allora Curiosa, se vuoi ti sgrido ioCuriosa ha scritto:io stanotte non ho sentito nulla, purtroppo la app nell'appstore non c'è, forse è meglio così.
Marexia non so che dirti, qua TUTTI parlano di cause innaturali, forse perchè gli animi sono già caldi o forse perchè quando ci sei in mezzo è più facile credere a complotti o roba del genere... non lo so. semplicemente tutti ne parlano, girano mail, insomma non è una cosa che passa sotto silenzio, 'sta storia del deposito di gas e delle trivellazioni.
questo che allego di seguito è un'estratto di una mail che solo ieri mi è arrivata sei volte... ormai la cancello perchè mi impongo di dirmi che sono solo fandonie che speculano sull'ignoranza, ma... ma il tarlo c'è. R2D2 spero che mi sgridi così la smetto![]()
Verosimilmente il terremoto che continua a farsi sentire, è stato provocato dalle prospezioni geologiche condotte nel sottosuolo, dove vengono fatte scoppiare delle cariche esplosive alla ricerca di giacimenti di idrocarburi.
Per il rilevamento nelle profondità terrene, alla ricerca soprattutto di giacimenti di gas, è stata usata una tecnica nuova per l'Italia, si chiama FRACKING; consiste nell'iniezione forzata nel sottosuolo di grossi quantitativi di acqua, CO2 e sostanze chimiche nocive (che, non a caso, sono mantenute segrete dalle aziende che effettuano questi interventi), che vengono iniettate all'interno dei pozzi di trivellazione e fatte esplodere creando delle frantumazioni sotterranee, che permettono, attraverso le onde sismiche provocate, di rilevare la presenza di giacimenti di idrocarburi.
La giunta regionale xxxxxx ha permesso di effettuare questo tipo di “indagini” nel sottosuolo a società che ricercano nuove miniere, liquide o gassose, proprio nell’area della valle padana ancora oggi interessata dalle scosse telluriche. E pensare che quel territorio non era mai stato considerato una zona ad alto rischio sismico; o almeno non lo era fino a domenica scorsa.
Peccato che tale sistema di “indagine del sottosuolo”, secondo autorevoli scienziati e ricercatori, abbia degli spiacevoli effetti collaterali: crea onde sismiche. La Francia ed alcuni Stati degli USA hanno prudentemente vietato questo tipo di ispezioni, proprio perché hanno la possibilità di innescare e/o provocare terremoti.
Ecco il consiglio che le autorità hanno dato ai terremotati:
"Fatevi coraggio e rimboccatevi le maniche”.
Se non verranno fermate al più presto, le società concessionarie continueranno con i loro “esplosivi sondaggi” del sottosuolo, violentando e saccheggiando il nostro territorio, lasciando dietro di loro terrore, morte e distruzione, in nome di false necessità energetiche per le solite speculazioni economiche.
io sono dell'idea che trivellazioni e fracking non siano una buona cosa, lo penso da sempre e non relativamente alla vostra zona, ma alla mia che si trova 1500 km più a sud e anche a tutte le altre. certo ci si dovrebbe interrogare sul nostro fabbisogno di energia e carburanti, che in qualche modo si deve soddisfare, oppure andiamo tutti a pedali e fotovoltaico (e la smettiamo di rompere le scatole sul fotovoltaico).
detto questo, anche se evidentemente ho ancora molto da leggere, non penso che sia possibile che una qualsiasi alterazione del sottosuolo provocata dall'uomo possa causare un sisma (di questa portata poi!).
Vi invito a ricordare che ci sono state delle vittime, in questo come in molti altri casi, a causa dell'uomo, sì, ma quell'uomo che ha costruito male edifici e capannoni. Questi signori hanno interesse che si trovi una causa diversa dalla loro negligenza, e quindi cercano una qualche negligenza altrui.
Dopo la tragedia di S. Giuliano, pur di non ammettere che era stato un errore dell'uomo, hanno modificato con urgenza la normativa. Poi per fortuna il processo è andato avanti e sono stati individuati i responsabili, ma sul momento quello è stato fatto passare come terremoto di entità molto maggiore di quella che era veramente, pur di nascondere la verità.
Vi invito quindi sì, a informarvi e leggere, ma a ricordare sempre che tante voci sono messe in circolazione da chi può trarre un vantaggio da quelle voci (e in questo caso non è di certo l'ambiente).







