Dubbiosa ha scritto:Ari ha scritto:pur avendo capito che cosa intendi dire, questa frase è veramente infelice.elenaus ha scritto:E l'adozione non la si fa per avere un figlio che altrimenti non potresti fare ma per dare dei genitori a un bimbo che non li ha.
perché di fatto l'adozione porta benefici anche a chi non riesce ad avere figli, non soltanto ad un bambino che non ha i genitori.
se io avessi problemi di fertilità e fossi in lista d'attesa per un'adozione mi sentirei un po' piccata dalla tua affermazione.
Ari però, offesa o meno, le cose stanno proprio così.. L'adozione è un'istituzione giuridica nata per soddisfare il bisogno legittimo di ogni bambino di avere una famiglia e il fatto che tramite l'adozione si concretizzi il desiderio della famiglia adottante di avere un figlio è un aspetto secondario..e queste credo che siano proprio le basi che ogni coppia in "lista per l'adozione" ha imparato a far sue da tanto che se le sono sentite ripetere..oltretutto le leggi in fatto di adozioni si stanno sempre più stringendo in tal senso (impedendo la scelta del paese piuttosto che mettendo vincoli ferrei sull'età..)
Io però quello che dice Histerya lo capisco: viviamo in una società che si basa sul progresso scientifico, che ogni giorno tira fuori dal cilindro cose che con il naturale non hanno nulla da spartire..ci vestiamo di fibre non naturali, mangiamo cibo geneticamente modificati in laboratorio, ci facciamo plasmare il corpo con silicone e botulino, ci affidiamo a cuori e protesi e rimaniamo incinta con ovodonazioni, fecondazioni in vitro, clonazioni..perchè allora si sta tanto a sottilizzare sulla capacità di procreare di due persone dello stesso sesso? Il fatto che non ne siano in grado in maniera autonoma in natura fa automaticamente di loro dei cattivi genitori? Io non lo do per scontato..come non lo penso a priori per la donna sterile o la coppia che ricorre all'utero in affitto. Per me un bambino per crescere sereno ha bisogno di qualcuno che se ne occupi in maniera incodizionata, che lo ami, che lo sappia indirizzare, comprendere, che sia in grado di far sviluppare le sue potenzialità ed emergere la sua personalità e non credo che sia prerogative rivolte ad un unico sesso. Fra l'altro l'idea di famiglia come coppia è uno stereotipo del tutto occidentale visto che nel mondo esistono un'enormità di altri modelli famigliare in cui, comunque, i bambini crescono sereni e senza particolari traumi..e anche nella stessa natura sono tanti gli animali che accudiscono la prole in conformazioni diverse dalla coppia maschio-femmina..
standing ovation, iniziavo ad avere il dubbio che non ci fosse la capacità di arrivare al reale succo del discorso soffermandosi sui soliti discorsi da bar.
Idem per il discorso di mamamatchi, che comunque capisco, ci mancherebbe, hai espresso meglio di me quello che volevo dire. Per inciso, io contesto la coparentalità proprio per questo:un bambino sbattutto a destra e a manca, che ha due case, due famiglie separate e che vede i padri o le madri nel week end. Io non dico che tuo figlio si ricorda, ma sicuramente adesso vive una situazione di disagio che nasce dal fatto che il nucleo che lo ha originato si sia disfatto. Il problema è quello e sai, nelle molteplici variabili che formano una personalità, come diceva ishetta, magari tuo figlio la mancanza di un padre non l'avrebbe vissuta cosi, se non avesse mai saputo chi fosse, piuttosto che recepire il messaggio del "papà esiste, ma non vive con noi". Ed è un discorso che io non trovo applicabile alle altre tipologie di famiglia, perchè ti ripeto, il problema in questo caso è che la realtà vostra genitoriale abbia subito un cambiamento nel corso del tempo, presentando a tuo figlio una condizione diversa da quella che sarebbe invece una famiglia omogenitoriale unita e senza problemi, in cui i due genitori (anche se dello stesso sesso), restano uniti per tutto l'arco della vita (o almeno si spera), mantenendo un equilibrio intatto. Il fulcro della famiglia omoparentale non è "non ho un papà", ma "ho due mamme". Non è una privazione quindi, ma una variazione. E le discussioni in merito convergono tutte su questo tipo di argomentazione. Se poi ritenete necessaria la biologia perchè uno spermatozoo fa di un uomo un padre, allora scusate, ma anche il figlio di una coppia etero ricorsa all'eterologa dovrebbe sentirsi perso perchè non conosce il suo vero padre, cosi come un figlio adottato e (torno sempre sullo stesso esempio che è stato definito inadeguato, ma lo è tanto quanto tirarmi fuori la storia dell'ape e del fiore, di x e y), e di un figlio nato da una violenza o da una notte ubriachi in discoteca.



