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Mi metto in malattia?
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Vanessa70
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Mi metto in malattia?
Ragazze, vorrei un vostro consiglio...lavoro in un'azienda di informatica, la mia situazione lavorativa è sempre stata poco felice, ma da quando sono tornata dalla maternità, due anni fa, è peggiorata. Ho chiesto e ottenuto il part time, ma il prezzo da pagare è che mi hanno relegato a fare un lavoro alienante e palloso e a volte non c'è neanche quello, nel senso che spesso rimango senza fare niente e il lavoro me lo devo inventare e il tempo non mi passa mai. Per due anni sono andata avanti così, ma ora mi sono proprio stufata. Vorrei mettermi in malattia, farmi fare un certificato in cui si dice che sono depressa o qualcosa del genere. Non ho mai fatto queste cose, ma non vedo alternative, qui mi fanno venire l'esaurimento!
Il problema è che non conosco nessun medico che mi farebbe una cosa del genere, l'unico referente che ho è il mio medico della mutua che però è il classico medico da cui vado per le ricette, non posso fargli una richiesta del genere...qualcuna di voi si è trovata in questa situazione, magari dopo il parto, avete qualche consiglio?
grazie 1000
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Il mio tesoro Alessandro è nato il 25-4-2005
- floddi
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Re: Mi metto in malattia?
mmmmmm bè..passa le tue mezze giornate su gol!!!
a parte gli scherzi....non riesci a trovare un altro lavoro?
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- cristiana
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Re: Mi metto in malattia?
Perchè non senti un sindacato? A leggerti così mi sembra ci siano le premesse del mobbing
Cristiana, 5/5/2006 Filippo, 18/2/10 Ora ci siamo tutti!
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Vanessa70
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Re: Mi metto in malattia?
Floddi sono anni che cerco un altro lavoro! Ma non trovavo niente prima che lavoravo full time, figuriamoci ora che ho necessità di un part time.
Cristiana il mobbing non è facilmente dimostrabile, ci vorrebbero per esempio le testimonianze dei colleghi, ma figurati, qua non si espone nessuno!!!!
Cristiana il mobbing non è facilmente dimostrabile, ci vorrebbero per esempio le testimonianze dei colleghi, ma figurati, qua non si espone nessuno!!!!
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- cinzia1974
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Re: Mi metto in malattia?
io a dir la verità mi chiedo perchè ti pagano e non ti danno nulla da fare???
sono proprio dei pirl@...
non saprei che consigliarti certo che davvero certi atteggiamenti dei datori di lavoro sono a me incomprensibili.
coraggio

sono proprio dei pirl@...
non saprei che consigliarti certo che davvero certi atteggiamenti dei datori di lavoro sono a me incomprensibili.
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... e ho visto grandi orologi su gente di poco polso ...
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Vanessa70
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Re: Mi metto in malattia?
Cinzia questi lo fanno apposta!! Non hannon motivi per licenziarmi e quindi mi aprono la porta indicandomi l'uscita........cinzia1974 ha scritto:io a dir la verità mi chiedo perchè ti pagano e non ti danno nulla da fare???
sono proprio dei pirl@...
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- simona ss
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Re: Mi metto in malattia?
Portati un libro da leggere!!!
A parte lo scherzo, giusto per sdrammatizzare...
Io non ne capisco nulla, ma non è che se ti fai fare un certificato per depressione poi non trovi un altro lavoro perchè ti discriminano?
A parte lo scherzo, giusto per sdrammatizzare...
Io non ne capisco nulla, ma non è che se ti fai fare un certificato per depressione poi non trovi un altro lavoro perchè ti discriminano?
- Sofia74
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Re: Mi metto in malattia?
Eccomi presentissima.......
Stessa situazione!
Sono tornata dalla maternità ad aprile dell'anno scorso e mia hanno cambiato ufficio e ruolo.
Abituata com'ero ad essere piena di cose da fare per 8 ore, ora che ho pochissimo da fare mi sembra che il tempo nn passi mai.
Al mio posto di prima ci hanno messo un'altra collega e secondo me nn sapendo dove piazzarmi mi hanno inventato questo posto dove c'è poco e niente da fare.
All'inizio ci stavo malissimo, roba che andavo a casa e piangevo.
Tutti i giorni andavo dal mio capo a chiedergli (quasi lo supplicavo
) se aveva del lavoro da darmi che avevo ore buche e lui sempre la stessa risposta "LE STO PREPARANDO UN BEL LAVORO, MOLTO IMPEGNATIVO!"
Quel lavoro nn è mai arrivato.
Ho iniziato a mandare curriculum anche perchè davvero ci stavo rimettendo in salute (la prendevo troppo male), ma nessuna risposta (figuriamoci!)
Poi ho iniziato a vedere le cose in maniera diversa (grazie al lavaggio del cervello che mi ha fatto mio marito)
Se a loro va bene di pagare una che fa poco e niente, sc**i loro!!!!!!!
Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
Quindi se devo chiedere un permesso per portare la mia bimba dal pediatra, piuttosto che per farmi i cavoli miei, lo faccio senza crearmi troppi problemi. Se nn sto bene anche solo per un banale mal di testa me ne sto a casa in malattia (prima venivo a lavorare anche con la febbre e si è vista la riconoscenza)
Ora ho l'inserimento al nido di Sofia che mi comporterà molte assenze, ma me ne frego letteralmente e sfrutto la situazione (nn ero così, ma nn vi immaginate quanto ho pianto per arrivare a pensarla così)
Quando Sofia avrà 3 anni e avrò meno impegni inizierò a cercarmi più seriamente e più assiduamente un altro posto di lavoro, magari anche più vicino a casa.
Non c'è altra alternativa.
Io ti consiglio di cercare di modificare il tuo pensiero come ho fatto io anche se è difficile (preferirei mille volte sentirmi gratificata lavorativamente). Sfrutta la situazione più che puoi.
Magari nn metterti in malattia per depressione, ma ogni tanto fatti un paio di giorni a casa per ricaricarti.
Già a te va meglio che devi fare solo mezza giornata.
Naviga su GOL e fregatene.
E se proprio nn ce la fai mettiti seriamente in cerca di un nuovo posto di lavoro.
In bocca al lupo
Stessa situazione!
Sono tornata dalla maternità ad aprile dell'anno scorso e mia hanno cambiato ufficio e ruolo.
Abituata com'ero ad essere piena di cose da fare per 8 ore, ora che ho pochissimo da fare mi sembra che il tempo nn passi mai.
Al mio posto di prima ci hanno messo un'altra collega e secondo me nn sapendo dove piazzarmi mi hanno inventato questo posto dove c'è poco e niente da fare.
All'inizio ci stavo malissimo, roba che andavo a casa e piangevo.
Tutti i giorni andavo dal mio capo a chiedergli (quasi lo supplicavo
Quel lavoro nn è mai arrivato.
Ho iniziato a mandare curriculum anche perchè davvero ci stavo rimettendo in salute (la prendevo troppo male), ma nessuna risposta (figuriamoci!)
Poi ho iniziato a vedere le cose in maniera diversa (grazie al lavaggio del cervello che mi ha fatto mio marito)
Se a loro va bene di pagare una che fa poco e niente, sc**i loro!!!!!!!
Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
Quindi se devo chiedere un permesso per portare la mia bimba dal pediatra, piuttosto che per farmi i cavoli miei, lo faccio senza crearmi troppi problemi. Se nn sto bene anche solo per un banale mal di testa me ne sto a casa in malattia (prima venivo a lavorare anche con la febbre e si è vista la riconoscenza)
Ora ho l'inserimento al nido di Sofia che mi comporterà molte assenze, ma me ne frego letteralmente e sfrutto la situazione (nn ero così, ma nn vi immaginate quanto ho pianto per arrivare a pensarla così)
Quando Sofia avrà 3 anni e avrò meno impegni inizierò a cercarmi più seriamente e più assiduamente un altro posto di lavoro, magari anche più vicino a casa.
Non c'è altra alternativa.
Io ti consiglio di cercare di modificare il tuo pensiero come ho fatto io anche se è difficile (preferirei mille volte sentirmi gratificata lavorativamente). Sfrutta la situazione più che puoi.
Magari nn metterti in malattia per depressione, ma ogni tanto fatti un paio di giorni a casa per ricaricarti.
Già a te va meglio che devi fare solo mezza giornata.
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E se proprio nn ce la fai mettiti seriamente in cerca di un nuovo posto di lavoro.
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Re: Mi metto in malattia?
se non sei malata non ci andare in malattia...
piuttosto fatti gli affaracci tuoi, cerca lavoro, cazzeggia, ecc ecc
un part time è comunque una manna
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Vanessa70
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Re: Mi metto in malattia?
Si avete ragione che devo sfruttare la situazione ma è una palla lo stesso! In estate mi prendo un mese intero di ferie (e il mio capo me lo dà tranquillamente, tanto non ho niente da fare!), navigo su GOL, mando una marea di cv da qua...praticamente ogni giorno faccio la rassegna stampa di tutti gli annunci che trovo sul web...ma ragazze, è dura lo stesso anche se per poche ore al giorno. Mi annoio, poi torno a casa è c'è la routine col bambino, la casa, la cena, il marito...devo assolutamente trovare un lavoro che mi impegni la mente. Ma dove lo trovooooooooo???
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Re: Mi metto in malattia?
vanessa, possibile che non trovi niente?
continua a cercare e non abbatterti....... prova magari anche a cambiare settore... che lavoro fai? quanti anni hai?
.....dai.....forza e coraggio
continua a cercare e non abbatterti....... prova magari anche a cambiare settore... che lavoro fai? quanti anni hai?
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Re: Mi metto in malattia?
e perchè non mettere in cantiere un altro bimbo prima che la prima compia 3 anni? Magari a questi s****i riesci a "fregare" lo stipendio standone però a casa tua in maternità per un bel po'. Sei brava a sfruttare la situazione e trarne il "meglio" da questa, non deve essere stato facile superare la cosa e arrivare a viverla così.Sofia74 ha scritto:Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
Cristiana, 5/5/2006 Filippo, 18/2/10 Ora ci siamo tutti!
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Re: Mi metto in malattia?
Vanessa70 io quoto le altre; stringi i denti e vai a lavoro anche se non hai nulla da fare.
Loro vogliono pagare una che fa poco: fatti loro!
Tu nel frattempo fatti i fatti tuoi e cercati con calma un altro posto o magari, pensa alla 2° cicogna
Hai un part-time, hai uno stipendio
Se poi vuoi andare dal medico, devi andare dal tuo e spiegare che, per la situazione di stress che stai vivendo, ti senti sempre molto stanca, abbattuta, fai fatica a dormire, piangi spesso e vedi che lui ti fa il certificato per stress
Occhio però a non abusarne perchè dopo tot mesi di malattia scatta il licenziamento! Informati bene coi sindacati e
p.s. io direi che, se ce la fai, è meglio che eviti la malattia per stress. puoi sostituirla però con una settimana ogni tanto quando hai proprio le @@@ piene oppure qualche giorno qua e là
danno meno nell'occhio e puoi dire al tuo medico che ti senti semplicemente stanca e stressata e hai bisogno di qualche giorno per recuperare: non si rifiuterà di certo di darti un pò di riposo
Loro vogliono pagare una che fa poco: fatti loro!
Tu nel frattempo fatti i fatti tuoi e cercati con calma un altro posto o magari, pensa alla 2° cicogna
Hai un part-time, hai uno stipendio
Se poi vuoi andare dal medico, devi andare dal tuo e spiegare che, per la situazione di stress che stai vivendo, ti senti sempre molto stanca, abbattuta, fai fatica a dormire, piangi spesso e vedi che lui ti fa il certificato per stress
Occhio però a non abusarne perchè dopo tot mesi di malattia scatta il licenziamento! Informati bene coi sindacati e
p.s. io direi che, se ce la fai, è meglio che eviti la malattia per stress. puoi sostituirla però con una settimana ogni tanto quando hai proprio le @@@ piene oppure qualche giorno qua e là
danno meno nell'occhio e puoi dire al tuo medico che ti senti semplicemente stanca e stressata e hai bisogno di qualche giorno per recuperare: non si rifiuterà di certo di darti un pò di riposo
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Re: Mi metto in malattia?
Mi ritrovo molto in quello che ha raccontato Sofia... riporto anche io la mia esperienza.
Premetto che io lavoro nel pubblico e che quindi in teoria questi tipi di problemi non ci dovrebbero essere perchè a mio parere in un certo senso si è maggiormente tutelati per quanto riguarda maternità, part-time e permessi. Intendo dire che a volte nel privato pur avendone diritto ti "indirizzano" a non usufruire dei tuoi diritti, mentre nel pubblico non accade perchè il lavoro non lo perdi.
Dunque al mio rientro al lavoro dopo la maternità sono iniziati i primi screzi con il mio responsabile d'ufficio sulla questione ore d'allattamento. Pretendeva che io anzichè prenderle in uscita le prendessi in entrata, ma sapendo che non poteva avere voce in capitolo sono stata irremovibile e le ho prese quando ne avevo bisogno io. Nella stessa discussione mi sono sentita rinfacciare il fatto che io mentre ero a casa in maternità avessi interrotto la maternità e mi fossi messa in malattia per 12 giorni. (e te credo mi ero operata a un piede, secondo te sono cosi sc**a che se la legge me lo permette non interrompo la maternità - non pagata - e mi prendo malattia??). Altra discussione si è verificata quando io a novembre ho finito le ore di allattamento e quindi gli ho detto che da allora io tutti i lunedi sarei stata a casa in congedo parentale (ho ancora un sacco di mesi di maternità facoltativa ma dato che prenderli tutti insieme mi sarebbe pesate molto economicamente, ho deciso di prenderli spezzati). Premesso che io già nella precedente discussione gli avevo anticipato che quando finivo le ore di allattamento avrei preso un giorno alla settimana, quindi non è che cascasse dal cielo... Beh ha avuto da sindacare che secondo lei io non dovrei prendere sempre il lunedi ma cambiare il giorno prenderlo ad esempio il venerdi.... alchè gli ho riso in faccia e gli ho detto che sc**i si ma non fino a quel punto... infatti io al venerdi faccio il corto e finisco alle 14.00 quindi non mi sembrava il caso, e che poi i giorni di maternità li prendo in base alle mie esigenze e di chi mi cura mio figlio, cioè mia mamma. E a noi fa comodo il lunedi.
Altre discussioni si hanno quando sto a casa perchè Andrea è malato... dovrei lasciarlo alla nonna... apparte il fatto come ti permetti di intrometterti in decisioni famigliari, e poi io da contratto ho 30 giorni di malattia del bambino all'anno PAGATI e secondo voi sono sc**a che se mio figlio è malato non sto a casa io a curarmelo???
Ultima discussione recente che ha fatto cadere la goccia dal vaso è stata settimana scorsa. Premetto che in ufficio è da 4 mesi che me la "meno" dicendo che tra MARZO E APRILE parto per le maldive perchè i miei suoceri ci portano con loro... beh appena ho saputo con precisione la data ho messo giu il foglio con le ferie e gliel'ho dato. Ha avuto da ridire che prima di fare il foglio avrei dovuto dirgli se gli andava bene........ ma se è da 4 mesi che lo sai??? e cmq era un foglio se non andava bene si strappa e si rifaceva, ma mi sembra una prassi normale andare la con il foglio delle ferie.... A questo punto anche il clima in ufficio (che peraltro prima era molto piacevole e disteso) è gelido. Oltretutto sto notando che ultimamente mi sta dando solo lavori caxxuti da fare, da idioti per intenderci e che ultimamente si rivolge solo alla mia collega. Benissimo... ho deciso di chiedere il trasferimento presso un altra struttura...
Come Sofia sto cambiando anch'io il mio modo di vedere le cose... non mi faccio assolutamente problemi a stare a casa per una linea di febbre mia o di mio figlio e che s'arrangi. Cosi impara a trattare meglio le persone. Finchè le ha fatto comodo mi teneva sul palmo della mano e ora mi tratta a pesce in faccia, ma con me non va tanto lontanto...
Premetto che io lavoro nel pubblico e che quindi in teoria questi tipi di problemi non ci dovrebbero essere perchè a mio parere in un certo senso si è maggiormente tutelati per quanto riguarda maternità, part-time e permessi. Intendo dire che a volte nel privato pur avendone diritto ti "indirizzano" a non usufruire dei tuoi diritti, mentre nel pubblico non accade perchè il lavoro non lo perdi.
Dunque al mio rientro al lavoro dopo la maternità sono iniziati i primi screzi con il mio responsabile d'ufficio sulla questione ore d'allattamento. Pretendeva che io anzichè prenderle in uscita le prendessi in entrata, ma sapendo che non poteva avere voce in capitolo sono stata irremovibile e le ho prese quando ne avevo bisogno io. Nella stessa discussione mi sono sentita rinfacciare il fatto che io mentre ero a casa in maternità avessi interrotto la maternità e mi fossi messa in malattia per 12 giorni. (e te credo mi ero operata a un piede, secondo te sono cosi sc**a che se la legge me lo permette non interrompo la maternità - non pagata - e mi prendo malattia??). Altra discussione si è verificata quando io a novembre ho finito le ore di allattamento e quindi gli ho detto che da allora io tutti i lunedi sarei stata a casa in congedo parentale (ho ancora un sacco di mesi di maternità facoltativa ma dato che prenderli tutti insieme mi sarebbe pesate molto economicamente, ho deciso di prenderli spezzati). Premesso che io già nella precedente discussione gli avevo anticipato che quando finivo le ore di allattamento avrei preso un giorno alla settimana, quindi non è che cascasse dal cielo... Beh ha avuto da sindacare che secondo lei io non dovrei prendere sempre il lunedi ma cambiare il giorno prenderlo ad esempio il venerdi.... alchè gli ho riso in faccia e gli ho detto che sc**i si ma non fino a quel punto... infatti io al venerdi faccio il corto e finisco alle 14.00 quindi non mi sembrava il caso, e che poi i giorni di maternità li prendo in base alle mie esigenze e di chi mi cura mio figlio, cioè mia mamma. E a noi fa comodo il lunedi.
Altre discussioni si hanno quando sto a casa perchè Andrea è malato... dovrei lasciarlo alla nonna... apparte il fatto come ti permetti di intrometterti in decisioni famigliari, e poi io da contratto ho 30 giorni di malattia del bambino all'anno PAGATI e secondo voi sono sc**a che se mio figlio è malato non sto a casa io a curarmelo???
Ultima discussione recente che ha fatto cadere la goccia dal vaso è stata settimana scorsa. Premetto che in ufficio è da 4 mesi che me la "meno" dicendo che tra MARZO E APRILE parto per le maldive perchè i miei suoceri ci portano con loro... beh appena ho saputo con precisione la data ho messo giu il foglio con le ferie e gliel'ho dato. Ha avuto da ridire che prima di fare il foglio avrei dovuto dirgli se gli andava bene........ ma se è da 4 mesi che lo sai??? e cmq era un foglio se non andava bene si strappa e si rifaceva, ma mi sembra una prassi normale andare la con il foglio delle ferie.... A questo punto anche il clima in ufficio (che peraltro prima era molto piacevole e disteso) è gelido. Oltretutto sto notando che ultimamente mi sta dando solo lavori caxxuti da fare, da idioti per intenderci e che ultimamente si rivolge solo alla mia collega. Benissimo... ho deciso di chiedere il trasferimento presso un altra struttura...
Come Sofia sto cambiando anch'io il mio modo di vedere le cose... non mi faccio assolutamente problemi a stare a casa per una linea di febbre mia o di mio figlio e che s'arrangi. Cosi impara a trattare meglio le persone. Finchè le ha fatto comodo mi teneva sul palmo della mano e ora mi tratta a pesce in faccia, ma con me non va tanto lontanto...
Mamma del cucciolo Andrea, nato il 23 Novembre 2006 alle ore 15.06. Pesavo 3.900 per 53 cm di lunghezza.
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Re: Mi metto in malattia?
Ciao, mi dispiace x la situazione anche perchè pure a me darebbe molto fastidio avere poco o niente da fare.
Però mi chiedo 2 cose:
primo: come già detto da cinzia, come mai una società preferisce pagare uno stipendio a uffa invece di "sfruttare" la persona
secondo: come mai ti hanno concesso il part-time, considerando che avendolo chiesto significava che ne avevi bisogno e che il modo migliore x "invitarti" ad andartene sarebbe stato proprio quello di negartelo
Boh, certe cose proprio non le capirò mai.
Mi accodo alle altre quando ti dicono di continuare a cercare un altro lavoro e di sfruttare al meglio questa situazione.
Comunque questa storia del mobbing secondo me è solo una bufala, xchè tanto si sa che x documentare il tutto è indispensabile avere qualche collega che avvalori la tesi e questo non succederà mai (i colleghi comunque devono continuare a lavorare lì)

Però mi chiedo 2 cose:
primo: come già detto da cinzia, come mai una società preferisce pagare uno stipendio a uffa invece di "sfruttare" la persona
secondo: come mai ti hanno concesso il part-time, considerando che avendolo chiesto significava che ne avevi bisogno e che il modo migliore x "invitarti" ad andartene sarebbe stato proprio quello di negartelo
Boh, certe cose proprio non le capirò mai.
Mi accodo alle altre quando ti dicono di continuare a cercare un altro lavoro e di sfruttare al meglio questa situazione.
Comunque questa storia del mobbing secondo me è solo una bufala, xchè tanto si sa che x documentare il tutto è indispensabile avere qualche collega che avvalori la tesi e questo non succederà mai (i colleghi comunque devono continuare a lavorare lì)
- grimilde
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Re: Mi metto in malattia?
Sofia74 ha scritto:Eccomi presentissima.......
Stessa situazione!
Sono tornata dalla maternità ad aprile dell'anno scorso e mia hanno cambiato ufficio e ruolo.
Al mio posto di prima ci hanno messo un'altra collega e secondo me nn sapendo dove piazzarmi mi hanno inventato questo posto dove c'è poco e niente da fare.
All'inizio ci stavo malissimo, roba che andavo a casa e piangevo.
Ho iniziato a mandare curriculum anche perchè davvero ci stavo rimettendo in salute (la prendevo troppo male), ma nessuna risposta (figuriamoci!)
Poi ho iniziato a vedere le cose in maniera diversa (grazie al lavaggio del cervello che mi ha fatto mio marito)
Se a loro va bene di pagare una che fa poco e niente, sc**i loro!!!!!!!
Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
Quindi se devo chiedere un permesso per portare la mia bimba dal pediatra, piuttosto che per farmi i cavoli miei, lo faccio senza crearmi troppi problemi. Se nn sto bene anche solo per un banale mal di testa me ne sto a casa in malattia (prima venivo a lavorare anche con la febbre e si è vista la riconoscenza)
Ora ho l'inserimento al nido di Sofia che mi comporterà molte assenze, ma me ne frego letteralmente e sfrutto la situazione (nn ero così, ma nn vi immaginate quanto ho pianto per arrivare a pensarla così)
Quando Sofia avrà 3 anni e avrò meno impegni inizierò a cercarmi più seriamente e più assiduamente un altro posto di lavoro, magari anche più vicino a casa.
Non c'è altra alternativa.
In bocca al lupo
ODDIO!!!!! Mi sembra di leggere la mia storia....
Io sono rientrata con un part-time di 6 ore e ho detto al mio capo e glio ho detto chiaro e tondo che a casa non sarei rimasta e che se a lui andava bene pagarmi per leggere un libro, per me non c'erano problemi (in realtà mi stava vendendo l'esaurimento).
Ovviamente il mio lavoro non mi è stato ridato, però diciamo che per certi aspetti è meglio, non ho responsabilità e tutti i giorni sono in giro per commissioni.
L'unica maniera che ho trovato per soppravvivere è stato valorizzare al massimo gli aspetti positivi, proprio come sofia74
Riccardo 02/12/02 e Giovanni 26/10/05
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Re: Mi metto in malattia?
Grazie Cri, si è vero, all'inizio nn è stato facile, ero proprio giù di morale. Ma poi ho capito che l'unica cosa che conta è la salute e l'amore della mia famiglia, il lavoro nn può farmi stare male così.....eccheccacchio!!!!!!!!cristiana ha scritto:e perchè non mettere in cantiere un altro bimbo prima che la prima compia 3 anni? Magari a questi s****i riesci a "fregare" lo stipendio standone però a casa tua in maternità per un bel po'. Sei brava a sfruttare la situazione e trarne il "meglio" da questa, non deve essere stato facile superare la cosa e arrivare a viverla così.Sofia74 ha scritto:Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
E' li che mi sono "svegliata" diciamo!
Per quanto riguarda fare il secondo cucciolino, bè, mi deve prima passare la para che ho del parto!
Giuro, è l'unica cosa che mi frena
E' proprio quello che penso io! Ninete responsabilità, niente stress........grimilde ha scritto: Ovviamente il mio lavoro non mi è stato ridato, però diciamo che per certi aspetti è meglio, non ho responsabilità
Già ce ne sono talmente tante di responsabilità in famiglia. E per quelle ne vale la pena di sopportare lo stress, per il lavoro no!
Barbara e Sofia (16/5/06) *Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni* Non so chi l'ha scritto, ma mi piace!
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Re: Mi metto in malattia?
Quoto in pieno... io passo 4 ore fra treno e mezzi pubblici per andare e tornare dal lavoro, se vuoi le cambio subito con le tue di noiaale76 ha scritto:se non sei malata non ci andare in malattia...
piuttosto fatti gli affaracci tuoi, cerca lavoro, cazzeggia, ecc ecc
un part time è comunque una manna
Invidia a parte (la mia) fossi in te cercherei di vederla diversamente, puoi usare quelle ore per studiare riviste di cucina, fare qualche rammendo, rilassarti, il tutto per essere a casa ad un orario decente e in piena forma per la tua famiglia
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Re: Mi metto in malattia?
Anch'io ho vissuto una situazione di mobbing durata 3 anni.
All'inizio dicevano che ogni cosa che facevo era sbagliata, in qualunque modo la facessi. Poi, per il primo anno e mezzo mi hanno tolto tutto, ma proprio tutto il lavoro. Me ne stavo lì, 8 ore al giorno a non fare niente e a sentirmi in colpa verso gli altri colleghi che invece erano pieni di lavoro. Poi, visto che io stoica resistevo, (anche se loro non lo sanno, ma per resistere sono finita dallo psicologo....) mi hanno subissata di lavoro, così tanto che era impossibile rispettare le scadenze, anche facendomi aiutare dai colleghi che ormai erano a conoscenza della situazione più che palese. Allora hanno cominciato a dirmi che ero lenta e a mandarmi lettere di richiamo (1 al mese) su fatti inventati di sana pianta.
Mi sono rivolta ai sindacati che gli hanno mandato una lettera intimidatoria, nel frattempo mi ero messa in malattia per mobbing (perchè alla 4a lettera di richiamo ti possono licenziare per giusta causa) e per avere un certificato di mobbing valido per la legge sono dovuta andare dallo psicologo del comune che certificasse esaurimento dovuto a mobbing. Poi ho contattato un ente (mi spiace ma non ricordo il nome) che ufficiale statale che doveva certificare esaurimento per mobbing da utilizzare in un'eventuale causa alla ditta.
Sono stata 4 mesi in malattia. Nel frattempo sono rimasta incinta per la prima volta. La ditta mi ha fatto un offerta per andarmene che ho rifiutato Ero decisa a fargli causa.
Poi purtroppo ho perso l'angioletto e non ce l'ho più fatta a combattere, ho accettato l'offerta e me ne sono andata.
Dopo 2 mesi di intense ricerche ho trovato un nuovo lavoro. Un Paradiso! Avrei dovuto farlo prima.
Pensare a come mi sono ridotta in quegli anni... e per cosa?
E' vero che mi pagavano per fare niente, che me ne stavo a casa per ogni cavolata (si arriva a pensarla così, è questione di sopravvivenza), ma intanto io dentro mi logoravo....
Sono infami... non ci sono altri aggettivi validi.
Ti auguro di risolvere nel migliore dei modi. E di stare meglio. Cerca la soluzione migliore per te ma non ti dannare per loro. Non ne vale la pena. Credimi...
All'inizio dicevano che ogni cosa che facevo era sbagliata, in qualunque modo la facessi. Poi, per il primo anno e mezzo mi hanno tolto tutto, ma proprio tutto il lavoro. Me ne stavo lì, 8 ore al giorno a non fare niente e a sentirmi in colpa verso gli altri colleghi che invece erano pieni di lavoro. Poi, visto che io stoica resistevo, (anche se loro non lo sanno, ma per resistere sono finita dallo psicologo....) mi hanno subissata di lavoro, così tanto che era impossibile rispettare le scadenze, anche facendomi aiutare dai colleghi che ormai erano a conoscenza della situazione più che palese. Allora hanno cominciato a dirmi che ero lenta e a mandarmi lettere di richiamo (1 al mese) su fatti inventati di sana pianta.
Mi sono rivolta ai sindacati che gli hanno mandato una lettera intimidatoria, nel frattempo mi ero messa in malattia per mobbing (perchè alla 4a lettera di richiamo ti possono licenziare per giusta causa) e per avere un certificato di mobbing valido per la legge sono dovuta andare dallo psicologo del comune che certificasse esaurimento dovuto a mobbing. Poi ho contattato un ente (mi spiace ma non ricordo il nome) che ufficiale statale che doveva certificare esaurimento per mobbing da utilizzare in un'eventuale causa alla ditta.
Sono stata 4 mesi in malattia. Nel frattempo sono rimasta incinta per la prima volta. La ditta mi ha fatto un offerta per andarmene che ho rifiutato Ero decisa a fargli causa.
Poi purtroppo ho perso l'angioletto e non ce l'ho più fatta a combattere, ho accettato l'offerta e me ne sono andata.
Dopo 2 mesi di intense ricerche ho trovato un nuovo lavoro. Un Paradiso! Avrei dovuto farlo prima.
Pensare a come mi sono ridotta in quegli anni... e per cosa?
E' vero che mi pagavano per fare niente, che me ne stavo a casa per ogni cavolata (si arriva a pensarla così, è questione di sopravvivenza), ma intanto io dentro mi logoravo....
Sono infami... non ci sono altri aggettivi validi.
Ti auguro di risolvere nel migliore dei modi. E di stare meglio. Cerca la soluzione migliore per te ma non ti dannare per loro. Non ne vale la pena. Credimi...
Stefanino, TC 23/07/2008, il nostro immenso Amore AGOSTINA 2008
Magikella Smagikata
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Vanessa70
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- Iscritto il: 19 ott 2006, 18:26
Re: Mi metto in malattia?
Guarda, alla prima domanda rispondo facilmente: spesso succede nelle aziende che un lavoro ad un certo punto non c'è più e quindi anche la persona che faceva quel lavoro non serve. Compito dell'azienda sarebbe trovare un'altra collocazione a quella persona, ma è più comodo disfarsene in un modo o nell'altro._swartz_ ha scritto:Ciao, mi dispiace x la situazione anche perchè pure a me darebbe molto fastidio avere poco o niente da fare.
Però mi chiedo 2 cose:
primo: come già detto da cinzia, come mai una società preferisce pagare uno stipendio a uffa invece di "sfruttare" la persona
secondo: come mai ti hanno concesso il part-time, considerando che avendolo chiesto significava che ne avevi bisogno e che il modo migliore x "invitarti" ad andartene sarebbe stato proprio quello di negartelo
Boh, certe cose proprio non le capirò mai.
Mi accodo alle altre quando ti dicono di continuare a cercare un altro lavoro e di sfruttare al meglio questa situazione.
Comunque questa storia del mobbing secondo me è solo una bufala, xchè tanto si sa che x documentare il tutto è indispensabile avere qualche collega che avvalori la tesi e questo non succederà mai (i colleghi comunque devono continuare a lavorare lì)
Per quanto riguarda il secondo punto anche io ero quasi sicura che il part time non me lo avrebbero dato perché era il modo migliore per farmi fuori, poi credo di aver capito...io faccio un lavoro che nessun altro in azienda vuole fare (telemarketing: in teoria devo stare tutto il mattino a fare telefonate e sentirmi mandare a quel paese) e quindi, almeno part time, gli servo. Ma sono quasi 8 anni che sto qui a fare tlmk...non ce la faccio più! Purtroppo questo è un lavoro in cui non si hanno contatti con controparti esterne e quasi nessun contatto con i colleghi, credetemi, è pesante e triste.
Il mio tesoro Alessandro è nato il 25-4-2005
