Inizio raccontandomi un pò: sono laureata in scienze dell'educazione, indirizzo educatore professionale extrascolastico, ed ho sempre lavorato in cooperative con contratti a tempo determinato o co. co. co.
Nel 2004 finalmente mi scopro in dolce attesa ma dopo un paio di mesi la gravidanza diviene a "rischio" (non posso fare sforzi, alzare pesi, posso uscire ma con moderazione...) e così, siccome nel mio comune ci sarebbe stato da lì a breve un concorso per educatrici di materna, decido di iscrivermi. Studiare mi è sempre piaciuto e il tempo non mi manca. Il concorso la supero ed entro subito di ruolo. Il lavoro però scopro non piacermi...non è quello per cui ho studiato e mi crea tantissimi sensi di colpa perchè trascorro più tempo con i figli degli altri che con i miei. Arrivo a casa stanchissima dopo aver tenuto 25 bimbi per tutto il giorno senza pausa...e non ho più le energie per seguire la mia bimba. La delego a mio marito preferendo cucinare e pulire casa allo stare con lei..per staccare un pò.
Nel frattempo decidiamo di provare ad allargare la famiglia e arriva la nostra piccola Beatrice.
A maggio dovrei rientrare al lavoro ma sto accarezzando l'idea di licenziarmi. Grazie a Dio non abbiamo un mutuo e potrei permettermelo. Parlandone in famiglia mio marito e i miei mi appoggiano in questa idea..i miei suoceri, per loro convinzioni, un pò meno.
Secondo voi me ne pentirò? Voi mamme a tempo pieno siete contente della vostra decisione? Come siete arrivate ad esserlo? C'è da dire che io, da che ho memoria, ho sempre sognato diventare mamma e fare la mamma...
Il mio dubbio è il lasciare un posto a tempo indeterminato...
Mi aiutate con le vostre esperienze?
Grazie...










