ho questo medico da un paio d'anni, xché la mia si è trasferita e non mi andava di fare 20 e più km x qualunque necessità: è il medico di famiglia di mio marito, ha lo studio a due passi da qui... mi è sembrata la soluzione più logica!
io sono poliabortiva, quindi da prima del test positivo vivo di esami, analisi... da dopo, ovviamente ancora di più!!!
in più, in alcuni passaggi della gravidanza ci sono stati intoppi, problemi... che hanno comportato cambi di terapia e esami aggiuntivi. l'ultimo, settimana scorsa: colica renale provocata dalla dilatazione dell'uretere e contemporanea infezione delle vie urinarie da e. coli.
quindi eco e analisi immediate, prescrizione di antibiotico...
il problema è che sin dall'inizio questo dottore ha fatto problemi ad ogni passo, dicendo ad ogni ricetta ed ogni impegnativa che il mio gine mi dava farmaci e analisi folli che avrebbero danneggiato seriamente sia me che il bimbo.
ma finché le firmava...
x completezza, vi dico che la causa dei miei aborti è il lac e la famosa terapia assassina è: eparina calcica, progesterone (prima in punture x 4 mesi, poi in ovuli fino a 10 gg fa...) e levofolene (acido folico+calcio).
le analisi... toxo e urine ogni mese, più quelle di routine in gravidanza.
ma dopo la colica ho dovuto fare immediatamente un'eco addominale, che dovrò ripetere venerdì prossimo e, assodata e quantificata l'infezione, il gine (in accordo col nefrologo...), mi ha prescritto l'antibiotico idoneo e la ripetizione delle analisi urine tra 15 gg.
beh... il dottore ha detto che X IL MIO BENE non mi fa l'impegnativa né x l'antibiotico né x ulteriori analisi, che secondo lui è una banale cistite e che mi basta bere tanta acqua x farla passare.
vi risparmio il dettaglio... lui che mi chiama alle 9 di mattina facendomi l'elenco delle malformazioni che sicuramente avrà mio figlio alla nascita, x cui lui non si assume il rischio. io che disperata (pensavo di aver sbagliato farmaco... di aver fatto un disastro! non riuscivo più nemmeno a respirare...) chiamo prima il gine e poi il nefrologo... e piangendo racconto la cosa!
la loro risposta? vi do la più gentile: "ma chi è 'sto scienziato?"
entrambi mi fanno lo stesso discorso: il farmaco al VII mese si da correntemente x curare quel problema come prassi ospedaliera e sono rarissimi i casi in cui da problemi. in più, mi hanno messa seriamente in guardia sulle consueguenze che deriverebbero dal trascurare il problema (non prendendo l'antibiotico, come diceva il dot...).
adesso la mia domanda: ma secondo voi, il medico si può rifiutare di firmarmi le impegnative? xché questo adesso mi costringerebbe a pagare tutte le medicine, le analisi, le eco... una follia!!!
ovviamente, se insiste davvero lo cambio a volo... ma vorrei capire se davvero uno può svegliarsi la mattina e negarmi il diritto all'assistenza sanitaria senza che io possa fare o dire nulla!!!
grazie a tutte e scusatemi x l'ennesimo sfogo...








