Ricominciare da sola...
Inviato: 26 mar 2008, 16:01
Care golline…
Sono con voi da un po’ di anni… mi siete state vicine e mi avete consigliato molte volte… e con voi sono diventata grande e sono diventata mamma… ma in questo caso proprio non me la sento di dire “chi” sono…
Vi chiedo scusa per il nuovo nick, so che la cosa ha già suscitato polemiche in altri casi… ma ho chiesto il permesso e mi è stato concesso, quindi preferisco rimanere “anonima” visto che la mia situazione è piuttosto “delicata”…
In questo periodo mi sembra di vivere due vite differenti… da un lato c’è mia figlia, una bambina meravigliosa, il mio piccolo miracolo… ho sofferto tanto anche qui con e tra di voi perché pensavo che per me il momento di diventare madre non sarebbe mai arrivato… è la mia vita, la mia gioia, tutto quello che ho, tutto quello che ho sempre desiderato…
E poi c’è l’altro lato della medaglia… la mia situazione già al di fuori del matrimonio è difficile… ho passato anni molto molto tristi… con la mia famiglia ci sono sempre stati problemi… e solo da qualche anno avevo finalmente trovato il coraggio dopo mille soprusi di dire basta… e così sono riuscita ad allontanarli, o meglio, a tenerli lontani… Volevo buttarmi alle spalle davvero tutto questo e così io e mio marito per il bene soprattutto di nostra figlia avevamo deciso di andarcene da qui… a quest’ora avremmo già dovuto incominciare la nostra nuova vita, lontano da tutti, felici con nostra figlia…
La mia storia qui su GOL si era fermata qui…
La gravidanza è stata un periodo stupendo… mio marito era attento e innamorato di “noi”… impazziva la mattina perchè non riusciva a staccarsi né da me né dal pancione…ci dava il buongiorno mille volte… e mille volte la buonanotte… Io non lavoravo più e quindi tutto è finito sulle sue spalle… aveva un’attività sua e le cose già da un po’ non andavano benissimo ma non avevamo grandi pretese e arrivavamo tranquilli alla fine del mese… più di una volta però avevamo parlato del fatto di trovare un altro lavoro… perché con un mutuo da pagare e una figlia in arrivo sarebbe stato meglio avere delle certezze… Lui ha sempre preso sotto gamba la situazione…
Non so se è colpa solo del lavoro e dei problemi finanziari che abbiamo, sta di fatto che la situazione è andata man mano peggiorando… tanto che ci siamo ritrovati in seri guai… lui si è chiuso in sé stesso, io nelle mie preoccupazioni… non ha fatto nulla anche quando avrebbe potuto per evitare il disastro… lui se ne sta lì con le mani in mano, con degli sguardi cattivi nei miei confronti, con l’incapacità di stare vicino a sua figlia, con un’indifferenza che poi è diventata odio nei miei confronti… e questo perché tutto gli è crollato addosso e non ha saputo reggere… Ma non è solo un problema “venale”…
Fin dalle prime settimane di vita di nostra figlia io mi sono dovuta arrangiare… è stata dura perché ho fatto il cesareo, il travaglio è stato lungo, doloroso e abbiamo rischiato grosso… è stato traumatico oltre che doloroso per il corpo… ma non avevo nessuno… ovviamente nessuno della mia famiglia, nessuno della sua (con la quale mio marito stesso non ha grandi rapporti)… le amiche avevano altro da fare, chi il lavoro, chi il fidanzato, chi l’università…
Mio marito che faceva? Non lo so… ora che ci penso non lo so… non ha mai collaborato, non mi ha capita, non mi ha aiutata, non mi è stato vicino… era stanco, stanco, stanco… e stufo di non riuscire a dormire… come se la cosa fosse strana con una bambina appena nata… e pensare che i primi mesi io mi sentivo in colpa nei suoi confronti, come se stessi sbagliando qualcosa, mi sentivo di non essere una buona madre, né una buona moglie, mi sentivo uno schifo, lui mi ci faceva sentire… soffrivo perchè non lo riconoscevo più…
Ho dovuto tirare fuori la forza di cento leoni per farcela da sola… per rendere la nostra casa (che è in pessime condizioni) vivibile per la mia cucciola… per imparare a fare la mamma, completamente sola… ed è stata dura lo ammetto… può sembrarvi una stupidata ma non ci fosse stato GOL non so che avrei fatto!
E ripeto, mio marito che faceva? Io ho un’immagine di lui in questi mesi… con la faccia scura, perennemente a sbadigliare, lo sguardo assente… la sua bimba che vuole giocare e lui che si addormenta ovunque appoggi il sedere… non ha più avuto tempo per il buongiorno né per la buonanotte… non mi ha mai chiesto come stavo… non mi è stato vicino, gli ho chiesto aiuto più di una volta… ho sofferto per il parto difficile… ho sofferto per i problemi con l’allattamento… e ne sono dovuta uscire da sola…
Mio marito non era così… è sempre stato attento, pieno di attenzioni, di amore… io amavo anche i suoi “difetti”: quella sua sbadataggine e quel suo essere così sognatore… ma questo non avrebbe dovuto superare certi limiti… e in lui non più visto una persona piena di sogni ma ho iniziato a vedere quello che l’amore mi aveva impedito di vedere prima… ho visto una persona menefreghista… un bambino… che è crollato nel momento in cui ho smesso di fare da mamma a lui perché sono diventata mamma di nostra figlia…
Non so se riesco a farmi capire… ci sono tante cose che vorrei raccontarvi… tante cose che mi hanno ferito…
Mio marito in questi mesi mi ha fatto tanto male… all’inizio pensavo non se ne accorgesse… così gli spiegavo cosa mi faceva soffrire… e l’ho visto trasformarsi… e ha iniziato a farmi male di proposito, me lo ha confessato… per rabbia, per stanchezza, perché è stufo della situazione…
Non fraintendetemi… non voglio che mio marito si ammazzi di lavoro per starmene in panciolle… non voglio vacanze, gioielli, vestiti nuovi… voglio solo poter fare la spesa, non rimanere a stomaco vuoto come sta accadendo in questi giorni, vorrei solo sopravvivere in questi mesi fino a quando la mia bimba sarà presa all’asilo e potrò trovarmi un lavoro… Cosa comunque non facile… perché senza un lavoro non posso permettermi di mandarla all’asilo ma allo stesso tempo devo trovare un lavoro che mi permetta di portarla e andarla a prendere visto che non posso contare su nessuno al di fuori di me stessa…
La sua attività (e io erano mesi che gli dicevo che era nei guai e non lo capiva) sta fallendo… Che sta facendo in questo periodo? Fa finta di cercare lavoro e disegna…. è una situazione umiliante… in questi giorni hanno addirittura telefonato qui a casa cercandolo perché non ha portato a termine qualcosa che doveva fare… e lui pensa solo a disegnare… passa ore su internet, legge fumetti e disegna…
E intanto siamo a 0 in banca, non so come fare a pagare il mutuo, non so come pagare le bollette, sono settimane che non compriamo praticamente nulla da mangiare per noi…
Alla mia cucciola non manca niente per ora… quel poco che racimolo lo spendo fino all’ultimo per lei… ma noi stiamo davvero facendo la fame… e lui non fa NIENTE… lui vuole dormire, disegnare, dormire e disegnare…
Cerco di parlargli ma lui mi respinge… E credetemi mi sforzo… perché per come sono fatta mi stupisco di non aver fatto la valigia ed essere scappata… ma c’è nostra figlia, e per me è cambiato tutto… sono diventata grande io… lui ha 30 anni e si comporta come se ne avesse 15…
Ho provato fino all’ultimo a salvare il salvabile ma nonostante questo lui non fa altro che allontanarmi e allontanarsi…e cosa peggiore, mette in mezzo nostra figlia… “dove credi di andare? Via con lei? Scordatelo”, “quello che faccio con mia figlia non ti riguarda”, ecc…
Io non ho mai pensato comunque vada tra noi di allontanarlo da lei… lui invece? Mi fa paura…
Insomma, non vuole lavorare, non vuole stare con sua figlia, ma non vuole nemmeno che lo faccia io… vuole vivere così, con il suo comportamento, i suoi atteggiamenti, la situazione in cui ci ha messo economicamente, sa bene che mi sta chiudendo in gabbia… perché non posso muovermi, non posso fare nulla soprattutto perché sono sola…
Ogni giorno è una delusione, ogni giorno una batosta… e dopo ieri mi sono detta inevitabilmente e inesorabilmente basta… è finita… ma non so dove sbattere la testa…Come vi dicevo non una famiglia che mi possa aiutare… anzi, questa storia deve rimanere al buio proprio per evitare che loro si intromettano… non voglio si avvicinino a mia figlia…
Sono rimata completamente sola, le poche "amiche" che credevo di avere hanno fiutato il problema e sono sparite… e vorrei andarmene, come già avremmo dovuto fare insieme… ma ora ovviamente mio marito me lo impedisce… e nostra figlia è in mezzo a tutto questo…
Io ripeto non voglio allontanarla da lui… vorrei che ce ne andassimo tutti e tre… lo so che è finita… ma potremmo entrambi cominciare una nuova vita da un’altra parte…
Invece lui vuole tenermi qui… perché sa che qui sono vulnerabile ed è più facile tenermi in ginocchio…
Non so perché fa così… non lo so… ho letto tante volte qui sul forum quello che succede agli uomini quando diventano padri… ma mio marito è letteralmente impazzito… cambiato, è diventato tutto quello da cui sono fuggita per tanto tempo… penso a lui, penso a mio padre… e ho i brividi…
Avevo puntato tutto su di noi… e per raggiungere la perfezione, la felicità assoluta mancava solo quello splendido miracolo di nostra figlia… che cosa è successo? Io non riesco a spiegarmelo…
Era la mia metà, siamo così diversi, ma ci completavamo… mi sentivo mancare il fiato al pensiero di perderlo… e ora vorrei scappare…
E lui, proprio lui, che ha vissuto a pieno la mia sofferenza, la mia paura per quello che era successo con la mia famiglia… lui che mi ha abbracciata quando tremavo di paura, lui che mi ha consolata, lui che mi aveva promessa che non avrei mai più sofferto così, lui che odiava le umiliazioni e gli insulti che ero costretta a subire… ora è diventato il mio carnefice… ora sto qui a versare mari di lacrime perché non capisco nemmeno come ho fatto a ritrovarmi di nuovo in questa situazione…
Famiglia, amici, compagno… mi hanno spezzato il cuore, tutti…
E io sono tornata ad essere quella fragile, terrorizzata, disperata ragazzina di 17 anni, con la voglia di fuggire di casa e di iniziare una nuova vita… devo ricominciare tutto da capo… probabilmente ho sbagliato titolo del post, perché in realtà stavolta non sono sola… e di questo ringrazio il cielo ogni giorno… mia figlia mi dà la forza di sperare che tutto si risolverà, di pensare che per lei c’è una bella vita che la attende, che io farò il possibile perché lei sia felice e che forse la felicità un giorno arriverà anche per me…
Scusate lo sfogo lunghissimo e confuso… non ho domande, non pretendo consigli… avevo solo tanto bisogno di vomitare fuori tutto questo, di gridarlo a modo mio per potermi togliere questo macigno dallo stomaco…
Sono con voi da un po’ di anni… mi siete state vicine e mi avete consigliato molte volte… e con voi sono diventata grande e sono diventata mamma… ma in questo caso proprio non me la sento di dire “chi” sono…
Vi chiedo scusa per il nuovo nick, so che la cosa ha già suscitato polemiche in altri casi… ma ho chiesto il permesso e mi è stato concesso, quindi preferisco rimanere “anonima” visto che la mia situazione è piuttosto “delicata”…
In questo periodo mi sembra di vivere due vite differenti… da un lato c’è mia figlia, una bambina meravigliosa, il mio piccolo miracolo… ho sofferto tanto anche qui con e tra di voi perché pensavo che per me il momento di diventare madre non sarebbe mai arrivato… è la mia vita, la mia gioia, tutto quello che ho, tutto quello che ho sempre desiderato…
E poi c’è l’altro lato della medaglia… la mia situazione già al di fuori del matrimonio è difficile… ho passato anni molto molto tristi… con la mia famiglia ci sono sempre stati problemi… e solo da qualche anno avevo finalmente trovato il coraggio dopo mille soprusi di dire basta… e così sono riuscita ad allontanarli, o meglio, a tenerli lontani… Volevo buttarmi alle spalle davvero tutto questo e così io e mio marito per il bene soprattutto di nostra figlia avevamo deciso di andarcene da qui… a quest’ora avremmo già dovuto incominciare la nostra nuova vita, lontano da tutti, felici con nostra figlia…
La mia storia qui su GOL si era fermata qui…
La gravidanza è stata un periodo stupendo… mio marito era attento e innamorato di “noi”… impazziva la mattina perchè non riusciva a staccarsi né da me né dal pancione…ci dava il buongiorno mille volte… e mille volte la buonanotte… Io non lavoravo più e quindi tutto è finito sulle sue spalle… aveva un’attività sua e le cose già da un po’ non andavano benissimo ma non avevamo grandi pretese e arrivavamo tranquilli alla fine del mese… più di una volta però avevamo parlato del fatto di trovare un altro lavoro… perché con un mutuo da pagare e una figlia in arrivo sarebbe stato meglio avere delle certezze… Lui ha sempre preso sotto gamba la situazione…
Non so se è colpa solo del lavoro e dei problemi finanziari che abbiamo, sta di fatto che la situazione è andata man mano peggiorando… tanto che ci siamo ritrovati in seri guai… lui si è chiuso in sé stesso, io nelle mie preoccupazioni… non ha fatto nulla anche quando avrebbe potuto per evitare il disastro… lui se ne sta lì con le mani in mano, con degli sguardi cattivi nei miei confronti, con l’incapacità di stare vicino a sua figlia, con un’indifferenza che poi è diventata odio nei miei confronti… e questo perché tutto gli è crollato addosso e non ha saputo reggere… Ma non è solo un problema “venale”…
Fin dalle prime settimane di vita di nostra figlia io mi sono dovuta arrangiare… è stata dura perché ho fatto il cesareo, il travaglio è stato lungo, doloroso e abbiamo rischiato grosso… è stato traumatico oltre che doloroso per il corpo… ma non avevo nessuno… ovviamente nessuno della mia famiglia, nessuno della sua (con la quale mio marito stesso non ha grandi rapporti)… le amiche avevano altro da fare, chi il lavoro, chi il fidanzato, chi l’università…
Mio marito che faceva? Non lo so… ora che ci penso non lo so… non ha mai collaborato, non mi ha capita, non mi ha aiutata, non mi è stato vicino… era stanco, stanco, stanco… e stufo di non riuscire a dormire… come se la cosa fosse strana con una bambina appena nata… e pensare che i primi mesi io mi sentivo in colpa nei suoi confronti, come se stessi sbagliando qualcosa, mi sentivo di non essere una buona madre, né una buona moglie, mi sentivo uno schifo, lui mi ci faceva sentire… soffrivo perchè non lo riconoscevo più…
Ho dovuto tirare fuori la forza di cento leoni per farcela da sola… per rendere la nostra casa (che è in pessime condizioni) vivibile per la mia cucciola… per imparare a fare la mamma, completamente sola… ed è stata dura lo ammetto… può sembrarvi una stupidata ma non ci fosse stato GOL non so che avrei fatto!
E ripeto, mio marito che faceva? Io ho un’immagine di lui in questi mesi… con la faccia scura, perennemente a sbadigliare, lo sguardo assente… la sua bimba che vuole giocare e lui che si addormenta ovunque appoggi il sedere… non ha più avuto tempo per il buongiorno né per la buonanotte… non mi ha mai chiesto come stavo… non mi è stato vicino, gli ho chiesto aiuto più di una volta… ho sofferto per il parto difficile… ho sofferto per i problemi con l’allattamento… e ne sono dovuta uscire da sola…
Mio marito non era così… è sempre stato attento, pieno di attenzioni, di amore… io amavo anche i suoi “difetti”: quella sua sbadataggine e quel suo essere così sognatore… ma questo non avrebbe dovuto superare certi limiti… e in lui non più visto una persona piena di sogni ma ho iniziato a vedere quello che l’amore mi aveva impedito di vedere prima… ho visto una persona menefreghista… un bambino… che è crollato nel momento in cui ho smesso di fare da mamma a lui perché sono diventata mamma di nostra figlia…
Non so se riesco a farmi capire… ci sono tante cose che vorrei raccontarvi… tante cose che mi hanno ferito…
Mio marito in questi mesi mi ha fatto tanto male… all’inizio pensavo non se ne accorgesse… così gli spiegavo cosa mi faceva soffrire… e l’ho visto trasformarsi… e ha iniziato a farmi male di proposito, me lo ha confessato… per rabbia, per stanchezza, perché è stufo della situazione…
Non fraintendetemi… non voglio che mio marito si ammazzi di lavoro per starmene in panciolle… non voglio vacanze, gioielli, vestiti nuovi… voglio solo poter fare la spesa, non rimanere a stomaco vuoto come sta accadendo in questi giorni, vorrei solo sopravvivere in questi mesi fino a quando la mia bimba sarà presa all’asilo e potrò trovarmi un lavoro… Cosa comunque non facile… perché senza un lavoro non posso permettermi di mandarla all’asilo ma allo stesso tempo devo trovare un lavoro che mi permetta di portarla e andarla a prendere visto che non posso contare su nessuno al di fuori di me stessa…
La sua attività (e io erano mesi che gli dicevo che era nei guai e non lo capiva) sta fallendo… Che sta facendo in questo periodo? Fa finta di cercare lavoro e disegna…. è una situazione umiliante… in questi giorni hanno addirittura telefonato qui a casa cercandolo perché non ha portato a termine qualcosa che doveva fare… e lui pensa solo a disegnare… passa ore su internet, legge fumetti e disegna…
E intanto siamo a 0 in banca, non so come fare a pagare il mutuo, non so come pagare le bollette, sono settimane che non compriamo praticamente nulla da mangiare per noi…
Alla mia cucciola non manca niente per ora… quel poco che racimolo lo spendo fino all’ultimo per lei… ma noi stiamo davvero facendo la fame… e lui non fa NIENTE… lui vuole dormire, disegnare, dormire e disegnare…
Cerco di parlargli ma lui mi respinge… E credetemi mi sforzo… perché per come sono fatta mi stupisco di non aver fatto la valigia ed essere scappata… ma c’è nostra figlia, e per me è cambiato tutto… sono diventata grande io… lui ha 30 anni e si comporta come se ne avesse 15…
Ho provato fino all’ultimo a salvare il salvabile ma nonostante questo lui non fa altro che allontanarmi e allontanarsi…e cosa peggiore, mette in mezzo nostra figlia… “dove credi di andare? Via con lei? Scordatelo”, “quello che faccio con mia figlia non ti riguarda”, ecc…
Io non ho mai pensato comunque vada tra noi di allontanarlo da lei… lui invece? Mi fa paura…
Insomma, non vuole lavorare, non vuole stare con sua figlia, ma non vuole nemmeno che lo faccia io… vuole vivere così, con il suo comportamento, i suoi atteggiamenti, la situazione in cui ci ha messo economicamente, sa bene che mi sta chiudendo in gabbia… perché non posso muovermi, non posso fare nulla soprattutto perché sono sola…
Ogni giorno è una delusione, ogni giorno una batosta… e dopo ieri mi sono detta inevitabilmente e inesorabilmente basta… è finita… ma non so dove sbattere la testa…Come vi dicevo non una famiglia che mi possa aiutare… anzi, questa storia deve rimanere al buio proprio per evitare che loro si intromettano… non voglio si avvicinino a mia figlia…
Sono rimata completamente sola, le poche "amiche" che credevo di avere hanno fiutato il problema e sono sparite… e vorrei andarmene, come già avremmo dovuto fare insieme… ma ora ovviamente mio marito me lo impedisce… e nostra figlia è in mezzo a tutto questo…
Io ripeto non voglio allontanarla da lui… vorrei che ce ne andassimo tutti e tre… lo so che è finita… ma potremmo entrambi cominciare una nuova vita da un’altra parte…
Invece lui vuole tenermi qui… perché sa che qui sono vulnerabile ed è più facile tenermi in ginocchio…
Non so perché fa così… non lo so… ho letto tante volte qui sul forum quello che succede agli uomini quando diventano padri… ma mio marito è letteralmente impazzito… cambiato, è diventato tutto quello da cui sono fuggita per tanto tempo… penso a lui, penso a mio padre… e ho i brividi…
Avevo puntato tutto su di noi… e per raggiungere la perfezione, la felicità assoluta mancava solo quello splendido miracolo di nostra figlia… che cosa è successo? Io non riesco a spiegarmelo…
Era la mia metà, siamo così diversi, ma ci completavamo… mi sentivo mancare il fiato al pensiero di perderlo… e ora vorrei scappare…
E lui, proprio lui, che ha vissuto a pieno la mia sofferenza, la mia paura per quello che era successo con la mia famiglia… lui che mi ha abbracciata quando tremavo di paura, lui che mi ha consolata, lui che mi aveva promessa che non avrei mai più sofferto così, lui che odiava le umiliazioni e gli insulti che ero costretta a subire… ora è diventato il mio carnefice… ora sto qui a versare mari di lacrime perché non capisco nemmeno come ho fatto a ritrovarmi di nuovo in questa situazione…
Famiglia, amici, compagno… mi hanno spezzato il cuore, tutti…
E io sono tornata ad essere quella fragile, terrorizzata, disperata ragazzina di 17 anni, con la voglia di fuggire di casa e di iniziare una nuova vita… devo ricominciare tutto da capo… probabilmente ho sbagliato titolo del post, perché in realtà stavolta non sono sola… e di questo ringrazio il cielo ogni giorno… mia figlia mi dà la forza di sperare che tutto si risolverà, di pensare che per lei c’è una bella vita che la attende, che io farò il possibile perché lei sia felice e che forse la felicità un giorno arriverà anche per me…
Scusate lo sfogo lunghissimo e confuso… non ho domande, non pretendo consigli… avevo solo tanto bisogno di vomitare fuori tutto questo, di gridarlo a modo mio per potermi togliere questo macigno dallo stomaco…