lettera al direttore del giornale locale
Inviato: 17 giu 2008, 20:38
Ciao,
oggi presa da un raptus ho scritto al direttore del giornale locale...
ditemi che ne pensate:
Gentile Direttore,
oggi un collega, neopapà, mi ha comunicato di aver scelto di trasferirsi ad Avigliana da Torino.
E mi ha posto una domanda che mi ha spiazzato : “Ho fatto bene a scegliere Avigliana?”.
Se avessi dovuto rispondere con onestà avrei dovuto dire di no.
Avigliana non è una città a misura di giovani coppie con figli:
non è stata studiata una offerta di assistenza alle famiglie idonea a garantire ad una coppia di lavoratori full time la possibilità di conciliare con serenità vita genitoriale e professionale.
Nel concreto l’unico asilo nido non privato accoglie esclusivamente bambini dall’anno di età in su, e offre orari incompatibili con quelli delle 8 ore canoniche di un lavoratore tipo.
La scuola materna apre alle 7.45 del mattino e chiude alle 15.45, rendendo inevitabile il ricorso ad un “aiuto” esterno per il delta temporale con le 8 ore di cui parlavo prima.
La scuola elementare il mercoledì e il venerdì chiude alle 12.30.
Non è stato finora previsto, dalle Istituzioni che questo comune amministrano, nessun tipo di aiuto alle famiglie.
Badi bene, non mi riferisco alla nascita di figure assistenziali a totale carico economico della collettività.
Pensavo piuttosto ad una offerta di servizi coordinata da suddette Istituzioni, strutturata negli stessi locali scolastici, ma con contributo economico delle famiglie beneficiarie.
E’ così complesso immaginare di poter offrire un doposcuola di qualunque tipo (offerta formativa aggiuntiva, corsi di ginnastica, di musica o arte) ad una famiglia che non ha gli indispensabili nonni a disposizione?
La cosa che mi lascia oltremodo perplessa è che di queste tematiche se ne parla pochissimo:
sia la maggioranza , che ha al suo interno un folto numero di docenti o ex docenti, sia l’opposizione, che a livello nazionale dei temi della famiglia ha fatto una bandiera, non si rendono conto che ad un cittadino Aviglianese farebbe forse più piacere un Odg sull’offerta di assistenza alle famiglie, e non cento sulla permanenza o meno nell’osservatorio.
Vorrei concludere questa lettera con una citazione:
“Fatti, non pugnette”, ma, caro Direttore, non vorrei sembrarLe troppo volgare.
Cordialmente
oggi presa da un raptus ho scritto al direttore del giornale locale...
ditemi che ne pensate:
Gentile Direttore,
oggi un collega, neopapà, mi ha comunicato di aver scelto di trasferirsi ad Avigliana da Torino.
E mi ha posto una domanda che mi ha spiazzato : “Ho fatto bene a scegliere Avigliana?”.
Se avessi dovuto rispondere con onestà avrei dovuto dire di no.
Avigliana non è una città a misura di giovani coppie con figli:
non è stata studiata una offerta di assistenza alle famiglie idonea a garantire ad una coppia di lavoratori full time la possibilità di conciliare con serenità vita genitoriale e professionale.
Nel concreto l’unico asilo nido non privato accoglie esclusivamente bambini dall’anno di età in su, e offre orari incompatibili con quelli delle 8 ore canoniche di un lavoratore tipo.
La scuola materna apre alle 7.45 del mattino e chiude alle 15.45, rendendo inevitabile il ricorso ad un “aiuto” esterno per il delta temporale con le 8 ore di cui parlavo prima.
La scuola elementare il mercoledì e il venerdì chiude alle 12.30.
Non è stato finora previsto, dalle Istituzioni che questo comune amministrano, nessun tipo di aiuto alle famiglie.
Badi bene, non mi riferisco alla nascita di figure assistenziali a totale carico economico della collettività.
Pensavo piuttosto ad una offerta di servizi coordinata da suddette Istituzioni, strutturata negli stessi locali scolastici, ma con contributo economico delle famiglie beneficiarie.
E’ così complesso immaginare di poter offrire un doposcuola di qualunque tipo (offerta formativa aggiuntiva, corsi di ginnastica, di musica o arte) ad una famiglia che non ha gli indispensabili nonni a disposizione?
La cosa che mi lascia oltremodo perplessa è che di queste tematiche se ne parla pochissimo:
sia la maggioranza , che ha al suo interno un folto numero di docenti o ex docenti, sia l’opposizione, che a livello nazionale dei temi della famiglia ha fatto una bandiera, non si rendono conto che ad un cittadino Aviglianese farebbe forse più piacere un Odg sull’offerta di assistenza alle famiglie, e non cento sulla permanenza o meno nell’osservatorio.
Vorrei concludere questa lettera con una citazione:
“Fatti, non pugnette”, ma, caro Direttore, non vorrei sembrarLe troppo volgare.
Cordialmente