Torno in Italia dopo 11 anni
Inviato: 8 mag 2008, 15:56
In estate ci trasferiamo a Ferrara, per 3 anni. Mio marito aveva fatto richiesta di trasferta agli inizi di marzo ed ora eccoci qui, nuovamente a voltare pagina e a ricominciare tutto da capo.
Sono combattuta fra un’eccitazione estrema e una profonda tristezza.
E’ possible che sia piu’ spaventata oggi a rientrare nel mio paese che 11 anni fa quando l’ho lasciato senza sapere a cosa andassi incontro?
Vorrei che qualcuno mi desse dei buoni motivi per cui essere felice di questa (piccola) svolta, motivi che non siano il bel tempo, la mia gente, la pizza vera (e non quella di pizza hut) o il fatto di avvicinarmi un pochino ai miei…Io lo so che andra’ tutto bene e che una volta che saro’ li’ e ci saremo sistemati, mi guardero’ intorno e pensero’ a quanto stupida sia stata a perderci il sonno per settimane, lo so che considerero’ quella citta’ per me adesso sconosciuta ‘casa’ perche’ ci saremo NOI ed e’ questo l’importante.
Questa opportunita’ e’ arrivata forse nel momento sbagliato, perche’ qui dove stiamo adesso stiamo bene, e’ tutto familiare, siamo felici…ma quanto ancora potremo rimanerci? Un annetto ancora, al massimo 2…
Me lo avesse proposto 3 anni fa avrei fatto I salti di gioia!
Fino alla fine, a qualche giorno dal responso, mio marito, vedendomi preoccupata, mi ha chiesto se volevo che si tirasse indietro, ma io non me la sono sentita di rinunciarvi: so che mi sarebbe rimasto il dubbio su come potesse essere, e in futuro me ne sarei pentita!
Non avrei mai saputo che ripieno avesse quel cioccolatino lasciato nella scatola e mai scartato, per prendere ad esempio la mia citazione preferita!
E poi…quando ci capita piu’!
Rebecca ne e’ entusiasta: solo adesso ha smesso di fare il conto alla rovescia. Un po’ invidio la sua incoscienza e la sua spontaneita’! Per lei sara’ un’esperienza di vita IMPORTANTISSIMA!
Frequentera’ una scuola internazionale, in inglese, a pagamento (un botto si soldi, che fortunatamente non pagheremo noi). Avra’ persino occasione di studiare l’italiano…cosa voglio di piu’?
E invidio mio marito che fra i 2 e’ quello ottimista, che vede il bicchiere sempre mezzo pieno…E io invece? Sono quella che si fa 1000 problemi, anche dove e quando non ce ne sono; quella che perde il sonno e l’appetito e che ha una paura fottuta del futuro…per noi sempre cosi’ incerto…(Gia’ mi vedo alla fine dei 3 anni che qui in uk, magari, non vorro’ piu’ tornarci); quella che ancora una volta dovra’ fare la valigia, andare e ricominciare…; quella stanca di tutti questi spostamenti (per la cronaca: e’ il 7o in quasi 11 anni!!! Ci sta un po’ di smarrimento e di stanchezza.) che vuole mettere radici ma forse non ne ha piu’ la capacita’…e che tutto sommato ad ogni nuovo capitolo impara a prendere da questo tipo di vita, tutto quello che di positivo’ c’e’ da prendere…ma che ha solo bisogno di essere costantemente rassicurata, che qualcuno le dica che andra’ tutto bene; quella che alla fine di tutto quando c’e’ da andare va…si rimbocca le maniche e va…Fateci un grosso in bocca al lupo, ne abbiamo bisogno!!!
Sono combattuta fra un’eccitazione estrema e una profonda tristezza.
E’ possible che sia piu’ spaventata oggi a rientrare nel mio paese che 11 anni fa quando l’ho lasciato senza sapere a cosa andassi incontro?
Vorrei che qualcuno mi desse dei buoni motivi per cui essere felice di questa (piccola) svolta, motivi che non siano il bel tempo, la mia gente, la pizza vera (e non quella di pizza hut) o il fatto di avvicinarmi un pochino ai miei…Io lo so che andra’ tutto bene e che una volta che saro’ li’ e ci saremo sistemati, mi guardero’ intorno e pensero’ a quanto stupida sia stata a perderci il sonno per settimane, lo so che considerero’ quella citta’ per me adesso sconosciuta ‘casa’ perche’ ci saremo NOI ed e’ questo l’importante.
Questa opportunita’ e’ arrivata forse nel momento sbagliato, perche’ qui dove stiamo adesso stiamo bene, e’ tutto familiare, siamo felici…ma quanto ancora potremo rimanerci? Un annetto ancora, al massimo 2…
Me lo avesse proposto 3 anni fa avrei fatto I salti di gioia!
Fino alla fine, a qualche giorno dal responso, mio marito, vedendomi preoccupata, mi ha chiesto se volevo che si tirasse indietro, ma io non me la sono sentita di rinunciarvi: so che mi sarebbe rimasto il dubbio su come potesse essere, e in futuro me ne sarei pentita!
Non avrei mai saputo che ripieno avesse quel cioccolatino lasciato nella scatola e mai scartato, per prendere ad esempio la mia citazione preferita!
E poi…quando ci capita piu’!
Rebecca ne e’ entusiasta: solo adesso ha smesso di fare il conto alla rovescia. Un po’ invidio la sua incoscienza e la sua spontaneita’! Per lei sara’ un’esperienza di vita IMPORTANTISSIMA!
Frequentera’ una scuola internazionale, in inglese, a pagamento (un botto si soldi, che fortunatamente non pagheremo noi). Avra’ persino occasione di studiare l’italiano…cosa voglio di piu’?
E invidio mio marito che fra i 2 e’ quello ottimista, che vede il bicchiere sempre mezzo pieno…E io invece? Sono quella che si fa 1000 problemi, anche dove e quando non ce ne sono; quella che perde il sonno e l’appetito e che ha una paura fottuta del futuro…per noi sempre cosi’ incerto…(Gia’ mi vedo alla fine dei 3 anni che qui in uk, magari, non vorro’ piu’ tornarci); quella che ancora una volta dovra’ fare la valigia, andare e ricominciare…; quella stanca di tutti questi spostamenti (per la cronaca: e’ il 7o in quasi 11 anni!!! Ci sta un po’ di smarrimento e di stanchezza.) che vuole mettere radici ma forse non ne ha piu’ la capacita’…e che tutto sommato ad ogni nuovo capitolo impara a prendere da questo tipo di vita, tutto quello che di positivo’ c’e’ da prendere…ma che ha solo bisogno di essere costantemente rassicurata, che qualcuno le dica che andra’ tutto bene; quella che alla fine di tutto quando c’e’ da andare va…si rimbocca le maniche e va…Fateci un grosso in bocca al lupo, ne abbiamo bisogno!!!