credo che la primissima cosa da fare sia essere coscienti dei propri diritti e consapevoli dei propri doveri, se no come si fa?
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Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
- marghe
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
ma infatti, se ci sono le proteste nazionali specialmente in certi comparti, le motivazioni ci sono, eccome
credo che la primissima cosa da fare sia essere coscienti dei propri diritti e consapevoli dei propri doveri, se no come si fa?
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Pluga
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Ma la mia domanda è: se ti trovi a dover scegliere tra far valere i tuoi diritti e perdere il lavoro o assecondare il sistema e mantenerlo, che fai?marghe ha scritto:ma infatti, se ci sono le proteste nazionali specialmente in certi comparti, le motivazioni ci sono, eccome![]()
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Pluga, ci dovrebbe essere la via di mezzo, che oggi manca: un sistema sindacale, che porti avanti delle battaglie mettendoci la faccia al posto dei singoli lavoratori.
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Pluga
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Ma no, è proprio tutto l'insieme che non funziona... metti che fai la tua battaglia sindacale, e la vinci (e io sono sindacalizzata) come ci rimani in quel posto di lavoro? Come stai 8 ore al giorno in un ambiente che se potesse ti darebbe fuoco? E se poi cambiassi lavoro, l'onta dell'affronto sindacale te lo porti dietro comunque...zoe_b ha scritto:Pluga, ci dovrebbe essere la via di mezzo, che oggi manca: un sistema sindacale, che porti avanti delle battaglie mettendoci la faccia al posto dei singoli lavoratori.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Poi vorrei proprio che qualuna rispondesse: dovendo scegliere, che fareste?zoe_b ha scritto:Pluga, ci dovrebbe essere la via di mezzo, che oggi manca: un sistema sindacale, che porti avanti delle battaglie mettendoci la faccia al posto dei singoli lavoratori.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Non ti so rispondere pluga, credo che prevarrebbe l'istinto di fare battaglia, ma mi rendo conto che è difficile asserirlo ora che nella situazione nn ci sono.Pluga ha scritto:Ma la mia domanda è: se ti trovi a dover scegliere tra far valere i tuoi diritti e perdere il lavoro o assecondare il sistema e mantenerlo, che fai?marghe ha scritto:ma infatti, se ci sono le proteste nazionali specialmente in certi comparti, le motivazioni ci sono, eccome![]()
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
quando leggo interventi come questo mi sorge sempre spontanea una domanda:"perché si continua a studiare? perché la gente si ostina a volersi laureare?"lalat ha scritto:Si presume ... ma i tempi son cambiati da almeno 10 anni. Un professionista della mia età guadagna, mediamente tanto quanto un impiegato diplomato, se è mediamente bravo. Come me ce ne sono tante persone (nel mio ufficio siamo 20 e ne conosco altri ... a cominciare dai titolari che hanno quasi 50 anni) ... e siccome ultimamente va di moda questo modo sportivo di lavorare privo di diritti, etc ... si presume che siamo sempre di più in compagnia ...![]()
Sarei quasi tentata di scrivere il mio reddito dell'anno passato ... ma mi trattengo per delicatezza ... la baby sitter sono in poche a potersela permettere ... e oltretutto di soldi da parte non se ne hanno generalmente dato che si è cominciato a lavorare tardi e che i primi anni si è lavorato quasi gratis. La flessibilità c'è sicuramente perché se c'è bisogno urgente di una cosa si può fare tranquillamente la notte e nessuno si preoccupa se ci sono lavoratori come me che lavorano 16 ore consecutive (lunedì che è passato per esempio l'ho fatto). Per cui, siccome bisogna mangiare ci si adegua ... anche perché non saprei dove lamentarmi ... ma è difficile simpatizzare con le "pene" di persone che hanno uno stipendio pressoché pari al mio e si lamentano perché tornando al lavoro dopo un anno devono rivedere la loro posizione ... solo questo dico ... e senza nemmeno fare troppa polemica.
nella generazione precedente alla nostra un titolo di studio garantiva non solo una posizione sociale migliore, ma anche un reddito migliore.
ora non è più così.
ho chiesto un preventivo per imbiancare casa. mi hanno proposto la cifra di 1600 euro in nero per due giornate di lavoro.
lo hanno fatto luca e mio fratello spendendo circa 300 euro di materiale (quindi significa che all'imbianchino sarebbero rimasti 1300 euro puliti).
per fare l'imbianchino non è necessario nessun titolo di studio.
ma allora ribadisco: perché studiare? serve davvero?
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Ari, me lo chiedo sempre anche io.. qui poi la situazione e drammatica.
Quando volevano assumermi in banca lo stipendio era di 200 euro per otto ore di lavoro. Anzi meno di 200 era 20.000 lek ( la nostra valuta) che corrisponde a 180 euro circa. Io ho due lauree, una in lingue ( francese) e l'altra in alta finanza. Le mie presunte colleghe che lavoravano li non erano laureate in economia, NESSUNA e avevano un stipendo un filo piu alto.. perche erano "vecchie" al lavoro. Io ho visto come loro lavoravano, a parte che non sapevano una parola in lingua straniera, e quando entravano stranieri in banca parlavano con il linguaggio dei segni
lavoravanno male, con mediocrita' con zero professionalita'. Perche loro si? Perche si...
La donna delle pulizie, sempre nella stessa banca, prendeva di stipendio 22.000 ovvero quasi 20 euro piu di me. Lei aveva solo sette classi, non aveva nemmeno fatto il liceo. Stava beatamente seduta in un camerino dietro al nostro, seduta a leggere le riviste, a bere caffe, leggendo piu i fondi, a fare il cruciverba a ridere e scherzare. E lavorava 6 ore. Vedi tu. Io ovviamente non ho accettato, anche per un certo clima la dentro
. ma mi coveniva fare la donna delle pulizie senza nessuna preoccupazione e responsabilita', che stare li otto ore a contare soldi.
Quando volevano assumermi in banca lo stipendio era di 200 euro per otto ore di lavoro. Anzi meno di 200 era 20.000 lek ( la nostra valuta) che corrisponde a 180 euro circa. Io ho due lauree, una in lingue ( francese) e l'altra in alta finanza. Le mie presunte colleghe che lavoravano li non erano laureate in economia, NESSUNA e avevano un stipendo un filo piu alto.. perche erano "vecchie" al lavoro. Io ho visto come loro lavoravano, a parte che non sapevano una parola in lingua straniera, e quando entravano stranieri in banca parlavano con il linguaggio dei segni
La donna delle pulizie, sempre nella stessa banca, prendeva di stipendio 22.000 ovvero quasi 20 euro piu di me. Lei aveva solo sette classi, non aveva nemmeno fatto il liceo. Stava beatamente seduta in un camerino dietro al nostro, seduta a leggere le riviste, a bere caffe, leggendo piu i fondi, a fare il cruciverba a ridere e scherzare. E lavorava 6 ore. Vedi tu. Io ovviamente non ho accettato, anche per un certo clima la dentro
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Quando ho dovuto scegliere io ho ceduto.Pluga ha scritto:Poi vorrei proprio che qualuna rispondesse: dovendo scegliere, che fareste?zoe_b ha scritto:Pluga, ci dovrebbe essere la via di mezzo, che oggi manca: un sistema sindacale, che porti avanti delle battaglie mettendoci la faccia al posto dei singoli lavoratori.
Era un posto di lavoro a cui tenevo molto , avevo dato tanto,e tanto mi era tornato.Una grande cooperativa ci ha "fagocitato" visto che solo i grandi sopravvivono.Ci hanni imposto una riduzione di orario,in busta paga,ma ore effettive lavorate.E la donazione del 60% del tfr a capitale sociale.I sindacati erano presenti,zitti zitti alla riunione.
O così o perdevo il lavoro.
Qualcuna più furba delle altre almeno il tfr se l'è tenuto.E ha conservato anche il posto grazie alle altre che si sono sacrificate.
Mi sono licenziata dopo due anni,per altri motivi,tra cui la distanza da casa visto che mi ero trasferita e il secondo figlio.Ma da quel che mi dicono le miei ex coleghe l'ambiente non fa che peggiorare,il servizio pure (sono asili nido).Il contratto però parla chiaro,possono fare quasi quello che vogliono se c'è crisi.Spostarti di sede,ridurti l'orario etc.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
che cosa dovrebbe portarti nello specifico a perdere il lavoro?Pluga ha scritto:Ma la mia domanda è: se ti trovi a dover scegliere tra far valere i tuoi diritti e perdere il lavoro o assecondare il sistema e mantenerlo, che fai?marghe ha scritto:ma infatti, se ci sono le proteste nazionali specialmente in certi comparti, le motivazioni ci sono, eccome![]()
credo che la primissima cosa da fare sia essere coscienti dei propri diritti e consapevoli dei propri doveri, se no come si fa?
un licenziamento?
beh, se vieni licenziata hai diritto alla disoccupazione e nel frattempo impugni il licenziamento e, se hai ragione, vieni reintegrata nel tuo posto di lavoro.
non vedo dove sia il problema per il sostentamento della famiglia in una situazione di questo tipo.
se poi vogliamo parlare del fatto che al lavoro ti verrebbe resa la vita impossibile, ci sta. ma se arrivi a rompere al datore di lavoro al punto che questo ti fa fuori, di sicuro l'ambiente non era sereno neppure prima, no?
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Scusate gli errori.. 

Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Ari io è da un po' che sto pensando di indirizzare i miei figli a fare imbianchini,idraulici,elettricisti.Ari ha scritto:quando leggo interventi come questo mi sorge sempre spontanea una domanda:"perché si continua a studiare? perché la gente si ostina a volersi laureare?"lalat ha scritto:Si presume ... ma i tempi son cambiati da almeno 10 anni. Un professionista della mia età guadagna, mediamente tanto quanto un impiegato diplomato, se è mediamente bravo. Come me ce ne sono tante persone (nel mio ufficio siamo 20 e ne conosco altri ... a cominciare dai titolari che hanno quasi 50 anni) ... e siccome ultimamente va di moda questo modo sportivo di lavorare privo di diritti, etc ... si presume che siamo sempre di più in compagnia ...![]()
Sarei quasi tentata di scrivere il mio reddito dell'anno passato ... ma mi trattengo per delicatezza ... la baby sitter sono in poche a potersela permettere ... e oltretutto di soldi da parte non se ne hanno generalmente dato che si è cominciato a lavorare tardi e che i primi anni si è lavorato quasi gratis. La flessibilità c'è sicuramente perché se c'è bisogno urgente di una cosa si può fare tranquillamente la notte e nessuno si preoccupa se ci sono lavoratori come me che lavorano 16 ore consecutive (lunedì che è passato per esempio l'ho fatto). Per cui, siccome bisogna mangiare ci si adegua ... anche perché non saprei dove lamentarmi ... ma è difficile simpatizzare con le "pene" di persone che hanno uno stipendio pressoché pari al mio e si lamentano perché tornando al lavoro dopo un anno devono rivedere la loro posizione ... solo questo dico ... e senza nemmeno fare troppa polemica.
nella generazione precedente alla nostra un titolo di studio garantiva non solo una posizione sociale migliore, ma anche un reddito migliore.
ora non è più così.
ho chiesto un preventivo per imbiancare casa. mi hanno proposto la cifra di 1600 euro in nero per due giornate di lavoro.
lo hanno fatto luca e mio fratello spendendo circa 300 euro di materiale (quindi significa che all'imbianchino sarebbero rimasti 1300 euro puliti).
per fare l'imbianchino non è necessario nessun titolo di studio.
ma allora ribadisco: perché studiare? serve davvero?
Da quel che vedo hanno un tenore di vita piuttosto alto.Il macellaio del mio paese ha una villa meravigliosa..
Il problema è che per imparare il mestiere devi cominciare da ragazzino,non è che magari fai le superiori e poi cominci.
Quindi meglio una laurea,la cultura personale e poi stare disoccupati..oppure un lavoro manuale,che comunque da soddisfazione e un reddito che ti permette di vivere serenamente?
Non lo so più.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
mama, per i figli maschi poi e piu facile fare lavori "manuali" perche no?
La cultura personale la potrai sempre avere, anche senza avere una laurea.
Solo macellaio no...
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
bentornata marghe!
visto che sei insegnante, vorrei chiederti una cosa a proposito degli stipendi.
non ti chiedo l'importo della busta paga, ma semplicemente il numero di mensilità annue retribuite.
stamattina alla radio sentivo che si parla di tagli agli stipendi pubblici e facevo una considerazione: poniamo il caso che un'insegnante percepisca 14 mensilità quando effettivamente ne lavora 9 (considerando la chiusura estiva a luglio e agosto e le varie festività durante l'anno).
questo significa che un'insegnante percepisce lo stipendio per 5 mesi in cui non lavora.
chi lavora nel privato, se percepisce 14 mensilità, ne lavora 11: quindi percepisce lo stipendio per 3 mesi in cui non lavora.
non sarebbe quindi corretto, per equiparare le due situazioni, che gli insegnanti non percepissero nè la 13ima nè la 14ima?
in questo modo ci sarebbe un risparmio per le casse dello stato e un'equiparazione dei diritti dei lavoratori dipendenti tra il pubblico e il privato.
visto che sei insegnante, vorrei chiederti una cosa a proposito degli stipendi.
non ti chiedo l'importo della busta paga, ma semplicemente il numero di mensilità annue retribuite.
stamattina alla radio sentivo che si parla di tagli agli stipendi pubblici e facevo una considerazione: poniamo il caso che un'insegnante percepisca 14 mensilità quando effettivamente ne lavora 9 (considerando la chiusura estiva a luglio e agosto e le varie festività durante l'anno).
questo significa che un'insegnante percepisce lo stipendio per 5 mesi in cui non lavora.
chi lavora nel privato, se percepisce 14 mensilità, ne lavora 11: quindi percepisce lo stipendio per 3 mesi in cui non lavora.
non sarebbe quindi corretto, per equiparare le due situazioni, che gli insegnanti non percepissero nè la 13ima nè la 14ima?
in questo modo ci sarebbe un risparmio per le casse dello stato e un'equiparazione dei diritti dei lavoratori dipendenti tra il pubblico e il privato.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
beh no, proprio da ragazzino no.mamamatchi ha scritto:Ari io è da un po' che sto pensando di indirizzare i miei figli a fare imbianchini,idraulici,elettricisti.
Da quel che vedo hanno un tenore di vita piuttosto alto.Il macellaio del mio paese ha una villa meravigliosa..
Il problema è che per imparare il mestiere devi cominciare da ragazzino,non è che magari fai le superiori e poi cominci.
Quindi meglio una laurea,la cultura personale e poi stare disoccupati..oppure un lavoro manuale,che comunque da soddisfazione e un reddito che ti permette di vivere serenamente?
Non lo so più.
basta fare un istituto professionale e fermarsi al diploma.
mio fratello per esempio ha la qualifica di elettricista (avendo fatto 3 anni di superiori con esame finale) e se avesse fatto anche gli altri 2 anni avrebbe conseguito il diploma di perito elettronico.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Ari, io ho deciso non solo di laurearmi ma anche di fare un dottorato di ricercaAri ha scritto: quando leggo interventi come questo mi sorge sempre spontanea una domanda:"perché si continua a studiare? perché la gente si ostina a volersi laureare?"
nella generazione precedente alla nostra un titolo di studio garantiva non solo una posizione sociale migliore, ma anche un reddito migliore.
ora non è più così.
ho chiesto un preventivo per imbiancare casa. mi hanno proposto la cifra di 1600 euro in nero per due giornate di lavoro.
lo hanno fatto luca e mio fratello spendendo circa 300 euro di materiale (quindi significa che all'imbianchino sarebbero rimasti 1300 euro puliti).
per fare l'imbianchino non è necessario nessun titolo di studio.
ma allora ribadisco: perché studiare? serve davvero?
Ora faccio un lavoro molto specializzato (é proprio inerente al tema del mio dottorato), pero' ho lo stesso stipendio e livello del mio collega che invece é "solo" laureato (permettimi il solo, dato che si tratta di lavori in ambito scientifico senza la laurea sarebbero impensabili, viasto che sono argomenti che non si trattano alle superiori). anzi, il mio collega, ha un livello superiore al mio (va be', lui ha 7 anni di esperienza precedente nel settore, io ho i 4 anni di dottorato).
pero' pero'
io sono strafelice del mio dottorato. non me ne frega se con la laurea qui sarei stata assunta lo stesso, e magari ora avrei lo stesso stipendio. perché l'ho fatto per amore della conoscenza. volevo approfondire a livello universitario quei temi, e la sola esperienza di azienda non me lo avrebbe permesso
poi per carita', il fatto di aver studiato per il dottorato mi ha permesso di acquisire determinate capacita' (la gestione delle risorse, la gestione di un budget, come portare un termine un progetto in cui alla fin fine devi produrre dei risultati etc) che ora mi stanno permettendo di avviarmi piano piano verso una carriera, nonostante sia mamma di bimbi piccoli (quindi limitata nelle trasferte, e nella possibilita' di straordinari) e sia part time.
e non ultimo ho voluto il dottorato per ambizione personale, e se tornassi indietro lo rifarei
per quanto un 23enne che ha fatto la scuola professionale (e qui di scuole professionali ce ne soo a bizzeffe, con ottime probabilita' poi di essere assunti) o la high school al posto dell'universita' prende come stipendio piu' di me ha avuto meno difficolta' ad inserirsi nel mondo del lavoro
per questo se un domani i miei bambini fossero propensi a studiare, ecco penso che li spronerei, perché voglio davvero che si possano realizzare
F 15-08-2006 E 6-03-2008
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Ema il problema è che la mia ex suocera lo vede già avvocato.. :ahahema1 ha scritto:mama, per i figli maschi poi e piu facile fare lavori "manuali" perche no?
La cultura personale la potrai sempre avere, anche senza avere una laurea.
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A parte tutto,Damon è piccolo..e comunque farà quel che vorrà.Vittorio poi ha solo due anni e mezzo.Se li vedrò portati per lo studio di certo non credo li fermerò in nome di un guadagno alto.Poi è da vedere come sarà la realtà italiana e mondiale tra qualche anno.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Hai ragione e vero, bisogna vedere come andranno le cose.... spero solo vada meglio. Vorrei essere ottimista.mamamatchi ha scritto:Ema il problema è che la mia ex suocera lo vede già avvocato.. :ahahema1 ha scritto:mama, per i figli maschi poi e piu facile fare lavori "manuali" perche no?
La cultura personale la potrai sempre avere, anche senza avere una laurea.
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A parte tutto,Damon è piccolo..e comunque farà quel che vorrà.Vittorio poi ha solo due anni e mezzo.Se li vedrò portati per lo studio di certo non credo li fermerò in nome di un guadagno alto.Poi è da vedere come sarà la realtà italiana e mondiale tra qualche anno.
Avvocato?
Io vedo che tante persone, sopratutto genitori, hanno questa fissazione della laurea, ma non tanto perche la laurea aprira porte per il futuro ma per dimostralo agli altri, averlo come trofeo. E tante persone si vergognano a dire che hanno il figlio idraulico.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?
Il problema è anche che al mondo non servono solo dottori,scienziati,ricercatori etc.Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
Qualcuno gli altri lavori deve pur farli.
Tutti vogliamo arrivare in alto,ma tutti non si può.Non serve nemmeno.
Perchè ci si deve sentire qualcuno solo con una laurea in mano?C'è qualcosa che non va in questo?
Io sono la prima ad ammirare chi ha fatto l'università,perchè penso che sappia molte più cose di me,mi sento inferiore.
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