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Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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ci610
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ci610 » 11 apr 2011, 14:55

rusc ha scritto:
leda71 ha scritto: OT: io credo di avere un tasso di vis polemica molto basso, cioònonostante chiederei gentilmente a tutte le mamme che per scelta loro fanno le casalinge di evitare di dare per scontato che le scelte diverse siano una forma di egosimo e che loro siano le uniche a mettere la famiglia la primo posto. grazie in anticipo.
io invece sono molto polemica e mi devo contenere assai :risatina: ... io di contro chiederei alle mamme che scelgono di lavorare fuori casa, di non etichettare come skizzate-depresse- senza vita propria le donne che fanno le casalinghe... grazie :thank_you:

io, personalmente parlando, sarei skizzata e depressa
cmq sia, tu credi sia giusto che una sola persona debba avere la responsabilità economica della famiglia? e se succede qualcosa? se perde il lavoro? se si ammala? se muore?
questi a me personalmente, sono pensieri che non mi farebbero dormire la notte, perchè essere responsabili dei propri figli significa anche questo, anche garantirgli un sostentamento economico in caso di problemi
io parlo da figlia di padre che è stato messo in cassa integrazione da un giorno all'altro, senza preavviso, semplicemente quel mese di dicembre non gli diedero lo stipendio
mia madre, avrebbe potuto lasciare il lavoro anni prima, avrebbe potuto farlo senza problemi perchè mio padre guadagnava abbastanza, addirittura il solo stipendio di mia madre rappresentava una bazzecola nella questione economica della nostra famiglia, eppure lei il lavoro non lo ha m ai lasciato, ha fatto i salti mortali per conservarlo e riuscire a lavorare e contemporaneamente pensare a noi
dobbiamo ringraziare solo lei e i suoi sacrifici se non abbiamo perso la casa e abbiamo potuto continuare a mangiare
io ora sono nella stessa situazione di mia madre, potrei lasciare il lavoro, ma me ne guardo bene perchè non ho fatto nessun contratto col padreterno e non so cosa mi capita domani
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ALTAMAREA » 11 apr 2011, 14:57

Per quanto mi riguarda il problema consiste nell'indipendenza economica, insomma, sul futuro nessuno può metterci una mano sul fuoco e sapere che sono indipendente economicamente mi fa essere molto serena, la scelta di portare avanti la coppia non è influenzata da fattori economici e questo per me è tutto!!! Parlo per esperienza personale, in passato, pur non avendo figli ma un marito che guadagnava piuttosto bene, ho messo da parte il lavoro, mai scelta è stata più sbagliata, il matrimonio è finito ed io sono praticamente finita in mezzo ad una strada, ero molto giovane ed ho iniziato a lavorare come una matta, ho fatto carriera e adesso guadagno molto bene e non rinuncierei mai a questa conquista, mi costa fatica, tanta fatica, ma è una garanzia per me e per mio figlio :ok quindi il consiglio è no, non lo lasciare, con quel che guadagni paga qualcuno che ti aiuti a tenere pulita la casa e per le 2 docce al giorno, mi associo con chi ti ha detto che è un'emerita ......
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da pem » 11 apr 2011, 15:02

se un bimbo ha bisogno di aver vicino la sua mamma credo che sia suo diritto avere una mamma a disposizione 24 ore al giorno.

ma non mi sembra questo il caso.

aggiungo che per lasciare il lavoro e passare la propria vita tra 4 mura (perchè di pulire minuziosamente casa si sta parlando e non di avere tempo x uscire con le amiche) bisogna avere alle spalle un matrimonio MOLTO SOLIDO, con un OTTIMO dialogo.
e, anche in questo caso, non è detto che non ci si allontani.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Libellula78 » 11 apr 2011, 15:07

quoto pem.
e perdonami, ma magari ne hanno già parlato: ma prima di licenziarti, non puoi pensare di prendere aspettativa?
una mia collega, per motivi simili era nei tuoi panni e si è licenziata.
Ora si morde le mani per non averpreso l'aspettativa...visto che il suo problema è rientrato.
E, comedetto da molte, io sentirei anche altri pareri medici sulle allergie... :pensieroso
.:°*♥ღ♥*°:.ιяєиє 21иσνємвяє2006 e ∂ιєgσ 17иσνємвяє2009.:°*♥ღ♥*°:.

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 15:14

rusc ha scritto:
leda71 ha scritto: OT: io credo di avere un tasso di vis polemica molto basso, cioònonostante chiederei gentilmente a tutte le mamme che per scelta loro fanno le casalinge di evitare di dare per scontato che le scelte diverse siano una forma di egosimo e che loro siano le uniche a mettere la famiglia la primo posto. grazie in anticipo.
io invece sono molto polemica e mi devo contenere assai :risatina: ... io di contro chiederei alle mamme che scelgono di lavorare fuori casa, di non etichettare come skizzate-depresse- senza vita propria le donne che fanno le casalinghe... grazie :thank_you:
:ahah
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lena69 » 11 apr 2011, 15:14

mio marito è stato fortemente allergico, principalmente alla polvere per molti anni.
mia suocera passava ore e ore ogni giorno a pulire, perché altrimenti mio marito
non respirava proprio. poi andò all'università, cambiò città e non ebbe più attacchi d'asma.
non era la polvere il problema. probabilmente era uno degli impianti della zona.

il punto è: forse la soluzione alle allergie è molto più semplice di quello che sembra
e pensare subito a lasciare il lavoro per questo è precipitoso.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 15:28

lalat ha scritto:
rusc ha scritto:
leda71 ha scritto: OT: io credo di avere un tasso di vis polemica molto basso, cioònonostante chiederei gentilmente a tutte le mamme che per scelta loro fanno le casalinge di evitare di dare per scontato che le scelte diverse siano una forma di egosimo e che loro siano le uniche a mettere la famiglia la primo posto. grazie in anticipo.
io invece sono molto polemica e mi devo contenere assai :risatina: ... io di contro chiederei alle mamme che scelgono di lavorare fuori casa, di non etichettare come skizzate-depresse- senza vita propria le donne che fanno le casalinghe... grazie :thank_you:
Rusc però ancora lavori no? :prr
Comunque bisogna anche tenere presente un altro aspetto che sembra ignorino tutte qui ... è giusto che la responsabilità del sostentamento sia tutta sulle spalle dell'uomo? Io personalmente lo trovo sbagliato anche nei confronti dell'uomo che, caricato di responsabilità, poi si trova a sobbarcarsi gli straordinari e tante altre situazioni spiacevoli sul lavoro perché sa di essere lui il pilastro portante dell'economia della famiglia e quindi trascurare il lavoro significa trascurare tutto!
Io l'ho provato cosa vuol dire ... da quando mio marito ha ricominciato ad avere un reddito vivo molto più serena sia in famiglia che al lavoro perché so che le responsabilità le dividiamo al 50% ... mi è cambiata proprio la vita ... diciamo che mi son messa nei panni di un uomo :sorrisoo
Lalat davvero mi ero fatta un'idea di te.... e mi crolla il castello...di sabbia a questo punto!
Cioè tu pensi che chi come me decide di lavorare solo in casa e per la sua famiglia non consideri le esigenze anche del partner?? Come dire che sarei una scroccona che se la gode e vuole solo caricare il marito di responsabilità??? Se ABBIAMO deciso che io potessi fare a meno del mio lavoro di certo ne abbiamo parlato ed abbiamo insieme deciso che fosse la scelta piu giusta, poi io sono una che nn si lamenta mai, ero contentissima quando lavoravo, lo sono ora che mi occupo di altro, (non è che sto a ciondolarmi ehh) poi se nella tua personale esperienza hai conosciuto solo persone casalinghe e depresse vorrei che aprissi gli orizzonti, e che il il tuo micromondo come il mio, è nulla rispetto alle tante esperienze di vita.
Personalmente ritengo che chi è depresso lo è comunque alla minima difficoltà, io invece sono felice, perche so di essere immensamente fortunata, soprattutto perche non abbiamo problemi di salute, e la depressione non potrà mai venirmi in queste condizioni, nn vivo per il lavoro, il lavoro è una parte della nostra vita, e a mio parere se iniziassimo a vedere quante cose belle ci sono nella nostra vita senza pensare sempre e solo a quello che nn abbiamo vivremmo tutti molto meglio :sorrisoo
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da laura s » 11 apr 2011, 15:31

Premesso che come medico non credo che lavare due volte al giorno una cute atopica sia una buona idea, nemmeno coi prodotti adatti, in quanto l'acqua elimina il film idrolipidico cutaneo, e che le diete di eliminazione non dovrebbero mai basarsi su esami del sangue o della cute ma solo su appunto eliminazione di cibi sospetti e poi prova di reinserimento dopo 1 mese, per verificarne l'eccessiva pericolosità in quanto si rischia di fare una dieta poco varia senza un motivo reale...

... premesso tutto questo, se a settembre vanno all'asilo e comunque stanno venendo su bene io farei quello che voglio veramente, scegliendo se lavorare o no in base al mio reale stato d'animo, e senza usare questa situazione fisica dei bambini come "scusante" per prendere una decisione...

Io preferirei morire sul rogo che fare la casalinga, magari invece a te piace, vedi tu, ma decidi PER TE ti prego, se no altro che casalinghe disperate...
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da hamilton » 11 apr 2011, 15:41

mariangelac ha scritto:
lalat ha scritto:
rusc ha scritto:
leda71 ha scritto: OTPersonalmente ritengo che chi è depresso lo è comunque alla minima difficoltà, io invece sono felice, perche so di essere immensamente fortunata, soprattutto perche non abbiamo problemi di salute, e la depressione non potrà mai venirmi in queste condizioni, nn vivo per il lavoro, il lavoro è una parte della nostra vita, e a mio parere se iniziassimo a vedere quante cose belle ci sono nella nostra vita senza pensare sempre e solo a quello che nn abbiamo vivremmo tutti molto meglio :sorrisoo
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da 75andrea » 11 apr 2011, 15:47

Hamilton se domani mattina mattina tuo marito rimanesse senza lavoro? ( facciamo le corna)
e non avessi da parte un bel gruzzolo che garantisse un futuro a te e tuo figlio saresti cosi' serena?


Credo che LAlat intendesse questo..... visto che mi sembra di capire che loro abbiano passato un periodo simile, e si siano mantenuti solo grazie al suo lavoro....
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lena69 » 11 apr 2011, 15:48

mariangelac ha scritto:
Personalmente ritengo che chi è depresso lo è comunque alla minima difficoltà
questo non lo condivido.
parlo per me. ci sono situazioni che mi deprimono, in cui preferisco non trovarmi.
personalmente non vorrei trovarmi senza lavoro e sì, mi diprimerei.
poi, se non ci fossero comunque alternative, me ne farei una ragione.
ma non è che ad ogni difficoltà mi butto giù.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 15:50

hamilton ha scritto:
mariangelac ha scritto:
lalat ha scritto:
rusc ha scritto:
leda71 ha scritto: OTPersonalmente ritengo che chi è depresso lo è comunque alla minima difficoltà, io invece sono felice, perche so di essere immensamente fortunata, soprattutto perche non abbiamo problemi di salute, e la depressione non potrà mai venirmi in queste condizioni, nn vivo per il lavoro, il lavoro è una parte della nostra vita, e a mio parere se iniziassimo a vedere quante cose belle ci sono nella nostra vita senza pensare sempre e solo a quello che nn abbiamo vivremmo tutti molto meglio :sorrisoo
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Coooomunque hai quotato male, quello sottolineato l'ho scritto io nn leda71 :risatina:
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da topinaf » 11 apr 2011, 15:50

ishetta ha scritto:
topinaf ha scritto:
sbu ha scritto:
rusc ha scritto:
lalat ha scritto: La cosa brutta è che le casalinghe vivono solo la vita dei propri figli e del proprio marito ... e cadono facilmente in depressione.
Ecco, questo però mi pare un po' bruttino da dire... ma chi l'ha detto che una che SCEGLIE di lavorare non fuori casa e di seguire i figli non abbia una vita propria??
Perchè la vita è = lavoro? O non ci sono mille altri ambiti, aspetti che tutti insieme costituiscono la vita di una persona? mah, rimango stupita, son sincera.
Scusa Lalat, non ce l'ho con te sia chiaro :sorrisoo , però la frase mi è sembrata proprio offensiva verso le donne cosiddette casalinghe.
appunto...io conosco un sacco di casalinghe che se la spassano, che coi figli a scuola sono sempre in giro, e invece di andare in fabbrica sono a fare shopping e si trovano a pranzare al giapponese...ecco, quelle mi sembrano ben poco depresse :risatina:
certo...ogni giovedì :unghiette
finchè non rientro al lavoro :buuu
:risatina:
ma giovedì ci vediamo o i tuoi saranno ancora contagiosi? :domanda
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 15:53

per rispondere a chi le ha "tirate" tutte, se domani mattina la mia vita fosse completamente stravolta (cosa a cui io ho pensato) e le precauzioni già prese nn bastassero, mi rimboccherei le maniche e andrei a a lavorare, senza farmi problemi anche a fare un lavoro umile, l'ho già detto per me i problemi sono altri, al resto si può porre rimedio sempre.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lalat » 11 apr 2011, 15:54

mariangelac ha scritto:Cioè tu pensi che chi come me decide di lavorare solo in casa e per la sua famiglia non consideri le esigenze anche del partner?? Come dire che sarei una scroccona che se la gode e vuole solo caricare il marito di responsabilità???
Riduco il quote perché senno diventa troppo lungo .. non mi pare proprio di aver detto che chi fa la casalinga è una scroccona ... dai su! Ho solo detto che io ho provato cosa vuol dire avere sulle spalle tutta la responsabilità e sinceramente l'ho vissuta parecchio male, non la voglio la responsabilità ... e credo che se fossi un uomo sarei di quelli che non vorrebbe la moglie casalinga ...
Credo che si sia più sereni entrambi se si lavora senza stravolgersi e si dividono le responsabilità ... poi noi ne abbiamo passate tante ... e purtroppo non è sempre facile dividere le tensioni lavorative con il proprio marito/moglie ...
A parte questo, per un motivo fondato me ne starei a casa domani se ci fosse la necessità ... ma per me non è necessità passare il vaporetto e fare il bagnetto ... ecco
In questo periodo ho pure pensato di starmene a casa a fare home school a mio figlio maggiore ... non mi pare di essere rigida ... ma ripeto io sono proprio convinta che in una coppia è meglio lavorare entrambi e magari meno entrambi.
Ma non capisco perché reagite tutte così ... io ci tengo a rispondere a questo post perché ho fatto delle esperienze ... non voglio essere polemica, voglio solo raccontare cosa può siccedre, se vi offendete non parlo più. :bacio
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da 75andrea » 11 apr 2011, 15:56

Mariangela non is tratta si tirarle o di offendersi...
ci sono persone che per star tranquille devono vagliare mille scenari e solo dopo vivono tranquille e altre no...e forse vivono meglio..chi lo sa

Non ti devi offendere...probabilmente chi ha passato un periodo di difficolta' economiche o lavorative è piu' sensibile all'argomento....
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da crucchina79 » 11 apr 2011, 16:01

Mi pare che ognuna abbia il diritto di pensarla come ritiene meglio.
Io personalmente la vedo come Lalat, nel senso che a parte che tanto non si pone il problema dato che non mi posso permettere di stare a casa... ma anche se potessi dubito che lo farei. Sarà che mio marito è artigiano per cui ci sono alti e bassi e se nei "bassi" non c'è un'altra entrata son cavoli amari (motivo per cui non voglio lavorare per lui... se le cose dovessero mettersi male per lui almeno ci sarebbe il mio stipendio). Ma questa è la MIA situazione e IO non vorrei dover dipendere da mio marito, ma voglio avere la MIA indipendenza economica e sapere che in caso di bisogno posso sostenere, almeno in parte, la mia famiglia.
Però questo non toglie che altre persone in altre situazioni prendano scelte diverse e che siano giuste per loro....
Nei post precedenti c'è stato chi ha detto che solo chi è a casa si prende veramente a cuore la famiglia, anche questa secondo me è una cavolata bella e buona... magari LORO non se la sentono di seguire la famiglia lavorando.
C'è chi ha deciso, immagino col partner, di non lavorare e vive benissimo così questa situazione.
Penso che l'importante sia semplicemente scegliere di comune accordo col partner quello che è meglio per noi e la nostra famiglia e non pentirsi.... l'importante è non usare i figli come "scusa", in un senso o nell'altro!
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da hamilton » 11 apr 2011, 16:01

mariangelac ha scritto:
hamilton ha scritto:
mariangelac ha scritto:
lalat ha scritto:
rusc ha scritto:
leda71 ha scritto: OTPersonalmente ritengo che chi è depresso lo è comunque alla minima difficoltà, io invece sono felice, perche so di essere immensamente fortunata, soprattutto perche non abbiamo problemi di salute, e la depressione non potrà mai venirmi in queste condizioni, nn vivo per il lavoro, il lavoro è una parte della nostra vita, e a mio parere se iniziassimo a vedere quante cose belle ci sono nella nostra vita senza pensare sempre e solo a quello che nn abbiamo vivremmo tutti molto meglio :sorrisoo
quoto.
Mi ritrovo tantissimo in quello che hai scritto! :sorrisoo
Coooomunque hai quotato male, quello sottolineato l'ho scritto io nn leda71 :risatina:
:prr
:risatina:
non so come ho fatto, so che lo avevi scritto tu e LO RIQUOTO! :-D
Chiaramente, per rispondere a 75 andrea, le valutazioni per lasciare il mio lavoro dovrebbero essere molto serie, in primo luogo credo che valuterei attentamente l'attendibilita' di questo medico.
Dopodiche', siccome mio marito fa un tipo di lavoro che difficilmente lo lascerebbe a spasso di punto in bianco (e bisogna valutare attentamente anche questo), credo che per il bene di mio figlio, lo farei, come lo farebbe qualsiasi madre che si trovasse di fronte ad una scelta di questo tipo, con le premesse che ho detto, e che mi sembrano i presupposti che ha anche l'autrice del post.
Per quanto riguarda il discorso allergie, non mi intrometto, perche' davvero non ne ho mai avuto a che fare, e non so a che tipo di coinvolgimento possano portare.
Pero' questo associare mamma casalinga=mamma depressa io davvero non lo capisco.
Io sto valutando seriamente la possibilita' di restare a casa quando Giorgio finira' le elementari perche' non avrei nessuno che me lo tiene, e io non voglio lasciare alla merce' di altri la crescita di mio figlio in quel delicato periodo che e' l'adolescenza, e per questo non mi sento ne depressa, ne' disperata, ma anzi, sto facendo il conto alla rovescia!!!!!! :ahaha
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 16:36

75andrea ha scritto:Mariangela non is tratta si tirarle o di offendersi...
ci sono persone che per star tranquille devono vagliare mille scenari e solo dopo vivono tranquille e altre no...e forse vivono meglio..chi lo sa

Non ti devi offendere...probabilmente chi ha passato un periodo di difficolta' economiche o lavorative è piu' sensibile all'argomento....
Non mi offendo esprimo le mie opinioni, e comunque i mille scenari li ho valutati attentamente anch'io e la pseudo tranquillità ho già scritto che mi viene da altro, e se accadessero tutte le sventure del mondo, nn è che nn ho piu gambe e braccia per riprendere a lavorare :fischia
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da STEFI@VALERIO » 11 apr 2011, 16:52

hamilton ha scritto:Io sto valutando seriamente la possibilita' di restare a casa quando Giorgio finira' le elementari perche' non avrei nessuno che me lo tiene, e io non voglio lasciare alla merce' di altri la crescita di mio figlio in quel delicato periodo che e' l'adolescenza, e per questo non mi sento ne depressa, ne' disperata, ma anzi, sto facendo il conto alla rovescia!!!!!! :ahaha
Hamilton, ma tu veramente pensi che tuo figlio da adolescente vorrà stare in casa con te affinchè tu ne possa curare la crescita "in quel delicato periodo"? :risatina:

Che, piuttosto che essere lasciato alla mercè di altri (vedasi amichetti e ragazzine che a quell'età già imperversano :spiteful: ), preferirà trascorrere i pomeriggi con mamma? :perplesso

Hamilton, sinceramente, ci sei o ci fai? Blocca il conto alla rovescia e torna su questa terra, credimi. :coccola
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