problemi con mia madre (lungo)
Inviato: 11 mar 2008, 14:48
ciao ragazze,
vi scrivo per i problemi che ho con mia madre.
premessa: sono figlia unica e sono legatissima ai miei genitori, li adoro e gli sono grata per tutto quello che mi hanno dato e che continuano a darmi. in particolare ho un rapporto molto bello con mia madre, soprattutto da quando sono adulta. lei è una persona particolare, ha un cuore grande, ma è sempre stata abituata a fare la dura e non mostrare i suoi sentimenti, magari soffrendo di nascosto. ora che è 'grande' (non moltissimo, è sui 60) certi aspetti del suo carattere si sono accentuati, ad esempio la permalosità e quello che io chiamo, esagerando, la mania di persecuzione.
vengo al punto: da quando è nata miriam ci sono state tante occasioni in cui abbiamo avuto delle discussioni bruttine, in cui io venivo regolarmente accusata di trattarla male, di rimproverarla su tutto mentre agli 'altri' (=i miei suoceri) non dico mai nulla, ecc. l'ultima è accaduta venerdì: mentre teneva in braccio la bimba (come fa sempre o quasi) le ha permesso di prendere un fumetto del socio (che è un collezionista) (pazzo) e mriam inevitabilmente l'ha rotto...così il socio (che stava per avere un mancamento) le ha detto che non deve farle prendere tutto e che si deve stare attenti perchè si può far male o rompere le cose...ora, non è che noi siamo maniaci (a parte il socio con i fumetti...), però è oggettivamente vero che lei le fa fare tutto e prendere tutto, compreso il suo cellulare, i soprammobili fragili e quant'altro. e quando mio padre le dice che non dovrebbe, lei dice a miriam 'che ci importa? se si rompe poi lo ricompriamo!'
non è proprio il massimo...
comunque, dopo questo 'rimbrotto' lei ha messo il muso, a ogni telefonata (ci sentiamo spesso, due. tre volte al giorno come minimo) aveva un tono di voce da moribonda, così alla fine ho insistito per chiederle cosa avesse...non l'avessi mai fatto, è esplosa: mi ha detto che la notte non ci aveva dormito, che noi le rimproveriamo ogni minima cosa, che tutti fanno quello che vogliono tranne lei, che il socio non le rivolge la parola se non per rimproverarla (e qui un po' ha ragione, visto che lui è di pochissime parole di suo con tutti) e, dulcis in fundo, che non avrebbe mai più messo piede in casa nostra e che se le avessimo fatto vedere miriam ogni tanto a lei sarebbe bastato. ah, mi ha detto anche di farmi un esame di coscienza.
ora, voi non mi conoscete, ma io sono una tipa che si carica di sensi di colpa per ogni minima sciocchezza, che quando discuto con le persone che amo sto malissimo e faccio di tutto per riappacificarmi il prima possibile, che si fa problemi per ogni cosa (tanto che spesso vado in loop e impazzisco...), quindi le ho risposto che io lo faccio sempre l'esame di coscienza e che mi sembrava esagerata come al solito, che tutto sommato è giusto che noi le diamo gli estremi dell'educazione di nostra figlia...anche perchè poi gliela lasciamo senza problemi, senza preoccuparci di quello che fa o non fa...lei e mio padre sono stati con miriam fino a quando ha iniziato ad andare al nido e anche ora ogni volta che per qualche motivo non ci va...e lo vogliono, questo, non vi dico le storie che mi ha fatto e che mi continua a fare per il nido...
comunque, dopo questa sfuriata io sono stata abbastanza male, ho anche un po' discusso con il socio perchè lui non riesce ad avere con lei un dilaogo normale, ecc... arrivati alla sera, mi telefona come se non fosse successo niente. e da sabato è tronato tutto normale.
qualcuna di voi ha problemi analoghi? come vi comportate? io ogni volta che succedono cose così mi sento distrutta, mi metto in discussione e mi sento la cattiva, però in realtà non credo di vessarla... credo sia giusto che alcune 'regole' (tra virgolette) vengano date dai genitori, anche se sono d'accordo che i nonni debbano fare i nonni, con i piccoli vizi e tutto il resto... però perchè deve sempre farmi sentire così?? è normale che con lei che è mia madre ho un dialogo maggiore che con i miei suoceri, ma quando succede qualcosa con loro è il socio che se ne occupa, secondo noi è giusto così.
scusate per lo sfogo lunghissimo (non ho il pregio della sintesi!), ma non so proprio che fare...
vi scrivo per i problemi che ho con mia madre.
premessa: sono figlia unica e sono legatissima ai miei genitori, li adoro e gli sono grata per tutto quello che mi hanno dato e che continuano a darmi. in particolare ho un rapporto molto bello con mia madre, soprattutto da quando sono adulta. lei è una persona particolare, ha un cuore grande, ma è sempre stata abituata a fare la dura e non mostrare i suoi sentimenti, magari soffrendo di nascosto. ora che è 'grande' (non moltissimo, è sui 60) certi aspetti del suo carattere si sono accentuati, ad esempio la permalosità e quello che io chiamo, esagerando, la mania di persecuzione.
vengo al punto: da quando è nata miriam ci sono state tante occasioni in cui abbiamo avuto delle discussioni bruttine, in cui io venivo regolarmente accusata di trattarla male, di rimproverarla su tutto mentre agli 'altri' (=i miei suoceri) non dico mai nulla, ecc. l'ultima è accaduta venerdì: mentre teneva in braccio la bimba (come fa sempre o quasi) le ha permesso di prendere un fumetto del socio (che è un collezionista) (pazzo) e mriam inevitabilmente l'ha rotto...così il socio (che stava per avere un mancamento) le ha detto che non deve farle prendere tutto e che si deve stare attenti perchè si può far male o rompere le cose...ora, non è che noi siamo maniaci (a parte il socio con i fumetti...), però è oggettivamente vero che lei le fa fare tutto e prendere tutto, compreso il suo cellulare, i soprammobili fragili e quant'altro. e quando mio padre le dice che non dovrebbe, lei dice a miriam 'che ci importa? se si rompe poi lo ricompriamo!'
non è proprio il massimo...
comunque, dopo questo 'rimbrotto' lei ha messo il muso, a ogni telefonata (ci sentiamo spesso, due. tre volte al giorno come minimo) aveva un tono di voce da moribonda, così alla fine ho insistito per chiederle cosa avesse...non l'avessi mai fatto, è esplosa: mi ha detto che la notte non ci aveva dormito, che noi le rimproveriamo ogni minima cosa, che tutti fanno quello che vogliono tranne lei, che il socio non le rivolge la parola se non per rimproverarla (e qui un po' ha ragione, visto che lui è di pochissime parole di suo con tutti) e, dulcis in fundo, che non avrebbe mai più messo piede in casa nostra e che se le avessimo fatto vedere miriam ogni tanto a lei sarebbe bastato. ah, mi ha detto anche di farmi un esame di coscienza.
ora, voi non mi conoscete, ma io sono una tipa che si carica di sensi di colpa per ogni minima sciocchezza, che quando discuto con le persone che amo sto malissimo e faccio di tutto per riappacificarmi il prima possibile, che si fa problemi per ogni cosa (tanto che spesso vado in loop e impazzisco...), quindi le ho risposto che io lo faccio sempre l'esame di coscienza e che mi sembrava esagerata come al solito, che tutto sommato è giusto che noi le diamo gli estremi dell'educazione di nostra figlia...anche perchè poi gliela lasciamo senza problemi, senza preoccuparci di quello che fa o non fa...lei e mio padre sono stati con miriam fino a quando ha iniziato ad andare al nido e anche ora ogni volta che per qualche motivo non ci va...e lo vogliono, questo, non vi dico le storie che mi ha fatto e che mi continua a fare per il nido...
comunque, dopo questa sfuriata io sono stata abbastanza male, ho anche un po' discusso con il socio perchè lui non riesce ad avere con lei un dilaogo normale, ecc... arrivati alla sera, mi telefona come se non fosse successo niente. e da sabato è tronato tutto normale.
qualcuna di voi ha problemi analoghi? come vi comportate? io ogni volta che succedono cose così mi sento distrutta, mi metto in discussione e mi sento la cattiva, però in realtà non credo di vessarla... credo sia giusto che alcune 'regole' (tra virgolette) vengano date dai genitori, anche se sono d'accordo che i nonni debbano fare i nonni, con i piccoli vizi e tutto il resto... però perchè deve sempre farmi sentire così?? è normale che con lei che è mia madre ho un dialogo maggiore che con i miei suoceri, ma quando succede qualcosa con loro è il socio che se ne occupa, secondo noi è giusto così.
scusate per lo sfogo lunghissimo (non ho il pregio della sintesi!), ma non so proprio che fare...