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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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Ari
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Ari » 19 mag 2008, 13:59

tilly, per piacere! non dire ca***te!
intanto hai una vita dentro di te che non può essere buttata via. e poi hai già un figlio che ha bisogno di te.
riprendi in mano la tua vita e pensa che sei madre e c'è chi vive nella costante necessità di averti accanto.
coraggio, su! :coccola
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cubanita
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da cubanita » 20 mag 2008, 9:45

Tilly cara... veramente non dire ca******te!!!!!!!!!!!!!! Pensa ai tuoi figli che hanno bisogno di te ed esci da questo incubo con questo uomo che non merita niente! Vuoi morire????????????? Ma scherziamo?????????????? Piangi, grida, sfogati ma poi RICOMINCIA A VIVERE!!!!!!!!! Fallo per i bambini.

:bacio
Stefania
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da mame1975 » 20 mag 2008, 14:52

tilly
vai da uno psicoterapeuta e fatti aiutare a reggere questo periodo difficile
valuta con lucidità tutte le opzioni che ti si proporranno e poi scegli
non sei tu che devi smettere di vivere ma quel coniglio del tuo compagno che deve imparare cosa è la vita
tu lascialo imparare da solo se è questo che vuole
tu una vita ce l'hai ed è pure pregna di emozioni: pensa a tuo figlio, pensa alla creatura che deve ancora nascere
tu e i tuoi bimbi siete una famiglia e come tale avete diritto ad una vita serena
inizia ad aiutare te stessa per avere la calma e la ragionevolezza dalla tua

poi.... se come e quando lui deciderà di tornare.... sarai tu nella tua immensa ricchezza di madre e con tanta esperienza di vita alle spalle a decidere se lo ami ancora oppure se può stare per i fatti suoi :ok

non pensare che morendo risolvi tutti i problemi: e tuo figlio? come crescerà? con chi? e la creatura che hai in gembo? riusciresti veramente a privarti di queste cose per il male che ti sta facendo il tuo compagno?
te lo dice una che nei periodi bui ci ha pensato......
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Tilly68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 20 mag 2008, 23:06

Ragazze,
ho passato questi giorni a piangere e a disperarmi, ma a quanto pare la mia sofferenza non è ancora finita. Ieri ho visto la psicoterapeuta che mi segue ormai da 5 mesi, che si è mostrata preoccupata per lo stato d'animo in cui mi ha vista. Mi ha suggerito di cercare di staccare un po' la spina evitando di volere sempre cercare di agire, di fare qualcosa per risolvere la situazione, in modo da darmi un po' di tregua. Per me è una fatica terribile, perché non sono abituata a subire passivamente, tendo sempre a reagire a qualunque cosa, ma è anche vero che adesso le energie mi hanno completamente abbandonata. L'unica parte di me che invece non accenna a volersi fermare è il cervello, che continua a macinare giorno e notte senza interruzione e che mi ha fatto arrivare alla conclusione di non volere in alcun modo mettere al mondo e crescere una creatura senza il proprio padre o comunque in una famiglia "zoppicante" ed anomala. Mio figlio non ha colpe ed ha tutto il diritto di chiudere gli occhi la sera con la sicurezza che nella stanza accanto ci siano mamma e papà a proteggerlo. Scusate, non ce la faccio a sopportare un'idea diversa da questa. La psicoterapeuta mi ha fatto notare che io ormai sono fuori dai tempi concessi per un aborto (scusatemi, non voglio ferire nessuna di voi, soprattutto perché sono io la prima ad inorridire all'idea dopo avere perso ben 2 bimbi) e che comunque, dato il mio stato d'animo e le mie condizioni psicologiche, nessuno psichiatra chiamato ad eseguire il consulto obbligatorio per una tale procedura mi darebbe mai l'autorizzazione. Viste queste premesse, io però ora mi ritrovo ancora in un vicolo cieco: ancora una volta la vita mi chiede di prendere una decisione tanto difficile completamente da sola, perché ovviamente mia madre per prima non se la sente di prendere alcuna decisione al posto mio. Io non voglio uccidere mio figlio, ma sono sicura di non volere affrontare per lui una vita senza suo padre. Le mie lacrime sono sempre più amare, non riesco più nemmeno a scrivere. Vorrei solo che qualcuno decidesse al posto mio, io non voglio più fare sempre la parte di quella che è forte e ce la farà.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 20 mag 2008, 23:50

Volevo solo aggiungere che, come mi hanno suggerito un suo amico e sua madre, tenterò con la massima calma di farlo venire con me alle varie visite ed ecografie, in modo tale da dargli la possibilità di "vedere" finalmente e di incominciare a capire cosa c'è nella mia pancia. Venerdì avrò la prossima visita (che lui stesso mi aveva chiesto di prenotare x essere presente) e siamo già d'accordo di incontrarci nell'ambulatorio del gine. Forse vi sembrerò ancora una volta una povera illusa nello sperare che vedendo con i propri occhi incominci a cambiare qualcosa in lui. Io penso che almeno avrà nella sua testa un'immagine a cui ripensare. Forse non gli basterà, forse lo sconvolgerà ulteriormente o forse... non so più cosa pensare.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Zzz... » 20 mag 2008, 23:59

Tilly, vai con lui dal ginecologo, secondo me fai benissimo.
Per il resto, secondo me ha ragione la tua psicoterapeuta: tu hai subito una botta tremenda, che farebbe crollare chiunque, quindi in questo periodo non pretendere di risolvere in un botto la tua vita. Prenditi tempo, fai conto di essere malata e di aver bisogno di stare a letto a riposo per un mese, senza incombenze e preoccupazioni esterne. Non puoi farti carico di tutto, non ora. Datti il tempo di stare male, e' fisiologico, ma poi passa! Le decisioni definitive (sto con lui, lo lascio, ecc.) le prenderai tra un po' quando sarai piu' lucida e tranquilla. Adesso dedica le tue energie alle cose quotidiane improrogabili, e tutto il resto lo sistemerai ,s¡, ma un passetto alla volta, con calma.
Se in questo momento non ti senti forte, dái pure sfogo alla tua debolezza, piangi, stai a letto tutto il giorno se ti va. Ricordati pero' che ogni giorno che passa starai sempre meglio, e le forze ti torneranno, e anche la gioia di vivere!
Un abbraccio
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 21 mag 2008, 12:50

Ho passato la mattina tra letto e divano, sono talmente svuotata da tutto che non ho nemmeno la forza di mettermi al PC e rispondere ai clienti che mi scrivono. Ormai non vivo più. Ho pensieri mostruosi, sono perfino arrivata a sperare che facendo l'amniocentesi si riscontri una cromosomopatia che mi porti a scegliere per l'interruzione della gravidanza. Almeno finirebbe tutto quanto. Ditemi voi se questo non è mostruoso. Mi scuso con tutte coloro che ovviamente si augurano, come è naturale che sia, dell'esatto contrario. Non voglio ferire nessuna di voi, ma credo di non avere più il controllo nemmeno della mia mente.
Purtroppo so bene in prima persona di cosa sto parlando, ho vissuto sulla mia pelle un parto indotto a 21 settimane (in quel caso non per mia volontà ma per problemi di salute mia) e so quanto dolore sia fisico che psicologico ci sia dietro un evento del genere.
Ma ora deve finire tutto, in qualche modo deve finire.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da deddola23 » 21 mag 2008, 13:04

Tilly68 ha scritto:Ragazze, una settimana fa credevo davvero che avesse fatto un piccolo passo in avanti, come vi avevo già detto. Oggi invece vi dico che non ho più voglia di vivere. Basta, non ce la faccio più.
E' un pò che leggo il tuo post ma a parte il secco consiglio che ti ho dato (quello di mandare il tuo compagno da uno psicologo) non sono, volutamente, intervenuta per paura di risultare troppo cinica e rigida. Ora però sento che un pò me lo posso permettere e ti dico alla luce degli ultimi sviluppi: che aspetti a mandarlo a c@gare? Che se ne vada a Cuba o in qualsiasi altro posto a sfogare la sua sindrome da Peter Pan e lo faccia ora che è ancora giovane perché poi ad una certa età più che della cubana avrà bisogno della badante moldava (oh, almeno la sua "esterofilia" come fuga dalle insoddisfazioni della vita viene comunque soddisfatta no?)
Mi ha detto che sarebbe passato da me ieri sera, pensavo uscissimo a cena come abbiamo fatto tante volte, e invece mi ha detto di averci ripensato, di avere parlato con amici che gli hanno detto che si sta rovinando la vita e che non deve sacrificare la propria vita per un figlio.
Ammazza che perle di saggezza gli amici del tuo compagno..degni di portare quei due neuroni che si mettono in azione solo durante i week end..ah, lo scettro del sesso debole sarebbe opportuno affidarlo a sto branco di trogloditi.
Per farla breve, una settimana fa si era sbagliato, mi aveva detto che ci avrebbe riprovato lasciandogli un po' di tempo, ma a quanto pare ha preferito farsi imbottire la testa dai giudizi di persone quasi estranee piuttosto che ascoltare i consigli e le preghiere dei suoi genitori.

ma nel suo vocabolario esiste la parola "decidere"?

Vi risparmierò i dettagli della discussione

ecco, brava...
vi dico solo che sono finita al pronto soccorso per paura che fosse successo qualcosa al piccolo, ma forse è stata solo una reazione istintiva. Il fatto è che io non voglio più vivere, né così né in altro modo, questo piccino non merita di nascere in mezzo a tutta questa sofferenza.
Vi abbraccio tutte e vi auguro tanto bene
Ah, non vuoi più vivere? Ma che razza di personaggio sei? Io mi auguro quasi quasi che tu sia un troll..prima concepisci un bambino per tenerti stretto un uomo che ha tutto tranne che essere un uomo poi alla malaparata (non ti sarai sorpresa, vero?) vuoi farla finita?

è meglio che io tronchi qui se non scateno un polverone :x:
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Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna, quando noi non riusciamo a vivere sulla terra?

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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Zzz... » 21 mag 2008, 13:07

Tilly, io in te non vedo nulla di mostruoso :coccola
Vedo una donna disperata che fa pensieri disperati. E' un periodo così, accettati per quello che sei ora, non giudicarti male. La disperazione fa pensare cose brutte, bruttissime, è normale.
Sai cosa deve finire, secondo me? Non la tua gravidanza, ma proprio la tua disperazione. E finirà, stanne certa!! Ora tu stai proiettando sulla gravidanza tutto il dolore della tua situazione, ed ecco che la tua mente ti dice: eliminiamo la gravidanza, eliminiamo il dolore. Il problema reale però è la situazione, non la gravidanza in sé.
Sai secondo me cosa deve fare una persona disperata? Disperarsi. E darsi il tempo per farlo. Ricordandosi però che anche nelle altre situazioni della vita in cui credevamo di non venirne fuori, alla fine ne siamo uscite, spesso più forti e grintose di prima.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 21 mag 2008, 13:19

Ah, non vuoi più vivere? Ma che razza di personaggio sei? Io mi auguro quasi quasi che tu sia un troll..prima concepisci un bambino per tenerti stretto un uomo che ha tutto tranne che essere un uomo poi alla malaparata (non ti sarai sorpresa, vero?) vuoi farla finita? [/quote]

Volevo solo rassicurarvi che non sono un troll (ammesso che io abbia capito cosa significa realmente): non c'è proprio nulla di fasullo in tutto quello che vi ho raccontato, magari fosse così, sarei io la prima a fare salti di gioia visto che il mio unico desiderio è uscire da quest'incubo.
Credo anche di essermi scusata più volte semmai con i miei pensieri avessi ferito o offeso qualcuna di voi, non è assolutamente mia intenzione, volevo soltanto parlare con qualcuno e potergli esprimere quello che sento, che a volte ha sicuramente qualcosa di malsano, come penso stia succedendo in me. Tante volte mi chiedo se sto diventando pazza, se lo sono già o cos'altro. Altre volte cerco di rimanere distaccata, di guardare le cose dal di fuori e mi sembra di rimettermi sulla strada della ragione, ma la mente è uno strumento difficilissimo da controllare.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Peperita » 21 mag 2008, 13:37

Vorrei dirti solo un paio di cose, cara Tilly.
La prima è che si può crescere un figlio da adulti pur senza stare assieme... devi appurare se il padre del bambino intende almeno fare questo... pretendi che sia onesto, e fagli capire che tu prenderai delle decisioni in base a quanto lui ti dirà.

Poi rifletti con serietà se puoi farcela o meno.
Se non te la senti puoi scegliere di partorire e non riconoscere il bambino.
In casi estremi esiste l'aborto oltre il termine, e non condivido quello che dice il tuo psicologo... so per certo che uno psichiatra te lo concederebbe.
E' una scelta dura, molto dura.
Che sarebbe difficile da superare e che, secondo me, non ti aiuterebbe.
Ma esiste questa possibilità.

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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da cubanita » 21 mag 2008, 15:14

... Io non posso pensare che una persona possa annullare se stessa in questo modo per un amore finito... ok la sofferenza, i pianti, tutto quello che vuoi... ma tu sei UNA MADRE... ma tuo figlio già nato in tutto questo dove sta??????? Ma non credi che dovresti pensare a lui????

Guarda che io non parlo dall'alto della famigliola del Mulino Bianco! Anch'io sono stata abbandonata dall'oggi al domani e pure con qualche cazzotto (vero eh, non figurato) in faccia. Ma avevo MIA FIGLIA. Lei aveva bisogno di me. E mi sono tirata su le maniche per andare avanti.

Non lo so... io non ho davvero parole......... rovinare così la vita di 3 persone per un emerito im***cille... LASCIALO STARE, lascialo perdere!!!! Mi ricordi me quando lo pregavo in ginocchio di venire a vedere sua figlia in un monitor... ma per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi fermo qui guarda.... certi uomini io li cancellerei dalla faccia della terra, non servono a niente!!!! :bomba
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da OLIV79 » 21 mag 2008, 15:24

TILLY sinceramente ho letto tutto quello che hai scritto e che ti hanno scritto....
sono un pò perplessa sinceramente perchè penso che una donna (tu immagino sei del 68) non più quindi una ragazzina sprovveduta
1- hai già un figlio di 14 anni E GIA' QUESTO E' PIU' CHE SUFFICIENTE PER NON FARE DISCORSI SU MORIRE ECC...ECC... e ricordati che ne porti uno in grembo :grrr
2- PRECAUZIONI SE NON SI VUOLE ANDARE INCONTRO AD UNA GRAVIDANZA NON DESIDERATA :bomba
3- se quest'uomo non ti ama e si comporta come un c******e (scusa l'espressione) VAI AVANTI PER LA TUA STRADA CON LE TUE CREATURE.....!!!!!!

e per ultima cosa, scusa se mi permetto, SII UN PO' PIU' RESPONSABILE...
ALMENO PER I TUOI FIGLI

per il resto in bocca al lupo
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Fra1 » 21 mag 2008, 15:30

Ti auguro di riavere l'uomo di prima, quello di adesso non credo tu lo voglia davvero, onostante tutta la tua detrminazione..
In bocca al lupo con tutto il cuore :cuore
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Ari » 21 mag 2008, 15:42

@deddola: te lo dico perchè "siamo in confidenza" :sorrisoo e perché anche a me è capitato di essere falciata così su un forum in momenti di grande difficoltà della mia vita (e ti assicuro che ci si rimane di m***a)... non essere così dura! non è dando questi calci in faccia a tilly che la aiuti.
è facile digitare parole dure da dietro uno schermo, ma il dolore di tilly è reale e le sue difficoltà anche.
e sicuramente il suo giudizio ora è ottenebrato da tutta questa sofferenza.
pensa a quello che scrivevi tu tempo fa e alle risposte che ti davo io.
rileggendoti ora non ti riconosci in quello che scrivevi e pensa come ti saresti sentita se io t'avessi risposto come tu hai risposto a tilly.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da cubanita » 21 mag 2008, 15:52

.... Quando il mio allora "marito" se ne andò io avevo una bambina di 2 mesi. Stavo distesa sul letto a piangere per ore ed ore ed ore. Non mi occupavo della mia piccolina, lo facevano i miei per me. Poi, dal letto ho sentito mia madre pronunciare una frase: "nemmeno un animale si comporterebbe così con il proprio cucciolo"... Beh ragazze... questa frase mi ha scosso e io mi sono alzata, mi sono fatta forza per MIA figlia e sono andata avanti. Certe volte gli scossoni servono...
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Ari » 21 mag 2008, 15:54

cubanita hai ragione. ma uno scossone dato da tua madre ha una giustificazione e dovrebbe anche produrre effetti diversi da uno dato da una perfetta sconosciuta su internet. non credi?
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da OLIV79 » 21 mag 2008, 16:08

Ari ha scritto:cubanita hai ragione. ma uno scossone dato da tua madre ha una giustificazione e dovrebbe anche produrre effetti diversi da uno dato da una perfetta sconosciuta su internet. non credi?
su questo Ari non ti posso dare torto, ma dal momento che metti un post di questo tipo sai che puoi suscitare delle perplessità e anche dei confronti poco simpatici
io che stò cercando di restare incinta non uso precauzioni, lei non stava cercando....non so se mi spiego... non è una bambina anzi è già mamma di un ragazzo di ben 14 anni e dice di voler morire.... bhè permetti che qualcuna possa dare uno SCOSSONE.....
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 21 mag 2008, 16:22

Scusate, l'ho già detto in un altro intervento ma preferisco ribadirlo, non intavolate discussioni troppo accese, non voglio creare polemiche che poi sfociano sempre in parole dette o comprese nel modo meno opportuno.
Credo che sia ovvio che i "calci in faccia" non mi facciano piacere e ringrazio anche chi ha la sensibilità di mettersi nei miei panni e provare a riceverli, per capire se e quanto facciano male.
Quindi se vi va di continuare a seguire questa mia tristissima vicenda, io vi ringrazio per la partecipazione, ma fatelo con la massima tranquillità possibile.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Peperita » 21 mag 2008, 16:25

Perdonatemi ma non si tratta di mancanza di precauzioni.
Tilly ha cercato un figlio col suo compagno e la gravidanza è andata male.
Poi ha riprovato a lungo e addirittura il compagno pareva essere andato in crisi perchè i bimbi non arrivavano.
Poi, in piena crisi di coppia, miracolosamente resta incinta.
Pensa che lui sarà felice, e invece la lascia sola per fare la vita da "giovanotto".
Non so voi... ma io sarei ugualmente in difficoltà.
Certo poi è facile dire: rialzati che sei una mamma.... magari riuscirci non è così semplice!
Io mi auguro che ce la faccia, che si rialzi.
Ma se non se la sentisse di andare avanti con questa gravidanza non mi ergerei a giudice e le offrirei comunque parole di conforto.

p.s. a lui invece offrirei un cazzottone. Io all'inizio dicevo di essere comprensivi... ma fare un meeting con gli amici per decidere come comportarsi col nasciuturo e con la mamma mi sembra propio un atteggiamento tardo adolescenziale.

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