e ritengo che la questione possa tranquillamente essere risolta in generale con una maggiore collaborazione tra professionisti (medici) proprio nell'interesse del paziente.
Lo specialista dovrebbe, almeno mio marito fa così, una volta consultato dal paziente e valtuato il problema, scrivere una lettera al medico di famiglia con le conclusioni delle sue indagini, specialistiche ovviamente, e con la richiesta di ciò che riterebbe opportuno fare
se poi aggiunge una semplicissima foruletta ("con la superìvisione del medico curante") il medico di famiglia è più contento ancora.
Lo si coinvolge (come è giusto che sia), non lo si utilizza solamente


