la maestra di mia figlia è solita punire relegando il reietto " a riflettere "... su cosa come e perchè NUN SE SA , e lei se ne guarda bene dal fornire spiegazioni.
Poi , si è inventata il tabellone dei buoni ( smile verde ) e cattivi ( no-smile rosso ). Risultato: i bambini turbolenti se ne strafregano, mentre i " buoni " si mortificano se finiscono fra i cattivi.
Ma la cosa più grave è che 'ste povere creature non sanno cosa è giusto e sbagliato e perchè.
A nulla è servito il tabellone delle regole ( amicizia, solidarietà, rispetto..... ) : se non glielo spieghi/illustri/descrivi/DIMOSTRI che lo hai messo a fare ?
Per inciso, è la stessa maestra della legge del taglione e NON ha 62 anni , avrà 35/40 anni
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QUALITA' delle EDUCATRICI
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
Quindi non hanno nemmeno questa scusante ...Chicca6 ha scritto:Mi hai anticipatabeh...però esistono i corsi d'aggiornamento anche per la scuola dell'infanzia, il confronto con colleghe più giovani ecc ecc...se uno vuole, il modo di aggiornarsi lo trova sempre
Il primo anno di scuola dell'infanzia la maestra (dovrei dire una delle 2 maestre) metteva in castigo Davide ogni giorno; Davide non sapeva nemmeno il perché, sapeva solo di essere messo lì. La maestra in questione non sapeva nemmeno dare la punizione adatta all'età e al grado di maturazione psicofisica di un bambino. Davide al primo anno era un bimbo immaturo, che aveva ancora un linguaggio primitivo e non era del tutto autonomo nella gestione di pipì e cacca. Una volta il poverino, siccome gli scappava la pipì, l'ha fatta nel vasino delle bambole ... la maestra me lo ha raccontato come il bimbo fosse stato cattivo e avesse fatto una cosa gravissima (ovviamente è stato punito). Da quella cosa e da altri racconti di questo tipo ho capito che è la maestra ad essere poco intelligente ... evidentemente .... e ho cercato di instaurare con il bimbo un rapporto diverso. Ogni sera mi facevo raccontare se era stato messo in castigo, lo consolavo, gli spiegavo che la maestra evidentemente non aveva capito, etc. Per fortuna quest'anno è arrivata un'altra maestra che è stata squisita, con la quale Davide ha fatto un sacco di progressi, si è messo a disegnare di gusto (con la stronz@ aveva avuto proprio un blocco e si rifiutava di fare qualunque cosa), a parlare bene, a portarmi disegni e parlare della maestra buona. Lunedì è cominciato il centro estivo, la maestra buona era lì ad accogliere i suoi bambini e Davide era felice.
Se un'esperienza del genere mi capita alla scuola primaria ...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
Si è vero ... la maestra di mio figlio dice che oggi le maestre non possono mettere i bambini in castigo ... e così non lo chiamano castigo ma dicono che li mettono "a pensare"PITA ha scritto:la maestra di mia figlia è solita punire relegando il reietto " a riflettere "...
Io però mi domando ... quando metti un bambino "normale" a pensare 5 gg su 5 ... non ti viene nessun dubbio sulle tue capacità? Possibile? ... Riesci solo a far venire il dubbio ai genitori che hanno per figlio un futuro serial killer?
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
Chicca6 ha scritto: Secondo me questo è un altro esempio di scarsa professionalità più che di divergenza educativa.
Una cosa è insegnare al bambino ad assaggiare il cibo, non rifiutandolo a priori, altro è obbligarlo a mangiare e soprattutto con modi poco appropriati.
infatti per fortuna su questo problema abbiamo trovato collaborazione e non lo hanno forzato tranne una volta (una bidella nuova), adesso mio figlio assaggia tuto un pochino, è migliorato.
sono due anni che chiediamo colloqui e riunioni. a parte la riunione ad unizio del primo anno per i nuovi nno siamo mai riusciti a spuntarla. uno dei problemi di fondo è che tempo fa ci furono screzi con alcuni genitori e le maestre sono poxco disponibili. cosa c'entrino gli altri, i genitori nuovi no si sa ma di fatto risulta difficile organizzare incontri. al massimo siamo riusciti ad ottenere un colloquio di 10 minuti a testa il primo anno dove però non è emerso niente di utile.Chicca6 ha scritto: Loro non fanno riunioni e colloqui, ma hai provato a chiedere tu un colloquio individuale?
Purtroppo le insegnanti si sentono sempre meno motivate nei confronti dei genitori, perché spesso i primi a non presentarsi ai colloqui sono proprio i genitori; questo avviene soprattutto nella scuola d'infanzia, perché molto spesso non ne viene percepita la finalità educativa, ma è utilizzata come semplice parcheggio; chiaramente non parlo di te, ma della situazione generale.
Secondo me se chiedi loro un colloquio ne saranno felici.
il colloquoi individuale lo concedono solo in presenza di problemi del bimbo da discutere no per aggiornare noi sullo sviluppo delel sue competenzeo maturazione durante l'anno o obietivi raggiunti. nno dicono mai nulal di preciso. chiedi qualcosa : ahh si tutto bene, va bene..
grazie, ma forse ci si aspetta qualcosa in più. ma come dicevo, no esiste per loro un lavoro sistematico per raccontarci le competenze acquisite sia in gruppo sia come singoli.
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
ti rispondo brevemente visto che sto leggendo gli arretrati e magari avete già sviscerato. io penso che nella mia scuola ler maestre abbiano spiegato le regole, discusse insieme ai bimbi. poi di volta in volta NON SO, per i motivi citati prima, se queste vengano ridiscusse quando un bimbo commette qualche marachella o se scatti solo la punizione. Posso solo immaginare che qualsiasi persona di buonsenso ripeta la regola e dia una breve motivazione per la sgridata o la punizione.Chicca6 ha scritto: Qui si apre un discorso complesso; cosa intendiamo con la parola castigo?
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
beh il fatto di non poter mettere in "castigo" un bambino è probabilmente, come dici tu, una sottigliezza linguisticalalat ha scritto:Si è vero ... la maestra di mio figlio dice che oggi le maestre non possono mettere i bambini in castigo ... e così non lo chiamano castigo ma dicono che li mettono "a pensare"PITA ha scritto:la maestra di mia figlia è solita punire relegando il reietto " a riflettere "...![]()
Io però mi domando ... quando metti un bambino "normale" a pensare 5 gg su 5 ... non ti viene nessun dubbio sulle tue capacità? Possibile? ... Riesci solo a far venire il dubbio ai genitori che hanno per figlio un futuro serial killer?
a me capitò qualche anno fa di riprendere un bambino di 3 anni per un morso ad un compagno, non l'ho nè aggredito nè mangiato nè tantomeno appeso a testa in giù...all'uscita ho riferito al padre l'accaduto, senza far tragedie perchè sono cose che accadono ma sottolineando perchè quel giorno il bimbo era arrabbiato...al mattino dopo mi raggiunge la madre sgridando me (urlando in mezzo al corridoio...) perchè avevo osato riprendere suo figlio
invece quest'anno mi è capitata una mamma che, quando le dissi che avevo ripreso il figlio di 6 anni perchè aveva abbassato i pantaloni alla compagna, mi ha risposto che non era poi una cosa tanto grave...io mica avevo detto che era morto qualcuno, semplicemente da un bambino pronto per andare all'elementari (ma anche da uno più piccolo...) non accettavo un comportamento simile e mi sembrava giusto far notare la cosa...
per il resto, sono molto trasparente nel senso che, se accade qualcosa di particolare ne parlo subito coi genitori
Fla Ale e ღLucaღ (28/04/06) 3320gr ღElisaღ (06/09/08) 3100gr ღEmmaღ (05/10/10) 2630gr ♥


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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
d'accordo, ma riferivo un caso di insegnanti di una scuola vicina che conosco.Chicca6 ha scritto:Non credo si possa addossare la colpa alle insegnanti e basta. L'insegnate elementare porta avanti in classe un progetto, ma se il progetto si scontra con la disattenzione (e non solo) di alcuni genitori, il progetto inizierà e finirà in classe.clizia ha scritto:progetto accoglienza degli stranieri? si, e poi durante la ricreazione vedi i bimbi delle elementari che pigliano in giro lo straniero oppure prendono in giro il debole di turno mentre le maestre strillano come aquile o fumano pensando agli affarazzi loro. che significato ha allora il bel disegno e la discussioncella fatta in classe?
E poi queste povere insegnanti cosa dovrebbero fare? Discusso hanno discusso, punizioni non ne dovrebbero dare, note nemmeno. Forse andare dal bambino e dirgli: "mio caro e amorevole alunno, non si discriminano gli stranieri, devi ricordarti quello che abbiamo fatto in classe".
Ma poi il genitore in tutto questo che ruolo ha, dove lo collochiamo?
A mio avviso l'insegnante dovrebbe riprendere, ma comunicando anche al genitore il comportamento scorretto dell'alunno, sperando che quest'ultimo non dia una pacca sulla spalla al figlio dicendogli "bravo, ti sei fatto valere"
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Re: QUALITA' delle EDUCATRICI
Centrato.a me capitò qualche anno fa di riprendere un bambino di 3 anni per un morso ad un compagno, non l'ho nè aggredito nè mangiato nè tantomeno appeso a testa in giù...all'uscita ho riferito al padre l'accaduto, senza far tragedie perchè sono cose che accadono ma sottolineando perchè quel giorno il bimbo era arrabbiato...al mattino dopo mi raggiunge la madre sgridando me (urlando in mezzo al corridoio...) perchè avevo osato riprendere suo figlio
invece quest'anno mi è capitata una mamma che, quando le dissi che avevo ripreso il figlio di 6 anni perchè aveva abbassato i pantaloni alla compagna, mi ha risposto che non era poi una cosa tanto grave...io mica avevo detto che era morto qualcuno, semplicemente da un bambino pronto per andare all'elementari (ma anche da uno più piccolo...) non accettavo un comportamento simile e mi sembrava giusto far notare la cosa...
Credo sia proprio questo il motivo per il quale educatrici e maestre sono sempre più reticenti nel parlare con i genitori. A volte non ci mettiamo e non mettiamo in discussione a sufficienza in nostri figli (la frase non è rivolta a qualcuna in particolare, è un discorso generico).
Kiki '05 e Tato '08 / Gandhi: Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza
