per Natale e così via e in parte si è sentita esclusa.
Ma ha avuto ed ha tuttora una grande mamma.
Una mamma che non solo si è spaccata la schiena per crescerla, ma che c'è sempre stata per tutto e che le ha donato l'amore di madre, padre e chi più ne ha più ne metta.
Ancora oggi mia cugina afferma che sua madre è stata ed è come una famiglia enorme, che in lei vede tutto e grazie a lei non ha sentito una mancanza enorme del papà.
La storia poi si ripete. Mia cugina ha una figlia da un ragazzo del Marocco, dopo aver saputo della gravidanza lei scopre che lui ha già 3 figli ed è legato ad un'altra donna.
Per i primi 3 anni lui visita saltuariamente la bimba di mia cugina, a volte le fa qualche regalo , a volte le telefona.
Mia nipote sa che lui è il padre, lo riconosce ancora ora in foto (ora ha quasi 7 anni) e a differenza di sua madre quindi il padre l'ha visto, l'ha baciato, ha condiviso con lui delle cose.
Dopo i 3 anni lui scompare e tuttora non si fa sentire.
Mia nipote, Silvia il suo nome a quasi 7 anni parla di lui con un certo distacco. Dice che se ha scelto un'altra famiglia vuol dire che voleva più bene a loro.
A volte vorrebbe telefonargli (non sa ovviamente che lui ha cambiato cellulare e nessuno ha il numero) alza la cornetta, poi la abbassa e dice sistematicamente "mamma, voglio tanto bene a te e alla nonna".
A scuola è riuscita ad inserirsi bene, tutti conoscono la situazione ma non gliela fanno pesare.
Ovviamente è ancora piccola, ci saranno scogli da superare, ci sarà sempre qualcuno che le farà pesare la cosa perchè il mondo è b*****o.
Ma ciò che conta è che sua madre la ama profondamente, la difende, la protegge, è il suo scudo.
Ed essenziale secondo me che le altre persone che ha intorno le facciano capire chiaramente che non è una diversa, che non è da meno perchè non ha un genitore, che sarà amata sempre e che può contare sui suoi affetti.
E' dura Fede ma ce la si può fare, coraggio.
Ma posso portarti la testimonianza di mia cugina, con cui ho vissuto i primi 6 anni della mia vita e che è rimasta per me come una sorella (idem per lei, siamo entrambe figlie uniche), siamo sempre state assieme e ancor oggi è un punto di riferimento.
Lei non ha avuto il papà perchè all'epoca l'uomo con cui mia zia ha avuto la sua bambina era sìposato, non c'era il divorzio e via dicendo.
Lui è sparito dopo la nascita di sua figlia e non si è mai fatto vivo nè con lei nè con mia zia.
Mia cugina ha sofferto la sua mancanza principalmente a causa della scuola perchè lì si è dovuta confrontare con gli altri bambini, perchè l' si facevano i lavoretti per la festa del papà, per Natale e così via e in parte si è sentita esclusa.
Ma ha avuto ed ha tuttora una grande mamma.
Una mamma che non solo si è spaccata la schiena per crescerla, ma che c'è sempre stata per tutto e che le ha donato l'amore di madre, padre e chi più ne ha più ne metta.
Ancora oggi mia cugina afferma che sua madre è stata ed è come una famiglia enorme, che in lei vede tutto e grazie a lei non ha sentito una mancanza enorme del papà.
La storia poi si ripete. Mia cugina ha una figlia da un ragazzo del Marocco, dopo aver saputo della gravidanza lei scopre che lui ha già 3 figli ed è legato ad un'altra donna.
Per i primi 3 anni lui visita saltuariamente la bimba di mia cugina, a volte le fa qualche regalo , a volte le telefona.
Mia nipote sa che lui è il padre, lo riconosce ancora ora in foto (ora ha quasi 7 anni) e a differenza di sua madre quindi il padre l'ha visto, l'ha baciato, ha condiviso con lui delle cose.
Dopo i 3 anni lui scompare e tuttora non si fa sentire.
Mia nipote, Silvia il suo nome a quasi 7 anni parla di lui con un certo distacco. Dice che se ha scelto un'altra famiglia vuol dire che voleva più bene a loro.
A volte vorrebbe telefonargli (non sa ovviamente che lui ha cambiato cellulare e nessuno ha il numero) alza la cornetta, poi la abbassa e dice sistematicamente "mamma, voglio tanto bene a te e alla nonna".
A scuola è riuscita ad inserirsi bene, tutti conoscono la situazione ma non gliela fanno pesare.
Ovviamente è ancora piccola, ci saranno scogli da superare, ci sarà sempre qualcuno che le farà pesare la cosa perchè il mondo è b*****o.
Ma ciò che conta è che sua madre la ama profondamente, la difende, la protegge, è il suo scudo.
Ed essenziale secondo me che le altre persone che ha intorno le facciano capire chiaramente che non è una diversa, che non è da meno perchè non ha un genitore, che sarà amata sempre e che può contare sui suoi affetti.
E' dura Fede ma ce la si può fare, coraggio.
*25/10/2007* Inizia il volo con Giulia-Mary Poppins-Mammukka Over 48 mesi
- Frik
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 17:02
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Mp per te
Frik e le sue paperine, Giulia nata il 12 marzo 2005 e Flavia nata il 29 marzo 2007
Prendi una donna, dille che l'ami.E poi ricordale che è il 1°di aprile
Prendi una donna, dille che l'ami.E poi ricordale che è il 1°di aprile
- Frik
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 17:02
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Scusa ma non riesco a postare messaggi lunghi 
Frik e le sue paperine, Giulia nata il 12 marzo 2005 e Flavia nata il 29 marzo 2007
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- Makotina
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- Iscritto il: 16 ott 2006, 20:16
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
federica,
mi dispiace un sacco..
ho un pao di amiche una rimasta vedova, l'altra il marito è sparito..
hanno cuccioli di tre anni. siccome piccoli, a parte il periodo iniziale in cui chiedevano spesso del papà, vivono serenamente circondati dall'amore di amici, parenti, asilo e soprattutto le mamme. nonostante tutto qte hanno detto che poteva andar peggio e che il cucciolo è la ragione per cui continuano a vivere felicemente.
attualmente nn è servito alcun ausilio esterno.
mia cugina cacciò il socio di casa. aveva bimba di 4 anni ed una di pochi mesi. padre mai più rivisto. hanno pra 12 e 8 anno. stesso discorso. sono tre donnine serene

mi dispiace un sacco..
ho un pao di amiche una rimasta vedova, l'altra il marito è sparito..
hanno cuccioli di tre anni. siccome piccoli, a parte il periodo iniziale in cui chiedevano spesso del papà, vivono serenamente circondati dall'amore di amici, parenti, asilo e soprattutto le mamme. nonostante tutto qte hanno detto che poteva andar peggio e che il cucciolo è la ragione per cui continuano a vivere felicemente.
attualmente nn è servito alcun ausilio esterno.
mia cugina cacciò il socio di casa. aveva bimba di 4 anni ed una di pochi mesi. padre mai più rivisto. hanno pra 12 e 8 anno. stesso discorso. sono tre donnine serene
Diana - 07/07, Giotto - 11/10
- federica
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- Iscritto il: 16 apr 2005, 22:58
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
GRAZIE RAGAZZE!
SO BENE CHE LA FAMIGLIA E' LA COSA PIU' IMPORTANTE IN QUESTI CASI.
DA PARTE NOSTRA DI SICURO IL SUPPORTO NON MANCHERA' NE' ORA NE' DOPO.
MIA SORELLA E' FORTE, E PENSO CHE TRAGGA LA SUA FORZA DA SUA FIGLIA.
E MI SONO STUPITA DI QUESTA FORZA, LEI CHE SCHIFAVA TUTTO, CHE SI SENTIVA MALE A FARE GLI ESAMI DEL SANGUE, CHE QUANDO STAVA MALE NON AVEVA IL CORAGGIO DI VOMITARE PERCHE' LE FACEVA SENSO...
ORA SI RITROVA A VIVERE TRA SIRINGHE, TUBI, SACCHE ED OSPEDALI.
SPERO CHE QUESTA FORZA NON VENGA MAI A MANCARE.
SO BENE CHE LA FAMIGLIA E' LA COSA PIU' IMPORTANTE IN QUESTI CASI.
DA PARTE NOSTRA DI SICURO IL SUPPORTO NON MANCHERA' NE' ORA NE' DOPO.
MIA SORELLA E' FORTE, E PENSO CHE TRAGGA LA SUA FORZA DA SUA FIGLIA.
E MI SONO STUPITA DI QUESTA FORZA, LEI CHE SCHIFAVA TUTTO, CHE SI SENTIVA MALE A FARE GLI ESAMI DEL SANGUE, CHE QUANDO STAVA MALE NON AVEVA IL CORAGGIO DI VOMITARE PERCHE' LE FACEVA SENSO...
ORA SI RITROVA A VIVERE TRA SIRINGHE, TUBI, SACCHE ED OSPEDALI.
SPERO CHE QUESTA FORZA NON VENGA MAI A MANCARE.
Il potere è l'immondizia della storia degli umani (F.GUCCINI)
- Paola67
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- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
io penso che al momento chi debba essere maggiormente aiutata, come sicuramente immagini, sia proprio tua sorella. Ora ha la forza, sembra avere coraggio, ma quando tutto finirà dovrà affrontare la sua vita. Fortunatamente lavora e questo sicuramente già l'aiuterà.
per quanto riguarda le esperienze ti posso parlare di mio marito che ha perso il suo papà quando aveva quasi 5 anni.
la mamma non gli ha mai fatto mancare nulla, anche nei giochi faceva quelli da 'doonna e da uomo', insomma ha fatto da mamma e da papà se questo è possibile.
Cio' però che mi racconta sempre è che è stata una costante nella sua vita è stata repirare l'aria della tristezza.
Seppur piccolo, e seppure tutti intorno, parenti ed amici, cercassero di distrarlo magari di coccolarlo di più, lui non è stato ingannato da tutto ciò. Lo ha sentito comunque, lo ha vissuto.
Ciò che gli è rimasto un po' è l'attaccamento alle persone che ama, la paura di perderle, l'ansia per la loro salute.
Però considera che il suo papà è morto per un incidente stradale in un giorno in cui Nico lo apsettava con ansia dietro i vetri perchè siccome voleva volare il suo Papà gi aveva promesso un cappellino con l'elica...........
quindi credo che tuo nipote avrà modo di elaborare, magari attraverso i giochi. Poi eventualmente se ci sarà bisogno vedrete. Unico consiglio ditele la verità, addolcita ovviamente. Perchp alcuni genitori usano dire ai figli purtroppo costretti a vivere un evento del genere che il papà o la mamma o la nonna sono partiti e che torneranno. E' inutile che io ti dica quanto sia dannoso perl loro questo.
Un abbraccio fede
per quanto riguarda le esperienze ti posso parlare di mio marito che ha perso il suo papà quando aveva quasi 5 anni.
la mamma non gli ha mai fatto mancare nulla, anche nei giochi faceva quelli da 'doonna e da uomo', insomma ha fatto da mamma e da papà se questo è possibile.
Cio' però che mi racconta sempre è che è stata una costante nella sua vita è stata repirare l'aria della tristezza.
Seppur piccolo, e seppure tutti intorno, parenti ed amici, cercassero di distrarlo magari di coccolarlo di più, lui non è stato ingannato da tutto ciò. Lo ha sentito comunque, lo ha vissuto.
Ciò che gli è rimasto un po' è l'attaccamento alle persone che ama, la paura di perderle, l'ansia per la loro salute.
Però considera che il suo papà è morto per un incidente stradale in un giorno in cui Nico lo apsettava con ansia dietro i vetri perchè siccome voleva volare il suo Papà gi aveva promesso un cappellino con l'elica...........
quindi credo che tuo nipote avrà modo di elaborare, magari attraverso i giochi. Poi eventualmente se ci sarà bisogno vedrete. Unico consiglio ditele la verità, addolcita ovviamente. Perchp alcuni genitori usano dire ai figli purtroppo costretti a vivere un evento del genere che il papà o la mamma o la nonna sono partiti e che torneranno. E' inutile che io ti dica quanto sia dannoso perl loro questo.
Un abbraccio fede
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- anya82
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- Iscritto il: 28 mag 2006, 16:41
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Ciao Federica
Io non sarò di grandissimo aiuto, ma posso comunque riportarti la mia esperienza. ho perso mio papà dopo una lunga battaglia durata 11 anni contro il tumore. Lui aveva 39 anni e io 14, mia sorella 18 e mia mamma 36. Penso che la perdita di una persona sia diverso per ognuno di noi, ovviamente si reagisce in modi diversi e si affronta il lutto come meglio si può. Posso dire che noi in qualche modo sapevamo cosa sarebbe successo, perchè dopo averlo visto in certe condizioni per gli ultimi mesi non si riusciva a pensare ad altro (ricordo ancora il giorno in cui tornò dall'ospedale dove gli avevano detto che ormai non c'era più nulla da fare)...quindi in un certo senso avevamo il tempo per abituarci all'idea (più che altro a piangere e sfogarci molto prima che tutto succedesse), ma non per questo lo si accetta più facilmente. Dopo la sua morte noi ci siamo un pò divise e quindi ognuna di noi ha affrontato il lutto da sola...io tornandomene a scuola in mezzo agli amici, mia sorella all'università e mia mamma sul divano 24 ore su 24. Non eravamo una famiglia molto unita e purtroppo sarebbe stato molto meglio affrontare tutto come una famiglia, specialmente visto che ci trovavamo in Australia e tutta la famiglia di mia mamma in Italia, quindi non c'erano neanche appoggi su cui contare o spalle su cui piangere. Mia mamma provò a mandarmi da un psicologo ma io purtroppo all'epoca (fase ribellione) non mi trovavo bene e dopo la prima seduta ho mollato tutto. Diciamo che io e mia sorella abbiamo superato la morte di nostro padre continuando la vita di tutti i giorni, un giorno alla volta, passo per passo fino ad arrivare a un punto dove si accetta l'accaduto e non si chiede più il perchè ma si pensa ai momenti belli passati insieme.
Mia mamma purtroppo tutt'oggi soffre di depressione e io purtroppo non so come aiutarla. Per lei penso la solitudine abbia reso la morte di mio padre ancora più difficile, il fatto che nessuna della sua famiglia sia venuta giù per aiutarla e confortarla nel momento di bisogno non ha di sicuro aiutato. Ormai sono passati 11 anni e speravo che dopo centinaia di tentativi per superare il dolore, sedute con vari terapisti, agopuntura, meditazione, sedute con psicologi e chi più ne ha più ne metta, fosse cambiato qualcosa...invece, anche se le cose di sicuro vanno meglio, il dolore c'è ancora e influisce molto sulla sua vita.
Te lo dico non da esperta ma da mamma e figlia, cercate di stare vicino alla bimba il più possibile, rispondete con una delicata verità alle domande che farà su suo padre e fatele sentire amata come non mai...ma cosa per me più importante, aiuta tua sorella a superare questo grande lutto. Avrà bisogno di tutto il vostro appoggio per poter affrontare il dolore e per poi poter consolare la piccola e dare a lei quello di cui necessita.
Non dico che sarà tutto facile e che la vita non le riserverà altri ostacoli, ma vedrai che con il vostro amore e il vostro appoggio renderete il suo cammino un pò meno duro.
Nel frattempo vi mando un abbraccio forte
Anya
Io non sarò di grandissimo aiuto, ma posso comunque riportarti la mia esperienza. ho perso mio papà dopo una lunga battaglia durata 11 anni contro il tumore. Lui aveva 39 anni e io 14, mia sorella 18 e mia mamma 36. Penso che la perdita di una persona sia diverso per ognuno di noi, ovviamente si reagisce in modi diversi e si affronta il lutto come meglio si può. Posso dire che noi in qualche modo sapevamo cosa sarebbe successo, perchè dopo averlo visto in certe condizioni per gli ultimi mesi non si riusciva a pensare ad altro (ricordo ancora il giorno in cui tornò dall'ospedale dove gli avevano detto che ormai non c'era più nulla da fare)...quindi in un certo senso avevamo il tempo per abituarci all'idea (più che altro a piangere e sfogarci molto prima che tutto succedesse), ma non per questo lo si accetta più facilmente. Dopo la sua morte noi ci siamo un pò divise e quindi ognuna di noi ha affrontato il lutto da sola...io tornandomene a scuola in mezzo agli amici, mia sorella all'università e mia mamma sul divano 24 ore su 24. Non eravamo una famiglia molto unita e purtroppo sarebbe stato molto meglio affrontare tutto come una famiglia, specialmente visto che ci trovavamo in Australia e tutta la famiglia di mia mamma in Italia, quindi non c'erano neanche appoggi su cui contare o spalle su cui piangere. Mia mamma provò a mandarmi da un psicologo ma io purtroppo all'epoca (fase ribellione) non mi trovavo bene e dopo la prima seduta ho mollato tutto. Diciamo che io e mia sorella abbiamo superato la morte di nostro padre continuando la vita di tutti i giorni, un giorno alla volta, passo per passo fino ad arrivare a un punto dove si accetta l'accaduto e non si chiede più il perchè ma si pensa ai momenti belli passati insieme.
Mia mamma purtroppo tutt'oggi soffre di depressione e io purtroppo non so come aiutarla. Per lei penso la solitudine abbia reso la morte di mio padre ancora più difficile, il fatto che nessuna della sua famiglia sia venuta giù per aiutarla e confortarla nel momento di bisogno non ha di sicuro aiutato. Ormai sono passati 11 anni e speravo che dopo centinaia di tentativi per superare il dolore, sedute con vari terapisti, agopuntura, meditazione, sedute con psicologi e chi più ne ha più ne metta, fosse cambiato qualcosa...invece, anche se le cose di sicuro vanno meglio, il dolore c'è ancora e influisce molto sulla sua vita.
Te lo dico non da esperta ma da mamma e figlia, cercate di stare vicino alla bimba il più possibile, rispondete con una delicata verità alle domande che farà su suo padre e fatele sentire amata come non mai...ma cosa per me più importante, aiuta tua sorella a superare questo grande lutto. Avrà bisogno di tutto il vostro appoggio per poter affrontare il dolore e per poi poter consolare la piccola e dare a lei quello di cui necessita.
Non dico che sarà tutto facile e che la vita non le riserverà altri ostacoli, ma vedrai che con il vostro amore e il vostro appoggio renderete il suo cammino un pò meno duro.
Nel frattempo vi mando un abbraccio forte
Anya
Anya&Igor = A. 11.06.2007 M. 23.07.2008 A.19.02.2010
- Mimmamamma
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 15:19
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Mia madre quando si e' ammalato mio padre aveva la mia eta',lui 37, mi ricordo tutto il calvario:ospedali,dottori,sofferenze,lacrime: aveva un tumore all'intestino: io avevo 8 anni e capivo! Purtroppo per via di questa perdita ho avuto in seguito problemi psicologici che mi hanno condizionato la vita. La bimba di tua sorella ha 3 anni,forse sara' meno meno traumatico per lei perche' ancora e' piccolina e non capisce...e' solo una mia ipotesi,e' ovvio che chiedera' del papa'!Secondo me ci vorra' comunque un sostegno psicologico.federica ha scritto:I
LUI E MIA SORELLA HANNO UNA BAMBINA DI 3 ANNI, CHE HA UN MESE E MEZZO IN MENO DI ELETTRA E TOMMASO E CHE STA VIVENDO SUO MALGRADO TUTTA QUESTA BRUTTA SITUAZIONE.
E' STATA PER UN MESE E MEZZO (IL TEMPO CHE MIO COGNATO E' STATO IN OSPEDALE) SBALLOTTATA DI QUA E DI LA', MENTRE MIA SORELLA CERCAVA DI ARRABATTARSI TRA LAVORO, OSPEDALE, COMMISSIONI ALLA ASL PER L'INVALIDITA', SPESA, PULIZIE ED ALTRO.
NON STO A PARLARVI DI COSA STA PATENDO LUI (E MIA SORELLA DI RIFLESSO) PERCHE' PENSO CHE LO IMMAGINIATE.
MA VORREI TROVARE QUA, SE POSSIBILE, DELLE TESTIMONIANZE DI CHI E' CRESCIUTO SENZA UN GENITORE, IN TENERA ETA' O POCO PIU' IN LA', PER POTER CAPIRE LE DINAMICHE DI QUELLO CHE SI TROVERA' AD AFFRONTARE MIA NIPOTE.
VORREI ANCHE SAPERE SE CHI HA SUBITO QUESTA PERDITA E' STATO SEGUITO DA QUALCUNO CHE LO HA AIUTATO A SUPERARE IL TRAUMA E SE E' CONSIGLIABILE INIZIARE IN TENERA ETA' O SOLTANTO SE E QUANDO SE NE PRESENTASSE LA NECESSITA'.
SO CHE NON E' UN ARGOMENTO FACILE E SOPRATTUTTO FELICE, MA VORREI RIUSCIRE AD AIUTARE LA FAMIGLIA DI MIA SORELLA IL PIU' POSSIBILE E NELLA MANIERA PIU' GIUSTA.
GRAZIE DI CUORE.
-
margi
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Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Federica un pensiero per tua sorella e la sua famiglia in questo bruttissimo momento, solo questo...
.
- pinky72
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- Iscritto il: 19 set 2005, 15:21
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Anch'io voglio darti la mia esperienza non diretta.
La mia migliore amica ha perso il suo compagno in un incidente in montagna quando era incinta di 3 mesi. Arianna, la sua bimba che ora ha quasi 4 anni e' nata senza la figura paterna. FIno ai 3 anni non ha avuto modo di "capire" molto, poi ha iniziato a chiedere del papa'. La mia amica era abbastanza preparata perche' aveva parlato con uno psicologo infantile.
Le ha detto che il suo papa' e' in cielo ecc.
La bimba non ha piu' chiesto niente. Dopo 6 mesi io ero in Italia, e un giorno mi dice "lo sai che il mio papa' e' in cielo?"...tuffo al cuore "certo amore che lo so', e in questo momento lui ti sta' guardando che mangi la nutella" lei " e come fa' a vedermi" io, con l'espressione stupita " ha gli occhi grandi grandi e ti guarda tutto il giorno". Diciamo che e' rimasta molto soddisfatta della risposta.
Adesso lo dice a tutti che il suo papa' e' in cielo. E' una bambina molto serena perche' ha una mamma fantastica, i nonni materni e paterni sono molto presenti come gli zii e le zie. Ogni giorno cercano di andare avanti con piu' serenita' possibile.
State molto vicini anche a tua sorella, un giorno crollera' e avra' bisogno di qualcuno che la aiuti a rialzarsi.
La mia migliore amica ha perso il suo compagno in un incidente in montagna quando era incinta di 3 mesi. Arianna, la sua bimba che ora ha quasi 4 anni e' nata senza la figura paterna. FIno ai 3 anni non ha avuto modo di "capire" molto, poi ha iniziato a chiedere del papa'. La mia amica era abbastanza preparata perche' aveva parlato con uno psicologo infantile.
Le ha detto che il suo papa' e' in cielo ecc.
La bimba non ha piu' chiesto niente. Dopo 6 mesi io ero in Italia, e un giorno mi dice "lo sai che il mio papa' e' in cielo?"...tuffo al cuore "certo amore che lo so', e in questo momento lui ti sta' guardando che mangi la nutella" lei " e come fa' a vedermi" io, con l'espressione stupita " ha gli occhi grandi grandi e ti guarda tutto il giorno". Diciamo che e' rimasta molto soddisfatta della risposta.
Adesso lo dice a tutti che il suo papa' e' in cielo. E' una bambina molto serena perche' ha una mamma fantastica, i nonni materni e paterni sono molto presenti come gli zii e le zie. Ogni giorno cercano di andare avanti con piu' serenita' possibile.
State molto vicini anche a tua sorella, un giorno crollera' e avra' bisogno di qualcuno che la aiuti a rialzarsi.
Elisabetta
Costantino (Konstantino in Greece) ha lanciato il suo primo urlo alle ore 00.06 del 23.03.06
Costantino (Konstantino in Greece) ha lanciato il suo primo urlo alle ore 00.06 del 23.03.06
- moppie
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- Iscritto il: 15 ott 2006, 11:10
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
federica, lavoro in un reparto di psichiatria in olanda.
Qui da noi c'é anche un reparto per psicotraumatologia pediatrica dove vengono seguiti bambini che hanno subito traumi di differenti tipi tra cui anche lamalattia e perdita attiva (nel senso che lo hanno proprio perso dopo averlo conosciuto). di un genitore.
Spesso nei primi periodi mostrano sintomi particolari: depressione, incubi, risvegli notturni etc. e so che l'aiuto di professionisti risolve molte situazioni di difficoltá del bambino.
Nel caso della malaattia e scomparsa di un genitore il bambino viene aiutato a capire cosa é successo e a superare la paura ed il trauma del distacco (e soprattutto il senso di instabilitá e di abbandono che una tale perdita produce: la paura che succeda di nuovo, la tendenza a distaccarsi dalle altre figure importanti per paura che anche esse li abbandonino..).
Io cercherei appoggio per la bambina gia da ora, perché il carico che ha sulle spalle é piú grande di lei.
É la mia paura piú grande da quando é nata maddalena. Che lei un giorno debba chiedersi dove sono finita e non poterla confortare e coccolare quando va a letto. Se ti servissero informazioni su quello che fanno qui mandami un MP e m'informo per te.
Un abbraccio.
Ti abbaraccio.
Qui da noi c'é anche un reparto per psicotraumatologia pediatrica dove vengono seguiti bambini che hanno subito traumi di differenti tipi tra cui anche lamalattia e perdita attiva (nel senso che lo hanno proprio perso dopo averlo conosciuto). di un genitore.
Spesso nei primi periodi mostrano sintomi particolari: depressione, incubi, risvegli notturni etc. e so che l'aiuto di professionisti risolve molte situazioni di difficoltá del bambino.
Nel caso della malaattia e scomparsa di un genitore il bambino viene aiutato a capire cosa é successo e a superare la paura ed il trauma del distacco (e soprattutto il senso di instabilitá e di abbandono che una tale perdita produce: la paura che succeda di nuovo, la tendenza a distaccarsi dalle altre figure importanti per paura che anche esse li abbandonino..).
Io cercherei appoggio per la bambina gia da ora, perché il carico che ha sulle spalle é piú grande di lei.
É la mia paura piú grande da quando é nata maddalena. Che lei un giorno debba chiedersi dove sono finita e non poterla confortare e coccolare quando va a letto. Se ti servissero informazioni su quello che fanno qui mandami un MP e m'informo per te.
Un abbraccio.
Ti abbaraccio.
La Mesina - Utrecht - 1/10/2007
Che mondo sarebbe senza nutella?
V.I.P.era
Che mondo sarebbe senza nutella?
V.I.P.era
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- Iscritto il: 15 ott 2006, 11:10
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
mi sa che ho fatto casino con il testo... scusate...
La Mesina - Utrecht - 1/10/2007
Che mondo sarebbe senza nutella?
V.I.P.era
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V.I.P.era
- desdemona2
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- Iscritto il: 22 mag 2008, 16:04
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
ciao federica,
io posso portarti la mia esperienza recentissima,non mia diretta,della figlia di mio zio,che ha soli 4 anni.mio zio è morto un mese fa a causa della SLA,una forma di sclerosi che ti blocca mano a mano tutti i muscoli del corpo.quindi la bimba non solo ha avuto il trauma della morte del papa',ma anche quello di vederlo mano a mano bloccato prima su di una sedia,poi sul letto,di non vederlo piu' parlare o abbracciarsela come faceva lui ,di solito,in continuazione.quando è finito ci siamo rivolti ad una psicologa per cercare il modo migliore di comunicare alla bimba che il papa' non c'era piu' e lei ci ha detto che ,prima di tutto,avevamo fatto bene a farla essere presente nei giorni prima del decesso,quindi portandola sul lettone insieme al papa',in modo da non far sparire improvvisamente quella figura e poi ci ha consigliato di dirgli che è andato in un bellissimo posto e che adesso è con le farfalline a volare.ha escluso angioletti e simili per dare una forma concreta e visibile da poter essere compresa da una bimba di 4 anni.lei non ha accettato totalmente questa nostra spiegazione,all'inizio era arrabbiata,adesso si è calmata,pero' ogni volta che esce di casa saluta dicendo:"ciao papà vado al mare....a fare la spesa...etc." e se compra qualcosa dice che gliel'ha regalata il papa'.questo per dirti che ci sono modi un po' piu' soft per spiegare ai bimbi questi avvenimenti,aimè,così spiacevoli,ma l'unica cosa che conta è riversare su di loro un grosso grossissimo affetto,perchè il trauma lo vivono comunque,l'importante è fargli capire che c'è qualcuno che gli tiene la mano e che non li lascia soli.spero di esserti stata d'aiuto,un
immenso e tantissime
a te ed alla tua famiglia
io posso portarti la mia esperienza recentissima,non mia diretta,della figlia di mio zio,che ha soli 4 anni.mio zio è morto un mese fa a causa della SLA,una forma di sclerosi che ti blocca mano a mano tutti i muscoli del corpo.quindi la bimba non solo ha avuto il trauma della morte del papa',ma anche quello di vederlo mano a mano bloccato prima su di una sedia,poi sul letto,di non vederlo piu' parlare o abbracciarsela come faceva lui ,di solito,in continuazione.quando è finito ci siamo rivolti ad una psicologa per cercare il modo migliore di comunicare alla bimba che il papa' non c'era piu' e lei ci ha detto che ,prima di tutto,avevamo fatto bene a farla essere presente nei giorni prima del decesso,quindi portandola sul lettone insieme al papa',in modo da non far sparire improvvisamente quella figura e poi ci ha consigliato di dirgli che è andato in un bellissimo posto e che adesso è con le farfalline a volare.ha escluso angioletti e simili per dare una forma concreta e visibile da poter essere compresa da una bimba di 4 anni.lei non ha accettato totalmente questa nostra spiegazione,all'inizio era arrabbiata,adesso si è calmata,pero' ogni volta che esce di casa saluta dicendo:"ciao papà vado al mare....a fare la spesa...etc." e se compra qualcosa dice che gliel'ha regalata il papa'.questo per dirti che ci sono modi un po' piu' soft per spiegare ai bimbi questi avvenimenti,aimè,così spiacevoli,ma l'unica cosa che conta è riversare su di loro un grosso grossissimo affetto,perchè il trauma lo vivono comunque,l'importante è fargli capire che c'è qualcuno che gli tiene la mano e che non li lascia soli.spero di esserti stata d'aiuto,un
Gioia 24 Luglio 2000 e Daniele 28 Luglio 2009: i miei amori infiniti!!! *Agostina 09 *
- ros
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- Iscritto il: 27 ott 2005, 17:38
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Avrei voluto aprirlo io questo topic.
La mia stellina crescerà senza il papà e non avrà nessun ricordo concreto di lui.
Io sto cercando di mettercela tutta. Le parlo di lui, le faccio usare le sue cose e le dico "questo è (non era) di papà"
Al momento non fa domande. Quando mi vede che compro fiori dice "I fiori di papà"
però io lo so che il tempo delle domande arriverà e ho paura, paura di dire o fare qualcosa di sbagliato. Certo una persona competente aiuta, molto, però è anche vero che ognuno di noi, anche i bambini così piccoli come la mia Angela, ha la propria personalità e quindi non esiste uno schema...
Un forte abbraccio a tua sorella e tutta la tua famiglia.
La mia stellina crescerà senza il papà e non avrà nessun ricordo concreto di lui.
Io sto cercando di mettercela tutta. Le parlo di lui, le faccio usare le sue cose e le dico "questo è (non era) di papà"
Al momento non fa domande. Quando mi vede che compro fiori dice "I fiori di papà"
Un forte abbraccio a tua sorella e tutta la tua famiglia.

Angela Karol 28 Giugno 2006 ore 10,10
- anto
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 13:10
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
Non c'è che dire... non ci sono parole nè per tua sorella nè per la bambina, nè per tutti gli altri che restano.
L'unica cosa che mi sento di dirvi è di non ingannarla, non raccontarle bugie o falsità: i bambini capiscono, eccome!
Che papà manchi per ragioni che non dipendono da lui è e sarà sempre comprensibile (mooolto più comprensibile di un papà che seppur vivo non è presente perchè non interessato).
Ovviamente sono situazioni che lasciano un segno...grande o piccolo questo dipende da come le trasmetterete la cosa....
Tanti auguri a tutti!
L'unica cosa che mi sento di dirvi è di non ingannarla, non raccontarle bugie o falsità: i bambini capiscono, eccome!
Che papà manchi per ragioni che non dipendono da lui è e sarà sempre comprensibile (mooolto più comprensibile di un papà che seppur vivo non è presente perchè non interessato).
Ovviamente sono situazioni che lasciano un segno...grande o piccolo questo dipende da come le trasmetterete la cosa....
Tanti auguri a tutti!
______________________________
Giacomo - 23.05.2005 = 8-)
Sofia - 11.06.2006)^_^(
Giacomo - 23.05.2005 = 8-)
Sofia - 11.06.2006)^_^(
- Deb
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- Iscritto il: 11 ago 2005, 22:41
Re: CRESCERE SENZA UN GENITORE (LUNGO E TRISTE)
le mie cugine hanno perso mio zio all'improvviso,era molto giovane
la più piccola aveva 3 anni
all'inizio pareva essere quella uscita meglio dalla situazione ma ancora oggi,dopo 4 anni la situazione per lei è drastica.E' seguita da uno piscologo
io credo cmq che sia una cosa molto soggettiva e caratteriale
non so dirti quanto mi spiace,immagino il dramma avendolo vissuto in parte,vi stringo
la più piccola aveva 3 anni
all'inizio pareva essere quella uscita meglio dalla situazione ma ancora oggi,dopo 4 anni la situazione per lei è drastica.E' seguita da uno piscologo
io credo cmq che sia una cosa molto soggettiva e caratteriale
non so dirti quanto mi spiace,immagino il dramma avendolo vissuto in parte,vi stringo
J
