il solo fatto che tu ne sia conscia ti mette in positione di riuscircinottok ha scritto:Vorrei riuscirci davvero. Quello che per me è difficile è uscire dai miei ridotti schemi, se le mie figlie vorranno seguire un percorso poco convenzionale non sono sicura di essere in grado di non preoccuparmi non sapendo dove andranno a parare. Ho ancora una decina d'anni per migliorare la mia non-apertura mentale.leda71 ha scritto:la verità è che non sempre è facile aiutare i propri figli a scoprire e a coltivare le proprie attitudini
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Interessante questo intervento. Io e mio marito siamo entrambi bravi in matematica e da quel poco che e' emerso in questo primo anno di scuola ho l'impressione che nostro figlio non sia proprio portato, mentre invece mi sembra molto portato per il disegno ed e' un bambino molto creativo. Spero di riuscire in futuro a guidarlo in maniera intelligente, allo stesso tempo appoggiandolo nelle sue scelte. Perche' e' proprio questo il punto: c'e' una linea molto sottile tra la guida e l'imposizione, e ogni genitore deve trovare il modo giusto per aiutare i propri figli a fare le scelte "giuste". E' troppo facile dire: i miei figli saranno liberi di fare qualsiasi scelta vorranno, e io li appoggero' incondizionatamente. Non sempre questo atteggiamento ripaga, a mio parere.Giulia80 ha scritto: Spero davvero che chi sostiene che la laurea è tutto, che ci voglia più cervello per diventare ingegnere che traduttore, che spera che il figlio si sposi all'interno di certe regole che con queste delizie hanno a che fare, non abbia poi figli con inclinazioni diverse.
Faccio due esempi: conosco molte persone adulte con genitori stranieri che quando erano piccoli/adolescenti si rifiutavano di parlare la lingua straniera in casa, e dopo decenni danno la colpa ai genitori perche' non hanno insistito di piu', dicendo che se i genitori li avessero obbligati a parlare la lingua ora sarebbero bilingui e avrebbero una marcia in piu'. Ne conosco davvero tanti.
Altro esempio: mia sorella, persona molto intelligente, dopo il liceo non ha preso la laurea prevalentemente per ripicca nei confronti dei nostri genitori, che davano per scontato che si sarebbe iscritta all'universita'. Ora lavora da 30 anni in un ambito dove quotidianamente le passano davanti persone che valgono un briciolo di quello che vale lei, ma in piu' hanno una laurea, e si e' pentita amaramente della sua scelta.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Io penso che se le mie figlie vorranno studiare storia, filosofia, storia dell'arte o archeologia, direi loro di studiarsi bene anche una lingua straniera e di tenere in dovuto conto la necessità di fare un master post laurea che dia loro qualche competenza utile ad inserirsi lavorativamente. Se poi una di loro diventa una novella Schliemann non ce ne sarà bisogno.laura s ha scritto:Io invece ammetto di essere venale, molto, ma non accetterei che mia figlia o men che meno mio figlio per seguire le sue ambizioni si buttasse in un campo privo di sbocchi professionali, non siamo così ricchi da potercelo permettere. Prendi pure la laurea in filosofia, ma dopo che hai trovato un lavoro...nottok ha scritto:Vorrei riuscirci davvero. Quello che per me è difficile è uscire dai miei ridotti schemi, se le mie figlie vorranno seguire un percorso poco convenzionale non sono sicura di essere in grado di non preoccuparmi non sapendo dove andranno a parare. Ho ancora una decina d'anni per migliorare la mia non-apertura mentale.leda71 ha scritto:la verità è che non sempre è facile aiutare i propri figli a scoprire e a coltivare le proprie attitudini
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Lauras... allora è il caso che non facciano neanche architettura visto che Lalat ha scritto più volte che non c'è lavoro
di ingegneri è pienissimo
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continuiamo? Forse è il caso che Francesco faccia il piastrellista e Annalisa sposi mio figlio demolitore.
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Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Pensa che il nostro caso si avvicina: entrambi quadratissimi sotto tutti i punti di vista, abbiamo terrore di non saper gestire inclinazioni diverse nei nostri figli.yoga ha scritto:Interessante questo intervento. Io e mio marito siamo entrambi bravi in matematica e da quel poco che e' emerso in questo primo anno di scuola ho l'impressione che nostro figlio non sia proprio portato, mentre invece mi sembra molto portato per il disegno ed e' un bambino molto creativo. Spero di riuscire in futuro a guidarlo in maniera intelligente, allo stesso tempo appoggiandolo nelle sue scelte. Perche' e' proprio questo il punto: c'e' una linea molto sottile tra la guida e l'imposizione, e ogni genitore deve trovare il modo giusto per aiutare i propri figli a fare le scelte "giuste". E' troppo facile dire: i miei figli saranno liberi di fare qualsiasi scelta vorranno, e io li appoggero' incondizionatamente. Non sempre questo atteggiamento ripaga, a mio parere.Giulia80 ha scritto: Spero davvero che chi sostiene che la laurea è tutto, che ci voglia più cervello per diventare ingegnere che traduttore, che spera che il figlio si sposi all'interno di certe regole che con queste delizie hanno a che fare, non abbia poi figli con inclinazioni diverse.
Faccio due esempi: conosco molte persone adulte con genitori stranieri che quando erano piccoli/adolescenti si rifiutavano di parlare la lingua straniera in casa, e dopo decenni danno la colpa ai genitori perche' non hanno insistito di piu', dicendo che se i genitori li avessero obbligati a parlare la lingua ora sarebbero bilingui e avrebbero una marcia in piu'. Ne conosco davvero tanti.
Altro esempio: mia sorella, persona molto intelligente, dopo il liceo non ha preso la laurea prevalentemente per ripicca nei confronti dei nostri genitori, che davano per scontato che si sarebbe iscritta all'universita'. Ora lavora da 30 anni in un ambito dove quotidianamente le passano davanti persone che valgono un briciolo di quello che vale lei, ma in piu' hanno una laurea, e si e' pentita amaramente della sua scelta.
è una cosa di cui parliamo spesso, anche alla luce delle nostre esperienze personali. io perchè ho avuto una mamma che parlava di lauree di serie a e lauree di serie b e io non faccio altro che pensare che forse la mia vita sarebbe stata diversa se avessi avuto all'epoca la forza di oppormi e se non fossi stata così desiderosa di compiacerla per sentirmi più accettata (sigh!). mio marito in famiglia passa per essere un genio (e giuro di no: è una persona intelligente ma mica è einstein) e questa venerazione da parte dei genitori ha influenzato in modo molto negativo i rapporti con le sue sorelle, soprattutto con la maggiore che ha un anno più di lui.
vorremmo non replicare comportamenti di questo genere e speriamo di essere in grado di riconoscere inclinazioni anche molto diverse nei nostri figli e soprattutto speriamo di saperli aiutare e indirizzare.
e dire che sono piccoli per cominciare a fare pensate di questo genere!
sul bilinguismo, entrambi vanno in un asilo olandese, la tata è olandese e andranno in una scuola internazionale ma nel corso olandese, ma a casa l'olandese non si parla. noi siamo italiani e parliamo italiano. francesco ha 3 anni e mezzo e l'olandese lo parla meglio di me; elisa ieri sera cantava in olandese la canzone del pesciolino che le canta la tata. speriamo che basti!!!
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
scusa yoga, alla fine non ho scritto l'unica cosa che volevo scrivere: è chiaro che il tuo ruolo di genitore è anche un ruolo di indirizzo e guida. ma la guida non deve essere violenta e non deve diventare un ricatto affettivo.
il confine è sottile ed è per questo che come genitori si è sempre pieni di dubbi. poi sì, si fa quel che si può, al meglio che si può. come sempre.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Per me sarà proprio dura, a volte riesco a pensare in maniera talmente ottusa e dittatoriale che mi spavento da sola. A volte penso che mi piacerebbe vivere qualche anno all'estero, forse mi si aprirebbe uno spiraglio in qualche regione remota del cervello.leda71 ha scritto:il solo fatto che tu ne sia conscia ti mette in positione di riuscircinottok ha scritto:Vorrei riuscirci davvero. Quello che per me è difficile è uscire dai miei ridotti schemi, se le mie figlie vorranno seguire un percorso poco convenzionale non sono sicura di essere in grado di non preoccuparmi non sapendo dove andranno a parare. Ho ancora una decina d'anni per migliorare la mia non-apertura mentale.leda71 ha scritto:la verità è che non sempre è facile aiutare i propri figli a scoprire e a coltivare le proprie attitudini
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Nottok, il tuo outing ti fa onore ma se fossi veramente così ottusa non te ne renderesti nemmeno conto, veh!
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
anche io sono ottusa: spero che mia figlia non voglia fare la velina... finirei per accettarlo ma so che mi costerebbe fatica
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
quoto. non ti verrebbe manco mezzo dubbio. invece è nel dubbio che si trovano gli spunti migliori.leda71 ha scritto:Nottok, il tuo outing ti fa onore ma se fossi veramente così ottusa non te ne renderesti nemmeno conto, veh!
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Esatto, non ci sono ricette magiche ma quello che volevo dire io e' che il genitore ha il dovere di guidare, e se la guida non dev'essere violenta non deve nemmeno essere inesistente, mentre in questo topic ho letto tanti interventi del tipo "mio figlio sara' libero di fare quel che vorra' e io non mi intromettero'".Giulia80 ha scritto:scusa yoga, alla fine non ho scritto l'unica cosa che volevo scrivere: è chiaro che il tuo ruolo di genitore è anche un ruolo di indirizzo e guida. ma la guida non deve essere violenta e non deve diventare un ricatto affettivo.
il confine è sottile ed è per questo che come genitori si è sempre pieni di dubbi. poi sì, si fa quel che si può, al meglio che si può. come sempre.
Nel mio caso personale, mi rammarico di non avere avuto qualcuno che mi consigliasse sulla strada da intraprendere dopo la laurea, e mi rendo conto a posteriori di aver fatto diverse scelte professionali sbagliate. Per questo motivo, cerchero' sempre di guidare e consigliare mio figlio anche alla luce delle mie esperienze personali.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Io ho avuto la fortuna che i miei genitori hanno assecondatola mia scelta scolastica poco "ortodossa" (per una femminuccia). Mio marito è stato chiuso in un professionale per elettrotecnici mentre avrebbe desiderato fare il conservatorio. E lui lo dice sempre che qualunque scuola sceglieranno,con cognizione(non perchè ci va l'amico del cuore),i nostri figli noi li asseconderemo.
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L'arte del saper vivere è avere gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
ecco. il problema è stabilire i criteri e poi trovare delle vie di mezzo.kerubi ha scritto:Io ho avuto la fortuna che i miei genitori hanno assecondatola mia scelta scolastica poco "ortodossa" (per una femminuccia). Mio marito è stato chiuso in un professionale per elettrotecnici mentre avrebbe desiderato fare il conservatorio. E lui lo dice sempre che qualunque scuola sceglieranno,con cognizione(non perchè ci va l'amico del cuore),i nostri figli noi li asseconderemo.
io conosco un ragazzo che voleva fare il conservatorio con i genitori contrari, perchè dicevano che poi non era detto che sarebbe riuscito a lavorare e mantenersi. alla fine ha patteggiato con i suoi un diploma di liceo mentre frequentava il conservatorio da esterno; poi ha finito il conservatorio e adesso fa il pianista.
ma conosco anche uno che spinto dai suoi che lo volevano musicista a tutti i costi, ha fatto il liceo musicale e il conservatorio e dopo essersi diplomato in violino ha piantato tutto, è andato via di casa, è andato a Trieste a fare lingue e adesso vive in medio oriente e fa il mediatore culturale, molto lontano da mamma e papà.
quando ti dicono che fare il genitori è il mestiere più difficile del mondo nessuno ti dice che ampiezza avrà questa difficoltà...
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Yoga, però dipenderà molto da come sarà tuo figlio: io con i miei ho discusso perchè avevo idee chiare che non coincidevano con le loro...il pregio dei miei è di avermi sempre trattato da essere pensante, forse anche troppo precocemente da adulta e di aver sempre rispettato le mie opinioni
i miei suoceri sono sempre stati molto più "accompagnanti" con i loro figli... il socio si è trovato a non sapere che fare e loro "alla luce delle loro esperienze" lo hanno indirizzato verso qualcosa che non gli era affatto congeniale e lui ha accettato: non si è mai laureato
le esperienze nostre sono ottimo supporto, ma gli occhi aperti sulle attitudini dei nostri figli ed il rispetto per i loro interessi sono il punto di partenza
e non vuol dire lasciargli fare di tutto e di più
al contrario, io sono molto rigida nel pretendere che le cose iniziate si portino a termine, che ad una passione inizle corrisponda poi un impegno reale e quotisiano e non si sia superficiali
diciamo che il mio supporto, per come lo vedo io, sta nel suggerire un metodo più che nell'indicare un contenuto
i miei suoceri sono sempre stati molto più "accompagnanti" con i loro figli... il socio si è trovato a non sapere che fare e loro "alla luce delle loro esperienze" lo hanno indirizzato verso qualcosa che non gli era affatto congeniale e lui ha accettato: non si è mai laureato
le esperienze nostre sono ottimo supporto, ma gli occhi aperti sulle attitudini dei nostri figli ed il rispetto per i loro interessi sono il punto di partenza
e non vuol dire lasciargli fare di tutto e di più
al contrario, io sono molto rigida nel pretendere che le cose iniziate si portino a termine, che ad una passione inizle corrisponda poi un impegno reale e quotisiano e non si sia superficiali
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Non mi pare sia così facile visto che siamo in poche a pensarlo, comunque per quanto mi riguarda il fatto lasciarle libere di scegliere il loro futuro non significa che saranno abbandonate a loro stesse.yoga ha scritto:E' troppo facile dire: i miei figli saranno liberi di fare qualsiasi scelta vorranno, e io li appoggero' incondizionatamente. Non sempre questo atteggiamento ripaga, a mio parere.
Per ogni cosa, almeno fino ad una certa età, sicuramente si parlerà, ci si confronterà, si valuteranno pro e contro, si prenderà tempo se necessario e poi la decisione finale, visto che riguarda la loro vita, sarà loro.
Cammineremo insieme per strade diverse...
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
leda71 ha scritto:le esperienze nostre sono ottimo supporto, ma gli occhi aperti sulle attitudini dei nostri figli ed il rispetto per i loro interessi sono il punto di partenza
e non vuol dire lasciargli fare di tutto e di più
diciamo che il mio supporto, per come lo vedo io, sta nel suggerire un metodo più che nell'indicare un contenuto
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
Beh vedremo al momento ma direi che si può organizzare il matrimonio e poi fare una ditta demolizioni Franci-Edo.ishetta ha scritto:Lauras... allora è il caso che non facciano neanche architettura visto che Lalat ha scritto più volte che non c'è lavoro
di ingegneri è pienissimo
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continuiamo? Forse è il caso che Francesco faccia il piastrellista e Annalisa sposi mio figlio demolitore.
Oppure Francesco lo vedo bene a dirigere le macchine nei traghetti per la sardegna: col pointing è fenomenale e adora mettere macchinine in fila...
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
non ho capito hai letto tutta la discussione, comunque l'ho corretta perchè poco prima avevo scritto "PER ME" e mi è stato detto che avrei dovuto dire "A ME"laura s ha scritto:Secondo me è sbagliato questo richiamo grammaticale, per me è divertente è corretto, si chiama complemento di limitazioneci610 ha scritto:crucchina79 ha scritto:dillo a chi dice che oggettivamente alcune cose son più difficili di altre.laura s ha scritto:Ma che bello siamo a qual'è la materia più difficile... mi sembra di essere tornata alle medie!!
Non è ovvio e palese che dipende dalle inclinazioni di ognuno?
Per me la neurologia è la cosa più facile di questo mondo, da sempre. Se mai dovessi fare il prof di storia e geografia alle elementari sarei nel panico assoluto... per non parlare poi di disegnare!
Per me studiare lingue germaniche morte è la cosa più divertente del mondo. Se dovessi fare una funzione di matematica potrei spararmi
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quello che dico io da pagine e pagine, solo che al contrario
ora dovrei risponderti che non lo puoi dire perchè non hai mai risolto una funzione a livello accademico
e non devi dire che per te è divertente ma devi dire che A te diverte
ma com'è che voi le cose le potete dire e io no?
http://www.analisilogica.it/c-30.html
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
tu scrivi "chi non lo è (laureato) parla sempre di laureati sfaccendati"elfa ha scritto:Cosa ti infastidisce?Ari ha scritto:francamente questa cosa che hai scritto mi infastidisce molto, proprio perché come ho scritto pagine e pagine fa non comprendo la necessità di sminuire gli altri per poter esaltare le proprie qualità.elfa ha scritto:chi non lo è parla sempre di laureati sfaccendati
ora: io non sono laureata, ma non ho mai parlato di laureati sfaccendati, quindi mi infastidisce essere presa in mezzo in un discorso che non ho fatto perché di fatto non penso.
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an
yoga ha scritto:Esatto, non ci sono ricette magiche ma quello che volevo dire io e' che il genitore ha il dovere di guidare, e se la guida non dev'essere violenta non deve nemmeno essere inesistente, mentre in questo topic ho letto tanti interventi del tipo "mio figlio sara' libero di fare quel che vorra' e io non mi intromettero'".Giulia80 ha scritto:scusa yoga, alla fine non ho scritto l'unica cosa che volevo scrivere: è chiaro che il tuo ruolo di genitore è anche un ruolo di indirizzo e guida. ma la guida non deve essere violenta e non deve diventare un ricatto affettivo.
il confine è sottile ed è per questo che come genitori si è sempre pieni di dubbi. poi sì, si fa quel che si può, al meglio che si può. come sempre.
Nel mio caso personale, mi rammarico di non avere avuto qualcuno che mi consigliasse sulla strada da intraprendere dopo la laurea, e mi rendo conto a posteriori di aver fatto diverse scelte professionali sbagliate. Per questo motivo, cerchero' sempre di guidare e consigliare mio figlio anche alla luce delle mie esperienze personali.
si, anche io la penso così, quello che siamo, in un modo o nell'altro condiziona anche i nostri figli
non deve essere un'imposizione o una violenza e questo è chiaro, ma anche denigrare i laureati che non capiscono niente può essere un atteggiamento che non paga perchè non possiamo sapere, oggi, se i nostri figli vorranno studiare, nè possiamo sapere se pure loro non capiranno niente
quindi, ovviamente ci prenderemo quello che verrà nel bene e nel male, però i genitori servono anche a questo, anche a darti lo stimolo di arrivare laddove non pensavi di poter arrivare
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