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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

l'immagine della donna, dall'infanzia in su

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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da dottbaby » 26 feb 2013, 11:11

Infatti, Antolina, il problema non sono gli uomini, né peraltro le donne, il problema è la mentalità sessista.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da val978 » 26 feb 2013, 11:11

Antolina80, esistono anche papà che non cambiano pannolini, purtroppo.

Ma è così difficile da capire che l'obiettivo è la LIBERA SCELTA?
Divento mamma e voglio dedicarmi a mio figlio a tempo pieno, riprenderò a lavorare tra qualche anno.
Divento mamma e voglio continuare a fare il mio lavoro come facevo prima.
Divento papà e voglio dedicarmi a mio figlio a tempo pieno, riprenderò a lavorare tra qualche anno.
Diventiamo mamma e papà, vogliamo continuare a lavorare entrambi occupandoci entrambi dei figli, potendo prendere permessi entrambi per accudire i figli in caso di necessità.

Qua al momento nessuna di queste 4 ipotesi è praticabile al momento. Forse la quarta, ma difficilmente al papà viene concesso il congedo parentale (dipende dal datore di lavoro) e ricade tutto sulla mamma, che deve spesso fare delle rinunce lavorative.

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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da lalat » 26 feb 2013, 11:26

Penso che il discorso sia molto complesso e non sia possibile fare un quadro di cosa debba fare una donna e cosa un uomo. Bisogna insegnare ai propri figli ad adattarsi alle situazioni, a stirarsi le camicie a preparare da mangiare, a prendere i figli a scuola, e nello stesso tempo a organizzare vita familiare e lavoro. Io ho cominciato la mia vita da mamma che mio marito era un dirigente e sotto mille critiche più o meno velate (anche e soprattutto in questo forum) ho ripreso il lavoro a 22 giorni dal parto. Mio marito ha avuto il coraggio di prendere l'allattamento. E' stato sia un calcolo (dovuto al fatto che mio marito temeva la chiusura della sua azienda e quindi pensavamo che fosse necessario sostenere il mio lavoro) sia una scelta di condividere i primi mesi di genitorialità con me.
E' vero che una donna ha molta difficoltà a mollare il suo piccolo ... però a volte è necessario e se una viene educata a prendere la cosa in maniera da non farne un dramma e normale ... è meglio piuttosto che anticipare alla propria figlia che dovrà sacrificarsi dal punto di vista lavorativo. Non so io trovo davvero terribile che un genitore prospetti già ai suoi figli il futuro fatto in un certo modo.
Mi ricordo mia madre, quando studiavo, che mi diceva "tanto lo so che farai la casalinga laureata" :urka io davvero mi sono portata questo spettro di disegno materno sul mio futuro appresso e stavo male ...
Qualche anno, fa quando io ero il pilastro economico del reddito familiare mentre mio marito guadagnava meno di me ... ho detto a mia madre "meno male che io dovevo fare la casalinga laureata". :che_dici
Davvero lasciamo vivere ai nostri figli la loro vita, senza preconfezionargli niente ... che di limitazioni in questo mondo ce ne sono già abbastanza ...
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Topillo » 26 feb 2013, 11:29

E se le donne, per prime, non capiscono di essere vittime di questa mentalità, non andiamo da nessuna parte.

La Zanardo, cioè l'autrice del documentario che ha aperto questo topic, ha fatto un lavoro capillare, andando a parlare nelle scuole.

Però sinceramente certi toni iniziano a stancarmi. Ma tanto. Volete rimanere nelle beata ignoranza? Stateci. Ma non ridete, non date delle surreali, non tacciate di essere visionarie quelle che invece il problema se lo pongono.
Il tono di scherno è insopportabile, a volte.

Non sarebbe difficile, per me, ricambiare. Ho cercato di non farlo, ma se leggo ancora voci di donne maschiliste e fiere o inconsapevoli di esserlo, non so se potrò impedire al mio lato fumantino di venire fuori.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da primomaggio » 26 feb 2013, 11:47

Antolina80 ha scritto:
dottbaby ha scritto:Mi riallaccio al discorso sui condizionamenti culturali cui la donna-moglie-mamma è sottoposta, discorso che ha molto a che vedere con la parità di trattamento, di diritti e di opportunità di carriera. Stavo leggiucchiando altro e mi sono imbattuta n quest'articolo:
http://www.kleinezeitung.at/kaernten/32 ... renz.story
E' in tedesco, non lo traduco, ma il succo è che il goveno austriaco sta mettendo in atto una campagna di sensibilizzazione degli uomini per invogliarli a prendere il congedo di paternità al posto delle loro compagne (attualmente, la media nazionale è del 4% circa) e lo slogan è "i veri uomini prendono la paternità".
Bellissima iniziativa, ma...mi disturba il fatto che sia talmente innaturale, contrario all'ovvio ed agli usi, che ci sia bisogno di una campagna di sensibilizzazione e di uno slogan "forte". Questo perché anche altrove (anche se, a mio parere, in talia di più) dei figli si occupa la madre e il padre no, perché è un compito e un ruolo esclusivamente femminile.
Altra cosa che mi ha lasciata allucinata sono alucni commenti sotto, che cofran purtroppo unamentalità che tarda troppo a scomparire.
Forse è vero che un'azione incisiva deve partire dagli uomini e dalla formazione degli uomini di domani!
Ma non credo che il succo del problema siano gli uomini. Conosci qualche papà che non vorrebbe passare più tempo con suo figlio? Io credo che siano sempre le donne che non vogliono mollare la presa. Ci sono un sacco di donne, anche in questo forum, che con l'arrivo della maternità cominciano a pensare a lasciare il lavoro, o a cercare un lavoro part-time, o a cercare un lavoro "più conciliabile con l'essere madre". Mia mamma è da quando è nata SIlvia che mi scassa le balle perchè mio marito non lavora. Mia suocera mi rompe perchè "insegnare sarebbe un lavoro più comodo per te". Porcavacca!!! :argh Io ho già un lavoro!!!
Ecco, io questi discorsi proprio non li intendo, ma perché mai gli uomini non dovrebbero essere il succo del problema? Ma non lo saranno quanto le donne? Se si vuole un cambiamento, lo si deve volere tutti. Io di papà in gamba, che si sono dati da fare con i figli, ne conosco parecchi, quindi lungi da me dire che gli uomini sono dei fannulloni che si adagiano sulle spalle delle donne, ma penso che a fianco delle donne che non vogliono mollare la presa, ci siano uomini che questa presa non chiedono nemmeno di condividerla.

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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Antolina80 » 26 feb 2013, 11:47

dottbaby ha scritto:Infatti, Antolina, il problema non sono gli uomini, né peraltro le donne, il problema è la mentalità sessista.
Ma purtroppo questa mentalità è stranamente più diffusa nelle donne.
Anche dicendo che una donna non può scegliere di utilizzare il proprio corpo come preferisce è essere sessisti.
Siamo partiti dal discorso donna-oggetto e siamo finiti a parlare di parità dei sessi. La parità passa anche dall'accettazione che una donna possa scegliere di vendere il proprio corpo o sfruttarlo come meglio crede.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da dottbaby » 26 feb 2013, 11:49

lalat ha scritto:Penso che il discorso sia molto complesso e non sia possibile fare un quadro di cosa debba fare una donna e cosa un uomo. Bisogna insegnare ai propri figli ad adattarsi alle situazioni, a stirarsi le camicie a preparare da mangiare, a prendere i figli a scuola, e nello stesso tempo a organizzare vita familiare e lavoro.
Giusto, Lalat, il punto è questo!
La donna NON è solo un corpo, non è bella=sc**a o intelligente=cesso, non è solo il ventre che partorisce i figli e il seno che li allatta, non è l'unica depositaria del sapere "di casa", l'unica che può e deve stirare/cucinare/pulire/fare i letti/badare ai figli, l'unica a dovresi sacrificare per i figli e la famiglia...ma finché non usciremo da certi schemi mentali, DONNE E UOMINI NON AVRANNO PARI OPPORTUNITA', VALORE E DIGNITA', è inutile che ci giriamo tanto intorno, purtroppo.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da primomaggio » 26 feb 2013, 11:49

Antolina80 ha scritto:
dottbaby ha scritto:Infatti, Antolina, il problema non sono gli uomini, né peraltro le donne, il problema è la mentalità sessista.
Ma purtroppo questa mentalità è stranamente più diffusa nelle donne.
Anche dicendo che una donna non può scegliere di utilizzare il proprio corpo come preferisce è essere sessisti.
Siamo partiti dal discorso donna-oggetto e siamo finiti a parlare di parità dei sessi. La parità passa anche dall'accettazione che una donna possa scegliere di vendere il proprio corpo o sfruttarlo come meglio crede.
A me pare che le donne che utilizzano il proprio corpo, lo facciano come preferiscano gli uomini, non loro stesse.

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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Ari » 26 feb 2013, 11:52

Topillo ha scritto:E se le donne, per prime, non capiscono di essere vittime di questa mentalità, non andiamo da nessuna parte.

La Zanardo, cioè l'autrice del documentario che ha aperto questo topic, ha fatto un lavoro capillare, andando a parlare nelle scuole.

Però sinceramente certi toni iniziano a stancarmi. Ma tanto. Volete rimanere nelle beata ignoranza? Stateci. Ma non ridete, non date delle surreali, non tacciate di essere visionarie quelle che invece il problema se lo pongono.
Il tono di scherno è insopportabile, a volte.

Non sarebbe difficile, per me, ricambiare. Ho cercato di non farlo, ma se leggo ancora voci di donne maschiliste e fiere o inconsapevoli di esserlo, non so se potrò impedire al mio lato fumantino di venire fuori.
guarda topi, io non voglio deridere nessuno, però l'ho già detto: secondo me quel documentario strumentalizza e distorce la realtà che non è così allarmante come si vuol far credere nel documentario.

e te lo dico perché ho cercato di farci più caso da quando questa discussione è stata aperta, ho guardato più tv, ho guardato con più attenzione le riviste e i cartelloni pubblicitari e posso dirti che ciò che viene mostrato nel documentario è solo una parte di ciò che viene proposto al pubblico, ma che la possibilità di scegliere di visionare spettacoli, riviste e pubblicità con contenuti diversi e che non abbiano alcuna allusione sessuale ci sono eccome!
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da dottbaby » 26 feb 2013, 11:54

Antolina80 ha scritto:
dottbaby ha scritto:Infatti, Antolina, il problema non sono gli uomini, né peraltro le donne, il problema è la mentalità sessista.
Ma purtroppo questa mentalità è stranamente più diffusa nelle donne.
Ma lo ripeto, è un problema culturale, di mentalità. Deve cambiare il modo in cui la società vede le donne, perché le donne imparino a pensare a se stesse in modo nuovo. Finché lauras insegnerà certe cose a sua figlia e la figlia alla propria figlia...ovvio che non ne usciremo mai! Ma se l'insegnamento di lauras a sua figlia potrà essere contrastato (o controbilanciato) da una cultura diversa anche al di fuori della famiglia, forse la figlia di lauras non riterrà che rinunciare alla carriera per una donna sia ovvio e che per chiedere aiuto ad un automobilista di passaggio serva la minigonna!
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Antolina80 » 26 feb 2013, 12:21

Ari ha scritto:
Topillo ha scritto:E se le donne, per prime, non capiscono di essere vittime di questa mentalità, non andiamo da nessuna parte.

La Zanardo, cioè l'autrice del documentario che ha aperto questo topic, ha fatto un lavoro capillare, andando a parlare nelle scuole.

Però sinceramente certi toni iniziano a stancarmi. Ma tanto. Volete rimanere nelle beata ignoranza? Stateci. Ma non ridete, non date delle surreali, non tacciate di essere visionarie quelle che invece il problema se lo pongono.
Il tono di scherno è insopportabile, a volte.

Non sarebbe difficile, per me, ricambiare. Ho cercato di non farlo, ma se leggo ancora voci di donne maschiliste e fiere o inconsapevoli di esserlo, non so se potrò impedire al mio lato fumantino di venire fuori.
guarda topi, io non voglio deridere nessuno, però l'ho già detto: secondo me quel documentario strumentalizza e distorce la realtà che non è così allarmante come si vuol far credere nel documentario.

e te lo dico perché ho cercato di farci più caso da quando questa discussione è stata aperta, ho guardato più tv, ho guardato con più attenzione le riviste e i cartelloni pubblicitari e posso dirti che ciò che viene mostrato nel documentario è solo una parte di ciò che viene proposto al pubblico, ma che la possibilità di scegliere di visionare spettacoli, riviste e pubblicità con contenuti diversi e che non abbiano alcuna allusione sessuale ci sono eccome!
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Antolina80 » 26 feb 2013, 12:33

primomaggio, io un uomo che non avesse cambiato pannolini o non mi avesse aiutato a casa non lo avrei nemmeno sposato, figuriamoci farci una figlia!
A casa mia non ci sono differenze se non a livello anatomico e così nemmeno nel mio ufficio. Posso permettermi di mettermi una maglia scollata, di ricevere complimenti e di venire ugualmente rimproverata se sbaglio un rilievo, o lodata se faccio un'osservazione acuta.
Ci sono comportamenti nel vostro uomo che vi fanno sentire sminuita, affermazioni dei colleghi che vi offendono? Ditelo! Ribellatevi! Ma parlate per voi stesse. Non per quelle donne che hanno SCELTO una strada diversa dalla vostra.
Volete stare a casa a curarvi i figli e passare l'aspirapolvere? Fatelo! Volete lavorare come subrette in uno spettacolo di cabaret agitando dei copricapezzoli di pailettes? Perchè no? Volete andare in guerra? Arruolatevi.
Giuro che non riesco a trovare la difficoltà in questa cosa!
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da val978 » 26 feb 2013, 12:46

Volete stare a casa a curarvi i figli e passare l'aspirapolvere? Fatelo!
ma se io faccio una cosa del genere, diciamo fino ai 3 anni di età e decido di fare 3 figli ravvicinati (quindi un periodo di tempo minimo di 8-9 anni, ottimisticamente), e poi a 40 anni decido di tornare a lavorare, secondo te ho speranza?

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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Ari » 26 feb 2013, 12:52

val978 ha scritto:
Volete stare a casa a curarvi i figli e passare l'aspirapolvere? Fatelo!
ma se io faccio una cosa del genere, diciamo fino ai 3 anni di età e decido di fare 3 figli ravvicinati (quindi un periodo di tempo minimo di 8-9 anni, ottimisticamente), e poi a 40 anni decido di tornare a lavorare, secondo te ho speranza?
io credo dipenda dal tipo di professione perché è innegabile che ci sono lavori in cui è necessario aggiornarsi costantemente e percui sarebbe impossibile rimanere fuori dal giro per 8-9 anni e continuare ad essere competitivi.
sarebbe impossibile anche per un uomo, non è una questione di sesso.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da dottbaby » 26 feb 2013, 13:05

Ari ha scritto:
val978 ha scritto:
Volete stare a casa a curarvi i figli e passare l'aspirapolvere? Fatelo!
ma se io faccio una cosa del genere, diciamo fino ai 3 anni di età e decido di fare 3 figli ravvicinati (quindi un periodo di tempo minimo di 8-9 anni, ottimisticamente), e poi a 40 anni decido di tornare a lavorare, secondo te ho speranza?
io credo dipenda dal tipo di professione perché è innegabile che ci sono lavori in cui è necessario aggiornarsi costantemente e percui sarebbe impossibile rimanere fuori dal giro per 8-9 anni e continuare ad essere competitivi.
sarebbe impossibile anche per un uomo, non è una questione di sesso.
Verissimo
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da Topillo » 26 feb 2013, 13:07

dottbaby ha scritto:
Antolina80 ha scritto:
dottbaby ha scritto:Infatti, Antolina, il problema non sono gli uomini, né peraltro le donne, il problema è la mentalità sessista.
Ma purtroppo questa mentalità è stranamente più diffusa nelle donne.
Ma lo ripeto, è un problema culturale, di mentalità. Deve cambiare il modo in cui la società vede le donne, perché le donne imparino a pensare a se stesse in modo nuovo. Finché lauras insegnerà certe cose a sua figlia e la figlia alla propria figlia...ovvio che non ne usciremo mai! Ma se l'insegnamento di lauras a sua figlia potrà essere contrastato (o controbilanciato) da una cultura diversa anche al di fuori della famiglia, forse la figlia di lauras non riterrà che rinunciare alla carriera per una donna sia ovvio e che per chiedere aiuto ad un automobilista di passaggio serva la minigonna!
:quoto_1:
primomaggio ha scritto:
Antolina80 ha scritto:
dottbaby ha scritto:Infatti, Antolina, il problema non sono gli uomini, né peraltro le donne, il problema è la mentalità sessista.
Ma purtroppo questa mentalità è stranamente più diffusa nelle donne.
Anche dicendo che una donna non può scegliere di utilizzare il proprio corpo come preferisce è essere sessisti.
Siamo partiti dal discorso donna-oggetto e siamo finiti a parlare di parità dei sessi. La parità passa anche dall'accettazione che una donna possa scegliere di vendere il proprio corpo o sfruttarlo come meglio crede.
A me pare che le donne che utilizzano il proprio corpo, lo facciano come preferiscano gli uomini, non loro stesse.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da lalat » 26 feb 2013, 13:48

val978 ha scritto:
Volete stare a casa a curarvi i figli e passare l'aspirapolvere? Fatelo!
ma se io faccio una cosa del genere, diciamo fino ai 3 anni di età e decido di fare 3 figli ravvicinati (quindi un periodo di tempo minimo di 8-9 anni, ottimisticamente), e poi a 40 anni decido di tornare a lavorare, secondo te ho speranza?
A parte che questi discorsi mi fanno sorridere perché c'è talmente tanta crisi di lavoro e talmente tante persone (uomini e donne) sfruttati e trattati come usa e getta per il lavoro ... che davvero dovremmo domandarci se non sia il caso di parlare di persone oggetto più che di donne.
In un mondo come quello che era 5 o 6 anni fa ... diciamo ... una donna non può starsene a casa 6 anni e poi tornare al lavoro come niente fosse ... può però farsi aiutare. Io credo che se un dirigente, direttore di una società prende l'allattamento ... senza vergognarsi ... può farlo qualunque uomo e un'ingiustizia della legge italiana è il fatto che non esista la maternità per gli uomini. La nostra famiglia con al nascita di Davide non ha avuto nemmeno 1 genitore che abbia potuto usufruire della maternità perché io da libera professionista avevo la possibilità di lavorare poiché non è vietato ... e mio marito da dipendente non poteva usufruire della maternità. Questa è una cosa profondamente ingiusta ed è una vergogna tutta italiana. Considerando che in Italia le dipendenti possono pure avere la maternità facoltativa mentre è una cosa che non c'è in nessun altro paese europeo. Prima di estendere i diritti solo in un senso sarebbe stato giusto che la maternità fosse stata estesa agli uomini.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da lena69 » 26 feb 2013, 13:56

lalat ha scritto:La nostra famiglia con al nascita di Davide non ha avuto nemmeno 1 genitore che abbia potuto usufruire della maternità perché io da libera professionista avevo la possibilità di lavorare poiché non è vietato ... e mio marito da dipendente non poteva usufruire della maternità.
avevi la possibilità di lavorare, ma avresti potuto usufruire della maternità.
quidi non hai voluto usufruire della maternità.
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da lalat » 26 feb 2013, 14:26

lena69 ha scritto:
lalat ha scritto:La nostra famiglia con al nascita di Davide non ha avuto nemmeno 1 genitore che abbia potuto usufruire della maternità perché io da libera professionista avevo la possibilità di lavorare poiché non è vietato ... e mio marito da dipendente non poteva usufruire della maternità.
avevi la possibilità di lavorare, ma avresti potuto usufruire della maternità.
quidi non hai voluto usufruire della maternità.
Certo basta mandare a c@gare ogni persona che sta aspettando da te un lavoro finito per almeno 5 mesi ... ovviamente se tu paghi una persona perché ti faccia un lavoro mica ti incaxxi se questa persona ti dice "ciao io me ne sto in maternità arrangiati un po' per 5 mesi" :impiccata:
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Re: l'immagine della donna, dall'infanzia in su

Messaggio da primomaggio » 26 feb 2013, 14:52

Antolina80 ha scritto:primomaggio, io un uomo che non avesse cambiato pannolini o non mi avesse aiutato a casa non lo avrei nemmeno sposato, figuriamoci farci una figlia!
A casa mia non ci sono differenze se non a livello anatomico e così nemmeno nel mio ufficio. Posso permettermi di mettermi una maglia scollata, di ricevere complimenti e di venire ugualmente rimproverata se sbaglio un rilievo, o lodata se faccio un'osservazione acuta.
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Volete stare a casa a curarvi i figli e passare l'aspirapolvere? Fatelo! Volete lavorare come subrette in uno spettacolo di cabaret agitando dei copricapezzoli di pailettes? Perchè no? Volete andare in guerra? Arruolatevi.
Giuro che non riesco a trovare la difficoltà in questa cosa!
Antolina, mi pare che che tu abbia avuto libertà di scelta.
Ci sono persone che la possibilità di scelta non l'hanno avuta e vorrebbero pure cambiare, ma non sanno nemmeno di averne diritto e soprattutto, sono stata così abituate a sentirsi dire che valgono meno, che in fondo, ne sono convinte.... Tu non le conosci? Beh, io sì, invece.
Poi, se ci vogliamo raccontare che non esiste una disparità di trattamento nel mondo del lavoro, solo perché non è capitato a noi come singoli individui, o sostenere che lo stare a casa a tirare l'aspirapolvere dipenda solo dalla liberissima scelta della singola donna, e non di un mondo del lavoro e di uno stato sociale, dove la famiglia in generale, la madre lavoratrice in particolare, non sono sostenute, va bene, facciamolo.
Concordo con Lalat che dice che il mondo del lavoro oggi sia diventando una giungla e che sia assurdo fare questi discorsi come se tutto fosse frutto delle scelte delle persone.

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